ALIMENTAZIONE PER GATTI E CANI AFFETTI DA INSUFFICIENZA RENALE

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LETTERA

CONDIVIDO LA MENTALITÀ CRITICA E COSTRUTTIVA

Buongiorno Valdo, ammiro e stimo la sua preparazione igienista e la sua mentalità critica nel senso costruttivo del termine. Sono (come lei) di mentalità aperta, inoltre vegetariana e adepta ai centrifugati di frutta e verdura fresca e in continua evoluzione personale, cercando il meno possibilie di farmi manipolare dalle false informazioni che quotidianamente ci indottrinano e inquinano su svariati piani la nostra esistenza.

INSUFFICIENZA RENALE DELLA MIA GATTINA

Le scrivo in quanto sto cercando una valida soluzione al problema di insufficienza renale della mia gattina di 12 anni che, negli ultimi tempi e nell’arco di poche settimane, ha visto i valori renali aggravarsi in rapida escalation. Premetto che le era già stata diagnosticata un’IRC (come al fratello) da anni ma con vari accorgimenti e la protezione di qualche entità al di sopra di me, se l’erano cavata, credo anche grazie al cambio di alimentazione, affidata da qualche tempo ad una nutrizionista veterinaria (cucina home made, no BARF) per dare uno stop ai danni dell’alimentazione industriale che purtroppo per anni data la mia ignoranza ho somministrato loro.

CERCO UNA TERAPIA EFFICACE PER CURARLA AL MEGLIO

Sono incappata per caso qui e ho colto la palla al balzo, che ho in fondo da perdere? Lo so che qui si discute di applicazioni per gli esseri umani ma data la sua ecletticità ed intelligenza emotiva (e non solo) mi chiedevo se conoscesse qualcuno per indirizzarmi verso una terapia potenzialmente efficace per curare al meglio la mia gatta Maya (europeo rosso) al di là delle terapie convenzionali veterinarie che talvolta fanno più male che bene al limite (se non oltre) dell’accanimento terapeutico! La ringrazio fin d’ora del tempo che potrà dedicarmi. Con sincera stima.

Cinzia Sergiotti

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RISPOSTA

I GATTI AMANO LA LIBERTÀ DI MUOVERSI LIBERAMENTE E DI CACCIARE

Ciao Cinzia. Non posso dire di essere grande esperto di alimentazione felina. Tuttavia ho avuto a che fare con dei gatti e mi sono fatto qualche idea sulle loro preferenze e necessità. Le cose che più amano sono il vivere all’aria aperta, il potersi muovere, il potersi arrampicare sugli alberelli, il poter disporre almeno di una terrazza con angoli di sole e di ombra da potersi scegliere a seconda delle proprie necessità e gusti, il prendere il sole, il poter avere sempre a disposizione una o più ciotole di acqua fresca e pulita, a lato della ciotola del cibo secco. Importante anche avere a disposizione un tappeto erboso e in particolare dell’erba gatta.

PROBLEMI RENALI DEI GATTI

I principali sintomi di malattie dell’apparato renale del gatto sono:

  • Il gatto non fa più pipì o fa fatica ad urinare. Questo è il sintomo più evidente di problemi all’apparato urinario.
  • L’urina del gatto è torbida e cambia colore spesso. In questo caso possono esserci disturbi ai reni o alla vescica, in quanto la pipì di un gatto sano è trasparente e di color giallo paglierino.
  • Un gatto che beve troppo o che fa spesso pipì presenta sintomi di diabete o problemi al fegato.
  • Sia i gatti maschi che femmine possono soffrire di cistite. Se il gatto non beve abbastanza oppure mangia soprattutto cibo secco l’urina rimane più concentrata e viene facilitata la formazione di calcoli ai reni che possono ostruire l’uretra e il passaggio della pipì.
  • L’insufficienza renale cronica è la malattia più comune fra i gatti anziani. I reni subiscono con l’avanzare dell’età un deterioramento rendendo difficile l’eliminazione delle scorie tossiche.
  • Il gatto con un’insufficienza renale urina frequentemente e beve molto.

Altri sintomi importanti sono un deperimento improvviso, perdita di peso, alito cattivo e ulcere in bocca.

L’ERBA GATTA, PREZIOSA RISORSA VEGETALE PER I FELINI

Il genere Nepeta comprende circa 25 specie di piante perenni appartenenti alle Labiatae, famiglia di cui fa parte pure la menta. Una di esse è la Nepeta Cataria, più comunemente conosciuta come erba gatta o erba gattaria o menta dei gatti. La pianta è rinvenibile come selvatica e le sue foglie emanano un caratteristico aroma di menta.

Non esistono in letteratura testimonianze sulla tossicità dell’erba gatta anche se consumata in dosi abbondanti. I gatti comunque, per istinto, rifiutano il cibo che potrebbe essere nocivo e hanno la capacità di autoregolarsi anche sulle quantità da ingerire, senza mai esagerare.

Per la coltivazione è necessario preparare un terreno provvisto di buon drenaggio esposto al sole o a mezz’ombra. La semina dovrebbe essere effettuata in primavera. È necessario tenere la pianta lontano dalla portata dei gatti poiché, essendone ghiotti, la distruggerebbero velocemente.

QUAL È IL CIBO MIGLIORE PER GATTI E CANI DOMESTICI?

Per l’alimentazione è risaputo che il gatto è un felino, un cacciatore di piccoli animali, e dunque un carnivoro. Le sue prede tipiche sono i topi, le lucertole, gli uccellini, le tortorelle, i piccioni, persino gli scoiattoli, i ghiri e le piccole lepri. Cercare di trasformare un gatto in felino vegetariano non è vietato ma appare piuttosto problematico, se non lo si abitua fin da piccolo. Per chi è vegano e aborrisce la presenza di sangue e di carne animale, meglio sicuramente adottare un coniglietto, una cavia, un’oca o un’anatra.

cavie che mangiano carote

NON È IMPOSSIBILE ALLEVARE GATTI E CANI VEGETARIANI

In ogni caso è una questione di imprinting, di abitudine iniziale a certi cibi piuttosto che altri. L’importante è che ci sia una presenza costante di grassi e proteine come quelli che si trovano nelle uova, nell’avocado, nelle mandorle, nei cereali, nelle noci, nei legumi, nelle stesse verdure a foglia verde come cavoli, radicchi e spinaci conditi con dell’olio.

Ho visto di persona dei cani sanissimi, attivi e felici, oltre che longevi, votati senza riserve a fragole, ciliegie e radicchio, mele, pere, uva e cachi, per affermare che tale impresa sia possibile. Anche l’istinto all’aggressività può essere smorzato. Ricordo che da ragazzino avevo cane, gatto, coniglio e gallinelle che mangiavano assieme, giocavano assieme e si accucciavano spesso assieme per scaldarsi a vicenda durante l’inverno.

LA TIGRE DELLA MALAYSIA HA IMPARATO AD APRIRE IL DURIAN E A MANGIARSELO AVIDAMENTE

Non è vero poi che i felini non apprezzino il sapore dolce e la frutta. La tigre, ma anche i cani, tanto per fare un esempio, vanno ghiotti del durian, che è un frutto super-dolce e super aromatico, nonostante la sua scorza durissima. Questo mi è stato detto da un coltivatore di questi frutti in Malaysia. Grazie alle sue unghie potenti riesce ad aprire il frutto e a cibarsi della fantastica crema che avvolge i semi interni.

OGNI ANIMALE HA LE SUE PREFERENZE PERSONALI

Occorre poi sperimentare e studiare le preferenze di ogni singolo animale. A volte si riesce a rendere gradevole una minestra di verdure, cereali e patate, o anche della pasta alle verdure. Ricordo che la mia gatta, morta di vecchiaia lo scorso anno, non gradiva in genere la frutta, ma si aggirava liberamente tra le erbe alte del bosco, trovando non solo le sue piccole prede animali, ma anche le sue erbe preferite. Un frutto le piaceva da matti ed era il kaki ben maturo.

MEDICI E VETERINARI STRAVEDONO PER LA CARNE SEMPRE E COMUNQUE

Ovvio che ci sono posizioni opposte e contraddittorie sulla questione della alimentazione vegetariana riservata ai gatti. Medici e veterinari sostengono infatti che la carne è indispensabile ed essenziale per la salute dei gatti. Non voglio entrare in questa polemica. Però tali affermazioni non mi sorprendono. Per loro la carne è comunque un chiodo fisso. Per loro la carne sarebbe indispensabile pure per l’uomo, figurarsi per i gatti e per i cani!

LA CARNE DEI MACELLI NON FA BENE A NESSUNO, QUESTO È IL PUNTO

In effetti, prevalgono anche in questo caso i pregiudizi sul contenuto proteico delle verdure. Pregiudizi che non hanno ragioni di esistere né per l’uomo né per questi animaletti, tanto più che le carni che vengono loro propinate sono di animali grossi che essi mai mangerebbero se non per estrema necessità, e sono pure carni pessime agli ormoni, tant’è che gli animali più colpiti da malattie gravi e da cancro, non soltanto da insufficienza renale, sono proprio i cani e i gatti. Alla peggio, si può tentare di rendere i gatti dei quasi-vegetariani, dando loro di tanto in tanto qualche pesciolino. In ogni caso meglio una dieta vegetariana leggera e a buon contenuto d’acqua, più qualche uovo e più qualche crocchetta vegana, che prodotti da macello carichi di veleni.

NON MANCANO LE OPINIONI CONTRASTANTI

Kathy Guillermo, vicepresidente delle indagini di laboratorio PETA (People Ethic Treatment of Animals). Una dieta vegetariana per il proprio animale da compagnia è eticamente coerente con la filosofia dei diritti degli animali. La prima preoccupazione di PETA sul cibo per gli animali da compagnia sono i molti prodotti disponibili inutilmente testati sugli animali. James Peden, proprietario di una startup per la vendita di cibo vegano per gatti, sostiene invece che una giusta compensazione di vitamine da origine vegetale fornisce tutto quello di cui il micio ha bisogno, portando a riprova alcuni studi su adeguati livelli di vitamina B12 e taurina nei gatti vegani.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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