SINDROME PRADER-VILLI E CARENZA DI FERRO

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LETTERA

NIENTE PIÙ TESINE, COME MAI?

Ciao Valdo, sono Egidio, da Schio. Ormai ti scrivo con la rotativa e, tra l’altro, non ricevo più le tue tesine. Spero che tu non ce l’abbia con me! Ti scrivevo per Elena, la figlia con la sindrome Prader-Willi. In ospedale le hanno riscontrato una carenza di ferro e vogliono che prenda la pillola anticoncezionale. Che trovata!

I RISULTATI NON STANNO ARRIVANDO, MA NON VOGLIO RICORRERE AI VELENI DI FARMACIA

Naturalmente Elena segue le buone regole della Nuova Scienza Igienista, come Valdo Vaccaro comanda! Ma finora tutto è risultato vano. La carenza di ferro aumenta: che fare? Abbi pazienza con me, ma sono un po’ disperato. Non voglio
riempirla di veleni.

COSA POSSIAMO FARE PER ELENA?

Anche il medico che la segue sa che noi seguiamo uno stile di vita non convenzionale, ma lui tira fuori sempre i soliti protocolli. Poverino, non è colpa sua. Dimmi cosa posso fare ancora per Elena. Ti ho scritto più di qualche volta e ti ho mandato degli sms. Senza risposta, non volermene. So del resto che sei preso d’assalto! Se avrai due minuti anche per Elena, ti ringrazio. E reiscrivimi alle tue news. E ti auguro buona giornata di cuore.
Dr Egidio Borriero, Consulente del Lavoro

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RISPOSTA

È DA QUASI UN ANNO CHE NON INVIO TESINE A NESSUNO, MA CHE LE PUBBLICO SUL BLOG

Ciao Egidio, scherzerai mica? Perché mai dovrei avercela con te. Mi hai trattato in modo principesco in occasione della conferenza di Cavazzale, e serbo un bel ricordo di tutta la tua famiglia, del tuo magnifico orto e del frutteto circostante. Il fatto è che non mi stai seguendo per niente. È proprio dallo scorso settembre che ho smesso di inviare i miei scritti, per impossibilità materiale di farlo. E tutti quelli che seguono il blog, sono informati. Da settembre a oggi ci sono state 1000 tesine pubblicate, con una media di 3 al giorno.

NESSUNA CARENZA DI FERRO, MA SOLO INCAPACITÀ ASSIMILATIVA

Per il problema anemia, non si tratta di carenza di ferro, ma di carenza assimilativa del ferro, che è cosa ben diversa. Trovo semplicemente assurdo, oltre che irreligioso, che manchi ferro a una ragazza circondata da viti, da fichi, da pesche, da angurie, da kaki e da verdure fresche di ogni tipo. Importante che si mangi frutta di stagione lontano dai pasti e abbondante piatto di radicchio, o di cavoli grattugiati, o di verdure crude varie, come esordio a pranzo e cena, poi una zucca, una patata, dei lupini o dei fagiolini o dei cavoli di Bruxelles completeranno il pasto, con la complicità di una manciata di mandorle o nocciole o pinoli freschi. Un centrifugato di carote-sedano-mele e un pizzico di zenzero e di germe di grano, completeranno la panoramica alimentare.

VIA CON RIGORE LE COSE SBAGLIATE

Chiaro che ogni formaggino, ogni gelato, ogni verdura cotta, ogni pasta, non solo apporteranno acidificazione al sistema, ma toglieranno spazio alla frutta di stagione e alle verdure crude, che reclamano di avere finalmente la giusta considerazione, sia come ferro-regolatrici che come riattivanti del sistema linfatico e della funzionalità genetica. Dici giustamente che non vuoi vederla riempita di farmaci e veleni. Controlla più da vicino che ci sia rigore, continuità e coerenza nei cibi virtuosi.

TESINE DA LEGGERE

LA SINDROME DI PRADER-VILLI

Quanto alla PWS, o sindrome di Prader-Willi, di cui mi pare la Elena presenti segni abbastanza leggeri e contenuti, l’anomalia prende il nome dai ricercatori svizzeri Andrea Prader ed Heinrich Willi che la definirono in dettaglio nel 1956. I nati con questa sindrome presentano una ipotonia marcata, cioè uno scarso tono muscolare, che va poi via con l’età adolescenziale.

IPOTONIA, IPERFAGIA, OBESITÀ, DIABETE, PROBLEMI MENTALI E COMPORTAMENTALI

Dai 2 ai 6 anni sviluppano un appetito insaziabile, dovuto a disfunzioni dell’ipotalamo che, dicono i medici genetisti, li accompagnano per tutta la vita. Alcuni di essi evidenziano, oltre alla iperfagia (che porta ad obesità, diabete e problemi vascolari), ritardo mentale lieve o grave, ipogonadismo, strabismo, bassa statura, mani e piedi piccoli, temperamento testardo, disobbediente ed irascibile.

IPOTESI GENETICA E ABERRAZIONI CROMOSOMICHE

Le cause originanti rimangono un enigma, al di là delle ipotesi che parlano della PWS come di malattia genetica rara (colpisce 1 bambino ogni 15000 nati), determinata da alterazione del cromosoma 15. Seguendo questa traccia, si parla di soggetto omozigote o puro, dotato di caratteri dominanti, e di soggetto eterozigote o ibrido (nel linguaggio di Gregor Mendel) o recessivo. Si parla di microdelezione cromosomica, o di aberrazione o di mutazione cromosomica, con assenza di un tratto del cromosoma stesso, per cui si ha una perdita di materiale genetico che porta alle imperfezioni citate, soprattutto se alla delezione stessa si assomma una condizione dove l’allele recessivo è responsabile di deficienza grave o di malattia genetica.

IL RIMEDIO MEDICO DELLA SOMATOTROPINA, QUASI INDOVINATO

Per farla breve, non esistono cause specifiche (a parte quelle ipotizzate) e non esistono cure. Come si fa a curare un cromosoma che si sfilaccia e di rompe, e che lascia un ignaro bambino in brache di tela già al momento della nascita, accompagnato “per tutta la vita” da un ipotalamo malfunzionante? Un piccolo rimedio i medici lo hanno trovato, e prescrivono ai Prader-Willi una cura ormonale a base di GH (growth hormone), ovvero STH (somatotropina), ormone della crescita, per dar loro più vitalità.

L’IMPALCATURA DELLA GENETICA È LETTERALMENTE CROLLATA, E LA MEDICINA PARE NON SE NE SIA NEMMENO ACCORTA

Ovvio che anche qui la scienza igienistica ha molte cose da ridire. Primo, discorsi tipo ipotalamo malfunzionante per tutta la vita, sono diseducativi e disperanti, e nulla di scientifico hanno. Secondo, la stessa genetica sta subendo un riassestamento totale, per cui i dogmi della inalterabilità di geni e cromosomi, e di determinate condizioni ereditarie, sono andati letteralmente in frantumi, essendo subentrata la legge della interdipendenza con l’ambiente e con le condizioni di vita concreta del soggetto, come riconosciuto dallo stesso professor Pietro Perrino, del CNR e dell’Università di Bari, uno dei maggiori esponenti scientifici del settore.

VIA OGNI RASSEGNAZIONE E DIAMOCI DA FARE

L’errore principale della genetica, nei suoi ultimi 50 anni di ricerche, è stato indubbiamente quello di essersi cullata sulla comoda e dogmatica fissità dei valori, senza prendere nemmeno in considerazione che essi avrebbero potuto subire delle trasformazioni, a seconda del diverso impatto con un cibo piuttosto che con un altro, con un ambiente piuttosto che con un altro, con determinate situazioni di vita piuttosto che con altre. Un motivo in più dunque per non vivere da rassegnati e da sconfitti, ma per mettercela tutta e venirne a capo.

ALLA MEDICINA MANCANO DIVERSI CONCETTI DI BASE

Quanto infine alle cure ormonali, i medici sono andati vicini alla verità, ma la stanno mancando anche questa volta, avendo essi il grave difetto di non possedere il concetto di vitalità reale, di vitalità enzimatica, di vitalità ormonale, minerale e vitaminica. Quando ai cibi non si applicano i concetti di forza vibrazionale e radiante, quando non si fanno differenze tra cibo cotto e cibo crudo, tra vitamine naturali e vitamine sintetiche, tra cibi carichi di food-enzyme e cibi devitalizzati, tra minerali inorganici e minerali organicati dalla fotosintesi, beh, è un disastro, perché ti vengono poi preclusi tutti i traguardi.

FAR AUMENTARE DI PESO I RAGAZZI MEDIANTE LA VIA DELLA RITENZIONE IDRICA, NON È AFFATTO DAR LORO VITALITÀ

Dando la somatotropina devitalizzata ai ragazzi, i medici adottano la stessa procedura applicata dai veterinari a bovini e i maiali, all’evidente scopo di farli crescere di peso velocemente prima della macellazione. Gli danno la somatotropina sintetica, prodotto morto che avvelena e crea ritenzione idrica, e quindi aumento di peso. Per dei giovani che già sono portati all’obesità ed il diabete, nulla di peggio potrebbe essere assunto.

CAMMINATE, RESPIRAZIONE, DOCCE RIPETUTE E ASSORBIMENTO SOLARE

Il suggerimento che posso dare alla Elena è di sfruttare al massimo il magnifico habitat nel quale vive, che è quello di una casa di campagna circondata da campi di granturco e da prati erbosi. Camminate giornaliere e respirazione profonda e ritmata, meglio la mattina presto e la sera, per evitare le ore più calde di questa estate diventata torrida in questi primi giorni di agosto. Prendere tutto il sole possibile. Docce frequenti tra un esercizio e l’altro, tra una sudata e l’altra. Una vacanza al mare con belle nuotate in acqua salsa, sarebbe ottima cosa da farsi.

LA SOMATOTROPINA VA AUTOPRODOTTA E NON APPORTATA

Il discorso dell’ormone della crescita non è sbagliato, cara la nostra Medicina. Non è sbagliato se sappiamo riattivare i meccanismi di autoproduzione della STH stessa con modalità naturali. E con passi che prevedano:

A) Respirazione profonda yoga a ritmo 1-4-2, dove il trattenimento dell’aria è quadruplo rispetto al tempo di inspirazione e dove il tempo di espirazione è doppio rispetto a quello di inspirazione. In poche parole se inspiro per 5 secondi, tratterrò l’aria per 5×4, cioè 20 secondi, e la espirerò per 5×2, cioè 10 secondi da contarsi mentalmente durante le camminate o gli esercizi respiratori. Importante che lo svuotamento sia totale e che il ciclo successivo avvenga con inspirazione diaframmatica che riempie prima dal basso, gonfiando d’aria letteralmente il ventre e poi risalendo in alto e rientrando col ventre, sino a sentire l’innalzamento delle scapole. Queste attenzioni permettono di catturare e di utilizzare al meglio non solo il 20% di ossigeno che sta nell’aria fresca e pura che respiriamo (sperando che sia il più possibile tale), ma anche l’80% di azoto che andrà a legarsi con la melatonina della pineale e a formare somatotropina in sede di ipofisi.

B) Prendere il sole e guardare la palla di fuoco con occhi socchiusi a prima mattina, catturando forza fotonica-vitale-elettromagnetica attraverso la retina, che la invierà al cervello in zona epifisi o pineale, per una ottimale formazione di melatonina.

C) Alimentazione vegancrudista, leggera e vitale, carica di acqua biologica. Pertanto abbondanza di frutta di stagione lontano dai pasti, e terrina di verdura cruda come esordio a pranzo e cena. Nel secondo piatto ci saranno patate, o melanzane, o cereali integrali, o zucca, o cavolini, o fagiolini e lupini. Un centrifugato di carote, sedani e mele, con germe di grano e semini vari, offrirà anche un apporto di Omega-3 e di vitamine del gruppo-B (determinante per i muscoli). Le verdure crude assicureranno anche un buon equilibrio minerale a garanzia di tutto il ferro necessario.

D) Via rigorosamente ogni cibo-spazzatura, ogni cadaverina, ogni sale e zucchero evidenti e nascosti, ogni strutto di maiale evidente o nascosto nel pane bianco, ogni the, caffè, fumo, alcol, farmaco e integratore.

E) Entusiasmo e determinazione nel portare avanti il programma, nonostante le critiche e le voci contrarie che non mancheranno mai.

Valdo Vaccaro

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