EMOCROMATOSI DA CATTIVE ABITUDINI PIÙ CHE DA GENI IMPAZZITI

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LETTERA

UN PARERE SUL MIO STATO DI SALUTE

Buongiorno Valdo, Innanzitutto complimenti per il suo blog e per tutte le sue stupende pubblicazioni di cui sto venendo a conoscenza sfortunatamente solo nell’ultimo periodo. Mi chiamo Marco e ho 31 anni. Sono alto 1.80 e peso 67 kg. Spero tanto di rientrare nella fortunata cerchia di quelli che riceveranno risposta. Le scrivo per metterla a conoscenza del mio stato di salute e per avere un suo importantissimo parere.

CINQUE ANNI DI SALASSI PER TENERE A BADA LA FERRITINA

Soffro di una patologia chiamata Emocromatosi, ereditata da mio padre. Per questo da circa 5 anni mi sottopongo a salassi per tenere la Ferritina su valori normali. Le anomalie scoperte qualche anno fa e che permangono nei miei esami del sangue sono, oltre alla ferritina (che ora è comunque rientrata in ranch tutto sommato normali), un valore basso di acido folico ed un valore di bilirubina abbastanza alto (circa 4). Il deficit di folati è stato liquidato senza quasi commentare dal mio medico che mi disse: “Se gli altri valori del gruppo di vitamine B vanno bene non c’è problema”, mentre per la bilirubina è stato tirato in ballo Gilbert dopo aver fatto una eco al fegato risultata non patologica.

ITTERIZIA E SCLERA GIALLA

Purtoppo però continuo a portarmi dietro l’itterizia. La sclera del mio occhio tende quasi sempre al giallino soprattutto ai lati ed ho notato che questo disturbo si accentua quando non riesco ad andare in bagno con regolarità,  cosa che purtroppo a me succede spesso. Ci sono periodi come quello attuale dove tendo a portare gli occhiali da sole per nascondere gli occhi.

STITICHEZZA CRONICA E CONSEGUENTE INTOSSICAZIONE

Soffro di stitichezza quasi da sempre, e la cosa sta cominciando a pesarmi tanto anche da un punto di vista psicologico, nel senso che leggendo spesso su internet, anche nelle sue risposte, percepisco come la situazione protratta nel tempo sia tra le principali cause di intossicazione e di conseguente malattia. Ho alternato qualche periodo dove la situazione migliorava per un po’ salvo poi ricadere nel baratro.

RICORSO ANGOSCIANTE ALLE PASTICCHE DELL’ERBORISTA

L’angoscia di continuare ad intossicarmi a volte si fa molto forte e mi porta a cercare aiuti per l’evacuazione. Ultimamente sono caduto nel tunnel delle pastiglie alle erbe. Per un po’ hanno funzionato, ma ora probabilmente si è creata assuefazione ed agiscono in maniera molto più blanda, causandomi spesso dolori ma evacuazioni di lievissima entità. Mi capita anche di non riuscire a evacuare per 4-5-6 giorni. Il problema è che, se ora non le prendo, rischio uno stop totale all’evacuazione e sono molto preoccupato. L’erborista mi ha risposto che é meglio prendere le pastiglie, che sono comunque naturali, piuttosto che non liberarsi.

DIETA ABBASTANZA POVERA DI CARNE MA INCLUSIVA DI DOLCI E DI BEVANDE-SPAZZATURA

Ora avrei deciso in maniera seria e ponderata di cominciare ad alimentarmi in maniera naturale, attuando un regime vegano-crudista, anche per un processo di rinnovamento personale che vorrei attuare. Ho sentito testimonianze entusiaste e non solo da un punto di vista fisico. La mia dieta è sempre stata abbastanza povera di carne, con buona percentuale di frutta e verdura ma sempre inclusiva di alcool, caffè, pasta e dolci.

DOMANDE VARIE

Spero da un lato che stitichezza e bilirubina alta non abbiano già fatto troppi danni all’interno del mio organismo. Ho letto nel suo blog che la bilirubina in eccesso viene eliminata attraverso le feci. Quindi stitichezza e iperbilirunemia possono essere collegate? La carenza di acido folico puó centrare?
Come si comporterebbe? Potrei trarre benefici dal digiuno per un eventuale ripulita forte ed iniziale? Questa stipsi protratta nel tempo e così apparentemente invincibile può essere sinonimo di qualche anomalia o imperfezione del mio apparato digerente su cui dovrei indagare? E se veramente l’emocromatosi, trattata con salassi, preclude lo stile di vita di chi ne è affetto.

ANSIA E PAURA MI STANNO DOMINANDO

Spero di non essere stato troppo dispersivo. In quest’ultimo periodo, sto attraversando momenti dove l’ansia e la paura delle malattie la fanno da padrone e vorrei davvero cambiare per non farmi sopraffare da tutto ciò. La ringrazio in anticipo. Cari saluti.

Marco

*****

RISPOSTA

DEFINIZIONE MEDICA DI EMOCROMATOSI

Ciao Marco. L’emocromatosi è una condizione che rivela un aumentato assorbimento del ferro alimentare con progressivo accumulo di ferro nell’organismo. Il ferro in eccesso può danneggiare alcuni organi vitali. È stato stimato, in Italia e in varie regioni europee ed extraeuropee che esistano 2-5 malati su 1000 individui e 9-15 portatori su 100. Ciò vuol dire, dicono i medici, che su 10 milioni di italiani ci sono dai 20.000 ai 50.000 malati e dai 900.000 a 1.500.000 portatori. L’emocromatosi è pertanto la malattia ereditaria più comune nel mondo occidentale, ed è in particolare molto diffusa in Nord America.

IL FERRO IN ECCESSO SI ACCUMULA IN DIVERSI ORGANI VITALI

Con l’emocromatosi il corpo non è in grado di assorbire la giusta quantità di ferro, e finisce per accumularlo. Dato che il fegato è responsabile di molte importanti funzioni corporee, compresa la costruzione di riserve nutritive essenziali per l’organismo, non c’è da sorprendersi che l’emocromatosi danneggi in particolare il fegato. Parte consistente del ferro in eccesso finisce proprio qui, ma può essere immagazzinato anche in molti altri organi. In gran parte si accumula nel cuore e nel pancreas, rendendo la malattia ancora più grave per via delle potenziali implicazioni e dei danni a lungo termine che possono causare a questi organi vitali.

UN VELENO CHIAMATO FERRO

Il troppo ferro immagazzinato negli organi è fondamentalmente un veleno. È talmente tossico che può causare conseguenze anche fatali. Con l’eccesso di ferro che avvelena gli organi si hanno sintomi che coinvolgono tutto il corpo, tra cui debolezza muscolare, affaticamento, perdita di peso, dolori di stomaco, dolori articolari, perdita di libido, e la malattia non ha nessun tipo di limite.

ESAMI DEL SANGUE PER DETERMINARE LA SIDEREMIA

La determinazione della sideremia e della transferrina nel sangue sono degli esami semplici e poco costosi e dovrebbero essere inseriti negli esami di routine. Normalmente il rapporto tra sideremia e transferrina è circa del 30%. Valori superiori al 50% (sospetto sovraccarico di ferro) o inferiori al 15% (sospetta carenza di ferro) necessitano di ulteriori accertamenti. La ferritina sierica è un indicatore del ferro depositato ed è generalmente alta nell’emocromatosi.

TERAPIA A BASE DI SALASSI

La terapia dell’emocromatosi è, nella quasi totalità dei casi, semplice e poco costosa. Si tratta di rimuovere settimanalmente circa 400 cc di sangue (come una donazione di sangue). In questo modo si eliminano con ogni salasso circa 200 mg di ferro e si stimola l’organismo a produrre nuovo sangue utilizzando il ferro depositato in eccesso. Possono essere necessari da alcuni mesi ad anni per rimuovere l’eccesso di ferro. Dopo che i depositi di ferro sono stati riportati alla normalità, sarà sufficiente un salasso ogni 2 mesi circa per prevenire che il ferro torni ad accumularsi nell’organismo.

RUOLO DELLA GENETICA

Per la medicina, la genetica gioca un ruolo significativo nello sviluppo dell’emocromatosi. È anzi la causa più comune della malattia. La Mayo Clinic identifica due mutazioni del gene HFE che causano la malattia, una delle quali si trova nell’85% delle persone che soffrono di emocromatosi ereditaria. L’HFE regola la quantità di ferro che assorbiamo dal cibo, e la mutazione di questo gene fa sì che ne venga assorbito troppo. Ereditare un gene mutato non causa l’emocromatosi, ma se entrambi i genitori hanno un gene mutato il figlio può avere un’alta probabilità di ammalarsi.

SINTOMI DI UN VELENO CHIAMATO FERRO

Il troppo ferro immagazzinato negli organi è fondamentalmente un veleno. È talmente tossico che può causare conseguenze anche fatali. Con l’eccesso di ferro che avvelena gli organi si hanno sintomi che coinvolgono tutto il corpo, tra cui debolezza muscolare, affaticamento, perdita di peso, dolori di stomaco, dolori articolari, perdita di libido, e la malattia non ha nessun tipo di limite. Ne sanno qualcosa arredatori, fonditori e tornitori, accomunati per espettorati di colore rosso e per disturbi ai polmoni da inalazioni di sottili pulviscoli ferrosi.

MINERALE AD AZIONE TOSSICA SUBDOLA E PROGRESSIVA

Molte persone non hanno alcun sintomo. Il ferro svolge la sua azione tossica lentamente ed in modo subdolo fino a provocare la comparsa di gravi danni quali cirrosi epatica, diabete, iper ed ipotiroidismo, impotenza nell’uomo, alterazioni mestruali nella donna e sterilità in entrambi, scompenso cardiaco e aritmie, artropatie e osteoporosi. Il ferro inorganico, cioè il ferro non assimilato e trasformato in tessuti ma depositato per emergenza nei punti più impensati, si ritrova anche nella materia nigra del cervello. Smaltire il ferro e liberarsene non è affatto cosa facile. Queste sono le manifestazioni della malattia conclamata e compaiono generalmente dopo i 40 – 50 anni.

OPINIONI DIVERGENTI DI TIPO IGIENISTICO

Detto in sintesi, secondo i criteri e la forma mentis della medicina, attentissima ai sintomi ed alle apparenze e poco incline a soffermarsi sulle cause nascoste e reali delle malattie, l’emocromatosi è un problema principalmente ereditario, per cui l’enzima HFE non farebbe al meglio il suo lavoro. Ecco allora spuntare i dati statistici sopra-menzionati, interpretati in modo parziale e distorto. Si cita così il numero di malati e si parla pure di portatori sani, concetto orribile e mutuato dalle solite ideologie microbiche dell’immunologia e delle pesti contagianti.

VEDUTE MEDICHE PARZIALI E SUPERFICIALI, PRIVE DI ACCENNO AL CARNIVORISMO INTENSO DEGLI USA E AL CROLLO FALLIMENTARE DELLA GENETICA

Nessuna considerazione ad esempio sul fatto che il Nord America, area mondiale di alto carnivorismo, rivela il più alto numero di malati. Nessun cenno poi al fatto rilevante che la medicina genetica è letteralmente crollata proprio per questo suo abominevole e dogmatico concetto della eredità ad ogni costo. Fallimento dovuto all’inconsistenza di quel dogma, ammessa dagli stessi genetisti. Non esistono infatti difetti genetici  fissi e non-modificabili. Uno può sicuramente partire svantaggiato, ma il gene e il Dna non sono cristallizzati in eterno. Possono al contrario essere migliorati notevolmente, o anche peggiorati, a seconda delle scelte di vita, del nostro modo di alimentarci e dei nostri comportamenti.

DIVIETO ASSOLUTO PER BISTECCHE E INTEGRATORI, CIBI STRACOTTI E VITA SEDENTARIA

Un elevato contenuto di carne nella dieta, tanto per fare un esempio, può portare ad un grave sovraccarico di ferro. Vino e superalcolici aggiungono al danno da ferro quello da alcool, accelerando lo sviluppo della cirrosi. Sono pertanto sostanze da evitare. Severamente vietati i cibi integrati o arricchiti con ferro e con vitamine sintetiche. In molti paesi il pane subisce regolarmente alterazioni di questo tipo. Vietati ovviamente tutti gli integratori, le ferritine, la vitamina C sintetica. Vietate le verdure stracotte, dove il loro ferro organicato viene degenerato dal calore in ferro inorganico e non assimilabile. Massima importanza quindi della verdura cruda e vitale e dei succhi freschi di frutta agra ed acquosa. Vietata poi la sedentarietà e raccomandata la camminata giornaliera con sudorazione e idroterapia, possibilmente con 3 bagni giornalieri di 15 minuti ai genitali.

EMOCROMATOSI SECONDARIE

Anche se l’emocromatosi fosse davvero la più diffusa la malattia ereditaria del villaggio, essa si può sviluppare in altri modi, legati ad altre malattie. Questi altri tipi di emocromatosi non sono ereditari e si chiamano emocromatosi secondarie. Ad esempio l’anemia, dove il sangue non riesce a trasportare la quantità di ossigeno necessaria ai tessuti per via della carenza di globuli rossi sani.

URGENTE CAMBIO NEGLI STILI DI VITA E NELLA FUNZIONALITÀ DIGESTIVA-ASSIMILATIVA-EVACUATIVA

La stitichezza si contrasta con dieta vegan-crudista, con patata cruda centrifugata e mescolata ai succhi, nonché con adozione di vegetali compatibili tipo acetosa, albicocca, alghe, arancia, bietola, carota, cavolo, ciliegia, dolcetta o valerianella, fico, fragola, lampone, lattuga, mirtillo mandorla, melanzana, melone, oliva, pesca, pomodoro, prugna, tarassaco, spinacio, topinambur, succo di ortiche allungato con acqua e addolcito con miele, uva e zucca. Ricordarsi che la frutta al naturale, ricca di Renzi che la rendono auto-sufficiente, viene digerita ed assimilata a costi digestivi risibili, per cui si attua nel contempo un prezioso risparmio energetico che aiuta l’immunocompetenza ed anche un risparmio enzimatico che spinge il corpo al riequilibrio. Tutte cose che non succedono coi salassi e con altre curomanie provvisorie e superficiali.

PUNTARE AL RIEQUILIBRIO GLOBALE E NON AI TENTATIVI DI CURA SUL SINTOMO

Per concludere, serve essere più rigorosi nelle proprie scelte, modificando radicalmente i fattori causanti della emocromatosi e non i suoi sintomi. Niente carni d’accordo, ma anche niente alcol, niente dolciumi, niente cole, niente caffè e niente farmaci. Qualche piatto di pasta può essere incluso ma sempre preceduto da verdure crude ben masticate. Alla fin dei conti vale sempre il concetto del buon equilibrio globale, visto che il corpo lavora come un tutt’uno e non a compartimenti stagni.

LASCIAMO STARE LA B9, LA B12, LA B17 E LA B69

Per trovare pensieri e metodi migliorativi non serve scomodare l’acido folico B9 o la B12, che si trovano dappertutto nei cibi naturali, oltre che associati ai cibi ricchi generalmente di gruppo B. Non serve nemmeno ipotizzare strane irregolarità interne, incomprensibili bizze del sistema biliare, del pancreas, dell’insulina, della bilirubina e altre cosa ancora. Entrare piuttosto nella cultura igienista e leggere sul blog tutte le tesine, specie quelle riguardanti fegato, cistifellea, ferro, stitichezza.

COMINCIAMO A MANGIARE GIUSTO E AD EVACUARE GIUSTO

Ovvio che la stitichezza vada combattuta e vinta. Ovvio che fegato e cistifellea vadano rispettati, essendo essi organi basilarmente vegani in un corpo umano basilarmente vegano. Occorre pertanto conoscere i principi eterni della natura, tenendo in mente che esiste una legge di causa ed effetto, una legge per cui la malattia insorge solo quando serve e dura solo finché necessario e finché non operiamo le giuste scelte di vita, una legge per la quale la Natura è sovrana medicatrice di tutti i mali, una legge protettiva e favorevole dove il corpo non va mai contro se stesso, a condizione di essere messo nelle opportune condizioni operative.

UNIFORMITÀ DI VEDUTE E PIGRIZIA MENTALE VANNO A BRACCETTO

Non è possibile che su 100 pomposi e referenziati siti medici 100 di essi parlino di emocromatosi come malattia ereditaria senza che nessuno li contesti. Questa non è scienza ma farneticazione. Questa non è apertura mentale e voglia di progredire, ma piatto adeguamento alle posizioni dogmatiche del potere medico-farmaceutico. Si ama discutere di omozigoti ed eterozigoti, di caratteri dominanti e recessivi. A Roma dicono parla come magni e cerca di capire le cose e di farle capire a chi ti ascolta, lasciando alle pecore il belato del branco appreso a memoria.

IL CREDITO SI CONCEDE NON A OCCHI CHIUSI MA SOLO A RAGION VEDUTA

Quale credito si può mai dare a questa medicina priva di mordente e di spirito scientifico? Quale credito si può concedere a professionisti che teorizzano con sicurezza l’ipotesi dei geni degenerati, senza fare nemmeno un cenno alla frantumazione generale della medicina genetica e a tutti i suoi supponenti e fallimentari concetti? Quale credito si può mai dare a ricercatori che non sanno tuttora distinguere tra ferro organicato e ferro inorganico, tra la vitamina C del limone e la vitamina C della pastiglia? Quale credito si può mai dare a una scienza medica tarocca che non parla mai di sangue puro ottenibile da ottime digestioni vegetariane e sangue grasso derivante da inique ed abominevoli diete iper-proteiche ed iper-grasse che da sempre raccomanda e sponsorizza?

NON CONFONDIAMO STRAMPALATE IPOTESI GENETICHE E REALI PESSIME ABITUDINI

Si assorbe l’emocromatosi dal padre malato in partenza o si prende invece dalle pessime abitudini alimentari prevalenti in ambito familiare? La natura tende alla perfezione. Tutto torna normale non appena si abbandonano  in modo coerente e risolutivo le abitudini perverse e malsane che portano alla tossiemia. I geni non sono affatto fissi ed immutabili. Il terreno corporale o il milieu interieur di Claude Bernard è migliorabile, per cui non esistono alibi per la passività e la rassegnazione.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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