AIUTO A UN PADRE AFFLITTO DA NEOPLASIE AL SIGMA, AL FEGATO E AI RENI

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LETTERA

CHE FARE PER COMBATTERE LA MALATTIA DI MIO PADRE

Buonasera Valdo, mi chiamo Luigi e ho avuto il piacere di conoscerla ed ospitarla presso il mio centro ad Otranto, in occasione del Vegan Fest, dove ha potuto incontrare molti suoi sostenitori.
Mi permetto di scriverle per chiederle un consiglio su cosa posso fare per cercare di aiutare mio padre a combattere la malattia.

NEOPLASIE AL SIGMA, AL FEGATO E AI RENI

Se lei volesse darmi un consiglio io potrei inviarle la documentazione ed avere anche un suo punto di vista. Il referto parla di 1) Neoplasia infiltrante del sigma metastasizzata al fegato, 2) Neoplasia al rene sinistro, 3) Multiple lesioni metastasiche al fegato, 4) Cisti renali e cisti pancreatiche, 5) Prostata ingrossata con grossolane calcificazioni. La ringrazio anche se non potrà darmi una risposta.
Luigi
Shangri-La Otranto

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RISPOSTA

DOCUMENTARSI AL MEGLIO E FARE POI UNA DECISA SCELTA DI CAMPO

Ciao Luigi. Il primo punto importante è quello di documentarsi con grande dovizia sulle patologie citate sul referto. Il secondo punto è quello di fare una scelta di campo per quanto riguarda le vie rimediali, ossia il che fare. Immagino che i medici non si azzarderanno a proporre soluzioni chirurgiche e nemmeno accanimenti di tipo chemio-radioterapico. In ogni caso se uno sceglie il campo medico segue le diagnosi e le cure eventualmente proposte dalla sanità convenzionale. Se invece sceglie Health Science, se ne sta alla larga dai medici e procede lungo il percorso di tipo igienista, senza drammi, senza panico, senza inquietudini e senza riserve mentali.

SCELTE CIBARIE AVVENTATE

Ma, nel caso specifico, dove si parla di diversi tipi di neoplasia complicati da metastasi ed accompagnati pure da diverse cisti, vale più che mai la tesina dal titolo “Non si muore di cancro al pancreas ma di cose ben più serie ancora“. Tutti i tipi di cancro menzionati per tuo padre riguardano infatti il sistema gastrointestinale. Una questione di scelte cibarie avventate e mai messe in discussione per anni e anni.

OCCORRE ADOTTARE CONTROMISURE ADATTE A BLOCCARE LA CRESCITA

Chiaro che la situazione non è facile e che le insidie non mancano. Ma adottando delle contromisure rigorose e credendo fermamente in quello che stiamo facendo, esiste la possibilità di bloccare la crescita di tumori, cancri, metastasi e cisti. Bloccare la crescita costituirebbe già una conquista. Nel contempo, l’assunzione di una dieta fruttariana-crudista potrà dare quei risultati che si cercano in questi casi, ovvero una riduzione progressiva e contemporanea di tutte le crescite.

PRIORITARIA UNA DEPURAZIONE GENERALE DELL’ORGANISMO

Per arrivare a questo serve chiaramente una depurazione sistemica dell’organismo, una disimpregnazione dai veleni, un rafforzamento della funzione epatica e renale, un ripristino dell’immunocompetenza e un cambiamento radicale della formula del sangue, attualmente addensato e viscoso a dismisura. Le doti morali coinvolte in questa complessa rincorsa al riequilibrio sono di importanza stratosferica. Come dice il professor Neumivakin nella tesina “Ultra-sani senza medicine col professor Neumivakin istruttore degli astronauti russi“, è decisivo per guarire o per non guarire il modo di affrontare la situazione.

IL CANCRO NON È UN MOSTRO INFERNALE MA LA SEMPLICE E LOGICA CONSEGENZA DEGLI ERRORI COMMESSI

Se una persona è certa che il suo cancro è uno stato temporaneo e risolubile, potrà liberarsene agevolmente. Se invece lo vede nell’ottica medica della malattia infernale e carica di irreparabili insidie, oltre che di percorsi rimediali raggelanti e raccapriccianti, inclusivi di recidive, chemio e radioterapie, e di prospettive di sopravvivenza breve e malandata, sarà difficile passare il guado. Deve prima di tutto capire cosa ha fatto di sbagliato nella vita, deve comprendere ed ammettere i suoi errori, deve chiedere perdono, e poi credere nella guarigione. E deve avere anche delle forti motivazioni, una voglia smisurata di stare in vita e di recuperare. Insomma si tratta essenzialmente di una questione mentale.

SGOMBRARE LA MENTE DA OGNI PENSIERO NEGATIVO

Come mai la gente continua invece a cedere e a cadere come mosche colpite da un micidiale insetticida? Succede perché nel 95% dei casi c’è di mezzo l’intervento medico devastante, oppure, nei casi più difficili e disperanti, dove i medici concordano di non intervenire, c’è di mezzo la disperazione del paziente ormai convinto di essere all’ultima spiaggia e di non potercela fare.
La scarsezza di statistiche, ed in particolare di statistiche positive e di successo, è comprensibile. Pochi, per non dire nessuno, hanno la preparazione, la voglia e la forza morale di scegliere una via alternativa seria, il coraggio di abbandonare la via medica e la curomania sul sintomo, la dipendenza dagli ospedali e dai farmaci.

LA PARTECIPAZIONE ATTIVA E CONVINTA DEL PAZIENTE SUL PIANO MENTALE E SPIRITUALE RIVESTE NOTEVOLE IMPORTANZA

Per concludere, occorre che tuo padre capisca l’intera situazione, e si dia al più presto un minimo di preparazione culturale e filosofica sul percorso alternativo della Health Science, partecipando in prima persona al progetto rimediale e mettendocela poi tutta nel voler guarire e nel fare le cose giuste sul piano del pensiero e dell’azione, sul piano alimentare e comportamentale.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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