PULSAZIONI ALL’ORECCHIO O ACUFENE PULSANTE

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LETTERA

Gentilissimo. La seguo nei forum e testi pubblicati. Essendo disturbata da pulsazioni all’orecchio destro, può indicarmi dieta di alimenti specifici al fine di risolvere tali fastidiosi battiti? Periodicamente, nel corso del dì, si presentano per qualche minuto, in specie al mattino presto appena sveglia, durante sforzi fisici o lavori domestici, quando sbadiglio, o nella digestione, o ancora mentre cammino.

In particolare le avverto nel periodo premestruale o senza causa apparente. Oramai è da qualche mese che percepisco tali pulsazioni e, prima di indagare a livello otorino, vascolare o quant’altro, vorrei la sua opinione.

Sono una vegetariana che si concede ahimè 3 caffè al giorno, pur avendo smesso di fumare le 3 sigarette quotidiane da 25 giorni. Ho 44 anni, 170cm di altezza e 50kg, pressione diastolica 70 e sistolica 90-110max, pulsazioni 95. Può bastare una dieta crudista per rivitalizzare e ripulire da meteorismi e tossine l’intestino? O è meglio fare esami medici specifici per escludere patologie a carico di vari organi? Grazie e cordialmente.
Romy


RISPOSTA

DEFINIZIONE DI ACUFENE

Ciao Romy. I medici usano il termine acufene, conosciuto anche come tinnito, per indicare un rumore o un suono che non arriva dall’esterno, ma che viene percepito in uno o in entrambi gli orecchi. Viene spesso descritto come ronzio nell’orecchio.

L’ATA (Associazione Americana Acufeni) stima che più di 50 milioni di americani (su una popolazione di poco superiore ai 300 milioni, ossia 1 su 6) soffrano di acufene, da moderato a grave. Tra di essi circa 12 milioni hanno un acufene grave abbastanza da richiedere cure mediche e circa due milioni di pazienti sono così gravemente debilitati da non riuscire a condurre una vita normale. Trattasi del disturbo otologico più frequente di quel paese.

L’acufene pulsante è un suono ritmico che, nella maggior parte dei casi, va a tempo con il battito cardiaco. Può essere causato da ipertensione, soffio al cuore, patologie a carico delle trombe di Eustachio, anomalie in una vena o in un’arteria, tumore gnomico.

L’acufene non è comunque una condizione, ma solo un sintomo di altre patologie o traumi, come perdita di udito, disturbi del sistema circolatorio, danni uditivi e sindrome di Meniere.

L’acufene è un disturbo che può peggiorare sensibilmente la qualità di vita di una persona, avendo come comuni conseguenze:

  • Affaticamento
  • Problemi di sonno
  • Problemi di concentrazione
  • Stress
  • Problemi di memoria
  • Depressione
  • Ansia e irratibilità

SINTOMI

I sintomi di acufene consistono nell’impressione di udire dei suoni, che in realtà non sono presenti. I suoni possono assumere forme diverse e includono:

  • Ronzio
  • Fischi
  • Ticchettio
  • Crepitio
  • Sibili

I suoni possono essere percepiti in uno solo o in entrambe le orecchie, possono essere intermittenti o costanti, con volume e tipi di suoni che possono variare.

Gli acufeni si possono dividere in:

  • Acufene soggettivo – È il tipo più comune, è causato da problemi all’orecchio esterno, medio o interno, o anche da problemi ai nervi acustici.
  • Acufene oggettivo – In questo caso il tinnito è un suono che è udibile anche dal medico durante un esame. Può essere causato da un problema ai vasi sanguigni, alla catena degli ossicini dell’orecchio medio (martello, incudine, staffa) o a contrazioni muscolari.

CAUSE DI ACUFENE

L’acufene può essere causato o aggravato da una serie di condizioni. La causa precisa non è comunque quasi mai chiara alla medicina ufficiale.

Una causa comune di acufene sono i danni acustici all’orecchio interno. Qui si trovano le cellule ciliate, delle cellule a forma di ciglia che fungono da recettori sensoriali. Le cellule ciliate si muovono con la pressione delle onde sonore, mandando segnali elettrici al cervello attraverso il nervo acustico. Se queste cellule ciliate hanno subito dei danneggiamenti, si possono verificare impulsi elettrici casuali, che causano l’acufene.

Altre cause di tinnito includono:

  • Esposizione ai rumori forti e prolungati – I rumori forti possono causare perdita di udito. L’acufene causato dall’esposizione a rumori come durante un concerto, è generalmente passeggero, mentre se l’esposizione è prolungata e ripetuta il danno può essere permanente.
  • Accumulo di cerume nel condotto uditivo – Il cerume protegge il canale uditivo impedendo il passaggio di sporco e detriti, oltre che rallentare la diffusione dei batteri. Se vi è però un accumulo consistente, il cerume non può essere più espulso, causando diminuizione dell’udito, irritazione del timpano e anche acufene.
  • Perdita di udito legata all’età – L’udito dopo i 60 anni comincia a peggiorare, con possibilità di riscontrare l’acufene.
  • Otosclerosi – L’otosclerosi è una condizione nella quale la catena degli ossicini dell’orecchio medio si irrigidisce, peggiorando l’udito e causando l’acufene.

CAUSE MENO COMUNI

L’acufene può essere causato anche da altre patologie, ma questi casi sono più rari:

  • Sindrome di Meniere – Questa sindrome è caratterizzata da un aumento della pressione del fluido auricolare, di cui l’acufene può essere un sintomo.
  • Disordini temporo-mandibolari – Problemi con i muscoli e le articolazioni della mascella possono causare tinnito.
  • Traumi a testa o collo – I traumi in queste parti del corpo possono interessare l’orecchio interno, i nervi acustici o le parti del cervello che controllano l’udito. In questi casi l’acufene interessa un solo orecchio.
  • Schwannoma vestibolare – È un tumore intracranico benigno che si sviluppa dalle cellule di Schwann del nervo vestibolococleare. Può causare acufene, generalmente in un orecchio solo.

DISORDINI CIRCOLATORI: CAUSE DI ACUFENE PULSANTE

Altre cause rare riguardano i disturbi della circolazione, responsabili dell’acufene pulsante (rumore pulsante nell’orecchio). Queste includono:

  • Aterosclerosi – I vasi sanguigni, con l’età e con diete sballate, vanno incontro a incrostazioni, accumuli di colesterolo e perdita di elasticità. Questo, oltre a causare ipertensione, aumenta la possibilità di essere affetti da acufene pulsante, generalmente in entrambi gli orecchi.
  • Tumori benigni ai nervi acetici, vestibolari o facciali – I tumori glomici vengono classificati, col termine di paragangliomi, tra le patologie della base cranica. Trattasi di tumori benigni che originano da cellule del sistema paragangliare distribuiti lungo il decorso di alcuni nervi a livello dell’orecchio medio, della base del cranio e sull’avventizia del bulbo della giugulare. A causa della loro ricca vascolarizzazione (l’intera massa tumorale è piena di sangue) questi tumori danno origine all’acufene pulsante.
  • Ipertensione – L’ipertensione e altri fattori che alzano la pressione sanguigna come alcol, stress e caffeina possono aumentare il fenomeno dell’acufene.

CAUSE IATROGENE

Infine anche l’utilizzo di alcuni farmaci può scatenare o peggiorare l’acufene. I farmaci imputati in questo caso sono:

  • Antibiotici come eritromicina, vancomicina e neomicina
  • Chemioterapici come mecloretamina e vincristina
  • Diuretici come il bumetanide, l’acido etacrinico e il furosemide
  • Farmaci anti-malaria
  • Alcuni antidepressivi
  • Abuso di aspirina

Spesso, nel caso di acufene causato da farmaci, è sufficiente interrompere l’uso di questi medicinali per far diminuire o scomparire il fenomeno.

DIAGNOSI

Quanto alla opportunità di fare esami medici specifici, è una decisione che spetta a te. Se vivi nel sospetto e nella paura, sarà meglio sorbirsi tutti gli stress delle diagnosi mediche. L’importante è liberarsi dalle paure e dalle inquietudini.

Il problema è che le visite sono un po’ come le ciliegie, una tira l’altra. Le diagnosi mediche non vengono fatte per semplice curiosità, ma sono funzionali alle cure della medicina, a base di farmaci o di bisturi, per cui occorre sapere cosa intendiamo fare o non fare.

Le diagnosi consistono in una serie di esami, tra cui:

  • Esami uditivi.
  • Movimento occhi, mandibola, collo e arti – Se col movimento si riscontrano variazioni nell’acufene si può restringere il campo delle cause.
  • TAC e Risonanza magnetica.

Anche il tipo di suono può aiutare a capirne la causa:

  • Ticchettio – Causato da contrazioni dei muscoli che circondano l’orecchio.
  • Pulsazioni – Problemi circolatori come ipertensione, aneurisma o tumori glomici.
  • Fischio con tono basso – Gli squilli di bassa tonalità in un solo orecchio sono riconducibili alla sindrome di Meniere. L’acufene può intensificarsi prima di un attacco di vertigini.
  • Fischio con tono alto – Sono causati dall’esposizione a rumori molto forti. Passano spontaneamente in qualche ora. Nel caso ci fosse anche una perdita di udito, l’acufene potrebbe essere permanente. Anche farmaci e il neurinoma acustico possono rientrare nelle cause.

CURE E TRATTAMENTI CONVENZIONALI

I trattamenti classici per l’acufene consistono nella rimozione di cerume e di eventuali tappi di cerume, curare le eventuali patologie circolatorie tramite farmaci e operazioni chirurgiche, o cambiare o ridurre i farmaci nel caso si tratti di acufene iatrogeno.

Tra i farmaci usati per trattare l’acufene ci sono gli antidepressivi triciclici come l’amitriptilina e la nortriptilina, e gli ansiolitici come il Niravam e lo Xanax. Entrambi i tipi di farmaci bloccano o attenuano l’acufene, ma come sempre non risolvono nulla nel lungo termine, ed hanno effetti collaterali pesanti, come bocca secca, visione offuscata, costipazione, problemi di cuore, sonnolenza e nausea.

VISIONE IGIENISTA

Non c’è alcuna cura vera per l’acufene, cioè non esiste nessuna bacchetta magica che permetta ai milioni di persone che ne soffrono di non sentire più quel rumore nelle orecchie e nella testa definitivamente. In alcuni casi però si può trovare sollievo dall’acufene. È accertato comunque che fumo e nicotina, alcol, caffeina, theina, zucchero, acqua tonica, cole, stress e fatica, comportino un peggioramento deill’acufene, dell’acufene pulsante e delle pulsazioni all’orecchio.

Altri accorgimenti privi di effetti collaterali che si possono prendere per limitare il disturbo dato dall’acufene sono:

  • Prendersi del tempo per rilassarsi ed evitare lo stress.
  • Evitare luoghi e situazioni con suoni e rumori molto forti.
  • Coprire il suono dell’acufene con musica rilassante a basso volume. Anche l’utilizzo di un sottofondo di rumore bianco (white noise) può aiutare a rendere l’acufene più sopportabile. Si possono trovare tracce su youtube o si può utilizzare un generatore di white noise.

Può bastare una dieta crudista a risolvere i tuoi problemi? Domanda strana o quantomeno inattesa, da parte di una persona vegetariana. Ma qui c’è un ahimè di mezzo. Quello delle sigarette, per fortuna risolto, e quello del caffè, tuttora in corso. È sufficiente un solo caffè giornaliero, cioè l’ultimissimo della serie, a creare una specie di cintura d’impedimento alla sconfitta dell’acidosi corporale.

Per l’acufene pulsante in particolare, è importante puntare alla fluidificazione del sangue, combattendo le patologie circolatorie che lo causano come aterosclerosi e ipertensione.

Pertanto, la mia risposta alla tua domanda è decisamente positiva, a patto però che tu metta in condizione il tuo corpo di autoguarirsi. Più in alto spingerai la tua percentuale crudista e più rapidamente il tuo sangue ridiventerà fluido, condizione indispensabile per riconquistare l’equilibrio funzionale. Stessa cosa per l’eliminazione dei cibi e delle bevande-spazzatura. Più le eliminerai e più soddisfazioni avrai.

RIMEDI NATURALI

I rimedi naturali contro l’acufene sono:

  • Non utilizzare i cotton fioc per pulirsi le orecchie dal cerume, in quanto possono ottenere l’effetto opposto, con formazione di tappi, infezioni dell’orecchio e danni all’udito. Per evitare il rischio di irritazioni non inserire niente all’interno del canale uditivo.
  • Lo stress e alti livelli di infiammazione contribuiscono ai problemi come perdita di udito, vertigini e disturbi dell’orecchio. Un’alimentazione sbagliata, ricca di carne, latticini, cole, caffè, e sigarette, oltre a vita sedentaria, carenza di sonno e alti livelli di stress, sono quindi tutti fattori su cui concentrarsi. Fondamentale adottare un’alimentazione antinfiammatoria e antiossidante, come quella del Vitto Valdiano, fare esercizio fisico all’aria aperta in modo costante ed evitare lo stress. Anche lo yoga, la meditazione, bagni caldi, e le terapie con oli essenziali possono aiutare a ridurre lo stress.

Valdo Vaccaro

Qui puoi leggere alcune testimonianze di guarigione da acufene tramite la dieta vegan-crudista.

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro è orgogliosamente NON-medico, ma igienista e libero ricercatore. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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