LETTERA

CONVERTITO DA TRE MESI ALLA DIETA VEGETARIANA

Buongiorno Valdo, seguo con piacere il suo Blog e per questo devo farLe i complimenti per le numerose informazioni che sono riuscito ad estrapolare e mettere su carta. Da circa 3 mesi mi sono convertito alla dieta vegetariana per provare a risolvere una dermatite, tipo sebo-psoriasi, localizzata sul tronco, sugli arti superiori e, zona maggiormente interessata, la testa.

GIÀ STO RACCOGLIENDO I PRIMI RISULTATI DI RILIEVO

Devo dire con piacere che eliminando carne, zuccheri, farine bianche e alcol la pelle è tornata alla normalità, anche se solo sul tronco e sulle braccia. Non riesco ancora a trovare sollievo per quanto riguarda il cuoio capelluto.

MI SERVONO LE GIUSTE COMBINAZIONI ALIMENTARI

Non demordo e sono molto determinato ma quello che Le chiedo con estrema sincerità è una sorta di schema alimentare giornaliero in maniera tale da capire quali alimenti possono essere assunti assieme e quali assunti a distanza tra loro. Certo di una sua risposta La ringrazio per l’attenzione e Le porgo cordiali saluti.
Guglielmo da Ferrara

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RISPOSTA

SCHEMA ALIMENTARE DI ORIENTAMENTO

Ciao Guglielmo. Non esistono grandi intoppi da superare. Basta collocare la frutta lontano dai pasti principali e a stomaco vuoto, e quindi nella mattinata e nel tardo pomeriggio, ricordando che mele, papaia e ananas possono fare eccezione in quanto dotate di enzimi anti-fermentativi, mentre cocomeri e meloni vanno al contrario tenuti rigorosamente separati, per il loro alto grado di fermentazione. Pranzo e cena con primo piatto di esordio crudista-verduriano e secondo piatto di cotto, a scelta tra patate e legumi, minestrone di verdure, cereali integrali leggeri tipo grano saraceno, mais fresco, miglio, pasta con verdure, pizza vegana, gnocchi, polpette vegane. Semini, frutta da guscio e frutta secca una manciata, dessert senza zucchero addolciti con uvetta o datteri, consumabili a fine pasto, e mi riferisco soprattutto a strudel di mele o pere, a castagnaccio, a gelato con banane e latte di cereali. Questi i principi-base per una alimentazione sobria e leggera.

ATROFIA CAPILLARI SANGUIGNI E APOPTOSI

I rimedi naturali per la dermatite seborroica agiscono sia per via interna, con l’uso di piante ad azione antinfiammatoria, che per uso esterno, con pomate e unguenti per calmare e rigenerare la pelle lesionata. La dermatite seborroica è conseguenza di un’atrofia dei capillari sanguigni, che non portando nutrimento e ossigeno ai tessuti, provocano una morte cellulare sovrabbondante e continuativa, chiamata apoptosi. Il più delle volte tale atrofia è causata dagli ormoni catabolici surrenali adrenalina e cortisolo, secreti dall’organismo in risposta a condizioni di stress e alterazioni dell’umore. A conferma di ciò, questo disturbo si presenta in soggetti affetti da stress cronico, e si aggrava  in condizioni di stress acuto.

DEFINIZIONE DI DERMATITE SEBORROICA

La dermatite seborroica si manifesta come eruzione cutanea caratterizzata da arrossamento, desquamazione e prurito della cute di varie aree corporee ricche di ghiandole sebacee, e preferibilmente sul cuoio capelluto.

ACIDO ALFA-LINOLEICO DALLA BORRAGINE E DAI SEMI DI LINO

L’olio di borragine, sotto forma di perle, viene impiegato con successo insieme all’olio di semi di lino, e questo vale per tutte le problematiche della pelle, tipo eczemi, acne e psoriasi. 
L’acido alfa linoleico contenuto in queste piante, migliora sensibilmente l’ossigenazione e la respirazione delle cellule, lubrifica i vasi sanguigni e tutti i tessuti del corpo migliorandone la permeabilità.

PREZIOSO DEPURATORE EPATICO-PANCREATICO E FAVOLOSO ENDOCOSMETICO CHIAMATO BARDANA

Altro rimedio naturale che favorisce la corretta fisiologia della pelle, grazie alle proprietà depurative e decongestionanti rese da sesquiterpeni, composti solfonati poliacetilenici, acidi caffeilchinici ed inuline, che giustifica il suo utilizzo nel trattamento delle dermopatie ed è perciò definita un endocosmetico, è la bardana. Oltre a questo, la bardana stimola la funzionalità epatica e pancreatica, favorendo l’eliminazione delle tossine, soprattutto quando questo disturbo deriva da intolleranze alimentari.

RIMEDI NATURALI PER USO ESTERNO

In erboristeria sono facilmente reperibili pomate e unguenti da usare localmente, a base di aloe, calendula e ginkgo biloba. L’aloe possiede proprietà calmanti lenitive e rigeneranti per la pelle lesionata, per cui promuove la rigenerazione cellulare, spegnendo rossore e prurito. L’olio di iberico è impiegato per le sue proprietà cicatrizzanti ed emollienti, capaci di contrastare secchezza della cute, invecchiamento cutaneo, piaghe da decubito, smagliature, cicatrici, e segni provocati dall’acne.
L’echinacea è la pianta immunostimolante per eccellenza. Rinforza le difese immunitarie stimolando la risposta della pelle agli attacchi di infezioni fungine. Il ginkgo biloba agisce sull’atrofia dei vasi sanguigni, grazie alle sue proprietà capillaro-protettrice e fluidificante del sangue. Questa pianta, favorendo una circolazione periferica più efficiente è consigliata anche nel trattamento topico della fragilità capillare e nella couperose.

Valdo Vaccaro