ALLERGIA AL NICHEL USATA IN CHIAVE ANTIVEGANA

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LETTERA

HO MOLLATO LA DIETA IPERPROTEICA

Buon pomeriggio! Mi chiamo Monica e ho 44 anni. Fino ad un anno e mezzo fa, procedevo con dieta iperproteica a base di animali, purtroppo! Bevevo solo chinotto e mai acqua. Dopo un paio di anni di ricerche personali ho smesso di nutrirmi di carne e pesce. Dato che mio padre è morto di tumore ai polmoni, e mia madre è stata operata di tumore maligno al seno, ho fatto dei controlli.

OSTEOPENIA ALL’ANCA, HASHIMOTO E ALLERGIA AL NICHEL

Ho scoperto di avere osteopenia severa al femore-anca, sindrome tiroidea di Hashimoto e allergia al nichel. Ovviamente, la maggior parte dei medici mi hanno detto che dovrei mangiare tanto formaggio e bere tanto latte per quel che riguarda l’osteopatia, e mi hanno pure dato la Vitamina D. Premetto che ho due splendidi cani con i quali passeggio almeno un’ora tutti i giorni all’aria aperta.

MI SERVE UNA DIETA VEGANA PRIVA DI NICHEL

Per l’allergia al nichel sostengono che non posso essere vegetariana perché i legumi me li posso scordare, come la frutta secca, la soia e alcune verdure e frutti. Siccome non ci penso proprio a mangiare i miei amici animali, posso avere un consiglio da parte tua, considerando il quadro appena descritto? Grazie infinite.
Monica

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RISPOSTA

IMPOSSIBILE SCHIVARE UNA SOSTANZA UBIQUITARIA

Ciao Monica. Manca solo che un giorno o l’altro i medici vengano a diagnosticarci l’allergia all’ossigeno, e allora finalmente il tabacco si prenderebbe le sue belle rivincite. L’allergia al nichel è una delle ultime ipotesi strampalate con cui si cercano di spiegare determinate condizioni umane. Il nichel-solfato si trova praticamente dovunque. Bigiotteria, orologi, cellulari, maniglie, cerniere, pentole, forbici, aghi, penne, montature per occhiali, tinture capelli, shampoo, dentifricio, creme, biciclette, auto, treni, aerei, metropolitane.

DIFFERENZA TRA ALLERGIE TRANSITORIE E INTOLLERANZE STABILI

Citare poi cacao e cioccolata, legumi e pere, spinaci e funghi, pomodoro e lattuga, legumi e cereali integrali, mais e saraceno tra i cattivi, e al contrario paste, pani, farine 00, cetrioli, meloni, zucche e zucchine, cavoli e carote, banane e cipolle, fa pensare più a un gioco al lotto che a qualcosa di scientifico. Già il discorso delle allergie e delle intolleranze in generale è molto vago, molto personale, molto variabile, molto relativo. Si parla di allergia quando il corpo dimostra una reazione anomala, acuta e transitoria, a una determinata sostanza, mentre per l’intolleranza la reazione ha aspetti di cronicità e di stabilità, quasi di modifica caratteriale di un soggetto rispetto a una sostanza critica.

L’INTOLLERANZA AI VELENI HA RAGIONE DI ESISTERE

Ho sempre detto che le intolleranze al lattosio e alla caseina, come l’intolleranza all’alcol, al fumo e ai veleni, più che intolleranza è reazione giusta, normale e fisiologica. Un organismo che non reagisse a tali veleni sarebbe da considerarsi difettoso e carente. Le allergie invece derivano sempre sa uno stato di impregnazione tossica generale dell’organismo. Quando un soggetto, per i troppi veleni assunti ed accumulati nel sangue e nei depositi di fortuna dell’organismo, ha esaurito i suoi normali margini di tolleranza ai veleni, scatta il segnale del “rien va plus”, la famosa goccia che fa traboccare il vaso. E’ solo così che si spiegano allergie alla ciliegia, alla fragola, alla nocciolina, ai cibi innocenti che normalmente soddisfano l meglio le esigenze umane.

IL VERO DEMONE NON È IL NICHEL MA L’IMPREGNAZIONE TOSSICA GENERALE

Il nichel è comunque minerale onnipresente in ogni prodotto della terra e quindi diventa inevitabile conviverci. Consigliare una dieta carnivora come alternativa è privo di senso in quanto anche nelle carni c’è il nichel, ed in forma inorganica, visto che esse si devono cuocere. Il consiglio che ti posso dare è quello di stare sul vegancrudismo, soprattutto nei succhi freschi e nelle spremute (vietati i succhi confezionati, tutti pastorizzati e devitalizzati). Per prudenza evita il contatto prolungato con strumenti a rischio. Non esiste un demone chiamato nichel, ma piuttosto un demone chiamato impregnazione tossica da smaltire al più presto con l’assunzione di stabile dieta ricca di acqua biologica. Le tue camminate all’aria aperta ti offrono vitamina-D sufficiente, e non hai bisogno di integrazioni. Per l’Hashimoto e la stessa vitamina-D leggiti le tesine indicate.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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1 commento

  1. Ripeto un fatto ben noto e cioè che il consumo di latticini non protegge (o cura) affatto le ossa. Basti vedere come sono messi i grandi consumatori di latticini del nord Europa o gli americani….da tempo si sa invece che è fondamentale andarci piano con le proteine