AIDS, LA PIÙ INFAME DELLE FARSE

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LETTERA

GIÀ LA PAROLA ELISA MI FA VENIRE I BRIVIDI

Buonasera Valdo, leggo ora con molto piacere le sue ultime tesine ed anche quella che mi riguarda;  complimenti per aver lavorato di fino, per non far emergere la mia identità e per aver rielaborato il testo in maniera eccellente. Grazie soprattutto per la risposta, che sto tuttora rileggendo con attenzione. Le confido che quando ho letto il suo riferimento ad “Elisa test” mi è venuto un brivido intenso in quanto ricordo ancora lo stato d’ animo dell’ epoca (settembre 1993) nell’ attendere gli esiti. Puro terrore!

VIVERE IN PRIMA PERSONA CERTI DRAMMI DÀ UNA FORZA INASPETTATA

Ma allora la consapevolezza della questione e del nuovo “status” doveva ancora farsi largo, per poi sfociare qualche anno fa in una presa di coscienza totalmente diversa rispetto alla partenza. Nel frattempo (ottobre 1995) ho vissuto la morte “di AIDS” di mia sorella Melissa, che ha deciso di lasciarci a 34 anni; potrà ben  immaginare il mio stato d’ animo all’ inizio di questo lungo (18 anni) ma veloce  percorso.

IN BALIA DEI MONATTI, SENZA POTER NEMMENO VESTIRE I DEFUNTI

Classe medica totalmente paralizzata ed incapace, in balia dei monatti come li chiama giustamente lei. Gente bombardata su tutti i fronti da un’informazione governata da pochi, ed ospedali pieni di morti, compreso quello di Ancona dove appunto è deceduta Melissa. Sa che a quell’epoca i familiari non potevano neanche provvedere alla vestizione del defunto, perché i protocolli non lo consentivano?

SCENE ALLUCINANTI NEGLI OSPEDALI D’ITALIA

Chissà mai quale virus avrebbe potuto contagiare. Mia madre ha quindi prontamente cucito una tunica di seta ma è stata rifiutata pure questa opzione. Nuda! In ospedale c’è ancora qualcuno che ricorda una scenata contro i medici di una signora di fronte alla salma della figlia morta di AIDS, che non ha potuto neanche rivestire. Scenata aggiungo io con minaccia di spogliarello. Non ero presente, ma mi hanno riferito che è stato difficile trattenerla ed azzittirla. Tutto questo per dirle che conosco bene le dinamiche alla base del baraccone AIDS. Le ho vissute da molti anni sulla mia pelle e la mia famiglia può dire altrettanto penso.

PARLIAMO DELLA PIÙ INFAME DELLE FARSE MEDICHE E POLITICHE

E’ la più infame delle farse e sono totalmente d’accordo con lei Valdo quando lo spiega nella sue tesine. Quello che stanno facendo da 30 anni con HIV/AIDS al mondo intero solo Dio lo sa. Spero solo che la mia esperienza possa aiutare qualcuno a non abbattersi e non plasmarsi alle pressioni e alle proposte, davvero indecenti, della classe medica.

ALL’INIZIO LA GENTE NON CAPIVA

Non è così facile, specie nei primi tempi, capire che via intraprendere e a cosa dire no. Anche io sono stata assalita dai dubbi nei primi anni. Dubbi che si sono poi dissolti nel tempo grazie alle letture mi verrebbe da dire borderline. Conosco la rivista Nexus alla quale fa cenno, ogni tanto la compro e ho trovato certamente articoli interessanti; le chiedo cortesemente di recuperare una copia di questo suo articolo, per poi consegnarmela quando la verrò a trovare a dicembre.

Sto pensando che alla base di tanti problemi che ci ruotano intorno ci sia quello grave dell’asineria a tutti i livelli. La maggior parte della gente è tenuta nell’ignoranza più totale, sia dal punto di vista alimentare che medico per non parlare di quello politico. Nel mondo intero, ma particolarmente in Italia.

C’È CHIUSURA SULL’IMPORTANZA FONDAMENTALE DEL CARBURANTE

Ho incontrato davvero molti ostacoli nelle conversazioni inerenti all’alimentazione. Sembra che nessuno pensi alla propria salute, quasi che il proprio corpo appartenga ad un altro. Pochi capiscono l’importanza del carburante, unito naturalmente ad uno stile di vita sano come lei descrive e sottolinea spesso. E’ incredibile notare la chiusura mentale. Ogni miglioramento viene come un sacrificio, si rende conto?

PARE CHE QUALCOSA STIA CAMBIANDO

Comunque noto che qualcosa sta cambiando nell’aria, e non solo dalle parti di Montecitorio a quanto pare, non trova? Ho parlato del suo libro a tantissime persone ottenendo un discreto successo e qualche faccia perplessa alla quale non faccio più caso. Ognuno è artefice della propria salute in fondo no? Le racconterò di persona qualche aneddoto o situazione comica che è accaduta la scorsa estate.

APPUNTAMENTO IN FRIULI

A proposito le chiedo se possiamo venire a trovarla per qualche ora sabato 17/12 o anche domenica 18/12. Sono anzi siamo dir poco entusiasti di conoscerla! Ho stampato da tempo la mappa in google maps e penso saremo a Tricesimo in circa 4 ore. Grazie in anticipo per il suo interessamento, continuo a leggere intanto le sue tesine ma la rivogliamo presto in Italia! Cordiali saluti.
Clara

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RISPOSTA

PERMETTIMI QUALCHE COMPLIMENTO

Ciao Clara. Sono rientrato e ripartito e rientrato ancora tre volte dall’Asia da quando mi hai scritto la tua mail. Preziose non solo le tue esperienze dirette, ma anche la tua inquadratura, lasciatelo dire, da provetta igienista, da persona sensata, sensibile ed informata. Riprendo in mano questa corrispondenza con grave ritardo, per motivi che esulano dalla mia volontà. La copia della rivista Nexus, marzo 2010, non l’ho recuperata. Ti posso però allegare l’articolo in questione “Aids non malattia ma programma di governo”.

CINA, INDIA E VIETNAM, LE NUOVE FRONTIERE DEL LURIDO MERCATO

Hai detto una cosa importante e concreta. “Quello che stano facendo nel mondo intero Dio solo lo sa”. Da noi i monatti se ne stanno ormai rintanati, sulla difensiva, nel senso che non fanno più chiasso e non attaccano. In Asia invece, dove ci sono i due grossi mercati della Cina e dell’India, e anche quello del Vietnam, l’argomento è trattato con rinnovato vigore. Trovati i monatti locali, corrotta la stampa e le televisioni, è un giochino ripetere le stesse cose già sperimentate in occidente.

LA BANDIERA DELLA VERGOGNA SVENTOLA AD EST PIÙ ALTA CHE MAI

Il carrozzone Aids ha scoperto che la gente asiatica è ancora più lavorabile e malleabile di quella occidentale, più ancora portata ad obbedire, a seguire le indicazioni dell’autorità governativa, a scimmiottare la traccia del vicino senza porsi interrogativi, e senza impiantare polemiche. Un mercato davvero formidabile in grandi numeri e in qualità. Faranno guadagni 10 volte superiori a quelli realizzati in Occidente.

LE FONDAZIONI AIDS SPUNTANO COME FUNGHI

Clinton e Gates hanno fatto scuola. Non ti dico quante nuove fondazioni Aids spuntano nelle varie città orientali. Ne sorgono dovunque come funghi. E si riempiono di danaro, sottraendolo alla massa circolante già striminzita e stitica di per sé. Tutto alle spalle del popolo ignorante, idiota ed autolesionista. Come dici te, una massa di devirilizzati e di abulici, quasi che il proprio corpo e la propria intelligenza non fosse un capitale da difendere con le unghie e coi denti, ma qualcosa appartenente a chissà chi, qualcosa da affidare alle mani del primo che capita.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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