DERMATITI, ROSACEE E DESIDERIO DI UN VISO PULITO

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LETTERA

DIVERSI PROBLEMI DI SALUTE RISOLTI

Caro Valdo, Ci siamo sentiti lo scorso mese circa la mia paura della Mcs e tutte le cose correlate, e approfitto di questa lettera per salutarti e congratularmi per la guarigione così in salita. Come già sai io e mia sorella grazie alla dieta vegana abbiamo risolto tutti i piccoli problemi di salute che ci affliggevano e stiamo continuando con successo.

FASTIDIOSA E DISAGIANTE DERMATITE SUL VISO

Per quanto mi concerne, ho avuto un incidente sul lavoro con delle sostanze chimiche e ora, pur essendo a casa da giugno, lamento ancora una dermatite sul viso che si ripresenta inspiegabilmente, soprattutto se mangio pomodori e arance. Tutto questo è successo dopo quell’incidente e mi fa sentire impotente. Sono sempre stata bene, anche quando la mia dieta non era il top. Vedere questi sfoghi mi crea un grande disagio, soprattutto perché sono sul viso. Ho letto tutte le tue tesine su dermatiti, acne, Mcs e quasi quotidianamente trovo il tempo di leggerne anche su altri argomenti perché c’è sempre da imparare.

ELIMINAZIONE DI AGRUMI E SOLANACEE?

Ho grande stima e gratitudine nei tuoi confronti e nel tuo lavoro, ti chiedo un consiglio se sia il caso di eliminare a malincuore alimenti come solanacee, arance o forse tutti gli agrumi, e se credi sia una cosa momentanea, magari dovuta solo ad un bioaccumulo e al corpo momentaneamente ancora intossicato. L’attuale alimentazione prende spunto dal tuo schema consigliato, con eccezione della seconda colazione non a base di frutta ma sempre approvata, tipo pop-corn e panini vegani, frutta secca, semi, tahin e simili. Grazie mille dell’aiuto. Un caro saluto.
Jasmine

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RISPOSTA

Ciao Jasmine, Le ipotesi più credibili sono comprese soprattutto tra la dermatite seborroica, che però riguarda preferibilmente i maschi, e la rosacea, tipicamente femminile. Da non escludere poi altre forme di eruzioni tipo la stessa psoriasi.

DIFFICOLTÀ DIAGNOSTICHE PER ANOMALIE CUTANEE SOVRAPPONIBILI

Dare un nome esatto ad ogni specifica forma di dermatite non è per niente agevole. Le manifestazioni cutanee sono spesso simili e sovrapponibili. La cosa certa è che le malattie della pelle, escludendo quelle da incidenti e da scottature, non sono alterazioni locali ma partono da altre zone del corpo come stomaco, intestino e colon, per cui ogni trattamento che non sia la semplice pulizia della pelle con normalissima ed innocua acqua, sono prive di qualsiasi valore curativo. Tossiemia interna o auto-intossicazione sono alla base di ogni disturbo cutaneo. La pelle poi agisce da sistema escretivo e depurativo a favore del sistema renale spesso alterato ed insufficiente nella sua funzionalità. Un motivo in più per non intervenire sulla cute.

DERMATITE DA CONTATTO E DERMATITE ALLERGICA

Dermatite causata dal contatto diretto della cute con sostanze irritanti o allergeniche. Tra gli irritanti più comuni ricordiamo il sapone ed i detergenti in genere, mentre nella categoria degli allergeni rientrano metalli come il cromo ed il nichel, profumi, cosmetici, erbe infestanti come l’edera, farmaci ad uso topico come quelli a base di neomicina, ed alcune sostanze impiegate nell’industria tessile e dell’abbigliamento. La dermatite allergica produce manifestazioni cutanee molto pruriginose, caratterizzate da rossore e comparsa di piccole  vescicole su zone di pelle esposte al contatto con sostanze sensibilizzanti ed irritanti.

PSORIASI

Nella psoriasi invece si ha una comparsa di chiazze rosso-biancastre eritematose e squamose di varia grandezza e forma, ad andamento cronico recidivante, ovvero soggette ad attenuazione, regressione e ricomparsa. Patologia multifattoriale che deriva dall’interazione tra numerosi fattori predisponenti, ma che non conosce una precisa causa di origine. nella maggior parte dei casi lo stress gioca un ruolo molto importante.

DERMATITE PERIORALE, DERMATITE ERPETIFORME E DERMATITE ATOPICA

I sintomi tipici della dermatite periorale si localizzano al volto, distribuendosi intorno alla bocca in modo così tipico da determinarne la denominazione clinica. Per qualche dermatologo si tratta di una complicanza della dermatite seborroica, per altri si tratta di una varietà di rosacea. I sintomi della dermatite erpetiforme includono pruriti, arrossamenti e bolle sierose, e sono accompagnati talvolta da disturbi gastrointestinali. Si associa spesso alla celiaci, condizione di intolleranza permanente al glutine. La dermatite atopica, conosciuta come eczema, o come dermatite eczematosa, si caratterizza per cicli alternati di esacerbazioni e stati clinici silenti. È dovuta alla combinazione di alterazioni cutanee, come pelle secca ed eccessiva permeabilità, e disordini del sistema immunitario. Lo stress può aggravare la dermatite atopica.

DERMATITE SEBORROICA

La dermatite seborroica è una condizione piuttosto comune del cuoio capelluto, spesso causa di forfora grassa. La perdita di squame untuose interessa non solo il cuoio capelluto, ma anche altre zone ricche di ghiandole sebacee come le sopracciglia, le aree cutanee ai lati del naso e dietro agli orecchi, la zona inguinale e, talvolta, quella ascellare. Questa forma di dermatite è comune nelle persone con pelle e capelli grassi ed è dovuta all’iperattività delle ghiandole sebacee. La presenza marcata di sebo rende il terreno fertile per la crescita del fungo Malassenzia Furfur la cui massiccia presenza irrita la cute. Nei neonati questa malattia è nota come crosta lattea, e deriva da  errata alimentazione e carenza di igiene.

ATROFIA CAPILLARI E MORIA CELLULARE CONTINUATIVA DETTA APOPTOSI

La dermatite seborroica è la conseguenza di un’atrofia dei capillari sanguigni, che non portando nutrimento e ossigeno ai tessuti, provocano una moria cellulare continuativa, chiamata apoptosi. Il più delle volte tale atrofia è causata dagli ormoni catabolici surrenalici (adrenalina e cortisolo), secreti dall’organismo in risposta a condizioni di stress. A conferma di ciò, questo disturbo si presenta in soggetti affetti da tensioni croniche e da continue preoccupazioni. Non sono estranei fattori come sbalzi climatici, squilibri ormonali e alterazioni dell’umore.

RIMEDI ALLA DERMATITE SEBORROICA

Come per la maggior parte dei disturbi cutanei di bassa entità, l’alimentazione gioca un ruolo importante. Un regime alimentare ricco di grassi saturi e zuccheri potrebbe, in qualche modo, potenziare la condizione, se la dermatite seborroica è già in atto.
 L’olio di borragine, sotto forma di perle, viene impiegato con successo insieme all’olio di semi di lino, per tutte le problematiche della pelle. 
L’acido alfa-linoleico contenuto in queste piante, migliora sensibilmente l’ossigenazione e la respirazione delle cellule, lubrifica i vasi sanguigni e tutti i tessuti del corpo migliorandone la permeabilità.
 Può essere impiegato anche sulla cute per combattere le infiammazioni cutanee, come la dermatite seborroica, gli eczemi, l’acne e la psoriasi. La bardana è un altro rimedio naturale che favorisce la corretta fisiologia della pelle, grazie alle proprietà depurative e decongestionanti rese da sesquiterpeni, composti solfonati poliacetilenici, acidi caffeilchinici ed inuline, che giustifica il suo utilizzo nel trattamento delle dermopatie ed è perciò definita un endocosmetico. Inoltre, stimola la funzionalità epatica e pancreatica, favorendo l’eliminazione delle tossine, soprattutto quando questo disturbo deriva da intolleranze alimentari.

OLIO ALLA MALALEUCA

Riportiamo la testimonianza in rete di qualcuno che lo ha sperimentato. “Ho provato ad utilizzarlo puro ma era troppo irritante per un uso continuativo. Ho provato a mescolarlo al sapone liquido con cui mi lavo la faccia ma i risultati erano ridotti. Ho mescolato poche gocce di olio di malaleuca in un barattolino di crema idratante per viso: bingo! Sono sufficienti uno o due applicazioni al giorno di una piccolissima quantità sulle parti irritate e la pelle torna normale. La cremina è, per il resto, anche piacevole”.

ROSACEA DEFINIZIONE E CAUSE

La rosacea è una complessa condizione infiammatoria della cute, la cui origine non è perfettamente conosciuta. Esiste sicuramente una predisposizione costituzionale, sulla quale però poi agiscono fattori diversi di tipo alimentare, digestivo, nervoso, ambientale. Alla base, in ogni modo, si trovano sempre appunto un’infiammazione cutanea e fenomeni vasomotori-neurovegetativi. Uno degli imputati è un piccolo parassita, un acaro, che vive normalmente nelle ghiandole sebacee (Demodex Folliculorum), ma aumenta nella acne rosacea in fase pustolosa. La dermatite periorale, tipica delle donne, può essere dovuta al prolungato uso di creme cortisoniche, o di dentifrici e colluttori al fluoro, o di cosmetici e fragranze. In linea di massima, la rosacea è una sindrome che si manifesta sulla cute, ma coinvolge anche psiche e sistema digestivo, con frequente presenza di gastrite e di disturbi intestinali.

IGIENE E COSMESI PER LA ROSACEA

La cute è infiammata e sensibile, per cui va anzitutto calmata. Qualsiasi trattamento o preparato irritante è da evitarsi. Detergere mattina e sera con latte o mousse eliminabile con acqua, privo di tensioattivi aggressivi. Tonici privi di alcol, alla camomilla o a base di estratti lenitivi e antiinfiammatori. Impacchi di infuso di camomilla o malva (lasciare intiepidire e applicare sul viso congesto per 15-20 minuti, con garza o cotone). Assolutamente sconsigliabili le creme grasse e untuose che altererebbero ulteriormente la flora cutanea.

CONSIGLI NUTRIZIONALI E COMPORTAMENTALI

Un regime crudo a base di frutta è sempre benefico. Evitare eccessi di infiammanti, tipo alcol, superalcolici, spezie, caffè, the, cibi piccanti. Utile il resveratrolo, il picnogenonolo, i preparati vegetali calmanti, che riequilibrano il sistema neurovegetativo e la reattività cutanea, come il biancospino, la valeriana e il ribes nero. Se nella dermatite seborroica il sole produce miglioramenti, nella rosacea succede l’opposto, per cui sarà bene proteggersi. Evitare l’ansia, lo stress e il superlavoro.

PIÙ PAZIENZA E NIENTE DEMONIZZAZIONI SBAGLIATE

Mai sottovalutare gli effetti eliminativi connessi alle eruzioni cutanee. Mai troncarli con azioni di disturbo e di interferenza. Resistere e pazientare. Le eruzioni esistono solo quando è necessario, e durano soltanto finché ce n’è bisogno. Non serve demonizzare i nostri cibi migliori senza alcun motivo specifico. Privarsi di arance, di agrumi, di patate, pomodori, melanzane e peperoni porta solo a inutili sacrifici gustativi. Dialoghiamo piuttosto di più col nostro corpo e facciamo le opportune deduzioni.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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