COENZIMA Q10, KLAMATH, ANTIOSSIDANTI E RADICALI LIBERI

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LETTERA

Valdo, vorrei un tuo parere sulla Klamath e sul coenzima Q10. Ritieni non essere importanti per l’alimentazione igienista? Grazie per il tuo importante contributo.
Andrea Menconi

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RISPOSTA

RADICALI LIBERI, NEMICI GIURATI DELLA CELLULA

Ciao Andrea, Messaggio da due righe ma risposta lunga. Parlare di Coenzima Q10 significa entrare nel mondo della cosiddetta Nutriterapia Naturale, nel mondo degli antiossidanti, che sono cacciatori autentici di radicali liberi prodotti dal corpo (per digestioni difficili, stress, poco movimento) o radicali liberi assunti esternamente (aria inquinata, acqua inquinata, cibi sbagliati). I radicali liberi sono atomi e molecole di ossigeno dotate di almeno un elettrone spaiato e libero nella loro orbita. Un elettrone carico e capace di catturare altri elettroni e di provocare disastri ossidativi, fin quando non viene reso innocuo da una sostanza antiossidante.

FONTI DI RADICALI LIBERI

Il fumo, lo stress, l’eccessivo e prolungato esercizio fisico, l’inquinamento atmosferico, l’aria viziata, le cure farmacologiche tutte, sono temibili ed insidiose fonti di radicali liberi. I farmaci chemioterapici e le cure radioterapiche lavorano primariamente in quella direzione, ovvero creano radicali liberi a iosa fino a far crepare le cellule. Questo è anche il motivo per cui i pazienti non riescono a tollerare la chemio e la radioterapia.

ANTIOSSIDANTI E DIFESE NATURALI

L’antiossidante è qualsiasi sostanza capace di cedere un elettrone a un radicale libero, bilanciandolo e stroncandone i poteri disgreganti ed ammalanti che esso avrebbe mantenendosi libero e spaiato. Ovviamente il nostro corpo possiede ottime difese e produce 3 formidabili antiossidanti che sono il super-ossido dismutasi, il catalasi e il glutatione perossidasi. Quando però c’è sbilancio, con radicali liberi in eccedenza sugli antiossidanti fornibili, si ha lo stress ossidativo. Esternamente al corpo i nostri antiossidanti provengono dai vegetali e dalla frutta, ricchi di vitamine A-C-E e di beta-carotene.

IL COENZIMA Q10 OVVERO L’UBICHINONE

Il coenzima Q10 (ubichinone, ubiquinone, ubidecarenone), è un antiossidante antiage (anti-invecchiante), appartenente alla famiglia degli ubichinoni, trasportatori di elettroni, produttori di energia nei forni cellulari, antiossidanti delle membrane cellulari e mitocondriali, protettori delle membrane dalla iperossidazione lipidica.

LA NUOVA PANACEA UNIVERSALE

Il coenzima Q10 è oggi l’integratore al top delle vendite. Più la gente si comporta male e sta pure male, e più alto è il ricorso a qualcosa di miracoloso e di speciale, a qualcosa di concentrato. Non a caso la Parmalat ha legato la ripresa delle sue sorti commerciali alla presenza del coenzima Q10 nei suoi prodotti. L’ubichinone viene giudicato ottimo contro l’emicrania, la distrofia muscolare, i muscoli affaticati, il diabete, l’ateriosclerosi, l’emicrania, le gengiviti, il tumore al seno, e non so cos’altro ancora.

NIENTE SCELTE INFAMI

I nostri antiossidanti corporali, inclusa la quota Q10, calano man mano che invecchiamo (specie se invecchiamo male), calano con la malnutrizione, calano coi farmaci (in particolare con le statine) e con le malattie croniche. Dire che il coenzima Q10 si trova anche nella carne e nel pesce, al pari degli Omega-3, non significa niente. Se per prendermi del Q10 e dell’Omega-3 sbagliato devo beccarmi una forte acidificazione e tutto il resto delle altre patologie da cadaverina, da purine, da cadmio, da mercurio e da imperdonabili distrazioni etiche, dov’è mai il senso di tale scelta infame.

LO TROVIAMO IN DIVERSI PRODOTTI NATURALI

Il coenzima Q10 si trova comunque negli oli vegetali estratti a freddo, nel germe di grano, nella soia, nei pinoli, nelle nocciole, nelle mandorle, nei lupini, nell’avocado, nei semini, nei cereali integrali. Controindicazioni? Certo che ce ne sono. Causa di sicuro anoressia, nausea e diarrea, se preso come integratore.

L’ALGA KLAMATH DELL’OREGON

Quanto all’alga Klamath, prende il nome dall’omonimo lago vulcanico, puro e favolistico dell’Oregon, e fa pensare in questo ai sali dell’Himalaya, anch’essi localizzati in zone idilliache stile Walt Disney. Appartiene al gruppo delle alghe verdi-azzurre, al pari della spirulina e della Clorella.

Anche in questo caso si fa un elenco impressionante di proprietà benefiche, nutriterapiche, immunomodulanti, antinfiammatorie, antiossidanti, neurologiche ed altro ancora. Contenenti vitamine A-B-C-D-H-K, B12 assimilabile e pigmenti antiossidanti.

Occorre dire che, quando si hanno a disposizione dei prodotti normali, freschi, vivi e reperibili a livello di alimentazione naturale, non ha senso ricorrere agli integratori, prodotti necessariamente trattati, elaborati, confezionati, oltre che intossicanti non appena si eccede con la quantità. Tutte le vitamine elencate stanno nella normalissima frutta e verdura, più nei semini e nella frutta da guscio. Idem per i pigmenti. Integrare B12 è l’ennesima bufala e non serve.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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