EPILESSIA, ALIMENTAZIONE E SOSPENSIONE FARMACI

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LETTERA

DUE MESI DI ESPERIENZA VEGAN-CRUDISTA

Gentile Valdo, Le scrivo per chiederle una serie di informazioni. Da circa due mesi sto adottando un regime alimentare vegano tendenzialmente crudista. Ho conosciuto una ragazza fervente sostenitrice di idee igieniste e, contagiata dal suo entusiasmo, ho deciso di tentare questa avventura. Soffro di epilessia da quando avevo 14 anni e, da allora, sono in cura con anti-epilettici. Varie volte ho tentato di sospenderli, ma in breve si ripresentavano puntuali tutti i sintomi. La mia epilessia è definita farmaco-dipendente, per cui dovrei rassegnarmi a prendere medicinali per tutta la vita.

BASTA SOSTANZE CHIMICHE NEL MIO ORGANISMO

Ora ho 34 anni e, 20 anni di medicinali forzati, mi sembrano sufficienti, anche perché nel corso del tempo ho sperimentato i piu’ svariati effetti collaterali. Ora non va nemmeno troppo male, ma il mio desiderio di fare a meno di sostanze chimiche esterne è davvero molto forte. L’alimentazione può aiutarmi? Sono un po’ spaventata per le esperienze passate di sospensione. Inoltre soffro decisamente di disbiosi intestinale, con stitichezza e accumulo di aria. Se nei primi tempi di cambio alimentazione la situazione era migliorata, da circa tre settimane i sintomi sono ancora più accentuati, con un addome molto gonfio e dolente e frequenti emicranie. Le mestruazioni continuano ad essere molto dolorose. Che siano crisi eliminative?

MENU GIORNALIERO

Per ora la mia alimentazione si basa su frutta e verdura assunta separatamente e senza mai mescolarne più di due o tre tipi, cereali in chicchi come secondo piatto a pranzo e cena (porzioni scarse), frutta secca e semi oleosi a fine pasto. Qualche volta fette di pane integrale di segale con semi misti e raramente legumi o derivati della soia (massimo tre volte a settimana). Recentemente ho anche ritirato gli esami del sangue, riscontrando globuli bianchi bassi, anemia e globuli rossi molto piccoli. Inoltre il ph delle urine era a 5, direi acidino!

CI TENGO MOLTO A CONTINUARE E NON VORREI COMMETTERE ERRORI

Mi scusi tanto per la prolungata descrizione, ma tengo molto a questa nuova scelta alimentare/comportamentale e non vorrei doverla abbandonare a causa di errori evitabili. Grazie mille per l’attenzione e il tempo che riuscirà a dedicarmi.
Elisa

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RISPOSTA

TRE MOSSE PER SCONFIGGERE L’EPILESSIA

Ciao Elisa. Intravedo 3 mosse fondamentali per sconfiggere l’epilessia. Prima mossa lo stacco da tutti i farmaci (con la prudente e necessaria progressività). Seconda mossa normalizzare in modo coerente, stabile e continuo le digestioni, al fine di creare uno stock di nuovo sangue fluido (vegancrudismo, con le solite eccezioni per patate, cereali integrali, pani integrali, porri, cavolfiori, melanzane, peperoni, legumi). La terza mossa sta nella utilizzazione intensa della pelle come apparato detossificante, e quindi bagni d’aria, d’acqua e di sole in continuazione, con attività sportiva costante, moderata e ragionevole, traspirazione, bicicletta, camminate, nuotate. Per evitare errori e per procedere tranquilla e serena, basta seguire i principi basilari e leggerti il blog regolarmente, finché esiste.

TESINE DA LEGGERE

I FARMACI SONO UNA COMPLICAZIONE CHIMICA (DA VERA EMERGENZA) E NON UNA SEMPLIFICAZIONE NATURALE

Non esistono al mondo malattie farmaco-dipendenti per definizione, ma solo malattie rese tali, rese croniche e farmaco-dipendenti, cioè malattie iatrogene o medico-causate e farmaco-causate. I fastidi che stai sperimentando in termini di gas e di mali di pancia, possono derivare sia da eccesso di cibo naturale assunto (cibo eccessivo rispetto al reale fabbisogno), che da reali effetti eliminativi. Il sistema immunitario, grazie al cambio radicale della tua dieta, ha installato un vero e proprio cantiere demolitivo nel tuo corpo, per cui vengono chelate ed espulse tossine in tutte le forme possibili ed immaginabili. Occorre pertanto tener duro e stringere i denti.

IL PH DELLE URINE

Il pH delle urine è leggermente basso, ma un solo dato non è sufficiente a dare una panoramica completa. Tieni presente che il pH varia nei giorni e varia nel corso della stessa giornata. Di mattina è basso in quanto il corpo ha lavorato durante la notte a scomporre il grado di acidità interna. Verso le 15 tocca il punto più alto, per cui è alcalino, e poi ridiscende progressivamente verso sera. Mentre per il sangue non ci sono possibilità di sgarro, per cui il pH deve assolutamente stare entro i termini dell’alcalinità 7.35-7.55, il range considerato normale per le urine è compreso tra il livello 5 ed il livello 7. Tende verso il basso quando ci sono di mezzo cure farmacologiche, integrazioni, alimenti acidificanti, alimenti cotti, insufficiente apporto di liquidi (acqua normale o meglio ancora acqua biologica-zuccherina della frutta o acqua biologica-clorofillata delle verdure crude), bevande acidificanti (caffè, the, alcol, bibite, cole, digestivi, aperitivi), fumo, stress, sedentarietà o anche eccessiva attività sportiva.

NON FACCIAMOCI PRENDERE DALLA FRETTA

Sei da due mesi appena nel campo vegan-crudista e non si possono ancora trarre le valutazioni di merito e demerito. Soprattutto per chi parte da situazioni non ideali (sangue molto denso ed infiammato, impregnazioni tossiche ai limiti, patologie in essere, farmaci da smaltire, insufficienze circolatorie-epatiche-pancreatiche-renali-gastrointestinali-endocrine, è assurdo buttarsi nel vegancrudismo e pretendere in poche settimane risultati eclatanti, quasi che frutta e verdura avessero il ruolo della fata Morgana con tanto di bacchetta magica. Il cibo sano, pacifico, naturale, alcalinizzante, ossia la frutta e la verdura allo stato crudo (o cotto intelligentemente per i vegetali amidacei e protetti tipo tuberi-legumi-cereali), ha un ruolo riequilibrante e riattivante nei riguardi sia del sistema linfatico (fluidificazione del sangue, ripristino della giusta velocità metabolica cellulare, alimentativa-ripulitiva) che del sistema immunitario (non più gravato da ostacoli giornalieri e da alti costi digestivi, tipo leucocitosi-Kouchakoff ad ogni pranzo, cena e merenda intrisi di proteinomania stile la dieta zonista-mediterranea in auge nel paese).

I TEMPI DI RECUPERO E DI RIPRISTINO-NORMALITA’ POSSONO ESSERE NON GIORNI E SETTIMANE, MA ANCHE MESI

Più un soggetto è carico di problemi interni, di debolezza organica, di accumulazioni da smaltire, e più lunghi sono i tempi di recupero, e quindi anche i risultati splendidi che ognuno giustamente si aspetta. Dieci o venti anni di disordini e di attentati continui contro il nostro organismo, comportano non solo sangue denso e linfa impigrita, ma anche acque interstiziali stanche, stagnanti e idro-ritentrici, nonché basso potenziale elettromagnetico (onde vibrazioni radianti ben sotto il minimo vitale di 6500 Angstrom e quindi auree grigio-nere assorbenti come i buchi-neri stellari, e non auree rosse donatrici di energia verso chiunque entra nei nostri paraggi, nei nostri 5 metri di dominio elettromagnetico) e sistema endocrino-ghiandolare inefficace ed arrugginito.

IN UN MODO O NELL’ALTRO TUTTI PAGHIAMO I NOSTRI ERRORI E TUTTI SALDIAMO I NOSTRI DEBITI

Se ci siamo ridotti a un’auto che procede sbuffando, con le gomme flaccide, coi filtri dell’aria intasati, col freno a mano tirato, dobbiamo rimboccarci le maniche e darci da fare, e non piagnucolare e rimpiangere la normalità illusoria e temporanea dello stare bene senza troppi pensieri e senza troppi problemi. Tutti vorremmo comportarci a quel modo, facendo indifferentemente i buoni (raramente) e i cattivi (spesso), alimentandoci disinvoltamente delle cose che ci capitano a tiro, senza limiti di qualità e quantità, e senza dover pagare il dazio a nessuno. Ma la realtà è sotto i nostri occhi. Il dazio si paga eccome. Nessuno scappa alla legge di causa-effetto, e nessuno scappa alla legge della responsabilità etica-spirituale.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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