AMORE A PRIMA LETTURA E CURIOSITÀ ANAGRAFICHE

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LETTERA

AMORE A PRIMA LETTURA

Ciao Valdo. Sono una sua fan e sono convinta di non essere la sola. L’ ho conosciuta per caso su internet ed è stato amore a prima lettura! Nulla da chiederle a livello di benettie, cure o alimentazione. Ha un blog talmente chiaro e ha scritto talmente bene tante tesine che sono a dir poco esaurienti che possiamo cavarcela tutti da soli senza il bisogno di disturbarla continuamente.

UNA PICCOLA INTERVISTA SU ALCUNI DETTAGLI

Anche questo può essere impegno e disturbo, ma il mio scopo è diverso. Vorrei infatti maggiori dati su una bellissima persona che sembra troppo paziente, leale e trasparente per esistere davvero, ma che invece c’è. Vorrei insomma farle una piccola intervista che sono sicura riscontrerà l’interesse di molti e di molte, qualora lei decidesse di pubblicarla.

CURIOSITÀ SULLA STORIA FAMILIARE

Le mie curiosità vanno dalla data di nascita completa di giorno, mese, anno e orario se ne é a conoscenza, ai componenti della sua famiglia d’origine, tipo fratelli e sorelle. Entrando ancora di più nella sfera familiare, come ha conosciuto sua moglie Kathleen e chi è stato il corteggiatore tra i due? Non è stata la lingua diversa un problema nella vostra conoscenza? In quale giorno e anno vi siete sposati? Il matrimonio si è svolto in chiesa? Dove avete fatto il viaggio di nozze, se l’avete fatto?
Come mai ha chiamato i suoi figli William e Francesco? Ci pensa mai ad un 3° figlio?

INFORMAZIONI DI CONTORNO

Qual’è il suo nome di donna preferito? Quale il frutto che non smetterebbe mai di mangiare? E il suo ortaggio/cibo privilegiato? Il suo colore prescelto? Il suo fiore? Una sua canzone speciale? Il film che merita la sua ammirazione? L’animale che le piace di più? Le piace seguire qualche sport alla tv? Nello specifico,  per che squadra simpatizza che non sia l’Udinese? Che auto ha? Come trascorre le feste tipo Ultimo dell’anno, Natale e Pasqua? Le capita mai di vedere tutto nero ed essere triste? Cosa fa per tirarsi su? Che rapporto ha coi suoi compaesani? Va mai in chiesa?

LO SCOPO È DI ACQUISIRLA, CARATTERIZZARLA ED APPREZZARLA

Forse qualcuno le ha già chiesto qualcosa di personale e lei hai ritenuto la questione privata. Capisco che le cose personali nessuno le vorrebbe metterle in piazza. Mi accontenterei anche di qualche risposta soltanto. Faccio questo, oltre che per mio sincero e puro interesse nei suoi confronti, anche per caratterizzarla, acquisirla ed apprezzarla meglio come uomo, per conoscerla più a fondo.

ARDIMENTOSA E PREVIDENTE

Chi non avrebbe fatto qualche domanda personale in più, se fosse stato un contemporaneo di personaggi importanti nella storia del mondo. Io la ritengo uno di questi, perciò non voglio lasciarmi scappare queste informazioni su di lei. Perdoni il mio ardimento nello scriverle, ma con l’andare del tempo potrebbe diventare ancor più difficile l’accesso.

SUPER-EROE E DIAMANTE DI TRACCIA

Scontato dirle che lei rappresenta l’eroe dei giorni nostri. Lei Valdo è il mio supereroe! E questa mail mi dà la possibilità di toglierle quel velo di sconosciuto e vedere con maggiore chiarezza chi è colui che tenta di salvare la società dal cattivo che ci circonda. Lei sta tracciando un nuovo solco nella nostra storia. Lei è un uomo disponibile attento e misericordioso, un diamante al naturale che la terra ha deciso di regalarci ancora. Prima di tutto però lei è uomo, ed è così che la voglio immaginare. Ecco il senso della mail.

INCONTRO DI PADOVA E AUTOGRAFI

Ci incontreremo tra 23 giorni alla conferenza del 23 Marzo in Padova e per me si tratta davvero di un sogno. Un ultimo favore mi permetto di chiederle. Sarà possibile per quel giorno ottenere autografo su uno dei suoi straordinari libri che sto leggendo? La vorrei iconare con una foto assieme, e sarebbe il miglior regalo che potessi ricevere! Auguro che tutto il bene che lei sta facendo agli altri, si ripercuota sulla sua splendida famiglia. Con stima, affetto, ammirazione e devozione. Milioni di Grazie.
Sara

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RISPOSTA

PER QUANTO BIZZARRO POSSA ESSERE IL DESTINO, NON AMBISCO A FINIRE SUL CALENDARIO

Ciao Sara. Come faccio a trovare la forza per farti un piccolo richiamo. Ma come? Uno ti porta un messaggio di questo genere e tu ci trovi qualcosa da ridire? La questione è che mi volete santificare, inserendomi magari sul calendario di Frate Indovino. Nemmeno Gesù di Nazareth incassava valutazioni di questo tipo. Chiaro che ogni supervalutazione comporta assunzioni aggiuntive di responsabilità. Più in alto uno ti pone e più ferite ti produrrai nel cadere dal piedistallo irreale ed immeritato, mentre sarai pure sovraesposto al tiro dei cecchini.

MOLTO SIMPATICO IL TUO AMORE-A-PRIMA-LETTURA

La cosa più bella e convincente che hai detto è l’amore-a-prima-lettura. Se proprio mi vuoi trasformare in Nembo-Kid e in Agente 007, avrei potuto farlo anni addietro. Non mi fanno paura le mie 70 primavere, ma qualche batosta di troppo l’ho sicuramente subita, e faccio quel che posso, vale a dire assai meno di quanto vorrei. Quanto al diamante che traccia i percorsi liberatori per la gente, troppa grazia davvero. Il potere di incidere e di condizionare il mondo passa notoriamente per i meccanismi perversi della politica, delle banche e del dio danaro.

SPOSTIAMO IL TIRO SUI PROBLEMI REALI

Direi che la stiamo mettendo troppo sul piano personale. Più si parla di me e meno spazio rimane per gli argomenti veri e reali che stanno sotto i nostri occhi. Non dimentichiamo i milioni di animali che  allo scoccare di secondo continuano a cadere sotto i colpi dei boia. Non dimentichiamo i milioni di giovani privi di lavoro, di sbocchi e di prospettive. Non dimentichiamo gli imprenditori tartassati dal fisco e indotti ad ingrossare le fila dei disperati. Non rappresentiamo niente e nessuno, e non ci mettiamo a versare lacrime di circostanza. Non facciamo concorrenza al buonismo vero o posticcio della religione. Ma sono questi i veri problemi sul tappeto, problemi spinosi da inquadrare, da affrontare e da risolvere.

È IN ARRIVO ALIMENTAZIONE NATURALE 2

Per questa volta vedrò comunque di soddisfare le varie curiosità che hai manifestato, sperando di poterti dare le mie banali dimensioni-uomo, popolane e comuni, quasi di seconda scelta. A Padova porterò dei libri e forse ci sarà pure il nuovo Alimentazione Naturale 2, in via di stampa alla Anima Edizioni di Milano.

I MIEI DATI ANAGRAFICI VACCARO-SEPICH

Veniamo ai dati anagrafici e personali. Ieri qualcuno mi ha pure chiesto i dati del sangue, e si tratta dello 0-1 Rh negativo. Nato Vaccaro-Sepich il 20 novembre 1943, ore 15, a Mattuglie ex-Italia e oggi Matuly-Croazia, località magnifica sul Golfo del Quarnaro, con Volosca ed Abbazia (oggi Opatjia) visibili sullo sfondo e collegate da una stradina in salita, con more, lamponi, castagne su entrambi i lati, tutte cose che ancora porto stampate nella mente, grazie ad alcune visite successive in età scolastica.

UN ESORDIO DA BRIVIDO

Casa materna orti e vigneti persi nella diaspora istriana. Trasferimento drammatico alla casa paterna di Tavagnacco-Udine, il tutto con alto rischio foibe, nell’inverno del 1945, in un’Italia soggetta peraltro ai bombardamenti dei nuovi alleati anglo-americani, alle ultime azioni vendicatrici dei vecchi alleati tedeschi, alle orrende stragi inter-partigiane di Porzus. Tutto sommato, assai peggio di adesso, con sirene in azione, con corse fuori e dentro i rifugi e con tensioni non da poco. Niente male come esordio.

LA MISERIA È UNA GRANDE SCUOLA

Padre, madre, due nonni, una sorellina, cani, gatti e coniglietti. Un orto con frutteto e vigna dove potermi esercitare con le piantine, i semi e la potatura. Un  quadro sulla parete della cucina, con scritta in friulano ” Le miserie e iè une grande scuèle”.

LE COSE NON ANDAVANO POI COSÌ MALE

In realtà ce la cavavamo egregiamente. Mia madre confezionava vestiti per le contesse Di Prampero e le insegnanti udinesi. Mio padre controllava e pesava alle Fonderie Bertoli le commesse destinate spesso alla Danieli di Buttrio. Mia nonna era a quel tempo considerata Regina degli Asparagi Doc di Tavagnacco, e io stesso davo una mano a confezionare i mazzi lavando i turioni in una grande tinozza e legandoli accuratamente con doppia corteccia di gelso. Altre notizie di quegli anni sulle tesine “La ridanciana goliardia tavagnacchese“, e “Macellai onesti e vegetariani snob“.

RAPPORTI GRAVEMENTE ALTERATI TRA IL DARE E L’AVERE

Oggi i ragazzi si ispirano a quadri ben diversi, propagati in continuazione sui loro schermi e sui loro telefonini. Per essi la grande scuola non sta affatto nella miseria o nella sobrietà, nell’equilibrio e nel risparmio, quanto nello spendere e nello spandere, pescando dalle risorse familiari. Il mitico posto sicuro ti ruba la vita e ti rende niente. L’iniziativa privata subisce poi l’attacco delle tasse. Alla fine la via migliore rimane il parassitismo da bamboccioni. La bici fa tenerezza, il telefono fisso pure, l’auto compatta ed economica non ne parliamo nemmeno. L’auto di seconda mano? Ma che siamo forse diventati dei barboni?

FATALE UN VOLO DELLA CATHAY PACIFIC

L’incontro con la Kathleen Fong su un volo della Cathay Pacific tra Hongkong, Kuala Lumpur e Singapore, dove lei lavorava come stewardness ed io ero uno dei tanti passeggeri, forse più loquace e intraprendente della media. Essendo lei residente di Hongkong-Kowloon e pertanto bilingue inglese-cinese, nessun problema a comunicare. Il corteggiatore sono stato io senza ombra di dubbio. La tratta metropolitana tra Tsim Sha Tsui e Mei Fu, dove lei abitava, era diventata per me una piacevole abitudine. Me lo ha rammentato lei stessa pochi minuti fa, quando la ho interpellata. Per questione di carattere non avrebbe mai potuto essere corteggiatrice, né allora né adesso.

MATRIMONIO IN PENNSYLVANIA E CENONE AL JADE INN

Il matrimonio con rito civile in data 16 febbraio ’89 a Pittsburgh-Pennsylvania dove i suoi genitori gestivano il Jade Inn, un ristorantino cinese di notevole successo. Da rilevare che tutta la famiglia Fong, padre, madre, due fratelli, due sorelle si esprime in ottimo inglese, per cui niente intoppi comunicativi.

UNA FEMMINUCCIA IN PIÙ NON AVREBBE GUASTATO

Il nome Francesco l’ho scelto io avendo in testa il frate animalista di Assisi. Il nome William lo ha scelto la mamma in piena condivisione. Il viaggio di nozze c’è stato in zona Singapore e Jakarta.
Una bambina l’avrei pure voluta ma la Kathleen aveva sofferto troppo nei primi due parti e si è deciso per uno stop. Oggi, pur andando le cose discretamente, si sente in casa la mancanza di un tocco femminile aggiuntivo.

PIÙ POESIE MUSICALI CHE SEMPLICI CANZONETTE

Tempo di andare al cinema o di guardare dei film in televisione non ce n’è. Anni addietro gradivo la commedia all’italiana con Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Lando Buzzanca, Ciccio e Ingrassia. Quanto alle canzonette ho sempre apprezzato autori e cantanti in voga a quei tempi, con gradimento particolare per Luigi Tenco, Fabrizio De André, Mina, Celentano, Gaber, Tony Renis, Romina Power e Al Bano, Modugno, Battisti, Morandi, Julio Iglesias.

Canzoni preferite? Legata ad un granello di sabbia (Nico Fidenco), Il nostro concerto (Umberto Bindi), Come sinfonia (Pino Donaggio), Poesia (Don Backy), Il mondo (Jimmy Fontana), Eri piccola (Fred Buscaglione), Il cielo in una stanza (Gino Paoli), Mi sono innamorato di te e Vedrai, vedrai (Tenco), Bocca di rosa (De André), Il cielo è sempre più blu (Rino Gaetano), Rose Rosse (Massimo Raneri), Piazza Grande (Lucio Dalla). Particolare apprezzamento poi per le musiche rilassanti di Demis Rousseau. Senza scordare l’Elvis napoletano di It’s now or never, Neil Sedaka, Paul Anka, Roy Orbison (Pretty Woman), gli Hollies, i Rolling Stones, i Beatles, l’immenso Bob Dylan di “Blowin’ in the wind” e di “Like a rolling stone”.

MEGLIO I PEDALI CHE I PISTONI

La mia migliore auto è al momento la bici. Preferisco il treno e l’aereo per i miei spostamenti. Guido a volte la Golf di mia moglie e la Zafira che forse cambierò con qualcosa di più compatto. L’animale che amo di più è decisamente l’anatra. Se ho tempo guardo ancora qualche partita, senza chiusure e prevenzioni. Udinese sì, dai tempi dell’antico stadio Moretti, sempre a condizioni che appassioni e che diverta. Una squadra che giochi bene, senza cattiverie e falli, senza indecenti appoggi arbitrali, trova sempre la mia approvazione, poco importa il colore della maglia e la città che rappresenta. Questo vale anche per Inter e Juve, pur parteggiando onestamente per Milan e Toro, almeno negli scontri diretti.

OTTIMI RAPPORTI CON LA GENTE

Le feste, più feste sono e più mi vedono impegnato nel lavoro, sia esso al computer, o a vangare, seminare e trapiantare nell’orto. Non ho mai gradito andare in chiesa, né da piccolo né da grande. Ho un ottimo rapporto di reciproco rispetto con la gente che mi circonda. Paradossalmente, pur dicendone spesso peste e corna, annovero tra i miei migliori amici persino macellai, farmacisti e medici, e li metto regolarmente di fronte alle loro pesanti responsabilità.

Valdo Vaccaro

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