DIGESTIONE MAGNIFICA SENZA FIBROMIALGIA E DIALISI, SENZA FARMACI E INTEGRATORI

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LETTERA

RIPRISTINO FUNZIONALITÀ CORPORALE MEDIANTE ALIMENTAZIONE

Buongiorno gentilissimo Valdo. Ciò che scrive è molto chiaro, ed anche molto vero! Potrebbe allargare il discorso? Ovvero, in fase di disbiosi, e quindi già con problemi autoimmuni, tipo tiroidite, allergie stagionali e non, B12 e D bassa, nonché dolori muscolari e articolari, come è possibile ripristinare velocemente la situazione? Solo con l’alimentazione?

SERVONO PREBIOTICI COME IL SURPLUS COMPLEX PER RISOLVERE LA PERMEABILITÀ INTESTINALE?

O forse serve inserire prebiotici? In tal caso quali? Forse occorre seguire un dieta ad hoc? Ho sentito parlare del serplus complex probiotico (alfa-lattoalbumina) che dovrebbe risolvere la permeabilità intestinale. Cosa ne pensa? Io ad esempio ho sempre fatto attenzione a ciò che assumo e prevalentemente seguo una dieta ricca di verdure e possibilmente cereali integrali, ma ciononostante sono in condizioni non buone.

ASSUNZIONE DI B12 E DI VITAMINA D, E SPINTA A USARE A VITA LA TIROIDE SECCA

Mi hanno consigliato integrazione di B12 e vittamina D che ho assunto. Mi hanno pure richiesto di prendere la tiroide secca a vita (cosa che non vorrei ovviamente fare).
La ringrazio per la risposta! Cordialmente.
Elena

*****

RISPOSTA

FIBROMIALGIA INGREDIENTE ONNIPRESENTE IN OGNI PATOLOGIA

Ciao Elena. Mi stai proponendo domande molto approfondite e intelligenti, e pertanto mi devo complimentare con te. Queste problematiche riguardano poi una vasta gamma di patologie diffusissime, soprattutto tra la popolazione femminile. Fibromialgia è un termine tuttora incompreso e carico di mistero, ma appare come ingrediente in ogni salsa di malessere, di mal di testa, insonnia, dolori reumatici-artritici-neuroarticolari, in ogni sintomo di epilessia, di sclerosi multipla, di SLA, di Parkinson, di autismo, di connettivite (o infiammazione del sistema connettivo neuro-muscolare) e di crisi linfatica-microcircolatoria. Ti pare poco?

CENTINAIA E PROBABILMENTE MIGLIAIA DI AUTOGUARIGIONI O REMISSIONI NATURALI REGISTRATE

Devo anche rilevare che, similmente a Paolo Mainardi ed anche più di lui, non sono esperto di fibromialgia nel vero senso del termine, non conduco test ed esperimenti, non visito e non guarisco dei pazienti facendo concorrenza a medici convenzionali e ad altre categorie di terapisti, non vengo per niente corteggiato da riviste chemio-pharma e da colossi multinazionali del farmaco che, al contrario vorrebbero eventualmente farmi a pezzettini. Eppure, paradosso dei paradossi, nel mio ormai sostanzioso carnet di testimonianze, di ringraziamenti e di autoguarigioni, la fibromialgia appare ai primi posti.

L’IMPORTANZA DI SAPER FARE POCO E NIENTE MA DI SAPERLO FARE BENE

Questo a conferma che il più delle volte non è tanto una determinata specializzazione o determinate sostanze magiche che contano, quanto invece la capacità di fare poco o anche niente e di saperlo fare bene, vale a dire in modo fermo e sicuro, in modo sereno e coerente, dando massima fiducia al vero agente guaritivo protagonista e intelligente che tutti possediamo al nostro interno. Vero agente che non ci abbandona in alcun istante ed in alcuna circostanza, che non ci lascia mai in balia degli eventi, e che noi tutti, ipnotizzati e traviati dalle boiate, dagli inopportuni interventi invasivi e dagli ormai noti strafalcioni della medicina convenzionale, continuiamo ad ignorare e sottovalutare, a disturbare con interferenze, integrazioni e curomanie di vario genere.

LA MASSA CONTINUA A CREDERE NEI MEDICI, NEI NOBEL STILE LINUS PAULING E NEI MITI TIPO CATHERINE KOUSMINE

La massa continua infatti a credere nei camici, nelle prescrizioni, nei vaccini, negli schemi standardizzati, nelle diete fisse, negli alimenti alto-proteici e alto-grassi di provenienza preferibilmente animale, nelle integrazioni vitaminiche C e nel mito di Linus Pauling (1901-1994), o nella dieta della nutrizionista russa Catherine Kousmine (1904-1992), non lontanissima dalle nostre concezioni igienistiche, integrazioni a parte, ma pur tuttavia di scarsa portata scientifica.

TANTE BELLE PRETESE RIMEDIALI

Il cosiddetto Metodo Kousmine è pubblicizzato come uno strumento di lotta a malattie come il cancro e viene raccomandato spesso da medici alternativi e naturopati. Il metodo si basa, oltre che sulle regole di alimentazione, sull’igiene intestinale, sull’equilibrio acido-base, sull’integrazione nutrizionale con macrodosi di vitamine e sugli oligoelementi, nonché sulla consulenza psicosociale. Questo sistema, nonostante non vi sia alcuna evidenza scientifica della sua veridicità, viene diffuso come in grado non solo di guarire le patologie tumorali, ma tra le altre cose la bronchite cronica, le allergie, le malattie cardiovascolari, la poliartrite e la sclerosi multipla.

IL SOLO PROTAGONISTA VERO RIMANE L’ASSE ENDOCRINO-IMMUNITARIO SE INDISTURBATO

Non ci si rassegna al dato di fatto che tutte le malattie sono in effetti guaribili al contrario di quanto sostiene la medicina convenzionale, ma che niente e nessuno al mondo guarisce, visto che l’unico vero protagonista dei rimedi rimane l’asse ipotalamo-endocrino-immunitario purché lasciato libero da interferenze e da curomanie invasive sul sintomo, mentre tutto il resto rappresenta una lunga serie di millantazioni e di presunzioni guaritorie tramite comparse rimediali mediche ed extramediche.

DESCRIZIONE DEL METODO MEDICALE KOUSMINE

Il metodo comprende alcuni principi fondamentali, tra i quali:

  • Riduzione consumo carni e derivati animali,
  • Eliminazione zucchero commerciale, dolciumi, bevande gassate e dolcificate,
  • Riduzione drastica cereali raffinati e farine bianche,
  • Assunzione di frutta e verdura in quantità, e in generale di alimenti che aiutino l’organismo a mantenere un’acidità controllata,
  • Incremento consumo di acidi grassi polinsaturi da olio di semi estratti a freddo, necessari per il mantenimento integro della mucosa intestinale (importante filtro di virus, batteri, sostanze tossiche) e senza la cui azione protettiva il sistema immunitario si troverebbe in situazione permanente di iperattività che lo porterebbe alla lunga a situazioni di stress e di scarsa efficacia nell’ordinaria attività di difesa del corpo,
  • Come strumento per l’igiene intestinale e per liberarsi dalle tossine presenti nel corpo, vengono consigliati enteroclismi regolari e la pratica dell’Oil pulling.

La Kousmine si basava sul presupposto che molte malattie sono da ricondurre a una percentuale eccessiva di acidi nel corpo a causa di un’alimentazione scorretta. I pazienti secondo il suo pensiero dovevano verificare regolarmente il valore del pH dell’urina e, alla sua discesa al di sotto di una soglia stabilita, assumere citrati per regolarizzarlo. In realtà per modificare il pH urinario (che può essere differente da quello plasmatico) sarebbero necessarie quantità enormi di citrati con le quali si otterrebbero effetti potenzialmente pericolosi per l’organismo.

IL PROBLEMA DELL’OSCILLAZIONE DEI VALORI

La medicina convenzionale si basa sul presupposto che un corpo sano può eliminare senza problemi gli acidi in eccesso e che pertanto non si può arrivare a un’acidificazione eccessiva (acidosi metabolica) continua. Il valore del pH dell’urina indica solo che gli acidi vengono effettivamente eliminati tramite i reni. Esso oscilla nel corso della giornata, non è un indicatore di un’acidificazione eccessiva del corpo. Questa potrebbe venire stabilita solo mediante un’analisi del sangue, dice la medicina convenzionale, senza aggiungere che pure i valori delle analisi del sangue oscillano in continuazione.
Non esistono studi indipendenti che documentino un qualsiasi effetto di questa dieta su una determinata patologia, conclude Wikipedia.

NON SERVONO INTEGRATORI DI ALCUNA SPECIE

La gente crede poi nelle integrazioni minerali di ferro e di calcio, nelle integrazioni di vitamina B12 e di vitamina D, quando invece la B12 si trova facilmente in 1) Dovunque ci sia presenza di gruppo B, 2) Alghe, 3) Spirulina, 4) Germe di grano, 5) Miele, 6) Pappa reale, 7) Gorgonzola, 8) Scamorza, 9) Pecorino, 10) Germogli vari, 11) Baccalà, 12) Caviale, 13) Pesce azzurro tipo alici e sardine, 16) Uova. E quando la vitamina D si trova abbondante in 17) Esposizione solare, 18) Funghi secchi, 19) Semini vari, 20) Fiori di zucca, di tarassaco, di primule, di violette, di rosa e di margherita. E quando infine è risaputa la particolare dannosità delle integrazioni B12, che abbassano la vitamina C, e della vitamina D che per paradosso abbassa la vitamina D stessa anziché ottimizzarla.

LA GENTE CREDE TUTTORA AL CAMICE E VUOLE GUARIRE SEDUTASTANTE

Il popolino compie tutte queste sciocchezze con nefasta e devastante convinzione, mantenendosi nella ignoranza più nera, “Tanto me l’ha detto il medico e il luminare Tal dei Tali, gente di cui ho la massima fiducia”. La massa è tutta presa dalla fretta e dall’impazienza. Non ha tempo da dedicare alla sua salute e a una sua auspicabile preparazione culturale autonoma e indipendente. Vuole solo star bene e guarire dai suoi malesseri, non tra una settimana o un mese o un anno, ma già da domani o dopodomani mattina. Vuole guarire poi senza alcuna sofferenza e senza dover pagare dazio, senza crisi depurative o eliminative, senza modificare le proprie pessime abitudini di vita.

I FRUTTI DELLA DISEDUCAZIONE MEDICA SI FANNO SENTIRE

Evidentemente l’ignoranza più nera e profonda continua a predominare sia nella medicina convenzionale che nella massa da essa istruita, diseducata ed ipnotizzata. Evidentemente non si conoscono ancora le profonde differenze tra minerale organico ed inorganico, tra vitamine naturali e vitamine sintetiche, tra acqua distillata o piovana filtrata e leggera ed acqua pesante alcalinizzante che fa da integratore idrico. Evidentemente non si conosce, scandalo incredibile, la legge del Minimo di Justus von Liebig (1803-1873). Ed è esattamente per quello che il nostro linguaggio igienista non trova alcuna armonia ed alcuna corrispondenza con quello medico, quanto mai lacunoso e sviante, obsoleto ed arretrato.

INESISTENZA DI LAUREA NELLE MATERIE CHE CONTANO DI PIÙ

In Italia, dice Mainardi, “non esiste laurea in neurochimica, ma io mi ci dedico dal 1981!” In Italia, aggiungo io, non esiste laurea in Materie Igienistiche o in Salute Vera. E nemmeno esiste laurea in Lotta per la Difesa degli Animali e degli esseri privi di protezione, ma io ci credo e ci combatto senza sosta dagli anni ’50, e pertanto da quasi 70 anni, in amichevole ed umile concorrenza a distanza col prof Luigi Lombardi Vallauri, una manciata soltanto di anni in più rispetto a me medesimo, ma sempre in splendida forma da ragazzo maturo. Un Vallauri dalle grandi qualità e referenze, non ultime quelle di Ordinario di Filosofia del Diritto a Firenze e specialista nella Non-violenza come Economia del Futuro.

VASTA E SFIGATA CATEGORIA DI ESPERTI IN ESPERIENZE SBAGLIATE

D’accordo che nulla fa da garanzia assoluta e che potrei pure io finire nella disgraziata categoria degli esperti in esperienze sbagliate. Ma, alla prova sul campo concreto di battaglia, i fatti ed i confronti continuano tutti i giorni a darmi ragione. Sfido i maldicenti, sfido gli stessi medici e sfido i persecutori e i vari Procuratori della Repubblica, bravi spesso a raccogliere denunce anonime! Basta che analizzino le decine di lettere che ricevo tutti i giorni. Basta che si scomodino dalle loro poltrone e che si informino in giro con coscienza e trasparenza, basta che chiedano alla gente vera e autentica, e non chiaramente ai media di carta stampata o ai corrotti e collusi delle varie televisioni.

CENTRI DI EPILESSIA, ESPERIMENTI E TRIPTOFANO

Ovviamente Paolo Mainardi vive una situazione diversissima dalla mia, circondato com’è da laboratori, da riviste specializzate, da sostanziosa casistica di pazienti in cura e pertanto da esperienze specifiche notevolissime. Circondato da sovvenzioni e da richieste di aziende farmaceutiche, da centri anti-epilessia, da esperimenti su topi e scimmiette, da identificazioni di sostanze al triptofano integro e al triptofano decarbossilato in scatolo e indolo, marker della disbiosi, e causati da alterazioni della flora batterica, o da offese al microbiota.

Improponibile pertanto qualsiasi raffronto su tali basi. Se mi proponessi come soluzione alternativa a qualsiasi luminare della medicina, o anche allo stesso Mainardi, sarebbe facile e scontato fare la figura del pirla e del ciarlatano, del guaritore dilettante e dell’incompetente, del concorrente illegale ed abusivo. Eppure, come dico spesso, il mondo rimane strapieno di esperti in esperienze sbagliate, in esperienze malsicure, instabili e fallimentari.

I RISULTATI DI UN CERTO VALDO VACCARO SONO TALI DA LASCIARE A BOCCA APERTA GLI INCREDULI DETRATTORI

Non si spiegherebbero altrimenti i risultati strabilianti che in massima umiltà un certo Valdo Vaccaro, niente laurea in neurologia e neanche in medicina, sta raccogliendo in continuazione e a ritmo progressivo, corredate da testimonianze veraci e genuine da parte di gente entusiasta guarita non parzialmente e temporaneamente, ma in modo stabile e definitivo, per remissione naturale e non attraverso interventi chirurgici, e non attraverso farmaci, vaccini o integratori.

PRIMA CORRISPONDENZA DI MAINARDI

Quanto al neurochimico Paolo Mainardi, verso il quale provo sia ben chiaro il massimo rispetto, riporto qui di seguito in sintesi e con qualche mia correzione ortografica, la sua lettera datata 22/6/2010, dalla quale probabilmente tu Elena hai preso spunto. “Sono un chimico universitario che dall’anno della sua laurea, 1981, lavora in un centro per l’epilessia. Negli anni ’90 abbiamo contribuito a dimostrare che i farmaci antidepressivi SSRIs sono anche anti-convulsivi, mentre erano ritenuti prima solo proconvulsivi.

IDENTIFICATA NELL’ALFA-LATTOALBUMINA UN AGENTE POTENZIATORE DELLA SEROTONINA CEREBRALE

Per confermare questi risultati ho identificato in una sieroporteina del latte, l’alfa-lattoalbumina, un agente in grado di potenziare la serotonina cerebrale, quindi di facilitare il controllo delle crisi. I risultati ottenuti, sia clinici che su modelli sperimentali, hanno fatto entrare l’alfa-lattoalbumina nei programmi nuovi farmaci NIH-USA (National Institutes of Health), dove non è affatto semplice entrarci.

BASSI LIVELLI DI TRIPTOFANO NEI PAZIENTI EPILETTICI E NEI CASI DI FIBROMIALGIA

Avevo individuato questa proteina grazie alle ricerche del nutrizionista olandese Markus. Tali studi dimostravano che Markus era in grado di aumentare il rapporto plasmatico del triptofano (TRP) sui suoi competitori LNAAs, da cui dipende la captazione di TRP e quindi la sintesi cerebrale di serotonina. Il TRP è il solo precursore della serotonina. In effetti bassi livelli di TRP sono riportati nei pazienti epilettici. Io stesso ho valutato una riduzione di un terzo nella captazione cerebrale in pazienti epilettici.
Nel 2005 Jobe su Journal of Neurochem, citando i ns lavori, conferma l’azione anticonvulsiva degli SSRIs. Lo stesso Jobe nel 1992 aveva trovato bassi livelli di TRP nei pazienti con fibromialgia!

CORRELAZIONI TRA EPILESSIA E FIBROMIALGIA, GRAZIE AL TRIPTOFANO E ALL’ANTICONVULSIVO NPY

Cosa è che accomuna l’epilessia e la fibromialgia? Il TRP controlla la sintesi cerebrale dei neuropeptidi, tra cui l’NPY che è stato definito un anticonvulsivo endogeno per la sua potente azione anticonvusliva se iniettato nel cervello degli animali. Solo che, aumentando il suo livello cerebrale, aumenta anche la soglia del dolore.

LIVELLI ELEVATI DI NPY HANNO AZIONE ANSIOLITICA ED ANTI-DEPRESSIVA, PER CUI VANNO EVITATI

Il neuropeptide Y (NPY) è un polipeptide molto diffuso nel sistema nervoso centrale e nel sistema nervoso autonomo. Svolge diverse azioni, tra cui l’aumento dell’appetito e la modulazione della risposta vasocostrittrice innescata dai neuroni noradrenergici. Il neuropeptide Y fa parte delle famiglia che comprende il peptide YY e il polipeptide pancreatico. È formato da 36 aminoacidi. Tuttavia, livelli elevati di NPY possono provocare ipotensione, ipotermia e depressione dei centri respiratori. È inoltre in grado di provocare vasocostrizione delle arterie cerebrali. Nel Sistema Nervoso Centrale, sia degli uomini che degli animali, è stato dimostrato il ruolo del NPY sia come ansiolitico (composto in grado di combattere i sintomi dell’ansia al pari dei classici farmaci) che anti-depressivo. Questo neuropeptide è inoltre coinvolto nel consumo e abuso di alcolici. Infatti le persone che soffrono di depressione e gli alcolisti hanno livelli alterati di questo neuropeptide nell’organismo.

NEUROPEPTIDE Y INIBISCE IL RILASCIO DI RENINA E INCREMENTA DIURESI E NATRIURESI GRAZIE ALLA CALCITONINA

La localizzazione di NPY nell’ippocampo lo rende importante nei processi di apprendimento e memoria. In questa regione del cervello è inoltre capace di stimolare la proliferazione neuronale e ciò è in accordo con le sue proprietà antidepressive. Il neuropeptide Y è spesso associato come cotrasmettitore della noradrenalina nel sistema nervoso simpatico. Ha azione vasocostrittrice ed ha inoltre una azione cronotropa ed inotropa positiva sul cuore. Elevate dosi di NPY possono innescare massicce risposte ipertensive. Peculiare è invece l’effetto sui reni in quanto è in grado di inibire il rilascio di resina e di aumentare la diuresi e la natriuresi, ovvero l’eliminazione di sodio per via renale, promossa grazie a peptidi natriuresici ventricolari ed atriali come la calcitonina, ed inibita grazie sostanze come l’aldosterone e come l’ormone anti-diuretico vasopressina o ADH (anti-diuretic hormone), prodotto dalle cellule nervose dei nuclei sopraottico e paraventricolare dell’ipotalamo.

TRIPTOFANO DECARBOSSILATO A INDOLO E SCATOLO, MARKERS SEGNALATORI DI DISBIOSI

Perché ci sono bassi livelli plasmatici di TRP nell’epilessia, nella depressione, nella sclerosi multipla, nella fibromialgia e in altre patologie neurologiche? Una eccessiva decarbossilazione intestinale può essere la causa. Una alterazione della flora batterica produce una elavata decarbossilazione degli amminoacidi proteici, per cui il TRP è decarbossilato a indolo e scatolo, i cui livelli urinari sono marker della disbiosi.

L’ALFA-LATTOALBUMINA COSTITUISCE IL 40% DEL COLOSTRO, DIMINUISCE LA PERMEABILITÀ INTESTINALE E ATTIVA UNA CORRETTA FLORA BATTERICA

La proteina da me identificata come ricca di TRP e povera dei suoi competitori in realtà è un potente probiotico intestinale, tanto da costituire il 40% delle proteine del colostro. Il suo primo compito nel latte materno è quello di attivare i processi assorbitivi intestinali, diminuendo la permeabilità intestinale e attivando una corretta flora. Diversi studi mostrano la capacità di questa proteina di correggere il pH intestinale, stimolare la secrezione di muco e il rilascio di prostaglandine nell’intestino, favorire azioni rinforzanti e riproduttive della membrana intestinale.

POTENZIAMENTO FUNZIONI COGNITIVE E MIGLIORAMENTO QUALITÀ DEL SONNO, SENZA EFFETTI INDESIDERATI

Può sembrare tutto molto semplice, me ne rendo conto, ma anche controllare le crisi nei pazienti farmacoresistenti sembrava difficile, mentre i risultati ottenuti sono strabilianti, visto che l’alfa-lattoalbumina potenzia le funzioni cognitive e migliora la qualità del sonno, tutte azioni documentate da studi scientifici controllati. Inoltre, dettaglio importante, non ci sono effetti collaterali.

LE MIE IDEE SULL’EPILESSIA STANNO RISCUOTENDO SUCCESSO

Non sono un esperto di fibromialgia, eppure le mie idee nel campo dell’epilessia stanno riscuotendo successo nel mondo scientifico. Importanti riviste mi chiedono di scrivere degli articoli. L’Elsevier mi offre addirittura di scrivere un libro con chi voglio su cosa voglio.

L’ALFA-LATTOALBUMINA SEMBRA DARE RISULTATI INTERESSANTI

Sono arrivato alla fibromialgia seguendo il dolore. Alcune crisi convulsive sono scatenate dalla percezione del dolore, la trasmissione del dolore è coinvolta nella cefalea muscolo-tensiva, patologia dove di nuovo questa sieroproteina, a detta dei medici che l’hanno proposta e prescritta, sembra dare risultati interessanti.

LA FATICA È PRESENTE COME SINTOMO IN MOLTE PATOLOGIE NEUROLOGICHE

È stato proprio questo ampio spettro d’azione che mi ha stimolato ad approfondire, intuendo che le azioni sono solo a livello intestinale, ben chiare e ben riportate in letteratura. Il dolore e la fatica sono segnali interconnessi, il sintomo della fatica è presente in molte patologie neurologiche, ma tutte possono essere relazionate al livello di NPY.

LA DISBIOSI INTESTINALE IMPLICA UNA DIMINUZIONE DEL TRIPTOFANO E DI NPY CEREBRALE

Dephour dimostra che provocando processi infiammatori intestinali si diminuisce la soglia convulsiva in animali sottoposti ad agenti epilettogeni. L’infiammazione intestinale riproduce una disbiosi, e quindi una diminuzione di TRP e conseguente diminuzione di NPY cerebrale. Grazie per la vs attenzione.
Paolo Mainardi, Neurochimico dal 1981, CFSItalia.it

SECONDA CORRISPONDENZA DI MAINARDI

Esiste poi una seconda corrispondenza di Mainardi, altrettanto importante se non addirittura ancora più importante, che riporto qui di seguito, datata 29/6/2010. Gentilissimo dr Mainardi, soffro da circa cinque anni di tutta una serie di disturbi intestinali che una serie di visite presso gastroenterologi hanno classificato come colon irritabile. Ho eseguito tutti gli esami di routine, compresa una colonscopia. I miei sintomi prevalenti sono la tendenza alla diarrea, notevole meteorismo con borborigmi e dolori addominali. A ciò si aggiungono problemi di natura psicologica perchè questi problemi limitano notevolmente la mia vita e li trovo debilitanti e invalidanti. La mia storia è sarebbe un po’ più lunga ma desideravo sapere se una cura con Serplus può essere di aiuto per risolvere o alleviare i miei problemi. Rimango in attesa della sua risposta. Grazie”.

RISPOSTA DI PAOLO MAINARDI DEL 29/6/2010

“Da solo il Serplus non è sufficiente. È una cosa strana, ma l’alfa-lattoalbumina, mentre è in grado di prevenire la formazione di processi infiammatori intestinali, fa fatica ad eliminarli se già in atto. Un interessante lavoro riporta come le sostanze dotate di azione antibatterica intestinale, dalla demolizione enzimatica dell’alfa-lattoalbumina si formano 4 peptidi ad azione antibatterica, siano di natura chimica diversa. In alcuni è presente il triptofano. Il suo anello aromatico, fuori catena, può ancorarsi alla membrana batterica e causarne l’apertura, altri no. Come ad indicare che differenti azioni antibatteriche sono possibili, forse a seconda del tratto intestinale”.

ALTERAZIONE FLORA BATTERICA E NECESSITÀ DI FIBRE VEGETALI

“I suoi sintomi indicano la presenza di una disbiosi, alterazione della flora batterica, questa è misurabile con l’analisi urinaria dell’indolo e scatolo o mediante analisi plasmatica dell’istamina o della tiramina. Sono presenti anche processi infiammatori. Le consiglio di arricchire la sua dieta di fibre insolubili o polisaccaridi che, raggiungendo il colon non scissi negli zuccheri costituenti, fermentano producendo acidi grassi a catena corta, che sono nutrimento principale delle cellule intestinali”.

IL BIOFERMENTATORE COLON NON PRODUCE ABBASTANZA NUTRIENTI A CAUSA DI SCARSITÀ DI FRUTTA E VERDURA NELLA DIETA

“Una dieta povera di fibre indebolisce l’intestino, in quanto il biofermentatore colon non produce abbastanza nutrimento per le sue cellule. La frutta e la verdura sono ricche di fibre. L’uomo discende dalle scimmie, per cui la dieta originale di riferimento era la frutta. Si è adattato a mangiare carne ritenendo che mangiare la carne del nemico consentisse di acquisirne la sua forza. Ci piace immaginare il nostro primitivo come un fiero cacciatore, ma sicuramente si sarà nutrito di carogne, essendo ciò meno rischioso. Alcuni ricercatori sono sopravvissuti nella giungla cibandosi di carne non putrefatta, o delle carogne di grossi animali. In fondo anche i carnivori odierni mangiano carne frollata, tanto che la selvaggina la lasciano in infusione per un giorno. Anche lo yogurt è ricco di fibre che si formano durante la fermentazione del latte”.

YOGURT CON PROBIOTICI FURBA OPERAZIONE COMMERCIALE

“Dalla notte dei tempi lo yogurt è considerato un alimento salutistico. Un biologo russo identificò nei fermenti lattici i nutrienti della salute, ma questi non sopravvivono nell’ambiente acido dello stomaco. Arrivando morti nell’intestino difficilmente possono avere azioni determinanti e significative. Un furbacchione di italiano ha pensato bene di aggiungere allo yogurt i fermenti lattici probiotici, che sopravvivono all’ambiente acido, ma questi sono acidofili, quindi arrivati nell’intestino, più basico, trovano un ambiente dove non attecchiscono. Inoltre non essendo presenti nello yogurt non possono essere i responsabili delle azioni salutistiche, note anche a tempi di Marco Polo. Potenza della pubblicità”.

IMPORTANTE PROTEGGERE LA MEMBRANA INTESTINALE E RIDURRE L’INFIAMMAZIONE

“Tornando ai suoi problemi le consiglio di associare al Serplus le fibre, che potrà integrare anche con integratori di fibre o succo di aloe, per ridurre l’infiammazione. Anche una dieta più ricca di grassi, oggi nel mirino dei dietologi, soprattutto se poli-insaturi (olio di oliva extravergine) faciliteranno il ripristino di una corretta flora batterica. I trigliceridi, soprattutto quelli a media catena, stimolano la formazione di muco, che ha un’azione protettiva della membrana intestinale (la stessa azione la svolge il Surplus)”.

IL COLON IRRITABILE È SPESSO ASSOCIATO A PATOLOGIE NEUROLOGICHE

“Riduca i carboidrati, soprattutto quelli raffinati. Una dieta ricca di grassi e povera di carboidrati, la dieta chetogena, è stata ideata per la cura dell’epilessia nel 1866, ma oggi è applicata in diverse patologie oltre l’epilessia, come l’Alzheimer, il Parkinson, la sclerosi multipla, l’ALS (Amyotrophic Lateral Sclerosis) o SLA. In un mio lavoro riporto come la sua efficacia dipenda dall’azione intestinale dei grassi. Il colon irritabile è spesso associato a patologie neurologiche. Caso tipico è la fibromialgia. Molto spesso ci è stato segnalato la scomparsa dei problemi intestinali, che non erano stati nemmeno segnalati, prima della scomparsa dei sintomi neurologici. Ultimo avvertimento ci vorrà tempo, anche qualche mese. La superficie dell’intestino è di 300 m2! Nei primi giorni potrà notare qualche problema, dovuto al fatto che il suo intestino si è abituato a lavorare sbilanciato”.

RIDURRE LO STRESS E CAMMINARE ALL’ARIA APERTA

“I processi intestinali sono la secrezione, per sciogliere i nutrienti, e l’assorbimento per assorbirli. L’intestino regola la velocità di transito in funzione di questi due processi. Se rallenta si avrà stipsi per l’eccessivo assorbimento di acqua della feci, altrimenti diarrea. Il Serplus, coadiuvato dalle fibre, ripristina un corretto equilibrio tra questi 2 processi, ma non agisce sulla peristalsi, e neanche sulla velocità. Esso impiegherà alcuni giorni ad adattarsi alle nuove condizioni. Per agevolare il ripristino di una corretta peristalsi aggiunga Mg e Zn. Infine non dimentichi di ridurre il più possibile lo stress. Esso è in grado di modificare la ns flora batterica (primi studi sullo stress da volo dei cosmonauti sovietici) favorendo flora disbiotica. Anche un minimo di esercizio fisico, come semplici camminate all’aria aperta favoriscono le funzioni intestinali”.
Paolo Mainardi

OBIEZIONI DI FEDERICO GIOVANNINI SULLA PRIORITÀ DEI BATTERI

Tutti, più o meno, stanno girando intorno al concetto che l’intestino è la causa di tante patologie e intorno al concetto di equilibrio della flora intestinale, ma mai come oggi ci sono studiosi che collocano questa moltitudine di microorganismi che ci portiamo dietro al centro di studi ed interessi veramente fondamentali. Un essere umano si porta con sé miliardi di batteri diffusi su pelle, bocca, cavità uro/genitale, vie respiratorie e, naturalmente, intestino.

RIFUGGIRE DALLE VISUALI BANALI E SEMPLICISTICHE AMMONISCE IL PROF GASBARRINI

La percezione comune di questi esserini è quella che se si sta male con un po’ di diarrea o si deve prendere un antibiotico allora è il caso di assumere dei fermenti lattici e tutto si aggiusta. Niente è più lontano da questa visione così banale e semplicistica che invece è stata cosi efficacemente descritta dal prof Antonio Gasbarrini.

BASILARE IMPORTANZA DEL MICROBIOTA

Focalizzandoci sul microbiota intestinale, che è la parola che oggi descrive meglio quella comunità incredibilmente varia di batteri, funghi, virus e quant’altro vive dentro il nostro intestino, possiamo oggi considerare che già dallo sviluppo natale (e forse anche prenatale) fino ai 5-7 anni si ha una continua evoluzione delle funzioni del nostro intestino, sede della maggior parte delle difese immunitarie del nostro meta-organismo. Malattie come Depressione, Epilessia, Alzheimer, Parkinson, Sclerosi multipla, SLA (2), solo per citarne alcune, sono messe in relazione diretta a malfunzionamenti dell’intestino, ma in particolare del microbiota.

LA SALUTE DELL’INTESTINO DIPENDE DAI NOSTRI BATTERI E DAI NOSTRI MICETI

Ma la salute del nostro intestino è in diretta dipendenza da una massa di circa 1 Kg di questi batteri e miceti, vero e proprio organo nell’organo, mai considerato tale ma di importanza vitale per i nostri processi bio-chimici. Tanto per andare sul pratico, si è arrivati a pianificare un protocollo per trattare l’epilessia con dei pre-biotici e una dieta antinfiammatoria che starebbe dando dei risultati molto promettenti.

IL CERVELLO INFLUENZA L’INTESTINO E VICEVERSA

Il ricercatore dr Paolo Mainardi spiega come la alfa-lattoalbumina (una sieroproteina del latte materno) possa far aumentare non tanto la circolazione di triptofano nel sangue quanto quello che arriva al cervello, e quindi la produzione di serotonina (e melatonina), di cui il triptofano è l’amminoacido precursore, dal quale dipende l’equilibrio umorale e anche l’epilessia. Mainardi sostiene (e non solo lui ormai) che è importante l’asse cervello-intestino: un sistema che è qualcosa di più della mera giustapposizione delle parti. Trapianti di microbiota di cavie normopeso in topi grassi li fanno dimagrire e viceversa, e così avviene per altre patologie. Il cervello influenza l’intestino (ed è noto da tempo che gli stati d’animo lo fanno) e l’intestino fa altrettanto in un rapporto biunivoco che apre uno spazio scientifico al famigerato effetto placebo come mai prima.

I NOSTRI PENSIERI E LE NOSTRE SENSAZIONI FORSE CI SONO DETTATI DAI BATTERI CHE OSPITIAMO

Gli scenari che si profilano davanti a noi sono incredibili. È l’alba di una nuova era per la ricerca e forse per l’uomo a 360 gradi. Pensiamo al fungo Ophiocordyceps unilateralis. Questo fungo sa di fantascientifico perché possiede un’intelligenza come minimo chimica. Fa mutare il comportamento delle formiche a suo vantaggio trasformandole in formiche zombie. Se un fungo riesce addirittura a schiavizzare delle formiche è così strano pensare che una colonia di miliardi di microorganismi che risale a miliardi di anni fa non possa influenzare i nostri gusti alimentari per spingerci verso una dieta favorevole alla loro sopravvivenza? Potrebbero anche determinare la nostra simpatia verso il caldo o il freddo perché sicuramente è un altro parametro da cui dipende la loro vita. Ci sono addirittura dei nostri pensieri che in realtà non sono letteralmente nostri? O forse dovremmo rivedere il concetto di essere umano?

FISICA QUANTISTICA E CAMPI BIOENERGETICI

Sappiamo che la fisica quantistica si occupa dell’infinitamente piccolo. Ma qui siamo di fronte a miliardi di esseri infinitamente piccoli che potrebbero fare la differenza perché la loro infinita sommatoria dà gli effetti tangibili di cui abbiamo parlato. Le mani del guaritore imposte sulla pancia del paziente a un tratto hanno un senso? I campi bioenergetici, di cui medicina e fisica non si sono mai più di tanto curati (se non per negarne l’esistenza), potrebbero diventare fondamentali?

PIANO CON GLI ANTIBIOTICI

Per tornare con i piedi per terra dobbiamo ricordarci che abbiamo pochissimi mezzi farmaco-scientifici per modulare il nostro microbiota. La gran parte dei probiotici sono inefficaci in quanto sono solo uno o pochi ceppi batterici a fronte a migliaia di tipi che ci colonizzano. Gli antibiotici sono delle bombe che tiriamo sopra queste comunità spesso in maniera troppo superficiale rischiando di fare più male che bene in quanto sappiamo pochissimo delle specie buone e di quelle cattive, di dove devono stare lungo l’intestino, di cosa si nutrono esattamente e delle loro funzioni.

L’UOMO NON È AFFATTO SOLO NEL SUO UNIVERSO

Forse sarebbe ora di considerare che l’Uomo non è solo nel suo universo ma che il concetto stesso di essere solo è falso. Noi siamo il loro ambiente ma, a nostra volta ed insieme a loro, facciamo tutti parte di un altro ambiente più grande dove tuttavia le leggi sono le stesse. Forse il segreto di questo universo non è quello di contare troppo o troppo poco, ma di trovare la giusta collocazione, il giusto incastro, il giusto equilibrio tra le parti perché, come la nostra salute passa per l’armonia di miliardi di microorganismi quella del pianeta passa per l’armonia di tutto il vivente.
Federico Giovannini

MICROBIOTA SÌ, ALFA-LATTOTTOALBUMINA SÌ, MA ANCHE I TROPPI FITOFARMACI GIOCANO UN RUOLO

I prodotti fitofarmaci sono tutti quei prodotti, di sintesi o naturali, che vengono utilizzati per combattere le principali avversità delle piante (malattie infettive, fisiopatie, parassiti e fitofagi animali, piante infestanti). Quelli di sintesi chimica sono i più pericolosi per la salute animale ed umana. Oltre che creare un danno all’ambiente, essi posson provocare nell’uomo tossicità acuta o tossicità cronica. Le mele e l’uva sono le regine dei frutti più contaminati.

L’UVA È IL GENERE ALIMENTARE CHE PIÙ PREOCCUPA

Dato significativo se si considera come tra questi compaiano l’olio e il vino, prodotti tipici del made in Italy. L’uva è il genere alimentare che più preoccupa, con 5 e 6 residui chimici rilevati contemporaneamente secondo analisi condotte Puglia e in Lombardia.

I PESTICIDI SONO DEI KILLER PER L’ORGANISMO

Il captano è il principio attivo più spesso riscontrato nelle analisi. Seguono, il carbofuran, il chlorpirifos e il cyprodinil. Nella frutta presenti anche il procimidone e la propaggine. I pesticidi sono killer per l’organismo umano. Alcuni principi attivi presenti nei pesticidi, sono fra le possibili cause di endometriosi e di infertilità. Non solo. Il rapporto di Legambiente ricorda che la diffusione di alcuni fitofarmaci sistemici in agricoltura sta determinando una significativa moria delle api. Il fenomeno è assai preoccupante. Ricordiamo che secondo Albert Einstein, “Se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita”.

ESISTE COMUNQUE UN GRADUALE MIGLIORAMENTO

Il rapporto registra comunque un lento, ma graduale miglioramento, a testimonianza della maggior attenzione da parte degli operatori agricoli alla salubrità dei cibi e alle richieste dei consumatori, sempre più orientati verso prodotti provenienti da un’agricoltura di qualità. “Il costante anche se lento miglioramento dei dati, evidenzia Francesco Ferrante, direttore generale di Legambiente, conferma la validità delle nostre battaglie a favore di un’agricoltura il più possibile sana, stagionale e legata al territorio”.

PESTICIDI NELLE BEVANDE ANALCOLICHE, REPORT SPAGNOLO DEL 2008

Carbendazim, tiabendazolo, imazalil e malatione sono solo alcuni antiparassitari trovati nei succhi di frutta: in quantità in media 300 volte superiore al livello di residuo massimo fissato dall’Ue per l’acqua potabile. Uno studio dell’Università di Jaèn, Spagna, è il primo a riportare dati sulla concentrazione di pesticidi in bevande analcoliche a base di frutta. I ricercatori hanno analizzato oltre cento campioni di marchi a distribuzione mondiale di quindici diversi Paesi. I peggiori sono risultati i succhi di frutta inglesi, i più ricchi di pesticidi, seguiti da quelli spagnoli. In Italia i succhi sono migliori di quelli francesi, svizzeri e tedeschi, ma peggiori di quelli statunitensi e russi. Lo studio è pubblicato su Journal of Analytical Chemistry. Secondo i ricercatori, tecniche più adeguate nella lavorazione industriale basterebbero a ridurre i rischi di tossicità delle bevande.

SVANTAGGI PRATICI DEGLI INTEGRATORI OGGI IN COMMERCIO

Pure gli integratori giocano oggi un ruolo notevole. Gli integratori alimentari oggi in commercio, hanno diversi svantaggi. Le pillole si assorbono in modo inefficiente, sono difficili da inghiottire e creano problemi allo stomaco. Le polveri non sono pratiche, necessitano di acqua e di shaker. Le bibite energetiche non sono comode da portare, devono essere conservate in frigo e non sono per niente salubri. Le barrette sono difficili da digerire, vengono assorbite solo in 4/5 ore.

INTRODUZIONE DELLA TECNOLOGIA RIVOLUZIONARIA GEL IN SOSPENSIONE

Recentemente gli scienziati di una multinazionale hanno aggiunto una scoperta tecnologica nell’assunzione di integratori attraverso l’introduzione della tecnologia Gel In Sospensione. Questa nuova scoperta sull’assimilazione dei nutrienti sta rivoluzionando l’industria del benessere. La tecnologia del gel in sospensione (brevettata) offrirebbe una migliore via per bruciare grassi ed aumentare l’energia corporea. Gruppi selezionati di atleti, tra cui maratoneti e specialisti in triathlon hanno sperimentato per diversi anni piccoli pacchetti di gel ottenendo un aumento di energia temporanea.

FARE PERÒ ATTENZIONE AL FATTO CHE IL FRUTTOSIO SINTETICO ALTERA I GENI CEREBRALI

Fondamentalmente ci sono tre fattori che influenzano l’efficienza di ogni supplemento nutrizionale assimilato. Essi sono:

  • Ingestione a tempo dovuto,
  • Corretta quantità dei componenti nutrizionali,
  • Elevata assimilazione dei nutrienti a livello biologico cellulare,
  • Gli integratori in sospensione Gel, soddisfano tutti e tre questi fattori. Attraverso questa tecnologia i nutrienti giornalieri possono essere assunti dappertutto velocemente e facilmente.
  • In genere si utilizza fruttosio granulare (non sciroppo di grano altamente ricco di fruttosio) per addolcire tutti i prodotti (Tener presente però che recenti ricerche hanno dimostrato come il fruttosio altera centinaia di geni cerebrali, risultando pericoloso).

FALLIMENTO DEGLI INTEGRATORI SEGNALATO NEL BLOG DI VALDO VACCARO GIÀ NEL 2008, E RIPORTATO DA MEDICINA NATURALE DI JEAN-PAUL VANOLI

Fallimento totale e irreversibile degli integratori minerali e delle vitamine sintetiche
Edizione Straordinaria On-line del Journal of the American Medical Association. Una notizia e una pagina storica che l’Igienismo Naturale aspettava da anni. In data 10/12/08 il Financial Time parte con un articolo di Clive Cookson da Londra, che riporta la notizia. L’America rivela al mondo i risultati veraci, nudi e crudi, scioccanti e sconvolgenti, dei due maggiori esperimenti mondiali su vitamine sintetiche e integratori salino-minerali.

ESPERIMENTO UNO

Esperimento 1: 35000 soggetti maschi di mezza età, durata 5 anni, suddivisi in 2 gruppi A e B. Gruppo A sottoposto a dosi giornaliere di vitamine C ed E sintetiche più selenio inorganico come integratore salino, e Gruppo B sottoposto a dosi placebo di pillole apparentemente identiche, ma contenenti solo innocente mollica di pane.

ESPERIMENTO DUE

Esperimento 2: 15000 soggetti maschi, tutti medici volontari, durata 8 anni, suddivisi in 2 gruppi A e B. Gruppo A sottoposto a dosi giornaliere di vitamine C ed E sintetiche, e gruppo B sottoposto a dosi placebo di pillole colorate identiche alle precedenti ma contenenti solo innocente mollica di pane.

ENTRAMBI GLI STUDI SOVVENZIONATI DALLA PFIZER

Ironia della sorte, o tiro mancino del destino, entrambi gli studi sono stati sovvenzionati con straordinari fondi della Pfizer e dei maggiori gruppi farmaceutici americani, con la dichiarata intenzione di confermare le prime menzognere indicazioni degli anni ’90, le quali promettevano mari e monti agli ammalati di cancro e di altre malattie gravi.

RISULTATI ESATTAMENTE OPPOSTI ALLE ATTESE

Ebbene, e questa è la notizia scoop del secolo, i due esperimenti hanno rivelato, con estremo scorno delle industrie farmaceutiche, l’esatto contrario di quello che si proponevano di dimostrare. I due esperimenti hanno provato infatti, in modo inconfutabile, che i minerali inorganici degli integratori, gli antiossidanti farmacologici, le vitamine sintetiche che stanno alla base di tutte le scelleratezze mediche e dietologiche di questi ultimi venti anni, non solo non fanno da schermo protettivo contro il cancro alla prostata (che era poi l’argomento topico di partenza), contro il cancro più in generale, contro l’infarto e le malattie in genere, ma addirittura comportano un peggioramento consistente e progressivo delle varie situazioni patologiche, visto che i gruppi placebo utilizzati sono usciti dai due separati esperimenti in condizioni marcatamente migliori rispetto ai gruppi vitaminizzati e mineralizzati artificialmente.

MEDICINA SCONVOLTA E DISORIENTATA

I due esperimenti americani del 2008 sugli integratori promettono fuoco e fiamme.
Non è un’onda distruttrice, ma uno tsunami planetario. C’è già molta gente che sta mugugnando contro l’imbecillità della Pfizer di aver voluto e sostenuto tali prove, quando si sapeva già che gli integratori dopano e non guariscono. Questo significa darsi la zappa sui propri piedi, dicono dalle parti di Atlanta. I medici del mondo sono tutti con le antenne allungate. Sono ammutoliti. Non sanno cosa dire e cosa fare. Non sanno davvero quali pesci pigliare. Hanno prescritto integratori a destra e manca fino a ieri, tessendone doti sperticate e prendendoli pure per sé e per i propri familiari. Con quale faccia affrontare adesso la clientela? Ci mancava proprio anche questa tegola in testa.
Il dr Peter Gaun della University of Illinois di Chicago ha invitato i medici a non raccomandare e prescrivere più selenio e vitamine C ed E, e nessun altro antiossidante sintetico, visto che i dati degli anni ’90, dove si guardava a quelle cure integrative con religiosa attesa non erano stati mai sottoposti a test abbastanza prolungati ed affidabili.

GLI INTEGRATORI NON POSSONO SOSTITUIRSI A UNA DIETA SANA E NATURALE

Il commento del dr Jody Moffat, health specialist al Cancer Research Institute-UK, è che i supplementi sintetici non possono assolutamente sostituirsi a una dieta sana, e che alla fine diventano essi stessi fattore cancerogeno aggiuntivo. Mangiare una dieta ad alto contenuto di frutta e verdura è il migliore modo, l’unico modo, per ottenere tutte le vitamine e i minerali di cui abbiamo bisogno, ha concluso il dr Moffat.

IL BUSINESS INTEGRATORI È TROPPO IMPORTANTE PER RINUNCIARVI

Le industrie produttrici di integratori mineral-vitaminici, faccia tosta più che mai, sono subito intervenute a dire la loro, sostenendo che i risultati dell’esperimento non inficiano e non azzerano le motivazioni per cui la gente prende le loro pillole. Chiaro che il 12% della popolazione americana vive integrandosi in continuazione di vitamina C ed E. Una fetta troppo importante di mercato per rinunciarci a cuor sereno. Nessuna assoluzione dunque per i fabbricanti di integratori salini e vitaminici, per i produttori di bevande stimolanti alla carnitina e alla caffeina.

CONFERMA MILLIMETRICA DEGLI ESPERIMENTI DI CAMBRIDGE

L’esperimento 2000 di Cambridge era già stato un duro colpo proibito all’America, un brutto rospo mai digerito per diversi motivi:

  • Veniva dall’Inghilterra che sta sempre in Europa, e l’America non può farsi scavalcare e ridicolizzare dai suoi ex-colonizzatori anglosassoni su argomenti top-priority come quelli attinenti la salute.
  • Sbriciolava e metteva in berlina tutte le peggiori malefatte degli ultimi 30 anni della FDA, della WHO, e del marciume medico ufficiale americano, come la scandalosa sovra-valutazione delle proteine, come la distorsione del fattore B12, come la criminale sotto-valutazione della vitamina C naturale.
  • Rilanciava e riconfermava implicitamente le ricerche di un altro grande e proibito Europeo di nome Kouchakoff sulla leucocitosi, generata dalla carne e dalle proteine animali sul corpo umano fruttariano (ricerche tenute rigorosamente nascoste e insabbiate in America per decenni).
  • Dava un duro colpo alla Pfizer, alla Roche, alla Merck, alla GlaxoSmithKline (GSK), alla Sanofi-Aventis, ai colossi mondiali del medicamento, per le affermazioni autorevoli e a voce grossa delle dottoresse Khaw e Welch sui 5 pasti di frutta matura al giorno atti a moltiplicare per 5-6 la quota minima di acido ascorbico e a stravolgere i dati FDA sull’apporto minimo giornaliero di vitamina C naturale.
  • Dava una sonora bastonata a tutte le industrie americane dei cibi proteici cotti (Kraft Foods) e alle bevande (Coca-Cola, Fanta, Seven-Up, Pepsi), a tutte le catene della ristorazione fast-food (McDonald, KFC, Burger King, Wendy), del caffè (Starbuck Coffee, Pacific Coffee, The Coffee Bean & The Tea Leaf), dei dolcetti (Donkin’s Donuts) e dei gelati (Baskin-Robbins).
  • Dava una mazzata mortale alla famigerata dieta-tranello Atkins e a tutte le diete assassine che si stavano già elaborando negli ultimi anni ’90 (Gruppi Sanguigni di Peter D’Adamo, Zona di Barry Sears, South Beach di Arthur Agatson, Antiossidante di Ray Strand, e decine di altre diete minori tutte basate sulla formula scassa-uomo del low-carb (bassi-carboidrati) e della high-protein (alte proteine), ispirate e supportate dalla Ndc (National Dairy Council) che incorpora i casari d’America e i potenti mega-gruppi dell’allevamento e della macellazione industriale americana, ruotanti intorno alla Ndc.

INSABBIAMENTO DI CAMBRIDGE DA PARTE DEI SERVIZI SEGRETI

E fu per questi motivi che scattò implacabile l’apparato della CIA e dei servizi segreti ad insabbiare e nascondere i risultati di Cambridge agli occhi del mondo intero per quasi dieci anni, a ordire una feroce e sistematica congiura del silenzio, a impedire che tali risultati finissero sui telegiornali e sulle prime pagine dei giornali del mondo intero o sui libri di testo e sui manuali medici e nutrizionisti delle università e degli ospedali, tutti ancorati e controllati militarmente dalla Santa Madre Chiesa Medica di Atlanta, tutti imbalsamati intorno ai perversi e svianti dati 1960 della FDA. Erano gli anni ’60, e le ambizioni dei casari-macellai americani divennero ambizioni planetarie.
La bella e ringiovanita America vincente del dopoguerra, andava di moda in ogni angolo del pianeta.

UNA BOMBA DEFLAGRANTE ANCHE PER IL DR RAY STRAND

L’articolo di Clive Cookson è bomba deflagrante per quel Ray Strand, che ha fatto il giro del mondo con le sue conferenze e il suo best-seller “What your doctor doesn’t know about nutritional medicine may be killing you” (Quello che il tuo medico non sa sulla medicina nutrizionale può ucciderti). Strand, buon conoscitore del corpo umano e ottimo medico internista per 20 anni, convertitosi di recente agli integratori sintetici, ha ammesso che i medici di Cambridge avevano pienamente ragione, e che per combattere le malattie killer del cancro e dell’infarto, ed anche tutte le altre derivanti dalla ossidazione e dai radicali liberi, i 5 pasti minimi quotidiani di solo frutta erano una manna. È arrivato pure a dire che a suo avviso cinque non bastano, e che ce ne vorrebbero almeno 7. Ma, vista la scarsa intelligenza nutrizionistica della popolazione mondiale, per niente disposta ad abbracciare l’ancora di salvezza del frugivorismo, lui è costretto a ripiegare sugli integratori, a prescrivere alte dosi di minerali come lo zinco e il selenio, nonché di vitamine B1, B2, B3, B6, B9, B12, vitamina C ed E, vitamina A, coenzima Q1, acido alfa-lipoico e bioflavonoidi sintetici.

LA BANDA DEI QUATTRO DELLE DIETE MICIDIALI

Un consiglio al dr Ray Strand glielo potrei anche dare. Faccia un bel viaggio alle Bahamas sullo yacht del dr Barry Sears. E magari si faccia raggiungere dal cardiologo Arthur Agatson e dall’altro furbastro di nome Peter D’Adamo.In Cina li chiamerebbero la banda dei Quattro, in mancanza del quinto componente, dr Robert Atkins, finito malissimo nel 2004. E li condannerebbero come minimo ai lavori forzati. Hanno venduto per anni, a prezzo di oro, merce avvelenata e diseducazione culturale. Hanno proposto diete insensate e sbilenche, regolarmente sorrette da stampelle chimico-farmaceutiche. I Quattro che più hanno imbrogliato e danneggiato la salute mondiale negli ultimi dieci anni.

COMMENTO DEL DR VANOLI

“Anche se condivido in linea di principio ciò che dice Valdo Vaccaro, quando spara a zero sulle vitamine sintetiche e integratori, vorrei ricordargli che i cibi moderni, sono ormai coltivati su terreni agricoli impoveriti da decenni di pioggie acide, sementi inadatte ai terreni e magari anche super selezionate se non addirittura OGM, oltre alla contaminazione dell’aria e dell’acqua utilizzate in agricoltura, diviene ormai utile arricchire l’alimentazione con minerali e vitamine in capsule, ovviamente non di sintesi chimica, ma quelle derivanti da frutta e verdura liofilizzate”.

IN REALTÀ QUELLO CHE PIÙ CONTA PER LA SALUTE È IL BILANCIO BIOCHIMICO INTERNO

Più di qualsiasi altra cosa o sostanza o farmaco, più di qualsiasi tecnica guaritiva, la salute dipende dal bilancio funzionale interno. Il nostro corpo è health oriented. Cerca cioè di mantenersi in equilibrio e di incrementare tale equilibrio ad ogni buona occasione che gli si presenta. Il corpo aggiusta in continuazione l’attività elle ghiandole endocrine per armonizzare le fluttuanti e mutevoli necessità delle secrezioni ormonali. Il corpo è impegnato costantemente a mobilizzare e trasformare gli aminoacidi al fine di preservare il suo bilancio nutrizionale. La nostra biochimica interna e la nostra formula del sangue sono in costante stato di flusso e di cambiamento, anche se in apparenza sembrano sembrano stabili e tranquille. Il nostro corpo reagisce in ogni momento alle modifiche climatiche, corporali, sociali, a quanto succede insomma intorno a noi, internamente ed esternamente.

FARE ATTENZIONE AI MECCANISMI DELICATI E CRUCIALI DEL PROPRIO ORGANISMO

L’attività del cuore è costantemente monitorata e sintonizzata dal Sistema Nervoso Centrale che provvede ad auto-modularsi con le fluttuanti necessità del corpo, determinate sia dall’attività fisica, che dalla attività mentale ed emozionale. La maggior parte della gente vuole e pretende di intervenire ed interferire nei meccanismi del proprio bilanciamento sanguigno, vuole forzare le condizioni del corpo mediante un artificiale sovraccarico mineral-vitaminico-ormonale. Si illude di saperla più lunga del proprio corpo. Non si rende conto che ogniqualvolta si procede in tale direzione si vanno a disturbare delicati e cruciali equilibri interni al sistema.

DARE PREVALENZA AI VANTAGGI-SCORCIATOIA COMPORTA GROSSI INCONVENIENTI

Ad esempio, se una persona soffre di intossicazione da alcol, può tentare un recupero mediante il caffè. Il che sembra risolvere, ma in realtà il caffè non è per niente un antidoto all’alcol. Esso addiziona un nuovo veleno a quello precedentemente assunto. Ora ci sono non più una reazione ma ce ne sono due, per cui il miglioramento che si prova inizialmente diventa ben presto cocente delusione, in quanto si finisce per ritrovarsi ancor più lontani dalla agognata normalità. Pretendo quel caffè abbiamo infatti prodotto una emergenza aggiuntiva. Tipico caso di end-gaining, nel linguaggio efficace di Ralph Cinque, ovvero di dare prevalenza ai vantaggi-scorciatoia, senza considerare le conseguenze e gli effetti collaterali.

VIETATI I FARMACI CONTRO L’IPERTENSIONE

Altro esempio riguarda l’uso di farmaci prescritti contro l’ipertensione. La pressione alta non è certo causata dalla carenza di tali farmaci. Chiaro che l’assunzione di beta-bloccanti o di anti-ipertensivi non corregge per niente i problemi sottostanti ed associati all’ipertensione stessa. La medicazione serve semplicemente a creare un diverso tipo di anormalità, uno stato che mima o imita lo star bene, senza però raggiungerlo mai, senza risolvere mai i problemi esistenti sul tappeto. Nausea, vomito, dannai fegato e ai reni, aritmie e tachicardie, depressione ed impotenza, sono tipici effetti collaterali delle medicazioni anti-ipertensive, quando invece dei semplici cambiamenti di stile di vita basterebbero in pochi giorni o in qualche settimana a correggere del tutto il nostro problema.

RIDURRE LA FUNZIONALITÀ CARDIACA NON È SEGNO DI SAGGEZZA

I beta-bloccanti come Inderal e simili operano nell’impedire, nello storpiare e nel rendere inefficiente la capacità del cuore di contrarsi e restringersi. Impedendo tali contrazioni, questi farmaci riducono funzionalità del cuore e pertanto abbassano i dolori del bacino, riducono l’alta pressione e altri sintomi fastidiosi. Ma il risultato finale quale è? Un chiaro feeling di debolezza cardiaca, specie se si tenta di fare faticoso esercizio fisico. A volte l’effetto indebolente sul cuore è severo al punto di causare fallimento cardiaco, tachicardie e infarto. Non perché il cuore sia debole e delicato come si pensa.

IL CUORE È UN MUSCOLO DI STRAORDINARIA RESISTENZA

Il cuore al contrario è un muscolo resistentissimo. La delicatezza riguarda semmai il mantice bronco-polmonare che opera in coordinazione, e soprattutto l’accoppiata sistema sanguineo-sistema linfatico. Più sangue e linfa sono grassi-guasti-viscosi e più fatica faranno gli organi di pompaggio. Se in un cantiere edile si usa una pompa idrica per espellere acque chiare e pulite, essa durerà in piena efficienza per diversi anni. Se invece le acque da sollevare sono scure e fangose, le rotture della pompa saranno all’ordine del giorno.

CAMBIAMENTO STILE DI VITA E ADOZIONE DI ANTI-IPERTENSIVI NATURALI

Eliminate le diete sballate, il sovrappeso, le sigarette, l’alcol, il caffè e vedrete la pressione calare e normalizzarsi spontaneamente. L’ipertensione è una tipica questione di life-style. Cambiate stile di vita ed esse se ne andrà. Essa richiede cambiamento comportamentale e non intervento farmacologico. Anti-ipertensivi naturali? Uva passa, mandarini, the di biancospino (foglie e frutti), finocchio, erano, prezzemolo, pomodoro, aglio, cipolla, porro, cetriolo, banana, caco, triptofano, pinoli, semini, fragole, mirtilli, lamponi, ribes, uva, riso integrale, crescione, cavoli, cavolini Bruxelles, anguria, melone, zucchine, radicchio, tarassaco, lupini, funghi secchi, alghe, ortica, succo carote-sedano-ananas, verdure crude ben masticate, acqua di cocco.

VITAMINA C NATURALE RAFFORZATRICE DEL SISTEMA IMMUNITARIO

Possiamo prendere alte dosi di vitamina C sintetica per incrementare la nostra forza immunitaria? Lo fanno in tanti, spinti dai luminari della medicina. Ma in questo modo commettiamo gli stessi gravi errori di valutazione del Nobel dr Linus Pauling! Disturbiamo il pH del sangue, irritiamo lo stomaco, incrementiamo la produzione di acido ossalico, incrementiamo il micidiale acido urico causando artrite-artrosi-gotta-reumatismi, incrementiamo i calcoli renali, sovraccarichiamo di ferro il sistema, depauperiamo le nostre risorse di calcio organico, ispessiamo le nostre arterie del 250%. L’acido ascorbico vitamina C, antiscorbutica, si trova principalmente nella guava, ciliegie, peperoncino, ribes, bacche di goji, mirtillo nero, mirtillo rosso, fragole, rosa canina, corgnoli, acetosa, spinaci, cachi, crescione, papaia, melone, ravanello, finocchio, agrumi (specie buccia), kumquat, pomodoro, radicchio. Non è immagazzinabile nel corpo e va assunta coi cibi naturali tutti i giorni. Una singola sigaretta consuma 25 mg di vitamina C! Vitamina coinvolta nei metabolismi cellulari che convertono i macronutrienti in energia.

STIAMO ATTENTI AI RENI E ALLA QUESTIONE URINARIA

Un diuretico dovrebbe incrementare la minzione urinaria. Ma in realtà occorre prender nota di come i reni lavorano. Ognuno dei nostri due reni possiede oltre 1 milione di filtri chiamati neuroni, dotati di microvasi sanguigni di estrema permeabilità, tale da permettere ai fluidi e alle particelle ivi dissolte di passare dal sangue ai tubuli renali. Il filtrato risultante è l’urina che, passando nei tubuli, riassorbe i nutrienti validi ivi ritenuti. Il diuretico dunque aumenta sì la diuresi, ma disperde pure i contenuti preziosi dell’urina. Ricordarsi infatti che la funzione dei reni non è solo quella di rimuovere le acque, manche nel contempo quella di conservare le sostanze utili. I diuretici impediscono al sistema renale di realizzare questo secondo processo fondamentale.

I DIURETICI IMPIGRISCONO IL METABOLISMO RENALE E ALLA LUNGA PORTANO ALLA DIALISI

Quali le conseguenze di lungo periodo? Si causa un rallentamento e un impigrimento del metabolismo renale e del sistema linfatico, con nefrite associata a fibromialgia. Prendere diuretici innaturali porta alla lunga a fallimento renale e a dialisi. Assumere cibi stracotti causa gli stessi risultati poiché la scarsa vitalità dei cibi rallenta e addormenta il sistema.

RIMEDI NATURALI IN AIUTO AI RENI

Nella nefrite lupica, i reni vengono danneggiati gravemente e perdono la loro capacità di eliminare i prodotti di scarto e di trattenere i prodotti validi e recuperabili, per cui si hanno urine scure, dolori renali. albumine e a volte tracce di sangue nelle urine stesse. Rimedi naturali? Evitare cibi con purine, e pertanto niente carne, crostacei e pesce. Assumere succo di carote-limone-miele, 5-8 banane al giorno per una settimana, avocado, uva, acqua di cocco, insalate crude, prezzemolo, ananas, pompelmo, mango, papaia, guava, leichi, longan, rambutan, corbezzolo, uva ursina, mirtilli, lamponi, ribes, meloni, asparagi, germogli di pungitopo, succo di verdure, ortiche, tisane di tarassaco-radici, tisane di ortiche radici-foglie.

ASPIRINE, CORTISONICI, FANS E CONSEGUENTI EMORRAGIE

L’aspirina e i FANS vengono raccomandati e prescritti al fine di prevenire pericolosi grumi di sangue causato di infarti e ictus. Ma pochi sanno che aspirine, FANS, cortisone e corticosteroidi interferiscono con le piastrine e ne devastano le funzioni. Il sangue deve avere la possibilità di rimarginarsi e di cicatrizzare rapidamente, altrimenti anche una banale ferita può diventare causa di emorragia e pericolo di morte. Ora sapete perché gli utilizzatori di questi farmaci sono soggetti a sangue al naso, a improvvise emergenze, a eccessi mestruali, a cronici stati di anemia.

NON CERCHIAMO SCORCIATOIE MEDIANTE STRATEGIE END-GAINING

Se la gente comprendesse davvero come i farmaci funzionano, li prenderebbe con diversa attenzione e con minor disinvoltura. L’End-Gaining, citato ampiamente nel testo “Quit for good” di Ralph Cinque, è il tentativo di raggiungere risultati immediati di breve periodo, ignorando e sottovalutando però gli effetti deleteri cui si va incontro. Si tratta generalmente di una perdita di tempo e di danaro. Prendere medicine e prendere integratori sintetici può causare colossali danni nel lungo periodo, visto che essi sballano gli equilibri fondamentali del nostro organismo.

OVVIO CHE ESISTONO ANCHE I CASI DI EMERGENZA TIPO MENINGITE BATTERICA E ASMA SEVERA

Ovvio che a volte, in casi di emergenza, l’approccio di breve periodo o End-Gaining può essere necessario, inevitabile e indilazionabile, poiché manca il tempo per portare alla risoluzione della crisi. Nella meningite batterica ad esempio può anche succedere che un danno cerebrale si possa avere in poche ore a meno che non si adotti una specifica strategia antibiotica di emergenza. In severissimi e rari casi di asma un paziente può soffocare a morte senza un minimo di appropriato trattamento medico. Questo uso dell’emergenza non giustifica e non legittima però l’uso dei mezzi di emergenza quando l’emergenza non esiste affatto.

RESISTIAMO E CREIAMOCI UNA SCORZA DURA

C’è una grande differenza tra prendere un farmaco per risolvere un episodio di glaucoma acuto (reale emergenza) e imbottirsi di farmaci per i soliti casi di ipertensione con colesterolo alto, emicrania, artrite, indigestione, costipazione. Mascherare sintomi cronici mediante medicinali è raramente una cosa costruttiva da farsi. Nella stragrande maggioranza dei casi dovremmo evitare di mettere dentro di noi dei farmaci di qualsiasi tipo. Assumere farmaci è sempre connesso a pericoli, ad insidie e a danni. I farmaci sono specifici antagonisti alla vita. E per questo che in certi casi gli antibiotici sono efficaci. Essi fanno la guerra al microbo vivo ma anche al paziente. Sebbene essi abbiano un ruolo legittimo da giocare nei casi critici, non dobbiamo mai scordare che è la resistenza e la scorza dura del soggetto a determinare e discriminare tra chi si ammala e chi no.

GLI INTEGRATORI SINTETICI NON INTEGRANO

Ricordiamoci sempre che i multivitaminici vengono assorbiti in percentuali ridicole. Stesso discorso per i minerali inorganici. Tutti i micronutrienti sintetici o di laboratorio registrano una assimilazione non superiore al 6%. Questo perché la loro struttura molecolare non viene riconosciuta dall’organismo. Non sono stati masticati e filtrati dalla linfa del tronco, e tantomeno hanno subito il magico ciclo solare della fotosintesi clorofilliana. Frutta e verdura al naturale, vengono invece assorbite al 100%. Avanti a tutta con i vegetali e con la frutta, vibranti ed incomparabili risorse sulla scala Simoneton!

TUTTI IPNOTIZZATI DAGLI INTEGRATORI, UN BUSINESS SUPER-MILIARDARIO E SUPERIORE A QUELLO DEI FARMACI

Mi ha appena inviato il suo terzo libro il dr Andrea Grieco, neurologo e nefrologo pistoiese, persona gentilissima e preparata che merita rispetto, oltre che ammirazione. Le sue precedenti opere sono “Vivere alcalini, vivere felici” e “Un Papa per Amico“. L’ultimo libro, dal titolo “Aggrappati alla voce del cuore” sempre nella Edizione “Nuove Esperienze”, porta persino una introduzione doc da parte di Mauro Corona. Bel libro, dal contenuto per lo più condivisibile come i precedenti, ma non scientificamente accettabile e coerente secondo la mia visuale e la mia esperienza. Il fatto che i suoi integratori si chiamino Naturvis, che siano prodotti in Italia e che siano registrati presso il Ministero della Salute, non mi dice niente. Energia allo stato puro? Sette integratori in uno? Mi fa pensare ai vaccini esavalenti! Lodi al magnesio, al potassio, allo zinco ed al selenio? Mi stanno bene, ma niente affatto nella loro forma sintetica che è una versione commerciale dai benefici relativi, temporanei e non stabili, e dalle conseguenze persino rovinose e dopanti, con dipendenza assicurata, salvo che uno non li prenda a vita e in modo progressivamente crescente senza mai interromperne l’assunzione, come del resto confessato da un celebre medico americano ultracompetente, ultrasincero e ultratrasparente come Ray Strand.

IL MAUTHAMA BUDDHA HA IL DONO DELLA CHIAREZZA

Non ho peli sulla lingua. Condivido in pieno la raccomandazione del grandissimo Mauthama Buddha che, centinaia di anni prima di Gesù, ammoniva i suoi seguaci a non credere in Dio ma piuttosto in se stessi, e li ammoniva pure a non credere disinvoltamente in lui, nel Buddha, visto che pure il Buddha può cadere in cento o anche mille errori di valutazione.

L’INSIDIA È QUELLA DI SCIVOLARE IN UN DISCORSO COMMERCIALE

Parlare in modo dogmatico e rassicurante di corpo alcalino, di benefiche integrazioni mineral-vitaminiche, di magici risultati raggiunti senza mai considerare e citare la Legge del Minimo, significa scadere in un discorso tipicamente commerciale e non rappresenta quanto ci si dovrebbe aspettare da un ricercatore della portata di Andrea Grieco. Forse è la solita questione delle università di medicina, brave ad insegnare come si fabbricano e come si vendono vaccini-medicinali-integratori, ma lacunose ed incapaci nell’insegnare ai medici le leggi immutabili ed eterne della natura, la legge del minimo, la legge di causa ed effetto, la legge per cui il corpo è health oriented e non va mai contro se stesso, la legge del primo non nuocere, la legge per cui la Natura è Sovrana Mediatrice di tutti i mali, la legge per cui ogni malattia insorge solo quando serve e dura solo finché necessaria, la legge per cui la vitalità e la vibrazione oltre 6500 Angstrom sta solo nei cibi naturali, nelle vitamine veraci e non sintetiche, nei minerali non inorganici ma bensì organicati dal sangue verde del magnesio vegetale e dalla fotosintesi solare-clorofilliana.
La fotosintesi (dal greco φώτο=foto=luce, e σύνθεσις=synthesis=costruzione o assemblaggio), processo chimico dove le piante verdi e altri organismi producono sostanze organiche, principalmente carboidrati a partire dall’anidride carbonica atmosferica e dall’acqua, rilasciando ossigeno nell’aria.

MALESSERE DIFFUSO E GONFIORI INTESTINALI IN FORTE AUMENTO COL FREDDO

In questi giorni di metà gennaio, carichi in Italia di venti freddi, di neve, di terremoti, di violenze familiari, di disoccupazione giovanile, di drammi familiari, di tensioni sociali e politiche, non mancano conseguenze sul fisico, sulla mente e sullo spirito della gente. Stomaci che non digeriscono e che rilevano pesantezza e bruciori, intestini che si gonfiano, che brontolano e borbottano, colon irritabili che passano dalla stitichezza alla diarrea, cervelli irrequieti che non riescono a trovare calma e sonno, soggetti ipocondriaci che continuano a lamentarsi anche per motivazioni banali o per malattie temute e presunte. Queste le problematiche all’ordine del giorno.

CONSEGUENZE DELETERIE DELL’ECCESSO PROTEICO

L’eccesso proteico è eliminato con le urine per nostra fortuna. Ma questo comporta un pesante sovraccarico per fegato e reni. Dopo i 60 anni il fabbisogno aumenterebbe del 22%. Resta il fatto che se si mangiano cibi iperproteici c’è pure il rischio di disidratarsi di andare incontro a problemi renali oltre che a stipsi cronica. Questo perché la digestione proteica richiede molti liquidi. Altri aspetti negativi delle troppe proteine sono 1) L’acidificazione e il ricorso ai tamponi alcalini di emergenza con ovvia perdita di calcio organico razziato dall’osseina del sistema osseo, 2) La formazione di capi chetoni causanti acetosi. In ogni caso, tener presente che è grave errore usare le proteine in funzione energetica.

UNA SOSTANZA AMICA E REGOLATRICE ESISTE

A questo punto è opportuno parlare di serotonina, del cosiddetto ormone del buonumore, operante in coppia con la melatonina. La serotonina è uno dei più potenti modulatori del corpo, delle sofferenze e delle frenesie alimentari. Neurotrasmettitore sostanzialmente eccitatorio, presente soprattutto nel sistema nervoso centrale, dove regola umore, sonno, appetito, apprendimento e memoria.

PREVENZIONE DI RISTAGNI VENOSI, DI GAMBE GONFIE, DI MANI E PIEDI FREDDI

Il miglior modo per prevenire ristagni, gonfiori e senso di pesantezza agli arti inferiori è fare adeguato movimento abbinato a buona respirazione. Cyclette, bicicletta, nuoto, corpo libero, allungamenti o stretching, saltelli, scatti, ma soprattutto un’ora di camminata al giorno. Ricordare inoltre che i bioflavonoidi come diosmina, esperidina, oxerutina, antocianina, migliorano la tenuta e l’elasticità dei piccoli vasi sanguigni delle gambe, contrastando edemi, accumulo liquidi, congestione sanguigna gastro-intestinale per digestioni lunghe e difficili che richiamano sangue dalle estremità, anemia periferica da scarso flusso e conseguenti mani e piedi costantemente ghiacciati.

COSA SONO I BIOFLAVONOIDI

I bioflavonoidi sono sostanze di origine vegetale che hanno una composizione chimica risultante dalla combinazione di una struttura flavonica con zuccheri. Si trovano comunemente contenuti in arance, albicocche, more, ciliegie, grano saraceno. Esercitano un’azione protettiva sui capillari riducendone la permeabilità. Presentano inoltre proprietà antiossidanti, antiaggreganti, epato-protettrici e antiemorragiche. Favoriscono l’assorbimento della vitamina C la quale ne potenzia l’azione capillari-protettiva. Il rapporto ottimale tra quantità di vitamina C assorbita e bioflavonoidi è di 5 a 1. I flavonoidi sono pigmenti ubiquitari facilmente reperibili nei fiori, nei frutti e nelle foglie di numerose specie vegetali, compresi legumi e cereali. In natura si calcola che ne esistano oltre 4.000 tipi, accomunati da una struttura chimica di tipo fenolico.

RUTINA, DIOSMINA ED ESPERIDINA CONTRO LA FRAGILITÀ DEI CAPILLARI

I flavonoidi più conosciuti sono la rutina, preziosa contro la fragilità dei capillari e dei piccoli vasi (ruta, vino rosso, menta piperita, agrumi, asparagi, frutti di bosco, capperi, cipolla), la diosmina e l’esperidina, composti presenti negli agrumi ed in piante del genere Citrus, efficaci riduttori della permeabilità capillare con attività antivaricose ed anti-emorroidarie. A questi si aggiungono gli antocianosidi del mirtillo, efficaci nella retinopatia, nell’angiopatia diabetica e nella endotelio-protezione. i flavonoidi rappresentano una componente importante nel carciofo, passiflora, timo e altre piante officinali.

LE RADICI PREZIOSE A TAVOLA, ANTITUMORALI, ANTIDIABETE ED ANTI-DISBIOSI

A parte patate, carote, bietole e ravanelli, ci sono la patata dolce bianca americana e la batata rossa, preventive contro il tumore al seno che colpisce 50.000 donne/anno in Italia. C’è il topinambur bianco da orto e quello selvatico a radici rosse, contenenti inulina, ormone cugino dell’antidiabetica insulina, nonché fibra prebiotica che nutre la flora batterica intestinale. Ottimi contro la disbiosi (squilibrio fermenti presenti nel tubo gastroenterico), ricchi di vitamina A e di gruppo B, di potassio, calcio, fosforo e magnesio, rafforzatore immunocompetenza, rimineralizzante e lassativo. C’è il Daikon, ravanello giapponese bianco e piccante, ricco di fibre, calcio, potassio, magnesio, vitamina C, ottimo lavoro depurativo fegato e miglioramento digestione grassi. C’è la rapa bianca e tonda con vitamina C, calcio potassio, magnesio, iodio, fibre, componenti solforati azotati che stimolano le difese antiossidanti dell’organismo, ricca di proprietà diuretiche e anti-infiammatorie, regolatrice di peristalsi e transito intestinale. C’è il sedano-rapa, caco di vitamine, C e gruppo B, ferro, potassio, manganese, diuretico, depurativo, digestivo. C’è la scorzonera o asparago d’inverno, ricco di vitamine A,C e gruppo B, manganese, potassio, calcio, fosforo, ferro, insulina, depurativo vie urinarie, regolatore transito intestinale. Senza scordare il nostro cren piccantissimo e le nostre rape piccanti dalla buccia nera.

ALTRE RISORSE VEGETALI STRAORDINARIE

Non scordiamoci la zucchina, il più delicato e digeribile tra gli ortaggi. La zucca, ottima per fare gli gnocchi di zucca e la vellutata. L’avocado, concentrato di glutatione, il più potente anti-radicale libero presente in natura, un aiuto alle funzioni della retina e alla microcircolazione oculare. L’ortica, miniera autentica di proprietà benefiche, energizzante, mezzo infallibile per decongestionare gli organi respiratori, salvavita in paralisi e meningite, ottima anche cotta per dissolvere la mucosità diboschi e polmoni e per ripulire lo stomaco. La valerianella è la verdura di orto e di campo più digeribile, tenera e benefica. La farinuzza (o farinaccio) e l’amaranto sono una autentica fotocopia selvatica degli spinaci. Il caco protegge i neuroni, riduce il diabete e risolve l’ipertensione. I capperi sono antivirali ed anti-infiammatori, riducono il glucosio e i trigliceridi. La curcuma è ottima contro diabete, ictus,obesità, malattie cardiovascolari. Le fragole proteggono i neuroni e, grazie alle antocianine, prevengono tumorosità a intestino, stomaco, ovaio e reni. Idem le ciliegie che grazie ad antocianine e composti fenolici aiutano il cuore e rallentano le proliferazioni tumorali. La lattuga contiene quercina che contrasta l’adipe e produce longevità. Pure le melanzane hanno azione antitumorale. Apportano inoltre potassio e fibre, accoppiata vincente per il sistema cardiovascolare. Le prugne nere contengono antocianine e polifenol, vitamine e minerali. Il radicchio rosso contiene composti fenolici e acido cicorico, antitrombotici ed anti-infiammatori, protezione cuore e vasi sanguigni. Il pomodoro è contro la stipsi, amico della vista, contrasta l’osteoporosi, ottima fonte di volati, antitumorale, stimola l’appetito, amico del cuore, protettivo per pelle e stomaco, antiulcera, abbassa la pressione aiuta i neuroni del cervello e favorisce la digestione. La rucola è depurativa, diuretica digestiva, stimolante, tonica, benefica per il fegato, stimola appetito e buona digestione, antidebolezza nella convalescenza, calmante e tonificante, anti-astenia, protegge e rinforza il sistema autoimmune, protegge la mucosa gastrica. La susina è antidiabete, contiene vitamina A, B1 e B2, polifenoli e flavonoidi, lassativo e regolarizzatrice intestinale, antiobesità, abtiuricemico, protettiva per le ossa, antireumatica, anti-ritenzione idrica, energizzante, benefico per unghie e capelli. Il ribes è diuretico, rinfrescante, amico del sistema immunitario, digestivo, lassativo, aiuto per il fegato, antireumatico ed antigottoso, contro l’inappetenza e utile nella convalescenza,, antiallergico e antistaminico, amico della pelle, antidiarroico e anti-diarroico, anzi-flatulenza, amico della circolazione sangue, regolarizzatole della diuresi.
Ricordarsi che l’avocado abbonda di Omega-3, ma che la comunissima portulaca lo supera, essendo essa il vegetale più ricco di Omega-3. L’aglio infine è un ennesimo regalo tra gli innumerevoli omaggi di Madre Natura.

FUNZIONI DELLA SEROTONINA

Presente anche nel tratto intestinale, dove regola la digestione, regola i cicli circadiani sincronizzando il ciclo sonno-veglia mediante le fluttuazioni endocrine quotidiane. La serotonina regola motilità e secrezioni intestinali. Dove c’è cospicua presenza di cellule entero-cromaffini contenenti serotonina in eccesso si determina diarrea, se invece in difetto si determina stitichezza. Stimolare la peristalsi con crusca e fibre vegetali è di grande aiuto. È così che si spiega l’interrelazione tra Sistema Nervoso Enterico e Sistema Nervoso Cerebrale. È così che si spiega come gli stress psicofisici hanno ripercussioni sensibili sulla motilità intestinale. Prima di coricarsi è utile assumere qualche cucchiaino di miele grezzo o di pappa reale, carichi di B12 e di potenza dormiente e rilassante.

LA SEROTONINA È INDISPENSABILE NEL MANTENIMENTO DEGLI EQUILIBRI INTERNI

Nel sistema cardiovascolare la serotonina agisce sulla contrazione delle arterie contribuendo al controllo della pressione. Stimola inoltre la contrazione della muscolatura liscia di bronchi, vescica e vasi intracranici. La serotonina modula ed evita eccessiva contrazione ed eccessiva dilatazione nelle arterie cerebrali. La serotonina ha effetti inibitori su sensibilità al dolore, sull’appetito e sulla temperatura corporea.

DOVE TROVIAMO LA SEROTONINA?

L’organismo produce serotonina partendo dal triptofano. Un buon livello di serotonina nel sangue? 101-283 ng/mL. Sintomi di carenza? Depressione, panico, ansia, emicrania, insonnia, ipertensione. Cibi contenenti serotonina? Frutta secca, datteri, fiocchi di avena, farina di avena, cacao, cioccolato fondente, noci, kiwi,ananas, pistacchi, semi di sesamo, semi di chia, semi di lino, ciliegie, pomodori, banane, arachidi, soia, tofu, germogli, asparagi, prugne, passiflora, melissa, idratazione acquea, Omega-3, formaggi, uva. Soppressori della serotonina? Caffè, the, cole, bibite zuccherate, alcol, fumo, cereali bianchi, pane bianco, riso bianco, zuccheri semplici, dolci che provocano picchi di insulina e ipoglicemia.

AIUTI COMPORTAMENTALI ALLA SEROTONINA

Sorridere, innamorarsi di una persona, degli animali, della natura, della vita, sport regolare, 30 minuti almeno di camminata al giorno al sole e all’aria aperta che (chiarifica la mente e stimola la serotonina), assunzione di triptofano, Yoga e meditazione (antitesi allo stress), stare in mezzo alla natura, respirazione diaframmatica-addominale, profonda e ritmata.

ENDORFINE E POTENZA IMMUNITARIA

Grazie al lavoro dei muscoli e in particolare dei polpacci, oltre alla serotonina si producono anche le endorfine, neurotrasmettitori che beneficano il linfatico e ci regalano benessere e salute. Pure il sole migliora l’umore, rinforza le ossa e il sistema immunitario. I raggi UV stimolano la produzione di endorfine, di serotonina e di melatonina, garanzia di benessere psico-fisico. Da uno studio recente su 12.000 soggetti in Queensland-Australia, chi consuma in modo corretto a stomaco voto molte porzioni di frutta al giorno, non solo migliora nettamente il suo stato di salute, ma anche il suo benessere mentale e psicologico.

ALTRI ALLEATI DEL BUONUMORE

Ci sono di aiuto i carboidrati complessi e il triptofano, in presenza del gruppo B, vale a dire pasta, pizza, pane meglio se in versione integrale. Raccomandata l’umile castagna. La sua farina è tra l’altro super-nutriente e super-economica come quella della tapioca. Rappresenta una bomba energetica disponibile tutto l’anno per grandi e piccoli. È mescolabile alla farina di carrube, di mais, di cereali vari e anche alla fecola di patate. Si possono fare crocchette, frittelle, crostini, gallette, polentone, crimine e pappette. Ottima per i muscoli, per le ossa, per il buonumore, per l’affaticamento e l’astenia. Contiene non a caso B1, B6, B9. Fantastica come tonico del sistema venoso. Esiste anche la castagna d’acqua, altrettanto valida e assai nota in Thailandia e in Sud-Est Asiatico, ma coltivabile pure in Italia. Stesso discorso per la patata dolce americana e per la batata rossa, dalle qualità formidabili. Pure il caco, fresco e secco, va preso in considerazione. Ricco di beta-carotene, di licopene, di vitamina C, è amico di fegato, stomaco, milza, pancreas e sistema immunitario. Vorrei includere pure mango e papaia. Si tratta di frutta acquosa e ricca di succo zuccherino, con enzimi digestivi e attivatori del metabolismo, con diuretici naturali e amici dei reni, con vitamina C ed A, ottime per la vista notturna al pari dei mirtilli, con potassio e ricostituenti energetici.

MA I MIRACOLI STANNO NEL GRUPPO VITAMINICO B

Gruppo B che viene devastato da zuccheri commerciali, dolci, fumo, the, caffè, alcol, cole e bibite. La tiamina B1 sta nei vegetali, nei legumi e nei cereali integrali. La riboflavina B2 sta in verdure, uova, e latticini. La niacina B3 o PP (pellagra preventive) sta in cereali, legumi, pomodori, orzo e latticini, germe di grano, zucca, miglio, datteri aglio, patate, batata rossa, anacardi, pistacchi, mandorle, fichi, frutti colorati, mirtilli, avocado, mango, taro, avocado, fagiolini, lupini, piselli, semini vari,avena, pinoli, cipolla, cavoli, crescione, sedano, castagne, tapioca. La B3 fa aumentare il prezioso HDL, purché evitiamo grassi trans (biscotti, cracker e margarine), fumo, alcol, bibite, farmaci beta-bloccanti. L’Adenina B4, utile coenzima per il pancreas, si trova nel mais, legumi verdi, latticini freschi e uova. L’acido pantotenico B5, promuove pelle sana e capelli forti, e si trova nella soia, arachidi, legumi, germe grano. La piridossina B6, rafforza l’intestino, antianemica, aiuta il sistema nervoso, antidepressiva, anticonvulsiva, anti-insonnia, promuove l’appetito e gli eritrociti o globuli rossi, trasforma il triptofano in niacina B3. Si trova nel germe grano, soia, arachidi, legumi, castagne, castagne d’acqua, carote, patate, batate rosse, tapioca, cereali integrali, cavoli, bietole, spinaci, arance e limoni. L’acido folico B9 aiuta a costruire un sangue sano, rafforza il tratto intestinale, fa da vicariante alla B12. Si trova nei funghi, nelle foglie verdi, nel germe grano, legumi, asparagi, cavolini, broccoli, avocado, pomodori, kiwi, spinaci, miele.

PARLIAMO ANCHE DELLA B12

La cobalamina B12 è utile nella anemia perniciosa, nel metabolismo della metionina e nella degenerazione cellulare della mielina. Nemica del sangue fluido e della vitamina C, fatalmente, logicamente, opportunamente, fisiologicamente bassa nei vegani (io stesso la ho sui minimi intorno agli 80-100 pg/mL ma mi rifaccio ampiamente coi folati B9 in ultra-abbondanza a 24 ng/mL, contro il range 3-17 ng/mL), mentre è spesso pericolosamente e paradossalmente bassa negli onnivori e nei pazienti denutriti. Si trova nei funghi, miele, alghe, pesce azzurro, baccalà, mitili, uova, caviale, germe di grano, pappa reale, arachidi, nelle sostanze contenenti vitamine del gruppo B, gorgonzola, scamorza, pecorino. I suoi range sono stati manipolati dalla FDA. Le sue analisi non sono facili e non sono predittive. Più profumo che sostanza vera e propria, è imponderabile e pertanto non facilmente pesabile. Ne sconsiglio la integrazione, pur sapendo di andare fortemente controcorrente.

TRIPTOFANO AMINOACIDO CHIAVE E FONDAMENTALE

Parliamo di un aminoacido-chiave, basilare per la sintesi di sostanze biologiche importantissime come la serotonina e la vitamina B3 o PP. Il triptofano TRF non può essere sintetizzato dal corpo e va assunto mediante cibo naturale. Se assimilato,

1) Sviluppa la crescita dei bambini,

2) Mantiene i livelli di azoto nell’ipofisi degli adulti, purché camminino e respirino addominale per un’ora al giorno,

3) Sviluppa l’ormone della felicità melatonina (chi soffre di depressione è in forte carenza di melatonina).

Una carenza di TRF determina perdita di peso, porta a mancanza di B3 e a forte depressione.

DOVE SI TROVA IL TRIPTOFANO (MG PER 100 G DI ALIMENTO)

Proteine della soia 1.1 g, alga spirulina essiccata 0.929, merluzzo salato 0.704, semi di zucca 0.576, grana parmigiano 0.518, prezzemolo secco 0.475, pecorino 0.429, insalata di patate 0.420, fieno greco 0.391, caviale 0.317, alici sott’olio 0.324, germe grano 0.317, noci 0.318, gorgonzola 0.312, menta essiccata 0.306, lupini 0.289, sgombro sott’olio 0.288, anacardi 0.287, semi girasole 0.285, pistacchi 0.284, borlotti freschi 0.273, cozze cotte 0.267, basilico essiccato 0.260, semi finocchio 0.253, arachidi 0.250, lenticchie 0.232, saraceno 0.192, nocciole 0.190, semi papavero e chia 0.184, uovo fritto 0.181, amaranto e farinuzza 0.181, farina segale nera 0.180, miglio 0.119, spaghetti 0.0810, castagne secche 0.0710, funghi porcini 0.0560, uvetta 0.0500, bietola rossa cotta 0.0400. Il triptofano si trova pure in quantità cospicue in crescione, tarassaco, valerianella, radicchio, cipolla, aglio, porro, ravanelli rape piccanti, mango, papaia, datteri, banane, ananas, avocado, bucce di patata, asparagi e germogli vari.

COLON IRRITABILE

Milioni italiani soffrono di colon irritabile. Si parla di barriera enterica danneggiata, per cui penetrano nella parete intestinale sostanze nocive e batteri che irritano e causano stitichezza, diarrea e flatulenza. Ben 30 milioni di italiani vengono spinti quotidianamente verso il grana, i formaggi vari e lo yogurt, senza tener presente che sono intolleranti al lattosio, che non digeriscono latte e derivati, per cui soffrono di gonfiori, dolori addominali, flatulenze, diarrea, irritabilità, nausea, mal di testa ed insonnia.Rimedi naturali? Mirtilli, cachi, succhi di carote-sedano-mele o ananas, peperoncino, zenzero. verdure crude ben masticate.

GASTRITE O ACIDITÀ DI STOMACO

13 milioni di italiani colpiti. La gastrite dà del filo da torcere alla metà delle persone ultra 50enni. Sintomi principali? Bruciore,, difficoltà digestive, pesantezza, eruttazione, reflusso, alito pesante, scarso appetito. Le cause comprendono alcol, fumo, caffè, FANS farmaci anti-infiammatori non steroidi ed aspirine. I medici accusano l’Helicopter pilori, ma la sua presenza non significa affatto casualità. Mangiare leggero 5 volte al giorno. Evitare antibiotici, anti-acidi e integratori.

SISTEMA RENALE

Cuore e reni sono strettamente connessi. Solo quando iniziano a funzionare poco e male ci accorgiamo dell’instancabile e silenzioso lavoro dei reni. Il 7% della popolazione europea soffre ufficialmente di insufficienza renale. In realtà, se inseriamo anche i disidratati e i malati che ignorano di esserlo, la percentuale si moltiplica spaventosamente. Ameno 4 milioni di italiani sono a rischio dialisi, anche perché cardiologi e diabetologhi non inviano i loro pazienti dai nefrologi.

CAUSE DI INSUFFICIENZA E DI FALLIMENTO RENALE

1) Introito giornaliero di sodio e sali inorganici. Non si dovrebbero superare i 6 g di sodio al giorno, mentre con le diete attuali si assume 3 volte tanto, con insaccati, formaggi stagionati, salse di soia, cracker, grissini, taralli, pizzette, snack salati,, so (stessa cosa o anche peggio avviene con gli zuccheri commerciali). Sovrappeso, obesità e diabete affaticano i reni obbligandoli a un duro lavoro di iper-filtrazione. Gli anti-infiammatori FANS sono fortemente nefro-tossici! Un taglio netto ai carboidrati provoca acidosi metabolica con surplus di lavoro e accumulo di corpi chetoni che a lungo andare danneggiano i reni.

2) Pressione arteriosa alta sopra i 140/80 mmHg porta a danno renale con ispessimento pareti e riduzione calibro vasi, per cui arriva meno sangue ad irrorare i tessuti. Così i reni entrano gradualmente in sofferenza. Colesterolo LDL e trigliceridi alti hanno pure risvolti negativi. All’interno delle arterie renali si formano delle placche ateromatose che ne riducono calibro e funzionalità. Occorre curare a fondo l’eccesso di lipidi mediante attività fisica, incremento essudazione, assorbimento solare e taglio ai grassi animali e alle proteine animali.

3) Grande nemico dei reni è il diabete infantile di tipo 1 e il diabete alimentare di tipo 2, che interessa quasi 4 milioni di italiani. Il diabete induce i reni a filtrare oltre il dovuto. La creatina è la prima spia di problema renale se supera 1,5 mg/dL, cifra che a volte viene superata per occasionale scarsa idratazione. L’albumina è la seconda spia. In caso di microalbuminuria, con 30 mg in avanti di perdita al giorno nelle urine, si segnala una nefropatia diabetica. Creatina ed albumina alte portano alla proteinuria che è ulteriore fattore di rischio per i reni.

4) Piano col bere acqua, visto che essa causa affaticamento renale. Due litri al giorno? Ne basta meno della metà se si assumono verdure crude e frutta acquosa. Molta acqua riduce livelli dell’ormone vasopressina, causando eccessiva diuresi e disidratazione, aumento di peso e perdita di iodio, selenio (difesa immunitaria) e calcio (amico del sistema nervoso).

I RIMEDI NATURALI ABBONDANO

Dieta vitale, aglio, ananas, sedano, pompelmo, mango, corbezzolo, succo di anguria, cranberry juice, bevande fresche verdi alla clorofilla, verdure crude, rafano, cren, ravanello, rape piccanti, melone, cavolo, crescione, piantaggine, cicoria, tarassaco, radicchio, fico, lampone, mirtillo blu e mirtillo rosso, lattuga, orzo, porro, portulaca, ribes, uva, zucca, zucchina, peperoncino, camomilla, malva (un litro al giorno per 2 settimane e ogni tipo di nefrite e di Bright’s disease se ne vanno). Servono anche esposizione solare, respirazione, essudazione, esercizio fisico, camminate. Nel giro di 3 mesi un soggetto si è visto incrementare per vie naturali la funzionalità renale del 75%.

DOVE PREVALGONO LE MALATTIE RENALI E QUELLE CARDIACHE?

La malattia renale prevale nei paesi ad alto consumo di proteine e grassi animali, e già questo la dice lunga sulle nefropatie. Anche l’uso di farmaci contro l’emicrania, il paracetamolo, gli antidolorifici vari e gli analgesici portano a conseguenze deleterie per i reni. La carne, soprattutto se cotta, ha implicazioni disastranti sui reni, cosa nota da secoli. Per il celebre neurologo americano Machenzie Walser la dialisi si può evitare già con una funzionalità minima del 2%. Zucchero e caffè non hanno colesterolo ma causano ugualmente stress col risultato di incrementare l’LDL, che occupa spazio epatico. L’LDL si dissolve solo in presenza di lecitina e di certi sali, ma ad alte concentrazioni si cristallizza e forma calcoli tra fegato e intestino, calcoli alla colecisti che, se rimossi, tendono a riprodursi. In USA la situazione parla chiaro in termini spesso drammatici. Gli indiani Pima in Arizona marciano a dieta ipergrassa 55% e hanno infatti i più alti livelli diabete, artrite, calcoli, fibrillazione striale e dialisi: 1 ogni 7 nella categoria 15-24 anni, 1 ogni 3 nella categoria 25-34 anni!

SUCCO DI CAROTE E SUCCO DI SEDANO

Chi sono i veri fanatici? Noi della Health Science o la massa che tifa tuttora per lo status quo alimentare, servo dei macellai, dei produttori di pillole, di sale e di micidiali zuccheri? Ironicamente, diciamo Avanti così, col cancro, le cardiopatie, le fibrillazioni, la dialisi, il diabete, l’autismo nei bambini e l’Alzheimer negli anziani. Il sovra-consumo di amidi (pasta, pane, dolci, pizze) e di zucchero commerciale è causa di carenza grave di sodio organico (quello dei cavoli, del sedano e del crescione crudi), e spinge la gente a compensazioni improprie a base di sale marino inorganico, mentre si otterrebbero risultati strabilianti con succo di carote e succo di sedano.

IL RIMEDIO È DI UNA SEMPLICITÀ SCONCERTANTE

I cibi che causano più inconvenienti digestivi sono amidi, zuccheri, grassi e proteine in eccesso, soprattutto se privati delle loro vitamine, dei loro minerali organici e dei loro enzimi. Il rimedio è di una semplicità sconcertante. Ridurre al minimo il cibo morto, stracotto e devitalizzato, portando nel contempo al massimi livelli frutta, verdura, radici e germogli. Solo le piante, dotate di apparati oliari ricettivi, sono in grado di catturare ed incapsulare luce solare e forza elettromagnetica, depositandole nei germogli, nei tuberi, nelle radici, nella frutta e nei semi. Una dieta di frutta e verdura è alimento solare operante a livello atomico. Il cibo vivo facile da digerire e aiuta la digestione. Col cibo vitale e vibrante, alto oltre i 6500 Angstrom sulla scala Simoneton, l’obesità e la corpulenza che sono le più pericolose di tutte le malattie, diventano una rarità. Un mmc di sangue normale contiene in media 6000 leucociti. Ma se mangiamo carni, dolci e torte, essi si moltiplicano per 3 causando leucocitosi digestiva, come dimostrato da Paul Kouchakoff nel 1930 al 1° Congresso Mondiale di Microbiologia alla Sorbona.

PRENDIAMO MAGGIORE CURA DI NOI STESSI

Aria fresca e luce solare sono parte fondamentale della nostra nutrizione. Il calcio lavora sempre in associazione con la vitamina D. Stare dunque il più possibile al sole. C’è una generale carenza di calcio organico, di fosforo e magnesio organico tra la popolazione e specie tra i bambini in crescita. È estremamente sciocco che l’uomo tradisca se stesso per soddisfare falsi bisogni del proprio palato. Ammazzare altri esseri porta effetti devastanti alla nostra salute fisica, mentale, estetica e spirituale. Il corpo è il nostro giardino e la nostra abitazione in terra. Dobbiamo riservargli la massima cura selezionando per lui il carburante elettivo della specie, visto che l’energia è un valore da monitorare, da ottimizzare e non da sprecare. Le nostre cellule sono bipolari e lavorano su principi di attrazione e repulsione. Il fluido elettromagnetico cerebro-spinale non deve subire ostruzioni dal materiale tossico. La parte destra del corpo e della testa è il polo positivo, quella sinistra è il polo negativo. Entrambe irradiano e assorbono energie di polo opposto.

RIMEDI AL PROBLEMA DIABETE

C’è anche il discorso diabete, questione più che mai seria. Ognuno rilegga un’opera probabilmente tra le più efficaci ed avanzate in circolazione, ovvero il doppio testo Diabete. Il diabete non arriva mai a caso o per sbaglio. Si tratta di una degenerazione fisica dovuta a diete altamente proteiche e acidificanti. Non esistono rimedi seri e stabili all’infuori di una dieta di frutta e verdura alcalinizzanti e capaci di offrire pure un apporto di insulina ed incline naturali. Ricordarsi pure che i lupini abbassano la glicemia e nel contempo abbassano colesterolo LDL e trigliceridi. Le bietole rosse in Turchia vengono usante come specialità antidiabetica per eccellenza. Stesso discorso per mirtillo, melagrana, cachi, curcuma, capperi, zenzero, susina. Il riso integrale con verdure contiene B3, B6, manganese fosforo, ferro, zinco e magnesio. Una tazza di riso integrale al giorno riduce del 60% il rischio diabete.

IL DRAMMA DELLA TIROIDE CHE NON FUNZIONA

La tiroide rappresenta pure un frequente e drammatico problema. Sono chiaramente contro cure a base di Eutirox e anche a base di tiroide secca. “La tiroide secca a vita ed anche i farmaci a base di T4 (Tirosint ed Eutirox)? Non li voglio vedere manco in fotografia”, dice una certa Dreaming Kat su internet. La tiroide secca non è nemmeno in vendita sui mercati europei.

TIROIDE SECCA COME RIMEDIO DEL DR RAOUL VERGINI

Prima proposta, non condivisa, del dr Raoul Vergini. Dice che l’uso della tiroide secca a vita con crea dipendenza, per cui la cura si può teoricamente interrompere. Ma non aggiunge che se uno vuol stare relativamente bene vita con tale cura, senza cadute e drammi collaterali, deve continuare a prendersi il farmaco per sempre. È la tiroidite che essendo secondo i medici malattia incurabile ed autoimmune, e che riduce progressivamente l’efficienza della tiroide, sarebbe causa vera del problema. Seconda annotazione, questa volta accettabile, quando risponde al messaggio di Dreaming Kat: “Sono vegetariana e quindi contraria a qualsiasi prodotto animale, incluso la tiroide secca. Quali le alternative?”.
“L’unica alternativa alla tiroxina sintetica è una combinazione, sempre sintetica, di T3 e T4, cioè dei due ormoni principali prodotti dalla tiroide, negli stessi rapporti e quantità contenuti nella tiroide secca”. “Questo prodotto è superiore alla tiroxina Eutirox, ma spesso la sua efficacia si è dimostrata inferiore a quella della tiroide secca. Pertanto una alternativa esiste e, in un discreto numero di casi, può dare risultati comparabili a quelli della tiroide secca.

MALATTIE AUTOIMMUNI

Non esiste alcun esempio in natura di un corpo che va contro se stesso e che combatte contro se stesso. La medicina allopatica ufficiale, non riconoscendo la legge naturale immutabile e millenaria per la quale il corpo è health oriented, sbaglia fondamentalmente tutto e teorizza una specie di pazzia del sistema immunitario, incapace di gestire se stesso con intelligenza. Teorizza malattie autoimmuni che esistono più nella fantasia dei suoi ideatori che nella realtà. Concetti come quello della malattia amica, o quello del fatto che la malattia insorge solo quando serve e dura solo finché necessario, o quello del fatto che fintanto che non si cambia radicalmente il proprio ambiente biologico o il milieu interieur, non si esce da nessun tunnel patologico piccolo o grande che sia. Peter Deunov (1864-1944) diceva che vivere senza fede è come vivere senz’aria. È praticamente impossibile ammalarsi se si ha un sangue puro.

DEFINIZIONE DI TIROIDE

Ghiandola endocrina, a struttura lobulare, riccamente vascolarizzata, situata alla base del collo, nella regione anteriore. La sua funzione consiste nella produzione di sostanze iodate, che hanno efficacia stimolatrice su tutto l’organismo, influenzando l’accrescimento, il metabolismo, l’attività neuromuscolare, l’apparato circolatorio. Richiede un grande rispetto al pari di tutte le altre ghiandole endocrine.

CURE NATURALI DELLE VARIE TIROIDITI

L’importante è capire che il corpo umano non funziona mai a caso o in modo disordinato. Intervenire sull’ipotiroidismo che è un sintomo, mediante cure farmacologiche, non porta di certo al vero obiettivo di ripristinare l’equilibrio e la salute della ghiandola sofferente. Spesso si assiste infatti a un ipotiroidismo che diventa ipertiroidismo e viceversa. Gli stress emozionali distruggono la capacità digestiva compromettendo e distorcendo l’assimilazione del calcio. Il pensare negativo cambia la biochimica del corpo e sballa il funzionamento ghiandolare. Serve una dieta vitale, serve riposare e rilassarsi, evitando di sprecare energia, pur facendo esercizi leggeri. Alimenti amici lo iodio, ricco in cavoli, cavolfiore, cavolini, crescione, sedano, alghe, ananas. Alimenti incompatibili i latticini ed il glutine.

L’EQUILIBRIO DEL MICROBIOTA

Il microbiota è l’ecosistema dei batteri protettivi che colonizzano il nostro intestino. Esso è fondamentale per mantenersi in salute. Questo esercito di batteri è responsabile del nostro buonumore in quanto produce il 90% della serotonina, l’ormone della serenità, ed inoltre stimola il sistema immunitario a lavorare al top, difendendoci da infezioni ed infiammazioni. Tener presente che il 40% degli italiani soffre di problemi gastrointestinali cronici. Stress, zucchero, carni e grassi animali alterano l’assetto e l’equilibrio del microbiota. Fondamentale terminare la giornata con una cena leggera verso le 20 e riservare al sonno le ore prima di mezzanotte, per prolungare il digiuno notturno, risincronizzando gli orologi biologici del corpo e riarmonizzare la flora batterica.

RACCOMANDAZIONI FINALI

Oltre alle scelte oculate e sagge sull’innocenza, sulla sobrietà e sulla digeribilità dei cibi, occorre anche nutrirsi con moderazione, assaporare lentamente gli alimenti, fare preferibilmente 3 pasti al giorno più un paio di spuntini onde evitare inopportune restrizioni caloriche. Ricordarsi che la Health Science punta a una dieta tendenzialmente vegeto-crudista non schematica ma aperta, piacevole, sostenibile e personalizzata, con prevalenza di frutta e verdura, con carboidrati e amidi complessi, con grassi e proteine limitati. Il messaggio finale è quello di digerire bene a coronamento di scelte alimentari e comportamentali improntate alla saggezza e al buon senso. Abbuffatevi di ossigeno e di azoto, muovetevi e sudate, respirate e traspirate. Il cibo sia adeguato alle nostre vere necessità energetiche e caloriche. Il cibo sia in ogni caso frugale ed innocente, perché la vera forza proviene da polmoni sani, da fegato funzionale, da reni che filtrano, da pelle che depura e da un intestino libero, pulito ed efficiente.

Valdo Vaccaro

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4 commenti

  1. Nel frattempo Elena è svenuta andando in tilt.
    Chiaro che la risposta è stata un’ occasione per una esposizione generale che si è interrotta solo quando a Valdo hanno staccato la corrente.

  2. Infatti, Valdo stava per rilevare che ‘ sta tiroide secca non è altri che tiroide essiccata di maiale!!
    Cosa non sa inventarsi questa medicina ufficialmente ammalata che fa di tutto per non andare alla radice dei problemi.
    L’ alimentazione è tutto quello che ci vuole per guarire l’ ipotiroidismo e non serve altro. In testa sempre frutta ( abbondante) e verdura cruda.
    Quanto ai probiotici mi sembrano tanto una scorciatoia e il rischio è che uno dica: mangio quello che mi pare e poi prendo i probiotici. Ma non può funzionare.
    E poveri maiali,sempre massacrati senza sosta. Ci disperiamo dell’ abbattimento degli animali in Africa e poi tutti dietro il cotechino a Capodanno e la mortadella a colazione. Solito discorso,purtroppo.