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STRATEGIE VINCENTI CONTRO RENE POLICISTICO, DIALISI, IPERTENSIONE ED INSUFFICIENZA MITRALICA

da 6 Feb 2016Insufficienza renale e dialisi

LETTERA

PREOCCUPAZIONE PER I RENI POLICISTICI DI MIO MARITO

Salve, le scrivo per conto di mio marito, età 55 anni compiuti che, solo attraverso un’ecografia e dopo aver avuto il prolasso della valvola mitrale nel 2002, ha scoperto di avere entrambi i reni policistici (cisti interne).

PIÙ CHE DIFETTO GENETICO C’È DI MEZZO IPERTENSIONE, SOVRAPPESO E SBALLATA ALIMENTAZIONE

Ha sempre sottovalutato il problema. I medici parlavano di origine genetica, ma in famiglia nessuno ne soffre o ne ha sofferto a nostra memoria. Con l’alimentazione non si mai controllato più di tanto. Tra l’altro è in sovrappeso di almeno una decina di chili, quasi tutti accumulati sull’addome. Soffre di ipertensione arteriosa da sempre, e la tiene sotto controllo con i soliti farmaci ipertensivi.

DOLORE ARTICOLARE ALL’ALTEZZA DELLA QUARTA VERTEBRA

La contatto dopo aver letto tante lettere su questo tema e sono molto preoccupata per la salute di mio marito. A parte un dolore articolare all’altezza della terza quarta vertebra sotto il collo, non accusa sintomi tipici dell’insufficienza renale cronica. Lui è un uomo comunque positivo ma di certo questo non basta.

SONO IN ANSIA PER LA CREATININA ALTA

So per certo che l’alimentazione ha influito parecchio se non totalmente con la progressione della malattia. Io non voglio che un giorno sia costretto alla dialisi e vorrei che questa maledettissima creatinina scendesse almeno un po’. Sono sempre in ansia ed agitazione e so che un nefrologo gli direbbe di mettersi subito in dialisi.

A PARTE LE CISTI SU ENTRAMBI I RENI, GLI ALTRI ORGANI SONO A POSTO

Che dobbiamo fare? mi dia qualche parola di speranza. Da una recentissima radiografia a parte il numero di cisti aumentate che intasano entrambi i reni, tutti gli organi circostanti sono a posto, fegato, cistifellea e pancreas. Ovviamente le analisi che le allego non sono felici. Mi dica quello che posso fare per aiutare concretamente mio marito. Una guida alimentare per favore. La ringrazio infinitamente
Stefania

*****

RISPOSTA

L’IPERTENSIONE VA  RISOLTA SENZA FARMACI

Ciao Stefania. Partiamo dall’ipertensione. Se uno ha la pressione sistolica sopra i 140 o quella diastolica sopra i 90 riceve una diagnosi di ipertensione. Lo stile di vita ha un ruolo fondamentale nel trattamento della pressione alta, ci sono accorgimenti che possono ridurre il rischio cardiovascolare, evitando il ricorso ai farmaci. Puoi leggere il mio articolo sull’ipertensione qui.

IL PROLASSO VALVOLARE MITRALICO

Il prolasso valvolare mitralico (PVM), o prolasso della valvola mitrale, consiste in un anomalo movimento di chiusura delle cuspidi (o lembi) che costituiscono la valvola mitrale (o mitralica) del cuore. In condizioni normali, la valvola mitralica controlla il flusso sanguigno in direzione atrio sinistro-ventricolo sinistro e impedisce, grazie ad una chiusura ermetica, il reflusso nel senso opposto durante la sistole ventricolare. Alla comparsa di un prolasso della valvola mitrale, invece, durante la fase di contrazione del ventricolo (sistole ventricolare), una quota di sangue, anziché imboccare l’aorta, torna indietro e risale all’atrio sinistro. Ciò avviene perché l’orifizio valvolare non è chiuso completamente. Si tratta del cosiddetto rigurgito di sangue, che caratterizza un’altra cardiopatia importante come l’insufficienza mitralica. Infatti, i due difetti valvolari, prolasso e insufficienza mitralica, sono strettamente connessi.

CAMBIARE L’AMBIENTE BIOCHIMICO E LA FORMULA DEL SANGUE

In ogni caso, ricordarsi che, per il grande Padre Taddeo di Wiesent, “Nessuno al mondo muore di cardiopatie ma tutti muoiono di sangue guasto”, e che, per il grande Claude Bernard “Non uscirai da nessun tunnel patologico se non cambi il tuo Milieu Interieur, ovvero il tuo ambiente biochimico interno”. Il sangue guasto, il micidiale sangue grasso, si produce con scelte alimentari scellerate e con conseguenti digestioni lunghe e difficili. Il sangue fluido e circolante, il sangue da gran premio, deriva al contrario da digestioni rapide, complete e virtuose.

CAUSE DI CREATININA ALTA

I livelli normali di creatinina nel sangue sono di circa 0,6-1,2 milligrammi (mg) per decilitro (dl) nei maschi adulti e da 0,5 a 1,1 milligrammi per decilitro nelle femmine adulte. Valori superiori indicano che la creatinina è alta. Le persone muscolose possono avere più di creatinina nel sangue rispetto al normale. Le persone anziane, invece, possono avere meno creatinina nel sangue rispetto alla norma.
Ogni disfunzione renale fa aumentare il livello di creatinina nel sangue. Le cause più frequenti di creatinina alta nel sangue sono la pressione alta, il diabete mellito, l’ingestione di carne, l’assunzione di farmaci.

SINTOMI DI CREATININA ALTA

I sintomi più comuni di creatina alta nel sangue più comuni sono disidratazione, affaticamento, stanchezza frequente, gonfiore ai piedi o alle caviglie, scarso appetito, gonfiore intorno agli occhi,
prurito e pelle secca, crampi muscolari, minzione frequente, minzione dolorosa, mancanza di respiro,
respiro corto, stato confusionale.

COME ABBASSARE LA CREATININA NEL SANGUE

Evitare il sale in tutte le sue forme, evitare cibi confezionati stracarichi di sale, evitare ogni integrazione, evitare zuccheri raffinati, evitare cibi vegetali stracotti, evitare ogni proteina animale e limitarsi alle proteine vegetali abbondanti in cereali, legumi e noci.

PROTEINE ANIMALI E CARNI DI TUTTI I TIPI DA EVITARSI

Dove ci sono più malattie dei reni? Nei paesi dove si consumano più proteine animali. La carne cotta è per i maggiori ricercatori mondiali come il dr Leopold Dintenfass, autore di Hyperviscosity and hypertension” e Mackenzie Walser della Columbia University, la peggiore sostanza in circolazione sul pianeta. Tutte le carni hanno tale caratteristica. Tanto più che non esistono carni sane per l’essere umano. Le implicazioni dell’alimentazione carnea con le patologie renali è nota e stranota da centinaia di anni. La costipazione, che è regola e non eccezione nei nostri paesi, è causa di ulteriore sovraccarico renale.

INSUFFICIENZA RENALE IN COSTANTE AUMENTO

Le statistiche parlano di 300 milioni di nefrosici nel mondo e di 2,2 milioni in Italia. In pratica una persona su 7. Ma le cifre sono in forte aumento. Molta gente si ritrova di fronte alla dialisi da oggi a domani, a volte con grande sorpresa. 830 mila persone muoiono ogni anno a causa di insufficienza renale.

RISPARMIARE FATICA E SUPERLAVORO AI RENI

I reni sono di importanza fondamentale in quanto concepiti come filtri adatti a selezionare le sostanze tossiche del sangue e ad espellerle dal sistema. Tutte le malattie renali hanno come causa comune l’irritazione provocata da sostanze estranee introdotte nel corpo per via nasale, orale e cutanea. Respirare aria viziata aumenta il lavoro renale. Alimentarsi con alimenti intossicanti produce lo spesso effetto. La sedentarietà e la pelle inattiva che non traspira producono insufficienza renale.

LA NARIGENINA DEGLI AGRUMI BLOCCA LA CRESCITA DELLE CISTI

Una molecola presente negli agrumi, la narigenina, potrebbe avere un potere contenitivo e curativo nella sindrome del rene policistico, una malattia che induce l’insufficienza renale cronica e costringe alla dialisi, e per la quale esistono pochissimi rimedi. Lo attesta uno studio sulle amebe pubblicato dal British Journal of Pharmacology. La narigenina è un importante regolatore di una proteina fondamentale per la formazione delle cisti. Individuata la molecola, è stata testata su alcune linee cellulari umane derivanti da pazienti, ed effettivamente ha dato risultati positivi nel bloccare la crescita della cisti.

RISPETTARE I CICLI CIRCADIANI

Una dieta adatta a risolvere la situazione? Tanti agrumi al risveglio. Frutta acquosa di mattina e verso le 17. Estratti di 4 carote medie, 1 costa di sedano e 1 fetta di ananas, o anche acqua e succo di limone, nelle ore indicate, vanno benissimo e caratterizzano il ciclo circadiano mattiniero che è un ciclo depurativo (dalle 4 alle 12). Il ciclo alimentare dalle 12 alle 20 includerà sia a pranzo che a cena un piatto iniziale di verdura cruda da masticarsi piano e bene, con un paio di scelte tra radicchio, valeriana, lattuga, ravanelli, pomodoro, cetrioli, carote, cavoli. Per il secondo si andrà verso qualcosa di leggermente cotto tipo minestra di vegetali, verdure saltate in padella, patate, cereali, legumi.
Il the di malva da bersi a 3-4 tazze al giorno lontano dai pasti è una panacea specifica. Anche il the di ortica ha ottimi effetti.

LA SOMATOTROPINA COME REGALO NOTTURNO DELL’IPOTALAMO

Il ciclo assimilativo dalle 20 alle 4 am è della massima importanza, visto che si va nelle mani dell’ipotalamo e del sistema ghiandolare, per cui è di notte che le cose più importanti avvengono all’interno dell’organismo. Se abbiamo fatto il pieno di azoto, mediante respirazione addominale lunga e non corta, se abbiamo catturato sole mediante la retina, se abbiamo mangiato leggero e digeribile, se ci siamo coricati presto, se abbiamo fatto il pieno di triptofano e pertanto di serotonina mediante tanti vegetali a foglia verde più manciata di mandorle, pinoli anacardi, noci e pistacchi, l’ipotalamo mette assieme melatonina nella pineale, azoto nell’ipofisi ed energia solare nella retina, regalandoci come risultato una buona dose di somatotropina, proteina aerea a costo digestivo zero, chiamata anche GF1 ovvero growing factor number one, il cibo aereo dei fachiri e dei respirazionisti.

RISORSE NATURALI AMICHE DEI RENI

Anguria e melone, rafano, cren, ravanelli, rape piccanti, rape normali, bietole, cavolo, crescione, orzo, porro, portulaca, ribes, uva, tarassaco, zucca, aglio, peperoncino, germogli di pungitopo. Ricordo ancora che esposizione solare, traspirazione cutanea, attività fisica intensa e camminata giornaliera di un’ora almeno sono tutti fattori di salute renale. Il rispetto dei cicli circadiani, il ricorso ai dati della scala Simoneton e l’allineamento con le regole del nostro pacchetto salute, portano sicuramente a un riequilibrio della situazione.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER

Valdo Vaccaro è orgogliosamente NON-medico, ma igienista e libero ricercatore. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. I colloqui hanno solo scopo informativo, non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

Scritto da Valdo Vaccaro

Valdo Vaccaro, classe 1943, è ricercatore indipendente, divulgatore e filosofo della salute, orgogliosamente NON-medico. Da sempre ha fatto della dieta vegeto-crudista tendenziale, dell’amore per gli animali e la natura un modo di essere e uno stile di vita, in tutta autonomia e libertà. Valdo ha tenuto centinaia di conferenze in giro per l’Italia e nel mondo trattando vari temi tra cui salute, etica, attualità e altro ancora. Al momento, oltre all’attività sul blog, è direttore scientifico e docente della HSU – Health Science University, la prima scuola di Igienismo Naturale Italiana.

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Commenti

8 Commenti

8 Commenti

  1. robert wens

    Buongiorno, sarei interessato a ricevere qualche condivisione da parte di chi e' riuscito ad ottenere guarigione o comunque tangibili risultati grazie alle strategie illustrate in questa ed altre tesine. Grazie.

    Rispondi
  2. robert wens

    Buongiorno, sarei interessato a ricevere qualche condivisione da parte di chi e' riuscito ad ottenere guarigione o comunque tangibili risultati grazie alle strategie illustrate in questa ed altre tesine. Grazie.

    Rispondi
  3. arvo

    Secondo me non esiste nessuno…o quasi…che non abbia avuto risultati tangibili con queste diete qui. Altrimenti tutto si ridurrebbe a semplici preferenze individuali che non hanno alcun valore. Se così non fosse sarei beatamente onnivoro da tempo. Certo,c'è anche la motivazione etica. Ma questa,da sola,non mi impedirebbe di ingozzarmi di dolciumi giorno e notte,tanto per dirne una. Dunque la motivazione regina è quella salutistica e la perseguo solo perché ho risultati tangibili,altrimenti sarei matto.

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  4. Alessandra

    Dice bene Arvo, siamo davvero in tanti qui ad aver ottenuto risultati tangibili e risolto problemi grossi. Ill concetto del vegan crudismo associato a respirazione giusta, sole, pensiero positivo è tanto logico, naturale e lineare che non non riesco a capire i dubbi di tanti…

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  5. arvo

    Il tuo commento Alessandra mi fa pensare ad un recente articolo contro la carne nientemeno che su Libero notizie,dunque dove passa un mucchio di gente. Insomma uno scritto accessibile a grandi fette di pubblico. In passato mai avevo letto di una presa di posizione così netta in un sito di questo tipo. Ebbene il primo commento sotto era di un tipo che diceva :"mi spiegate allora perché l'uomo ha canini e dentatura da carnivoro? " In sostanza ci si rifiuta di comprendere anche di fronte all'evidenza perché è quasi impossibile rimuovere certe convinzioni profondamente radicate. Da qui ecco i dubbi di tanti. Infatti poi il tizio ipotizzava che dietro ci fossero interessi legati a mode e lobby vegane. Certo,come no. Sono potentissime!! Ma il comunicato dell' OMS si basava sulle risultanze di più di 800 studi sugli effetti dell'alimentazione… non noccioline!

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  6. robert wens

    Intanto ringrazio per le opinioni espresse, che personalmente apprezzo sempre, di qualunque orientamento siano. I dubbi, per quanto mi riguarda, mi pare siano espressi, piu' dagli utenti che pongono i loro quesiti che dal sottoscritto.Quesiti che appaiono ripetitivi, e cio' per una semplice ragione:sentono il bisogno di conferme "per il loro specifico caso". Si puo' guarire la tale o la tal altra malattia? Segue il nome "scientifico", nome come sappiamo latore di divisioni, mentre come impariamo dalla medicina cinese (esempio)alcune culture tendono a unire molti disturbi per categorie,risultato essendo che il numero di patologie catalogate risulta, in tal caso, ben minore.Comunque, mentre qui non si parla, mia modesta opinione, solo di "diete" (ed e' lo stesso Valdo che lo fa giustamente e non di rado notare)
    rimane il fatto che qualche conferma sarebbe di enorme valore. Comunque mi riferivo nel caso
    in questione appunto all'argomento del post ovvero al rene policistico. Argomento gia' ripetutamente trattato.E ripetutamente penso proprio per il motivo che ho prima esposto.
    Come ben sappiamo, le analisi cliniche, inseparabili compagni della medicina che analizza, divide e pesa ogni grammo di un corpo, oltre alla loro tendenza all'errore, possono al massimo misurare, quantificare.Es. nel rene sinistro si trova una cisti di 3 cm. di diametro.
    Non rendere piu' sani, ma misurare.Probabilmente, se qualcuno potesse esibire una semplicw ecografia con una obiettiva e tangibile riduzione di diametro anche di una sola cisti, farebbe cosa grata anche all'Autore del blog, oltre che agli utenti. Opinione personale, nessuna polemica, nessuno scherno,grazie sincero a tutti.

    Rispondi
  7. arvo

    Personalmente non posso essere utile in questo senso. Al massimo potrei esibire la lastra alla schiena del 2006,con la quale il medico riusciva a capire quali fossero i motivi per i quali ero sempre a rompere le scatole richiedendogli certificati medici di malattia.Capì insomma che i miei problemi avevano un riscontro oggettivo nella realtà e non erano escogitazioni soggettive per non andare a lavorare. Mi disse anche che col tempo i problemi si sarebbero inevitabilmente aggravati… perché era nella natura delle cose.Peccato poi che,l'adozione di questa dieta abbia coinciso con la sparizione di ogni disturbo ed io di lastre non ne abbia più fatte. Certamente sarebbe interessante rifarle esattamente 10 anni dopo e probabilmente lasciarlo con un palmo di naso.Il fatto è che mi interessa poco convincere lui;il quale si fabbricherebbe chissà quali pseudo spiegazioni. In ogni caso non è detto che prima o poi non mi venga voglia di farlo. Per la cronaca si trattava di infiammazioni ossee della colonna vertebrale, con dolori frequenti specie cervicali. Non invalidanti,comunque, ma soggetti a progressiva degenerazione…almeno secondo la medicina.

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  8. Daniela ruffato

    Sono affetta da policistosi epatorenale genetica
    Familiarità e zie in dialisi
    Vivo nel terrore di finirci anche io . Ho 54 anni
    Come prevenire e soprattutto fermare il formarsi smodato di queste maledette cisti ? Può essere d’aiuto un periodo di digiuno
    Come posso accedere alle tesine ?
    Grazie
    Daniela ruffato

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