CRUDO IN ABBONDANZA, REGOLARITÀ INTESTINALE E VOGLIA DI DIVENTARE MAMMA

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LETTERA

RISULTATI STRAORDINARI NEGLI ULTIMI 5 MESI

Carissimo Valdo, sono Cecilia e già ti scrissi una mail ad aprile a cui desti il titolo “Stato di forma smagliante e coerente piano di rafforzamento osseo“. Anzitutto ti ringrazio di averla pubblicata e di avermi incoraggiato con le tue parole. Adesso, a distanza di quasi cinque mesi, ti scrivo di nuovo per comunicarti i progressi che ho fatto ultimamente nell’ambito della mia alimentazione e per annunicare a te e ai carissimi amici di questo blog salutariano il magnifico e quasi miracoloso risultato a cui questa dieta mi ha portato.

RITROVATA LA REGOLARITÀ INTESTINALE, CON PROGRESSI SU AMENORREA ED OSTEOPORSI

Già avevo riscontrato benefici in termini di salute generale e in particolare la ritrovata regolarità intestinale. Se prima soffrivo di stitichezza cronica ed ostinata, nell’ultimo anno sono migliorata fino ad avere finalmente delle evacuazioni quotidiane complete e addirittura puntuali. Già mi sembrava tanto aver risolto questo problema. Mai e poi mai avrei sperato di recuperare quanto pensavo di avere perduto per sempre. Ero rassegnata a dover pagare per tutta la vita le conseguenze degli anni di anoressia di cui ho sofferto, ovvero amenorrea e osteoporosi, e invece ho ritrovato la forma e l’equilibrio.

UN’ESTATE ALL’INSEGNA DELLA FRUTTA E DELLA VERDURA, SENZA PATATE, SENZA LEGUMI E SENZA CEREALI

Ma facciamo un passo indietro. Se rileggi la mia lettera vedi il menu quotidiano che era molto ricco di frutta e vegetali, ma vi erano anche legumi, cereali, patate e latticini tipo cottage cheese. Ebbene, dall’inizio dell’estate che volge ormai al termine, un’estate tra l’altro eccezionalmente calda, torrida e secca, ho smesso un po’ alla volta di mangiare legumi, cereali e patate, ho eliminato tutti i latticini eccetto qualche yogurt greco e ho lasciato da parte pure le uova.

MASSICCE QUANTITÀ DI CRUDO

In pratica, complice il caldo e la necessità di mangiare cibi leggeri e ricchi di acqua, ho cominciato a nutrirmi solo ed esclusivamente di frutta fresca da coltivazione diretta e spesso raccolta da me in quantità massicce, frutta secca, verdure e ortaggi rigorosamente crudi ovvero insalatone enormi con tantissimi pomodori e zucchine freschi dell’orto, foglie miste, carote e avocado al posto dell’olio d’oliva.

MENU QUOTIDIANO ESTIVO

Ho tenuto anche un diario alimentare ma in linea di massima il mio menu quotidiano era ed è tuttora il seguente: Ore 7.00: 3/4 litro acqua tiepida col succo di un limone e uno-due cucchiai di miele biologico. Ore 8.30-9.00: Colazione a base di frutta, una ventina di albicocche finché c’erano, oppure 12-15 pesche a seconda della pezzatura, oppure 6-7 banane, oppure una ciotola di muesli fruttariano composto da frutta mista disidratata (prugne, uvetta, papaya, ananas, banana, scaglia di cocco) e frutta oleosa tipo mandorle, anacardi, nocciole, bagnato col latte di mandorla o di cocco. Negli ultimi giorni sono arrivati i fichi e le prugne ad arricchire la colazione. Ore 11-13: Un caffè. Lo so che dovrei evitarlo, ma mi serve per reggere i ritmi di lavoro e per fare pausa, un piccolo vizio che devo limitare, addolcito con stevia e una manciata di frutta a guscio tipo pistacchi, anacardi o mandorle. Ore15-16: Altra super porzione di frutta, come 12-15 pesche, oppure un melone intero o frullato, oppure mezzo cocomero, oppure un paio di manghi con pesche e prugne. Ore 18-20: Cena, ovvero insalatona extra-large composta da 150 grammi di foglie miste (lattughino, radicchietto, rucola, valerianella, pan di zucchero, iceberg, brasiliana, riccia, scarola), 5-6 carote e 2-3 zucchine tritate con una costa di sedano o un cetrolo, 6 pomodori a pezzetti, una decina di olive verdi o nere e il tutto condito da una salsa composta da un paio di pomodori maturi frullati insieme alla polpa di mezzo avocado. Ore “pre-nanna”: se sento ancora fame prima di coricarmi sgranocchio un po’ di frutta secca o bevo del latte di mandorla.

DAI 48 SONO ARRIVATA AI 53 CHILI, E STO MAGNIFICAMENTE

Mangiando così nel corso degli ultimi mesi ho aggiunto quello che i nutrizionisti mi avevano a suo tempo indicato come il peso minimo per essere in salute, ovvero 52-53 chili. Quando ti ho scritto la mail ne pesavo 48 anche meno. Molti continuano a dirmi che con altri chili starei ancora meglio, ma io non do loro retta. Io voglio e devo sentirmi a mio agio nel mio corpo e il grasso superfluo non lo sopporto, non mi serve. Così sto bene, sono piena di energie, non ho disturbi particolari, reggo ritmi di lavoro anche faticoso e, se anche arrivo qualche volta stanca esausta, recupero nel giro di un paio di giorni. Insomma, sto bene.

PRESCRITTE VITAMINE DEL GRUPPO B, MA COL CAMBIO DI STAGIONE SARÀ SPONTANEA QUALCHE VARIAZIONE

Qualche giorno fa mi sono fatta visitare dalla naturopata e quella mi ha detto che questo tipo di dieta non potrebbe durare più di una settimana, che devo assolutamente reintrodurre almeno i legumi e i cereali, oppure le uova, e mi ha prescritto vitamine del gruppo B. Da parte mia, penso che la cosa verrà spontanea col cambio di stagione. Già adesso che le temperature sono un po’ scese avverto più appetito rispetto alle scorse settimane.

DOPO 10 ANNI DI AMENORREA HO VISTO QUALCHE SEGNALE POSITIVO

Ad ogni modo, checché ne dicano la dottoressa e tutti gli altri comuni onnivori fissati sul classico primo e secondo di pasta e carne, e che prendono la frutta come optional nel migliore dei casi, la mia dieta, il mio stile alimentare non solo mi mantengono in forze e salute, ma hanno contribuito al risultato strepitoso a cui facevo riferimento all’inizio, per cui, dopo più di dieci anni di amenorrea, ho visto ricomparire un primo timido accenno di ciclo mestruale! Certo non posso cantare vittoria troppo presto.

QUALCHE PROBLEMA LEGATO ALLA SFERA PSICOLOGICA

Si è trattato di una piccola perdita di colore brunastro durata un paio di giorni. Ma, per me che ero rassegnata all’infertilità a vita, è un piccolo miracolo, qualcosa di straordinario che nessun ginecologo né endocrinologo con tutta la loro scienza e le loro pillole avrebbero potuto realizzare. È stata madre Natura, il mio corpo e l’influsso positivo di alcune persone, nonché le emozioni positive che ho vissuto con esse a produrre questi risultati. Purtroppo sto vivendo anche un momento di amarezza e temo che questo possa danneggiarmi sul piano psicosomatico. Come puoi immaginare, il mio problema è molto legato, oltre che all’asse ipotalamo-ipofisi-ovaie, anche alla sfera psicologica, sessuale e sentimentale.

QUALCHE SUGGERIMENTO PER IL RIPRISTINO COMPLETO DEL CICLO

Detto questo volevo chiederi per cortesia, oltre che di darmi un tuo parere sulla dieta, di indicarmi quali comportamenti, quali sostanze naturali potrebbero favorire il ripristino del ciclo e il recupero della fertilità. Anche se non mi faccio alcuna illusione al riguardo, il mio più grande desiderio sarebbe quello di poter un giorno diventare mamma. Ti ringrazio di cuore
Cecilia

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RISPOSTA

SE CERCHI MEGLIO SUL BLOG TROVI QUANTO SERVE

Ciao Cecilia. Leggiti intanto la mia tesina “Ripristino naturale e virtuoso del ciclo mestruale” che risponde esattamente ai tuoi quesiti sul ciclo. Quanto alla fertilità, ci sono sostanze sì e comportamenti positivi e, in contrapposizione, cibi e stili di vita da evitare. Anche sulla fertilità ci sono sul blog molte tesine se digiti come motore di ricerca parole come fertilità, maternità, gravidanza. mestruo.

CIBI E COMPORTAMENTI FAVOREVOLI ALLA FERTILITÀ

I cibi adatti includono avocado dotato di grassi buoni e di Omega3, cavolini Bruxelles dotati di acido folico, pomodori dotati di licopene, frutta secca dotata di Omega3 e di vitamina E, semi zucca-sesamo-papavero dotati di zinco, sesamo-girasole-pistacchio-mandorle-miglio dotati di ferro, carote-agrumi-kiwi-peperoni-fragole-mirtilli-melanzane-uva-rosacanina-ciliegie dotati di vitamina C, germe grano dotato di zinco e gruppo B, crescione per i tanti minerali, broccoli, verza, cavoli, cavolfiori, bietole, rape, ravanelli, patate, topinambur, patate dolci, castagne, avena, pop-corn, fagioli, fagiolini, ceci, lenticchie, lupini,  olio d’oliva, sole e fiori di zucca per la vitamina D, germogli vari, prenderla con filosofia e serenità in linea generale contro lo stress, applicare coerentemente il pacchetto salute.

CIBI E COMPORTAMENTI CONTRARI ALLA FERTILITÀ

Cibi e atteggiamenti da evitare sono farina bianca, carni, zucchero, bevande gassate, latticini, sigarette, alcol, caffè, cole, cibi e bevande spazzatura, burro, strutto, smog, obesità, sottopeso, sedentarietà, fiato corto.

QUELLO CHE CONTA DI PIÙ SONO I RISULTATI CONCRETI

Quanto alla tua attuale dieta estiva valgono soprattutto i fatti, e i fatti dicono che ti sei trovata bene e che hai acquisito dei chili in più. Francamente mi verrebbe da dire che 15 pesche, 20 albicocche o 7 banane in una volta le trovo esagerate e che propendo per soluzioni più sobrie. Tuttavia rifuggo dagli schemi e dalle convinzioni assolute. Se hai digerito al meglio e se non hai avuto gonfiori o altri segnali negativi significa che andava bene così. Diciamo pure che durante la stagione calda hai fatto la cura delle albicocche e la cura delle pesche, finendo nutrita e depurata nel contempo. Ora potrai dunque proseguire con la cura dell’uva, dei fichi, dei cachi e delle castagne tra un mese.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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15 commenti

  1. Complimenti davvero. Sei un esempio che tante ragazze che si trovano improvvisamente in mezzo al guado (tra veganismo crudista ed onnivorismo) dovrebbero imitare. Da parte mia, in base alle mie conoscenze e agli orientamenti che ho adottato, dico che tutto è migliorabile e che per es non trovo per niente esagerate le quantità di frutta che hai mangiato quest'estate. Poi è positivo anche l'abbandono dei cereali e dei legumi; se tu ci vuoi tornare è meglio limitarli più che si può ed eventualmente stare lontano da quella che gli antichi latini chiamavano colla, cioè il glutine. Personalmente diffido un pò della frutta secca che oltre ad essere grassa è anche troppo proteica e dunque acidificante. Sulle vitamine sintetiche, siano pure del gruppo B, si è espresso Valdo mille volte e non serve ripetere che devono invece venire dal cibo. Quanto al caffè acidificante che aiuterebbe a "stare su"è una grossa illusione. Tra l'altro è una fonte di sostanze intossicanti e ladro di minerali organici. Ovviamente ognuno fa quel che vuole o si sente di fare. Comunque quando uno arriva al punto in cui sei tu ora, ferma restando la gratitudine per Valdo, è a mio avviso necessario rendersi autonomi e capire cosa può essere fatto per migliorare ancora. Mille auguri…col tempo arriveranno altre soddisfazioni.

  2. Leia fantasyrama on

    Le mestruazioni sono comuni ma non necessarie.. tu sei fertile! Parla con i fruttariani, ora hai un po' di mestruazioni perché mangi molti semi 😀 il che è ottimo.. Brava Cecilia
    http://www.disinformazione.it/mestruazioni.htm
    Cambia naturopata, non hai bisogno di legumi per vivere sano e se proprio ci tieni allora mangia alghe, molto più idoneo al nostro metabolismo.. Non per niente molti legumi procurano all'uomo meteorismo.
    Un abbraccio forte forte

  3. Alessandra rispondo un pò in ritardo ma eccomi. La mia opinione è che va precisato il contenuto proteico totale nella dieta di un individuo. Se si supera una certa quota allora tutto il resto diventa acidificante e questo è ovviamente negativo. Le mandorle in sé sono alcalinizzanti, però bisogna vedere in quale contesto. Una piccola quota in una dieta di frutta e verdura va bene, ma senza esagerare. Ma se uno mangia cereali e legumi allora la frutta secca va drasticamente limitata o il famoso tetto proteico viene largamente superato con tutte le conseguenze del caso. Anzi, direi che è incompatibile l'abbinamento coi legumi. Meglio in generale puntare principalmente su frutta e verdure come dice sempre anche Francesco che è ben edotto in materia; e limitare il più possibile il resto. Credo che la svolta estiva di Cecilia sia andata nel verso giusto con tanto crudo e in particolare tanta frutta; Valdo però come ben sappiamo si da ai cereali 2 volte al giorno ed è ovvio che in tale caso la frutta gli appaia eccessiva. Ma tale dieta è migliorabile come abbiamo detto tante volte. E per molti è anche insufficente per innescare una depurazione intensiva dell'organismo; ma quest'ultima è indispensabile nella strada dell'autentica salute. Infine non esprimo un giudizio definitivo sui semi per l'alimentazione umana, ma ho forti perplessità; non sono tanto digeribili e non mi convince affatto chi pensa che il loro contenuto sia ben assimilato dal nostro organismo. Chiaro che, anche in ambito vegano, c'è chi la pensa diversamente.

  4. Andre Maraglio on

    Alessandra l eccesso di frutta secca in quanto eccesso proteico è acidificante. Certo che un eccesso di proteine vegan e più facilmente smaltibile dello stesso da fonti animali.

  5. Complimenti Cecilia, sono contento di sentire esperienze positive, sono un bell'esempio per gli altri che se si cambia regime le cose migliorano anche contro tutti i pareri. Un bell'esempio per persone come me che stanno facendo i primi passi in questo nuovo mondo. Ero esclusivamente carnivoro solo 2 mesi fa, la frutta e la verdura per me non esistevano. Ora anche io fisicamente sto molto meglio. Mi rendo conto che forse mangio troppi legumi, devo ancora staccarmi dal vecchio modello che abbiamo bisogno di tante proteine, piano piano migliorerò.
    Non so come tu faccia a ingurgitare tutta quella frutta insieme, complimenti!!
    In bocca al lupo Cecilia.

  6. Comunque Valdo è un grande Traghettatore. Uno cioè che sposta individui dall'ambito onnivorista a quello vegano. Non a caso parla spesso di alimentazione sostenibile e di "flessibilità" così che questo modo di mangiare non sia una tortura, un sacrificio insopportabile, ma sia una via accettabile verso il raggiungimento dei propri obiettivi di equilibrio e salute. Ognuno in un certo modo è un caso a sé, per cui dovrà e potrà alzare l'asticella del proprio equilibrio/salute fin dove gli è consono o gli è possibile. Già con lo schema di Valdo si può stare drasticamente meglio di quando si era onnivori e superare molti problemi di salute. In tanti siamo passati nel momento iniziale di euforia nel quale ci si accorge che le energie disponibili si sono inaspettatamente (almeno per me) moltiplicate. E si dispone di una forza maggiorata, così come accade quando rettifichi un motore che ora dispone di più cavalli. Poi le differenze e gli obiettivi individuali diventano decisivi. Chi entra in crisi eliminative eclatanti, chi va avanti in modo più lineare e senza scossoni particolari. Ci si informa e si prende atto che per alcuni…anzi per molti, ci vuole uno sforzo ulteriore per conoscere la vera salute ed allora diviene necessario abbandonare o marginalizzare l'accoppiata cereali/legumi e puntare in modo più netto su frutta e verdure abbondanti. Dunque non esiste alcun contrasto o ribellione contro il semplice veganismo caldeggiato da Valdo, ma si tratta solo della circostanza per cui si può migliorare ogni approccio all'alimentazione a seconda delle proprie esigenze ed esperienze personali. Si può spaziare liberamente dallo schema più strettamente valdiano fino al divenire frugivori, fruttariani e così via, con ogni possibile grado intermedio. Ovviamente ogni scelta ha delle conseguenze. Se ogni giorno consumo cereali comuni con glutine e ogni tanto sgarro con i latticini con la loro caseina altrettanto insidiosa è chiaro che mi espongo a qualche problema supplementare che può essere di ostacolo alla mia salute. Se stavo abbastanza bene anche da onnivoro, come nel mio caso, me ne accorgerò meno. Ma se si è passati, come è accaduto a molti, per serie malattie, allora credetemi la cosa cambia decisamente aspetto. Chiedete a Francesco o Enzo Spataro o a chi ha temuto seriamente per la propria vita. Quando l'unica soluzione è essere rigorosi o in alternativa affidarsi alla medicina allopatica. Tutto questo lo dico ovviamente per chi è alle prime armi e non ha ben chiaro cosa fare e magari si trova di fronte, come capita di frequente, a indicazioni contrastanti.

  7. MasMar, se ti può interessare,la mia esperienza è stata appunto quella di superare completamente problemi non gravi ma molto fastidiosi legati ai dolori ossei. Problemi che si sarebbero certamente dovuti aggravare col tempo, almeno a detta dei medici. Feci controlli approfonditi nel 2006 e mi fu appunto diagnosticata discopatia allo stadio iniziale. "Niente di che preoccuparsi per ora" mi disse il medico. Soggiunse però :"è chiaro che col tempo dovrai aspettarti un peggioramento progressivo, così come è inevitabile sia". Sono passati 10 anni e tutto è sparito come per magia. Tieni conto che tutti in famiglia (nonni, genitori, zii ecc…) hanno avuto pesanti problemi con le ossa. Prima mi recavo dal medico per avere il certificato di malattia circa una volta al mese. Adesso sono più di tre anni che non ci vado, eccetto un infortunio casuale avuto in agosto, peraltro risolto senza medicina alcuna. Come sarebbe possibile tutto questo se l'alimentazione non contasse nulla? E dove sarei ora se avessi dato retta al mio medico? La sua soluzione era :"vai avanti tranquillo e quando ti occorre prendi l'antidolorifico". Di che cosa mangiassi non mi ha mai chiesto niente nessuno.

  8. Ciao caro Arvo,
    sono d'accordissimo con te, Valdo è un formidabile traghettatore, non per niente ha oltre 70 anni e un'esperienza impareggiabile, quindi ne avrà già viste di cotte e di crude. Il fatto che parli sempre di alimentazione sostenibile e flessibile la dice lunga sulla sua conoscenza del problema. Migliaia di colloqui individuali, centinaia di convegni l'avranno portato a consigliare un tipo di alimentazione sobria e leggera ma anche libera da schemi e dogmi che altrimenti e in qualche modo allontanerebbero le persone dalla giusta via.
    Io, ad esempio, avrei consigliato a questa ragazza che la sua alimentazione era esagerata, sia a livello di quantitativi di frutta fresca che in quella secca, sbagliando. Valdo non l'ha fatto giustamente. Lo capirà da sola strada facendo, leggendo ogni giorno il blog, ma soprattutto facendo esperienza ogni giorno col suo corpo, con i suoi gonfiori addominali ecc…
    Io stesso, dopo che ho spedito la tesina su" luci ed ombre della banana" ho calato sensibilmente i quantitativi delle banane frullate da 8/10 a 2/3 al giorno, crescendo quella di fichi, datteri ecc… pur non calando il mio carico giornaliero di sport. Ora però sto meglio a livello digestivo e prestazionale, in quanto ho aumentato le calorie mancanti con frutta più digeribile. Anche in questo caso Valdo aveva ragione. Quindi quando scrive o suggerisce cose un po' particolare o che sembrano un po' fuori dal mondo per noi quasi crudisti-fruttariani, bisognerebbe a volte ascoltarlo di più.
    Un caro abbraccio a tutti,
    Andy

  9. Grazie Arvo e Andre per le chiarificazioni sulle mandorle. Domanda ancora sui legumi, visto che li citate: mangiarli germogliati cambia qualcosa? (io, ad esempio, cotti non li digerisco, per cui non ne mangio). Grazie e buona domenica

  10. Ciao Ale,
    i germogli di lenticchia o anche fagiolo mungo sono fantastici e anche molto digeribili, ovviamente senza esagerare con le dosi. Solita manciata come consiglia sempre Valdo nelle insalate e vai serena.
    Cotti mangio solo i fagioli quando li trovo freschi, come lo è stato in questo periodo con i borlotti, altrimenti passo volentieri.
    Un abbraccio Andy

  11. Ah dimenticavo, anche se giustamente non ve fregherà molto, dopo giorni di solo crudo, la mia compagna ha fatto la polenta coni funghi… Una vera delizia, ahimè ne ho fatto una scorpacciata!!!
    Un caro saluto Andy