ARTE DEL DORMIRE, SCONFIGGENDO INSONNIA E STITICHEZZA

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LETTERA

COLAZIONE E PRANZO A REGOLA D’ARTE

Buongiorno Valdo, ho iniziato da circa un anno un cammino che mi ha portato a conoscere, sperimentare in modo costante l’alimentazione a base di frutta e verdura. Al mattino digiuno oppure una bella spremuta di agrumi. A metà mattina frutta e, a pranzo (veloce in ufficio), una bella insalata mista condita con semi e alghe.

POMERIGGIO E CENA, E QUALCHE SGARRO COI DOLCI

Pomeriggio ancora frutta e alla sera piatto di verdura cruda e cereali, oppure verdura cotta. Qualche tisana e raramente del the nero. Non mangio più carne, latte e derivati. Qualche difficoltà ancora con i dolci che cerco di limitare ad un unico momento della giornata.

STITICHEZZA TUTTORA IRRISOLTA

Purtroppo ho due grossi problemi che non riesco ancora a risolvere. Il primo è la stitichezza cronica che da molti anni che non cessa nonostante l’aumento di frutta e verdura nella dieta, e si allevia solo mangiando dei fichi secchi (non con le prugne, e nemmeno coi kiwi).

INSONNIA LEGATA ALL’ATTIVITÀ FISICA INTENSA E PROLUNGATA

Il secondo problema riguarda il sonno. Non riesco ad addormentarmi quando, durante il giorno, svolgo attività fisica tipo bicicletta, trekking o sci, soprattutto se prolungata. Nonostante passino parecchie ore da quando termino lo sport a quando vado a dormire, la situazione non cambia.

STATO DI AGITAZIONE SIA CON LO SPORT CHE COL SESSO

Sono una persona sportiva e negli ultimi tempi mi sto allenando molto. Tuttavia nonostante l’allenamento la situazione non cambia. Pensi che questa agitazione mi viene anche durante i rapporti sessuali. Invece di rilassarmi mi agitano!

RICORSO AI FARMACI

Questo problema mi crea molte difficoltà e non nego che alle volte lo risolvo prendendo qualche ansiolitico-tranquillante. Non nascondo di aver fatto spesso uso in passato di benzodiazepine.
Cosa potrei fare per migliorare la mia situazione? Crede che potrebbero essere utili anche dei massaggi rilassanti, shiatzu o cranio-sacrali? La ringrazio per i consigli che vorrà darmi.
Michela

*****

RISPOSTA

LA STITICHEZZA LA RISOLVI CON LA PATATA CRUDA E NON IRRADIATA

Ciao Michela. Stitichezza ed insonnia sono state trattate in diverse tesine. Va dunque sul blog e inserisci i termini stitichezza, insonnia, colon, come motori di ricerca. Sulla stitichezza la risolverai facilmente assumendo patata cruda non irradiata, da inserire nella centrifuga classica carota-sedano-mela. Oppure la puoi grattugiare assieme alla carota. Per la tua attività fisica potrai continuare a svolgerla ma con minore intensità, viste le conseguenze che essa produce.

SONNO REM E NON-REM

Veniamo al sonno, un naturale stato temporaneo di incoscienza che si presenta nel momento in cui l’attività elettrica del cervello funziona più ritmicamente rispetto a quando siamo svegli e reagisce meno agli stimoli esterni. Esistono due tipi ben definiti di sonno. Il sonno profondo detto anche Non-REM durante il quale il corpo si rigenera, ed il sonno REM (rapido movimento degli occhi) durante il quale si sogna, dando modo alla mente di rielaborare sentimenti e paure, azionando una sorta di valvola di sfogo per la nostra psiche che ci permette, una volta svegli, di essere più sereni.

RICARICA NOTTURNA DELLE BATTERIE ESAUSTE

Dormire bene è essenziale per mantenere uno stato fisico ed emotivo ottimale. Con il giusto riposo permettiamo al nostro corpo di riequilibrarci, di ricaricare le nostre batterie e di combattere adeguatamente lo stress.

IL CIRCOLO VIZIOSO DEL NON DORMIRE PERCHÉ NON HAI DORMITO

L’insonnia, purtroppo, è spesso un circolo vizioso dal quale è piuttosto difficile uscire. Le cause dell’insonnia vanno solitamente ricercate in un eccesso di tensione che, a sua volta, è un ulteriore fonte di stress per il nostro corpo. Una specie di circolo vizioso che ci impedisce di ritrovare un buon sonno ristoratore.

SONNO COME PICCOLA MORTE CHE CREA INQUIETUDINI

In molte tradizioni antiche, il sonno è paragonato a una piccola morte che avviene ogni giorno della nostra esistenza, e di cui non è possibile fare a meno, poiché senza di essa ne andrebbe della vita stessa. In questa analogia tra sonno e morte si può rintracciare il simbolo centrale dell’ insonnia, ossia la difficoltà a morire-ogni-giorno, ad accettare cioè l’alternarsi del giorno e della notte, di cui hanno assoluto bisogno sia il corpo che la mente per potersi rinnovare.

ATTACCAMENTO ALLA DIMENSIONE COSCIENTE

L’ insonnia rappresenta quindi la difficoltà di accettare che gli eventi della giornata trascorsa ci lascino, la forte resistenza a perdere momentaneamente il nostro Io, il nostro stato cosciente, inteso come vigilanza e controllo sulla realtà. Se dunque addormentarsi equivale in qualche modo ad assentarsi dalle cose che accadono, si può comprendere come la persona che soffre d’ insonnia sia fortemente attaccata alla sua dimensione cosciente, a ciò che è e a ciò che fa durante il giorno. Per questo motivo, molti insonni cercano di addormentarsi accompagnati da una luce accesa o dal sottofondo di radio o televisione, per continuare a sentirsi vivi.

FATTORI CHE CONTRASTANO IL SONNO

Stanchezza fisica, eccessivo lavoro mentale, piedi freddi, aria visita, dispiaceri, arrabbiature, preoccupazioni, ansie, emozioni eccessive, sono tutti fattori che contrastano il sonno. L’insonnia può anche dipendere da impregnazioni tossiche, da disturbi gastrici, epatici o cardiaci. Il dormiveglia è sonno agitato e non riparatore. Caffè, cole, the, fumo attivo e passivo, sono nemici del sonno. Una camminata dopo cena, un bagno caldo ai piedi e un semicupio sul bidet conciliano col sonno. Un bagno genitale, praticato per una ventina di minuti dopo cena, concilia sicuramente col sonno. Orientamento letto verso il nord e materasso duro aiutano a dormire meglio.

ASPETTI INCONSCI ED EMOZIONALI

Nell’insonnia un ruolo importante è giocato dalle paure inconsce. La più frequente è il timore di entrare in un mondo sconosciuto, buio e misterioso, qual’è quello notturno, quello lunare, dove si incontrano passivamente le ombre e le profondità dell’anima. Ciò significa che la persona ha perso familiarità con la propria dimensione interiore. Di conseguenza viene meno il contatto con le proprie parti nascoste di cui la notte è il simbolo.

DISORDINI FUNZIONALI LEGATI A CRONICHE ANOMALIE GASTROINTESTINALI

A parte i fattori psicosomatici, la vera causa dell’insonnia va ricercata nei disordini funzionali del sistema nervoso, dei reni e del cuore, disordini a loro volta causati da anomalie sul piano digestivo.
Le fermentazioni intestinali generano vapori la cui natura leggera e ascendente va a congestionare e febbricitante la testa, alterando in tal modo non solo vista, udito ed odorato, ma anche la normalità funzionale dei centri nervosi in zona cerebrale.

RIMEDI ALL’INSONNIA

Incrementare i centrifugati di verdure per un miglior apporto minerale. Frutta amica l’albicocca, la pesca e la mela. Verdure amiche il cavolo, la lattuga, la zucca e l’avena, il luppolo, il biancospino, la melissa, il tiglio e la camomilla. Mangiare lentamente e masticare con cura ogni fogliolina di crudo, ogni spaghetto, ogni chicco di riso, ogni semino di fico, di kiwi, di fico, di melagrana. Ricordiamoci che non abbiamo denti nello stomaco o nell’intestino. Basilare la estromissione totale di ogni farmaco ansiolitico, se non vogliamo davvero rovinarci del tutto e non dormire più.

FRUTTA ACQUOSA AD EFFETTI TRANQUILLANTI, SECONDO IL COLLABORATORE IGIENISTA ALESSANDRO SIRI

Ciao Valdo. Volevo dire la mia riguardo all’insonnia. Oltre alla dieta vegana tendenzialmente crudista e all’attuazione di un piano disintossicante e riequilibrante, personalmente ho capito da tempo che la frutta acquosa gioca un ruolo determinante anche contro l’insonnia. Ho scoperto che la frutta è un tranquillante naturale e spesso può aiutare ad addormentarsi anche mangiata subito prima di andare a dormire, perché i suoi effetti si sentono all’istante. Ovvio poi che ci sono una serie di altri fattori da non dimenticare, come ad esempio un minimo di esercizio fisico giornaliero, basilare per stimolare la circolazione linfatica. Ovvio anche che per giusta regola la frutta non può essere mangiata subito dopo cena, ma dopo qualche ora, regola a cui in parte fanno eccezione mela, ananas e papaia che possono anche essere assunte ma preferibilmente entro certi limiti.

L’ESPERIENZA PERSONALE MERITA ATTENTA CONSIDERAZIONE

Certi tipi di frutta hanno più efficacia rispetto ad altri per ottenere un effetto tranquillante. Da ricordare poi che non ci deve essere uno schema fisso da seguire ma che ognuno deve agire secondo le proprie necessità. Una volta pensavo che fosse la mela uno dei frutti migliori da questo punto di vista. Oggi invece ritengo che siano gli agrumi, in particolare arance e pompelmi in spremuta, o anche un semplice limone, a conciliare il sonno. Le clementine invece non sono sugli stessi livelli mentre l’ananas sì, ed ha pure il vantaggio di poter essere assunto anche poco dopo la cena. Non so da cosa dipendano le proprietà che sto attribuendo a questi frutti, ma posso dire che le ho sperimentate. Su livelli buoni, poi, ci metterei la pesca, l’albicocca, il kiwi, il melone. L’uva da vino è molto efficace mentre quella da tavola no. La fragola non pare essere efficace. Ricordo infine che non è l’alimento di per sé ad avere realmente potere, ma è sempre l’organismo che a contatto con esso produce determinati effetti.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro è orgogliosamente NON-medico, ma igienista e libero ricercatore. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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