STRATEGIE VINCENTI CONTRO RENE POLICISTICO, DIALISI, IPERTENSIONE ED INSUFFICIENZA MITRALICA

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LETTERA

PREOCCUPAZIONE PER I RENI POLICISTICI DI MIO MARITO

Salve, le scrivo per conto di mio marito, età 55 anni compiuti che, solo attraverso un’ecografia e dopo aver avuto il prolasso della valvola mitrale nel 2002, ha scoperto di avere entrambi i reni policistici (cisti interne).

PIÙ CHE DIFETTO GENETICO C’È DI MEZZO IPERTENSIONE, SOVRAPPESO E SBALLATA ALIMENTAZIONE

Ha sempre sottovalutato il problema. I medici parlavano di origine genetica, ma in famiglia nessuno ne soffre o ne ha sofferto a nostra memoria. Con l’alimentazione non si mai controllato più di tanto. Tra l’altro è in sovrappeso di almeno una decina di chili, quasi tutti accumulati sull’addome. Soffre di ipertensione arteriosa da sempre, e la tiene sotto controllo con i soliti farmaci ipertensivi.

DOLORE ARTICOLARE ALL’ALTEZZA DELLA QUARTA VERTEBRA

La contatto dopo aver letto tante lettere su questo tema e sono molto preoccupata per la salute di mio marito. A parte un dolore articolare all’altezza della terza quarta vertebra sotto il collo, non accusa sintomi tipici dell’insufficienza renale cronica. Lui è un uomo comunque positivo ma di certo questo non basta.

SONO IN ANSIA PER LA CREATININA ALTA

So per certo che l’alimentazione ha influito parecchio se non totalmente con la progressione della malattia. Io non voglio che un giorno sia costretto alla dialisi e vorrei che questa maledettissima creatinina scendesse almeno un po’. Sono sempre in ansia ed agitazione e so che un nefrologo gli direbbe di mettersi subito in dialisi.

A PARTE LE CISTI SU ENTRAMBI I RENI, GLI ALTRI ORGANI SONO A POSTO

Che dobbiamo fare? mi dia qualche parola di speranza. Da una recentissima radiografia a parte il numero di cisti aumentate che intasano entrambi i reni, tutti gli organi circostanti sono a posto, fegato, cistifellea e pancreas. Ovviamente le analisi che le allego non sono felici. Mi dica quello che posso fare per aiutare concretamente mio marito. Una guida alimentare per favore. La ringrazio infinitamente
Stefania

*****

RISPOSTA

L’IPERTENSIONE VA  RISOLTA SENZA FARMACI

Ciao Stefania. Partiamo dall’ipertensione. Se uno ha la pressione sistolica sopra i 140 o quella diastolica sopra i 90 riceve una diagnosi di ipertensione. Lo stile di vita ha un ruolo fondamentale nel trattamento della pressione alta, ci sono accorgimenti che possono ridurre il rischio cardiovascolare, evitando il ricorso ai farmaci. Puoi leggere il mio articolo sull’ipertensione qui.

IL PROLASSO VALVOLARE MITRALICO

Il prolasso valvolare mitralico (PVM), o prolasso della valvola mitrale, consiste in un anomalo movimento di chiusura delle cuspidi (o lembi) che costituiscono la valvola mitrale (o mitralica) del cuore. In condizioni normali, la valvola mitralica controlla il flusso sanguigno in direzione atrio sinistro-ventricolo sinistro e impedisce, grazie ad una chiusura ermetica, il reflusso nel senso opposto durante la sistole ventricolare. Alla comparsa di un prolasso della valvola mitrale, invece, durante la fase di contrazione del ventricolo (sistole ventricolare), una quota di sangue, anziché imboccare l’aorta, torna indietro e risale all’atrio sinistro. Ciò avviene perché l’orifizio valvolare non è chiuso completamente. Si tratta del cosiddetto rigurgito di sangue, che caratterizza un’altra cardiopatia importante come l’insufficienza mitralica. Infatti, i due difetti valvolari, prolasso e insufficienza mitralica, sono strettamente connessi.

CAMBIARE L’AMBIENTE BIOCHIMICO E LA FORMULA DEL SANGUE

In ogni caso, ricordarsi che, per il grande Padre Taddeo di Wiesent, “Nessuno al mondo muore di cardiopatie ma tutti muoiono di sangue guasto”, e che, per il grande Claude Bernard “Non uscirai da nessun tunnel patologico se non cambi il tuo Milieu Interieur, ovvero il tuo ambiente biochimico interno”. Il sangue guasto, il micidiale sangue grasso, si produce con scelte alimentari scellerate e con conseguenti digestioni lunghe e difficili. Il sangue fluido e circolante, il sangue da gran premio, deriva al contrario da digestioni rapide, complete e virtuose.

CAUSE DI CREATININA ALTA

I livelli normali di creatinina nel sangue sono di circa 0,6-1,2 milligrammi (mg) per decilitro (dl) nei maschi adulti e da 0,5 a 1,1 milligrammi per decilitro nelle femmine adulte. Valori superiori indicano che la creatinina è alta. Le persone muscolose possono avere più di creatinina nel sangue rispetto al normale. Le persone anziane, invece, possono avere meno creatinina nel sangue rispetto alla norma.
Ogni disfunzione renale fa aumentare il livello di creatinina nel sangue. Le cause più frequenti di creatinina alta nel sangue sono la pressione alta, il diabete mellito, l’ingestione di carne, l’assunzione di farmaci.

SINTOMI DI CREATININA ALTA

I sintomi più comuni di creatina alta nel sangue più comuni sono disidratazione, affaticamento, stanchezza frequente, gonfiore ai piedi o alle caviglie, scarso appetito, gonfiore intorno agli occhi,
prurito e pelle secca, crampi muscolari, minzione frequente, minzione dolorosa, mancanza di respiro,
respiro corto, stato confusionale.

COME ABBASSARE LA CREATININA NEL SANGUE

Evitare il sale in tutte le sue forme, evitare cibi confezionati stracarichi di sale, evitare ogni integrazione, evitare zuccheri raffinati, evitare cibi vegetali stracotti, evitare ogni proteina animale e limitarsi alle proteine vegetali abbondanti in cereali, legumi e noci.

PROTEINE ANIMALI E CARNI DI TUTTI I TIPI DA EVITARSI

Dove ci sono più malattie dei reni? Nei paesi dove si consumano più proteine animali. La carne cotta è per i maggiori ricercatori mondiali come il dr Leopold Dintenfass, autore di Hyperviscosity and hypertension” e Mackenzie Walser della Columbia University, la peggiore sostanza in circolazione sul pianeta. Tutte le carni hanno tale caratteristica. Tanto più che non esistono carni sane per l’essere umano. Le implicazioni dell’alimentazione carnea con le patologie renali è nota e stranota da centinaia di anni. La costipazione, che è regola e non eccezione nei nostri paesi, è causa di ulteriore sovraccarico renale.

INSUFFICIENZA RENALE IN COSTANTE AUMENTO

Le statistiche parlano di 300 milioni di nefrosici nel mondo e di 2,2 milioni in Italia. In pratica una persona su 7. Ma le cifre sono in forte aumento. Molta gente si ritrova di fronte alla dialisi da oggi a domani, a volte con grande sorpresa. 830 mila persone muoiono ogni anno a causa di insufficienza renale.

RISPARMIARE FATICA E SUPERLAVORO AI RENI

I reni sono di importanza fondamentale in quanto concepiti come filtri adatti a selezionare le sostanze tossiche del sangue e ad espellerle dal sistema. Tutte le malattie renali hanno come causa comune l’irritazione provocata da sostanze estranee introdotte nel corpo per via nasale, orale e cutanea. Respirare aria viziata aumenta il lavoro renale. Alimentarsi con alimenti intossicanti produce lo spesso effetto. La sedentarietà e la pelle inattiva che non traspira producono insufficienza renale.

LA NARIGENINA DEGLI AGRUMI BLOCCA LA CRESCITA DELLE CISTI

Una molecola presente negli agrumi, la narigenina, potrebbe avere un potere contenitivo e curativo nella sindrome del rene policistico, una malattia che induce l’insufficienza renale cronica e costringe alla dialisi, e per la quale esistono pochissimi rimedi. Lo attesta uno studio sulle amebe pubblicato dal British Journal of Pharmacology. La narigenina è un importante regolatore di una proteina fondamentale per la formazione delle cisti. Individuata la molecola, è stata testata su alcune linee cellulari umane derivanti da pazienti, ed effettivamente ha dato risultati positivi nel bloccare la crescita della cisti.

RISPETTARE I CICLI CIRCADIANI

Una dieta adatta a risolvere la situazione? Tanti agrumi al risveglio. Frutta acquosa di mattina e verso le 17. Estratti di 4 carote medie, 1 costa di sedano e 1 fetta di ananas, o anche acqua e succo di limone, nelle ore indicate, vanno benissimo e caratterizzano il ciclo circadiano mattiniero che è un ciclo depurativo (dalle 4 alle 12). Il ciclo alimentare dalle 12 alle 20 includerà sia a pranzo che a cena un piatto iniziale di verdura cruda da masticarsi piano e bene, con un paio di scelte tra radicchio, valeriana, lattuga, ravanelli, pomodoro, cetrioli, carote, cavoli. Per il secondo si andrà verso qualcosa di leggermente cotto tipo minestra di vegetali, verdure saltate in padella, patate, cereali, legumi.
Il the di malva da bersi a 3-4 tazze al giorno lontano dai pasti è una panacea specifica. Anche il the di ortica ha ottimi effetti.

LA SOMATOTROPINA COME REGALO NOTTURNO DELL’IPOTALAMO

Il ciclo assimilativo dalle 20 alle 4 am è della massima importanza, visto che si va nelle mani dell’ipotalamo e del sistema ghiandolare, per cui è di notte che le cose più importanti avvengono all’interno dell’organismo. Se abbiamo fatto il pieno di azoto, mediante respirazione addominale lunga e non corta, se abbiamo catturato sole mediante la retina, se abbiamo mangiato leggero e digeribile, se ci siamo coricati presto, se abbiamo fatto il pieno di triptofano e pertanto di serotonina mediante tanti vegetali a foglia verde più manciata di mandorle, pinoli anacardi, noci e pistacchi, l’ipotalamo mette assieme melatonina nella pineale, azoto nell’ipofisi ed energia solare nella retina, regalandoci come risultato una buona dose di somatotropina, proteina aerea a costo digestivo zero, chiamata anche GF1 ovvero growing factor number one, il cibo aereo dei fachiri e dei respirazionisti.

RISORSE NATURALI AMICHE DEI RENI

Anguria e melone, rafano, cren, ravanelli, rape piccanti, rape normali, bietole, cavolo, crescione, orzo, porro, portulaca, ribes, uva, tarassaco, zucca, aglio, peperoncino, germogli di pungitopo. Ricordo ancora che esposizione solare, traspirazione cutanea, attività fisica intensa e camminata giornaliera di un’ora almeno sono tutti fattori di salute renale. Il rispetto dei cicli circadiani, il ricorso ai dati della scala Simoneton e l’allineamento con le regole del nostro pacchetto salute, portano sicuramente a un riequilibrio della situazione.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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