LICHEN VULVARE

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LETTERA

LICHEN E CORTISONE

Caro Valdo, ho 50 anni e mi permetto di scriverti perché mi si sta ripresentando un problema di cui si parla poco, come il Lichen Scleroatrofico vulvare-perineale. Sembra che l’unica cura possibile sia il cortisone.

ALIMENTAZIONE VERDURIANA E SCARSITÀ DI FRUTTA

Seguo un’alimentazione corretta e quasi vegan. Mangio carne una volta ogni due o tre mesi. Prediligo la verdura, mentre devo dire che spesso mi dimentico della frutta. Cerco di limitare il glutine. Cuciniamo sempre in casa e non mangiamo porcherie.

UN’ALTALENA DI SPECIALISTI CON RISULTATI SCADENTI

Da anni è un’altalena di specialisti che si contraddicono, chi dice che ne soffro, chi dice di no, nessuno mi ha fatto una biopsia. Io sono riuscita e sto riuscendo a malapena a tenere sotto controllo il complicato quadro che si crea intorno al lichen, con tanti nomi tipo vestibolite, vulvodinia, sindrome del muscolo elevatore. Qualcosa ho risolto andando dall’osteopata, ma il problema è sempre lì dietro l’angolo e inizio ad avere problemi di atrofia, per cui i rapporti diventano dolorosi.

TEMO IL CORTISONE PIÙ DELLA MALATTIA STESSA

Non sono ancora in menopausa. L’ultimo dermatologo visto, da cui sono andata per insopportabile prurito sia vulvare che perianale, mi ha fatto la diagnosi de visu e mi ha prescritto il cortisone. Il cortisone l’ho preso in passato, per problemi di psoriasi, ma lo temo più della malattia stessa perché a lungo andare assottiglia la pelle senza permettere che essa si ricostituisca normalmente.

FORUM USA E TERAPIE UFFICIALI A BASE DI CORTISONE E DI ESTROGENI

Nel forum USA che frequento la terapia ufficiale è data da cortisone sempre, da testosterone a volte, e da estrogeni locali a seconda del medico. Sembra che a piccolissime dosi il cortisone possa davvero aiutare, e infatti sto iniziando a chiedermi se non sia stato un errore mollarlo del tutto. Anche gli estrogeni mi facevano bene a livello locale. Si parla molto bene dell’intervento di PRP che realizza il Dottor Casabona a Genova.

COSA OFFRE LA NATURA IN TERMINI DI ANTI-INFIAMMATORI?

Ora, leggendo un paio di tue risposte a uomini che soffrono di lichen, non ho capito bene la tua posizione in merito al cortisone, e vorrei chiederti cosa offre la natura, a livello di potenti antiinfiammatori? Sempre che il lichen sia un’infiammazione della membrana basale di origine autoimmune. Tra l’altro soffro di Hashimoto ma solo sulla carta, ovvero totalmente asintomatico, Credo che il mio stile di vita non sia malaccio. Spero in una tua risposta e scusa ancora se ho abusato della tua pazienza. Non so davvero dove sbattere la testa. Un saluto.

Ginger

*****

RISPOSTA

INCERTEZZA ED APPROSSIMAZIONE IN CAMPO MEDICO

Ciao Ginger. Il lichen scleroatrofico è in entrambi i sessi una potenziale pre-cancerosi, nel senso che nelle zone interessate dal lichen esisterebbe un’aumentata predisposizione alla comparsa di tumori cutanei (circa 5% dei casi secondo la letteratura). Le cause di questo disturbo risultano assai incerte e misteriose. Tra le varie ipotesi mediche trova largo consenso la teoria autoimmunitaria, secondo la quale l’organismo produrrebbe degli auto-anticorpi diretti contro la cute e le mucose delle aree interessate, con conseguente sclerosi, discromia, atrofia tissutale e perdita di elasticità.

STUDIARE MEGLIO LA VISUALE IGIENISTA ER LE SUE TESTIMONIANZE CONCRETE

Come ho scritto nella tesina Lichen sclerosus del glande, non penso affatto che la medicina e la curomania medica in particolare abbiano le carte in regola per risolvere l’equilibrio e la salute che vai cercando. In tale scritto ho anche incluso una significativa testimonianza di guarigione. Ti invito pure a leggere la tesina Dermatite atopica e straordinaria cura della non-cura. Dici che non ti è chiara la mia posizione sul cortisone. Il che è molto strano e dimostra che hai una conoscenza piuttosto approssimativa e superficiale del mio blog. Ovvio che sono contrario al cortisone, alla curomania sul sintomo e a tutti i farmaci, come del resto alle cure PRP (platelet rich plasma) del dr Casabona che sono delle cure staminali.

LA FRETTA GUARITIVA AD OGNI COSTO NON È AFFATTO BUONA CONSIGLIERA

Sia i forum che stai frequentando che la dieta “non malaccio” che hai adottato non sono per niente in grado di apportarti soluzioni e buon orientamento, e ti mantengono al contrario lontana dallo spirito e dal metodo igienista. Ti invito pertanto ad approfondire meglio il materiale esistente sul blog, a credere nelle leggi della natura ed in particolare alla capacità autoguarente del tuo corpo, usando pazienza e coerenza, senza cercare scorciatoie che non ti  portano a nessun risultato.

INFIAMMAZIONE ED ANTI-INFIAMMATORI NATURALI

Il termine infiammazione deriva dal latino inflammatio-onis, mentre il sinonimo flogòsi deriva dal greco phlogòsis che significa combustione. Gli anti-infiammatori naturali esistono e sono zenzero, cannella, curcuma, aloe, ribes, malva, mirtillo, lampone, ananas, papaia, cocco, aglio, orzo, riso integrale, noci, mandorle, olio extravergine, cipolla rossa, cavolo, cicoria, crescione, porro, portulaca, rapa, bietola, tarassaco, uva, zucca. Al contrario, tutte le carni e tutte le proteine animali sono sostanze infiammatorie.

LICHEN O BALANITIS SCLEROTICA OBLITERANS

Il Lichen Sclerosus conosciuto anche come Balanite, o Balanitis Xerotica Obliterans (BXO) è una malattia cutanea a carattere infiammatorio cronico. La medicina stessa dichiara, come dicevo all’inizio, di non conoscerne la causa. È simile ad altre malattie dermatologiche, ad esempio la Psoriasi e la Sclerodermia. È dermatosi poco conosciuta e sottovalutata perché i pazienti vengono visitati dai vari specialisti (dermatologi, ginecologi, urologi, pediatri) e, di conseguenza, la terminologia (leucoplachia, lichen, balanite xerotica obliterans), i metodi diagnostici e le terapie possono differire. La malattia è caratterizzata da una progressivo indurimento e cicatrizzazione biancastra dei tessuti.

TENDENZA ALLA GUARIGIONE SPONTANEA

Il decorso del lichen planus è prolungato.  È altresì noto che la malattia, anche senza trattamento, tende alla guarigione spontanea in un periodo che varia da otto mesi a un anno. La tendenza a recidivare è legata a eventuale continuazione di vecchie abitudini sbagliate. Se senza trattamento serve quasi un anno, è logico che con una dieta tendenziale crudista, ricca di verdure, i tempi si possono anche dimezzare.

L’ESPULSIONE DI TOSSINE PER VIA CUTANEA È SEMPRE UN AIUTO AL SISTEMA RENALE

Come già detto anche per l’acne, per la psoriasi e per il lupus, i tentativi medicali di combattere le malattie della pelle sono tutti sbagliati, essendo intesi a combattere le malattie della pelle con veleni che paralizzano le attività eliminative del derma, obbligando l’organismo a ritenerle al suo interno le sostanze nocive. Dire che non si conoscono le cause non significa che esse non esistano, vista l’implacabile legge naturale di causa ed effetto. Il lichen infantile dimostra come le diete sconclusionate imposte ai bambini e agli adolescenti fin dalla culla, e i vaccini che vengono iniettati fin dai primi giorni, abbiano una precisa responsabilità al riguardo.

IL LICHEN SI PUÒ DISATTIVARE

Si guarisce dalle dermatiti, leggere o pesanti che siano, con dieta vitale e crudista rigorosa, evitando zuccheri industriali e cibo-spazzatura, adottando invece avocado, tarassaco, acetosa, cicoria, pomodori, lattughe, cavoli, crescione, finocchio, carciofo, rape e ravanelli. Tanto crudo e tanti flavonoidi sullo stile dei mirtilli, dell’uva, del limone, delle arance e dei melograni, ma non in modo prevalente. Più verdure amare che frutta, almeno in fase iniziale. Più verde-clorofilla che multicolore succo zuccherino. Ricordarsi però che il ruolo della acqua biologica, abbondante nella frutta acquosa non va sottovalutato, specie nel ciclo circadiano ripulitivo del mattino. Non va nemmeno sottostimata la potenza vibrante-radiante-rivitalizzante della frutta, evidenziata sulla scala Simoneton. Vanno chiaramente eliminati senza indugio sia il cortisone che gli altri farmaci.

ACCELERAZIONE GUARITIVA MEDIANTE DIGIUNO

Una cura rapida e sicura consiste in un digiuno iniziale di un paio di giorni per liberare il colon, sostituibile anche con un semidigiuno di 4-5 giorni a centrifugato di carota-bietola-sedano. Gli alimenti naturali, particolarmente amici, includono l’avocado, da consumarsi come cibo ed anche da spalmare come crema sul viso apportatrice di vitamina-F. I tempi di guarigione si accorciano o si prolungano in basse a diversi fattori che sono:

  • Stock tossico da eliminare,
  • Tipo di veleni accumulati,
  • Età del soggetto (più uno è anziano e più tempo  prende la detossificazione),
  • Forza reattiva del sistema immunitario,
  • Percentuale di crudo insediata nella dieta ripulitiva, dove il 100% porta sicuramente ai massimi risultati.

UNA FORMIDABILE ESPERIENZA

Ti invito a leggere la testimonianza inclusa nella tesina “Parafimosi guarita e circoncisione evitata”. Gigi De Luca da Napoli, con grande spirito di civiltà mi ha autorizzato a pubblicare la sua personale esperienza, estremamente utile anche nel tuo caso, pur riguardando una casistica maschile.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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