FEBBRE AMICA E DIVARIO FRA ENERGIE DISPONIBILI ED ENERGIE CONSUMATE

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LETTERA

INTENSO IMPEGNO SIA SUL PIANO CULTURALE CHE SU QUELLO SPORTIVO

Salve, Avrei davvero bisogno di un consiglio e mi rivolgo a lei perché credo molto nei suoi insegnamenti. Ho 22 anni, sono alta 1.56 m e peso 43 kg. Studio ingegneria chimica e credo di dovermi dedicare tanto alla mente quanto al corpo per cui cerco di andare a lezione, studiare, leggere libri classici, testi formativi sul buddhismo, sull’alimentazione studiata da oncologi e igienisti, ma di fare anche attività fisica almeno sei ore a settimana, tra sci, alpinismo, sci di fondo, corsa in montagna. La scelta degli sport è sia di famiglia sia personale.

PUNTO A UNA VITA PIENA MA LA FEBBRE MI BLOCCA DUE VOLTE AL MESE

Adoro la natura e in montagna hai un contatto meraviglioso con essa. Sono più che convinta che alla mia età sia normale avere una vita molto piena, come fanno molti miei coetanei. Purtroppo tenere i ritmi che vorrei mi porta a prendere almeno due volte al mese la febbre e questo mi blocca in tutto ciò che vorrei fosse invece la mia vita. La febbre mi dura tre quattro giorni e i giorni a seguire mi sento molto stanca. Ho fatto numerose analisi del sangue urine e visite specialistiche e non hanno mai trovato nulla di anomalo.

LE CRISI FEBBRILI MI LASCIANO SPESSO DEBILITATA

Ci tengo a mangiare sano. Ho eliminato lo zucchero in ogni cibo, mi piace fare ricerche su tutte le proprietà nutritive dei vari frutti, delle verdure e delle erbe selvatiche. Cerco in particolare di avvicinare la mia dieta alla dieta vegetariana proposta da Veronesi. Nonostante ciò queste mie febbri cominciano a diventare davvero debilitanti.

POTREBBE FORSE IL DIGIUNO AIUTARMI?

Vorrei provare il digiuno, mentre i miei genitori vorrebbero che mangiassi molto di più. Appena salto un pasto mi sento svenire e ho delle crisi di fame. Se mi sforzassi e cercassi di non sentire queste crisi crede che il digiuno potrebbe aiutarmi a recuperare le forze ed avere un sistema immunitario migliore? O nel mio caso, essendo già magra e volendo una vita piena, otterrei un risultato peggiore? Le sarei davvero grata mi aiutasse. So che esistono malattie peggiori delle mie febbri, ma vorrei vivere appieno la mia vita di ventenne. Grazie e cordiali saluti. Angela

*****

RISPOSTA

I TUOI MECCANISMI DI PROTEZIONE STANNO SEMPLICEMENTE FUNZIONANDO

Ciao Angela. Per paradosso, quando si è sani e si mangia bene, in modo virtuoso e leggero come stai probabilmente facendo, l’apparato di riequilibrio interno, chiamato anche sistema immunitario, funziona al meglio ed è reattivo, compie cioè regolarmente il suo ruolo istituzionale. Lo fa frenando le tue fughe in avanti, le tue pretese eccessive, la tua tendenza a dissipare risorse oltre i limiti del dovuto. Lo fa mandandoti dei precisi segnali di avvertenza e di ammonimento a non esagerare.

OGNUNO DEVE SOPPESARE LE PROPRIE RISORSE E LE PROPRIE CONDIZIONI

Ognuno deve fare i conti col proprio corpo e le proprie risorse interne. Non puoi prendere spunto da altri coetanei che riescono magari a mantenersi su ritmi di iper-attività senza incappare nella febbre. Quelli magari si sovra-alimentano ricorrendo a cibi grassi ed alto-proteici, a latticini, zuccheri, cole, a bevande nervine, a integratori e sostanze spazzatura. In pratica si alimentano male e vivono da intossicati, in regime di innaturale e stimolata accelerazione cardiaca che, sempre per apparente paradosso, li aiuta e li sostiene in questo loro super-rendimento.

LE TOSSINE INTRODOTTE PERMETTONO DI VIVERE A RITMO FRENETICO ED IN REGIME DI INNATURALE ACCELERAZIONE

Paradosso solo apparente però, visto che esiste una logica in tutto questo. Ed è la logica per la quale ogni sostanza-spazzatura, ogni cibo inadatto e tossico entro i limiti di abitudine e di tolleranza corporale del singolo individuo, genera una reazione biochimica del sistema interno di riequilibrio. Il corpo, ogni volta che assumiamo dei veleni non sballanti e mortali nell’immediato, ma a lento grado di intossicazione, innesca una reazione automatica e combinata tra fegato e reni ed altri organi-base al fine di espellere tali veleni, velocizzando il battito cardiaco a sostegno dello sforzo espulsivo in corso.
Ma alla lunga subentra inevitabilmente la fase critica ed esauriente, per cui non si ottengono più risultati nel frustare un cavallo stanco.

LA GENTE TENDE A STRAFARE PENSANDO DI ESSERE IMMUNE ALLE CONSEGUENZE

In altri termini, la gente normale, priva di attenzioni per la qualità dei propri cibi e della propria salute di breve ma soprattutto di medio e lungo periodo, tende a vivere intossicata e drogata, tende a nascondere le proprie magagne, tende ad accumulare le proprie scorie interne e a non depurarsi, tende a sostenersi mediante zuccherini, dolcetti, merendine, caramelle, bibite, caffè, the, alcol, birra, cibi cotti, cioccolata, sostanze chimiche. Tende pure a stoppare eventuali crisi in arrivo mediante aspirine, farmaci, anti-piretici. In questo modo impedisce sì al proprio corpo di auto-purificarsi, ma si procura in tal modo dei danni cumulativi che si materializzano sotto forma di inevitabili nodi al pettine. Esiste infatti la legge di causa ed effetto, e non esiste una condizione di immunità per nessuno. Ogni errore di impostazione alimentare e comportamentale viene prima o poi pagato con tanto di interessi passivi.

LA FEBBRE NON SI PRENDE MA SI SVILUPPA DENTRO DI NOI STESSI

Esiste nella gente la convinzione che la febbre si prenda da qualcosa e da qualcuno, mentre essa si sviluppa al nostro interno come strumento di riparazione e di salvataggio. Esiste la convinzione che la febbre sia una malattia da contrastare e da combattere, mentre è una benettia, ovvero una amica che ci dà una mano benefica malgrado le apparenze e nonostante la debolezza che rilascia come strascico. Esiste la convinzione, instillata dalla medicina, per cui la febbre deriva da immissione nel corpo di virus dall’esterno. Essendo i virus, a differenza dei batteri, della polvere morta di cellule, e non di animaletti invisibili che svolazzano nell’aria, occorre usare il cervello e non piegarsi alle mediocrità interpretative del vuduismo da lazzaretto. Ovvio che, se siamo consumatori seriali di carni altrui, assumiamo con esse le particelle disgregate e morte degli animali morti, e pertanto del materiale in più da smaltire.

LE NOSTRE STESSE SCORIE FINISCONO PER SOFFOCARCI

Ma il vero problema virale rimane un problema interno visto le continue ondate di cellule nostre in moria fisiologica ininterrotta. Questo accade per fare posto a nuove cellule. Ed è così che si attua nel nostro corpo, soprattutto nelle fasi di indebolimento, un inevitabile accumulo di detriti cellulari o di virus endogeni (creati al nostro interno) perché la forza protettiva-immunitaria è calata in concomitanza con l’alterazione in corso e non è in grado di espellere prontamente il materiale virale, ovvero le scorie organiche interne. Scorie che vanno a costituire quella ostruzione interna, di tipo meccanico e non trasmissibile e non contagioso, che Arnold Ehret cita nella sua formula V=P-O (vitalità uguale potenza meno ostruzione).

LA FEBBRE DEVE FARE IL SUO CORSO

Queste cose le sapevano bene i maestri dell’antichità, come il grande Parmenide da Velia, autore di una perla incredibile come “Datemi una febbre alta e ne saprò fare mirabilie”. La febbre è uno dei metodi naturali che la nostra natura, i nostri meccanismi interni di auto-equilibrio e di auto-guarigione, possiedono per liberarsi dei veleni accumulati nel corpo. Il trattamento più sensato rimane più che mai quello della cura della non-cura sul sintomo febbre, quello di lasciare che la febbre compia il suo corso e il suo lavoro. Quando uno ha la febbre deve solo mettersi a riposo e non assumere cibo solido e troppo impegnativo e stancante per il sistema digestivo, ma bevande tipo acqua e succhi di frutta agra allungati eventualmente con acqua.

LE LEGGI DELLA NATURA VANNO CAPITE E RISPETTATE

La migliore febbre è quella alta. Non si tratta di un fenomeno disordinato e distruttivo che si innalza oltre i limiti consentiti, come viene insegnato dai falsi profeti, ma di un procedimento ordinato e mirato a farci guarire, di un percorso logico e costruttivo guidato e gestito con intelligenza e saggezza dalle forze interne di auto-guarigione. Non si deve assolutamente dimenticare il fatto che il corpo non va mai contro se stesso e che ogni sintomo sorge solo quando serve e dura solo finché necessario. Queste sono leggi veritiere ed eterne della natura e non dogmi fantasiosi da quattro soldi, partoriti dal ventre infame delle case farmaceutiche.

I TUOI PROBLEMI PERSONALI NASCONO DAL DIVARIO EVIDENTE TRA ENERGIE A DISPOSIZIONE ED ENERGIE CONSUMATE

Per concludere, la febbre è un sintomo e come tale non si tocca né si demonizza. Le cause a monte possono essere diverse e vanno chiaramente individuate e risolte. Nel caso tuo specifico esiste uno squilibrio costante tra il voler fare troppe cose in un colpo solo, ed anche un probabile divario tra le calorie che ingerisci ed assimili da un lato e la spesa energetica che devi affrontare dall’altro.

NON SERVE UN DIGIUNO IN QUESTE CIRCOSTANZE

Il digiuno è un fatto depurativo che si può fare anche in condizioni di sottopeso, visto che aiuta a recuperare le energie e che la perdita di ulteriore peso sarebbe nel tuo caso assai minima e provvisoria, per cui recupereresti velocemente le condizioni ideali. Non credo comunque che quella sia la via ideale nella presente circostanza. Cerca piuttosto di non esagerare col dispendio energetico e di essere più paziente e selettiva nei tuoi piani esistenziali. Cerca di avere un dialogo continuo coi sensori di fame e di sete del tuo organismo. Cerca di acquisire maggiore consapevolezza.

DEBELLARE LE PESSIME ABITUDINI È IL PASSO FONDAMENTALE

Vi sono segni che bisogna saper cogliere e valutare. Segni che indicano qual’è la forza e l’energia del corpo. Essi rappresentano l’ago della bussola del nostro organismo. Essi ci indicano se stiamo andando fuori rotta e fuori del seminato. La scienza igienistica non si chiede nemmeno che malattia è o quale organo sia ammalato. Esiste una sola causa di malattia e si chiama cattive abitudini di vita. Già debellandole si arriva a grossi risultati.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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30 commenti

  1. Non è normale che una ragazza abbia queste febbri, una ragazza della tua età che si nutre correttamente non dovrebbe ammalarsi mai, una volta che abbia compiuto qualche rapida crisi eliminativa, cosa che ormai dovresti aver fatto abbondantemente. Se nonostante questo le febbri persistono, è chiaro che c'è qualcosa che non va, e questo è probabilmente dovuto al tuo stato di denutrizione, che ti rende fragile e non adeguatamente protetta dai rischi della vita. Ha ragione Valdo quando ti dice che i tuoi piani di vita non sono adeguatamente supportati sotto il profilo energetico (e non solo energetico, ma nutrizionale nel suo complesso). Quindi hanno perfettamente ragione i tuoi genitori a raccomandarti di mangiare di più, devi assolutamente aumentare di peso, arrivare a 50 chili, e vedrai che starai meglio e ti sentirai più forte ed energica. Altro che digiuno, che avrebbe solo l'effetto di perpetuare questa situazione di denutrizione. Naturalmente c'è modo e modo per aumentare di peso, c'è un modo sano e perfino ideale ed è quello di mangiare tanta frutta (ma tanta davvero però, sopra i due chili al giorno), oppure c'è un modo un pò meno ideale ma sempre accettabile che è quello di mangiare anche cereali, e infine ci sono i tanti modi sbagliati che sono quelli di rimpinzarsi di cibi spazzatura, o semplicemente di cibi grassi (tanto olio per esempio) che fanno pure molto male alla salute. Io non so quale sia il tuo menù in questo periodo, ma è qui che devi fare le scelte giuste, dimostrando ai tuoi genitori che si può avere un bell'aspetto ed essere sani senza mai ammalarsi pur mangiando nel modo giusto (cioè tanta, tanta frutta principalmente, e poi verdure crude (a foglia larga e tenera) e anche cotte (specie in questa fase che hai bisogno di metter su peso)

  2. mi riferisco naturalmente alle verdure cotte amidacee (patate, ma anche broccoli, tuberi di bietole rosse, carciofi, fagiolini, zucca ecc.) che aiutano a metter su peso grazie al loro apporto calorico. Per le carote l'ideale è il succo, anche di un chilo di carote al giorno, che ti bevi nel corso della giornata, compreso il pasto di verdure.
    quanto alla frutta, non disdegnare le banane e i cachi, e magari anche qualche dattero (senza esagerare però, un dattero di grosso calibro per ogni mela)

  3. Angela, per me tu confondi una vita "piena" con l' essere iperattiva. Leggendoti ho l' impressione che tu faccia "troppo di tutto" tranne che mangiare. Se alla sera aggiungi patate poco cotte a tutto quello che normalmente ti prepareresti e anche i datteri, andando verso la stagione fredda, qualche chilo riesci a metterlo su. Anche un po'di frutta secca (non troppa) ti può aiutare. Anche io come Francesco non ritengo naturale che tu abbia queste febbri, credo proprio che oltre a dovere ingrassare un po' tu debba anche decelerare e riposare. Starei molto più attenta agli oli che a patate e legumi, perché più leggo in materia più mi convinco che sarebbe bene evitarli ma non so se faccio bene a dirlo a una ragazza come te che ha già la tendenza a limitare troppo l' apporto calorico…
    Purtroppo, e naturalmente dall' America, stanno tornando in voga diete in versione peggiorativa della Atkinson. Grassi vegetali e ancor più animali a gogo. A parte lo schifo di mangiarsi lardo dalla mattina (letteralmente) alla sera, mi chiedo come si possa ancora sostenere che fanno bene quando è uno dei pochi punti in cui persino la medicina ufficiale concorda con l' igienismo.
    Comunque, tornando a te Angela, cerca di non esagerare nello sport e di ingrassare qualche chilo, non potrai che trarne giovamento. In bocca al lupo. Il quale è ovviamente carnivoro e non gli darei mai le crocchette vegan….:)

  4. Giulia Moltoni on

    A me il peso non sembra drammaticamente basso tale da destare preoccupazione o tale da essere considerato il motivo della febbre. Io peso 46 kg e sono alta 161 cm e guardandomi non sembro neanche magra. A parer mio rallentare un po' sarebbe la cosa più salutare per Angela!

  5. Secondo la terapia Gerson, che di gestione della detox ha una pratica clinica di tutto rispetto, uno dei concetti fondamentali è che la detox e la magrezza sono due condizioni che non dovrebbero mai marciare insieme. So che questo è esattamente il contrario delle classiche regole dell'igienismo, che sono orientate a far entrare il corpo in crisi eliminativa, ma questo vale nei casi normali, appunto perchè normali. Un corpo normopeso infatti ha la forza per contenere la detox e regolarla; chi é fortemente sottopeso invece é purtroppo una bomba ad orologeria, il corpo NON ha le forze per depurarsi. Bisogna evitare di intossicarlo ulteriormente, questo é chiaro, ma soprattutto bisogna rinforzarlo piu' che si puo', facendolo salire di peso. E naturalmente bisogna evitare di farlo entrare in crisi eliminativa, perchè la detox di un corpo esaurito e stanco non é soggetta a nessun "confine" o barriera protettiva interna, se "esplode" puo' fare letteralmente collassare il sistema. In questi casi infatti il cuore spesso non regge a una febbre o infiammazione repentina. Sarà una percentuale bassa di casi, ma muoiono anche ragazze di vent'anni, sarà "sfortuna", ma perchè mettersi da soli in queste condizioni di rischio?
    Ora io non dico che Angela si trovi in condizioni così gravi da cui doversi cautelare, però quella febbriciattola che continua a insistere non mi piace per niente, potrebbe essere il segnale della incapacità di un corpo esaurito che non ha le forze di rimettersi in piedi. Tu dici che una che pesa 43 chili quando dovrebbe pesarne 51 non è una condizione drammatica? Può darsi, ma certo non è una condizione ideale, specie con il ritmo di vita che Angela si impone. E' vero che se Angela rallentasse alquanto i suoi ritmi, tutto diventerebbe più gestibile, però credo che la strada maestra resti quella di far riprendere al corpo di Angela tutte le sue forze, condizione questa che poi le consentirebbe di affrontare con successo qualsiasi campo di attività in modo anche frenetico, come si conviene ad una ragazza di 20 anni. Ma questa strada passa necessariamente per un aumento di peso, un aumento del consumo di frutta, insomma una nutrizione più attenta e completa.
    Dopo di che io mi auguro che i miei timori siano soltanto delle fobie di un perfetto incompetente e ignorante, quale in effetti io sono realmente-

  6. Esatto. Per riprendere le forze è bene alleggerirsi dagli impegni ed evitare di restare sottopeso o addirittura peggiorarlo. Considerato poi che sta arrivando l' inverno e il freddo che in montagna non mancherà di certo, non stresserei ulteriormente il fisico. Le calorie della frutta sono calorie "guarenti", il corpo più forte si disintossica anche meglio se ha il carburante giusto per farlo. Non vale certo la pena rischiare il collasso quando il problema è la febbre, non un cancro per fortuna!

  7. Giulia Moltoni on

    Francesco scusa ma chi ha detto che dovrebbe pesare 51 kg? Qualche tabella forse? Il peso e la corporatura sono soggettivi, ho un'amica che è 150 cm e pesa 39 kg ma non è mica malata, mia figlia 13enne è alta 156 cm e pesa 45 kg ed è florida non filiforme. Chi non arriva al metro e sessanta non ha senso che pesi come chi è più alta e poi ripeto dipende tanto dalla costituzione! A parte malattie come l'anoressia mi pare che i problemi di salute siamo dati dal peso eccessivo non dal normopeso. E secondo me 43 kg non sono da considerare drammaticamente pochi se rapportati alla sua altezza!

  8. Giulia Moltoni on

    Concordo invece sul fatto che incrementare e migliorare la sua alimentazione non può che giovarle, però non è detto che questo comporti un aumento di peso, si spera che invece la febbriciattola diventi solo un ricordo 🙂

  9. Naturalmente conta anche la costituzione fisica, ma quella non la conosciamo, se però sta nella media, allora le tabelle dicono -5 rispetto all'altezza, cioè 156-5=51 (trascurando i 100). E Angela è 43, cioè il 20% in meno del suo peso forma. Ammesso che le tabelle abbiano ragione. Tu dici che sbagliano le tabelle? Può darsi. Tu dici che mi sbaglio io? Ma certo che è possibile, te l'ho già detto che sono un perfetto incompetente. Angela vuole fare un bel digiuno? Benissimo, che c'è di meglio di un digiuno, lo consiglia anche Shelton. Io comunque ci starei attento, e mi pare di averne anche motivato la ragione, e Shelton non è il vangelo e anche lui può aver commesso qualche errore. Quanto all'obesità, è vero che è la patologia più diffusa, ma poi appunto c'è l'anoressia e più in generale i disturbi del comportamento alimentare, che colpiscono guarda caso numerose ragazzine pelle e ossa (o tendenzialmente in quella direzione) e che è come sappiamo una patologia grave e abbastanza diffusa a quell'età.

  10. Giulia Moltoni on

    Noi non sappiamo molte cose che stiamo supponendo. Se Angela avesse quel peso da sempre sarebbe un conto, se negli anni passati fosse stata il 20% in più ed avesse avuto un calo negli ultimi anni sarebbe un altro (e sarebbe forse più preoccupante). Con il conto che fai tu io che sono alta 161 dovrei pesare 56 invece peso 46 eppure mangio con appetito, sto bene, non ho mai superato i 50 kg. Che non sia salutare un digiuno a 43 kg posso condividerlo, che sia obbligatorio prendere peso per stare meglio invece non mi convince. E ti ripeto parlo sulla mia pelle, con un peso simile al suo (purtroppo sono più vecchia!!)

  11. Il tuo caso è diverso, tu non sei in detox, tu ne sei fuori e navighi in acque tranquille. Angela invece c'è dentro fino al collo e non riesce ad uscirne, questo almeno è quanto sembra. Quindi per lei vale una logica diversa, come ho cercato di dire. Certo non credevo di suscitare tanta reazione per aver fatto riferimento alle tabelle normalmente usate in ambito igienista, delle quali non faccio certo professione di fede, ma che neppure demonizzo come invece sembri fare tu. Per chiudere la querelle, direi che tu hai senz'altro ragione a difendere il tuo giusto peso, però direi anche che il caso di Angela è molto diverso dal tuo, e forse un pò di prudenza in questi casi non guasta. Se però preferite avere ragione voi, che non c'è nulla da temere e che il digiuno si può tranquillamente fare, ne prendo semplicemente atto e chiudo qui ogni mia replica.

  12. Giulia Moltoni on

    No ma guarda che non reagisco x te, forse sono un po' prevenuta perché chi sa quanto peso reagisce con orrore e mi guarda come se fossi anormale! Scusami non volevo essere aggressiva o sgarbata. Non credo sia giusto che lei digiuni e x quanto concerne le tabelle puoi trovarne diverse che danno diversi risultati, il link che ti ho mandato era x "dimostrarti" questo. Buona serata. Giulia

  13. Io non so se leggerai ma te lo chiedo comunque: dove diavolo lo trovi il tempo di fare tutte quelle cose? Lascio perdere il discorso igienista che non mi appartiene.
    Se togli il tempo per dormire non capisco dove infili tutte le attività. Prenditi il giusto tempo per l'ozio! Per uscire con gli amici, fare caxxate e ogni tanto fai qualcosa che ti permetta di mollare il cervello sul comodino.
    Sarai magra (tabelle o no) e hai la febbre tutti i mesi…più segnali di così!
    Goditela perché finita l'università diventa un casino..

  14. Salve a tutti,sono Angela. Innanzitutto grazie per i numerosi consigli,mi fanno molto piacere. Per quanto riguarda la costituzione,fino alle medie facevo sci di fondo agonistico e pesavo sui 35 kg perché l'impegno era alto. Appena ho smesso sono arrivata a 48 kg,perché ho tolto tutta l'attività fisica per una sorta di repulsione che l'agonismo mi aveva lasciato. Grazie a mio padre ho superato questo e in effetti ho ritrovato tutto l'amore per lo sport che ho sempre avuto. Sci alpinismo implica uscite di almeno 5 ore,sci di fondo di 2,correre 1 ora e 30,ma sono passioni che ho nel cuore fin da piccola,quindi non voglio smettere. E comunque queste uscite sono quasi sempre con amici e devo dire che mi diverto di più con loro a 3000 metri che non in discoteca,ma cerco di ritagliare del tempo anche per gli amici che non fanno questi sport. Lo sport non è l'unica passione che ho,ho fatto il classico e adoro la saggezza che mi hanno lasciato gli autori che ho studiato. Per cui non voglio neanche smettere di imparare da loro. Poi ho scelto ingegneria,ma ho scoperto che sono interessata anche a molte altre materie di altre università. Io non credo sia sbagliato amare così tanto molte cose diverse e volerle imparare. E l'idea di mettermi un po in ozio non mi entusiasma ad essere sincera. Capisco comunque quello che mi state consigliando e cercherò di organizzare meglio il mio tempo,ma non voglio rinunciare a nulla,chissà in seguito a quante cose dovrò rinunciare,per il lavoro o altro. Per quanto riguarda l'alimentazione, mi piace mangiare sano e non fare del male al mio corpo con schifezze. Con gli sport che faccio comunque la fame la sento. Ma non mi piace la sensazione che ho quando mi sento piena,mi da la nausea,per cui non esagero mai. In ogni caso un'amica che fa alpinismo con me è visibilmente scheletrica,molto molto magra e poco più alta di me. Eppure mangia come me in quantità (ma molte schifezze),ma l'ultima volta che avrà preso la febbre saranno due anni fa,nonostante tutte le ore di sport che fa. Quindi non capisco cosa non vada in me..

  15. Anzitutto complimenti per queste tue molteplici attività: anch'io ho fatto il classico (50 anni fa), e invidiavo alcuni miei compagni di liceo che praticavano questi sport di montagna. E comunque trovo del tutto normale la tua curiosità intellettuale, che ti spinge a interessarti di una pluralità di discipline, senza con questo nulla togliere al tuo principale oggetto di studio, che è l'ingegneria (ai miei tempi le donne ingegnere erano una rarità, oggi per fortuna le cose sono cambiate). Le tue febbri sono senz'altro delle crisi eliminative, o forme di disintossicazione (detox) che il tuo corpo escogita in funzione di guarigione di vecchie magagne, e il corpo fa questo perchè tu gliene hai dato l'opportunità grazie all'adozione di una dieta più virtuosa del solito. Infatti tu dici di essere passata ad una sorta di dieta vegetariana, mentre prima eri onnivora, quindi c'è stato un alleggerimento dell'impegno digestivo, quindi un risparmio energetico, che il tuo corpo ha giustamente cercato di reinvestire in altre attività e precisamente nelle funzioni di disintosicazione e di riparazione dell'organismo (funzioni che con la dieta onnivora il corpo riesce ad assolvere piuttosto malamente o per niente, accumulando tossine e rinviando a tempo indeterminato le pur necessarie manutenzioni). Quindi si tratta di crisi benefiche che non ci devono preoccupare: succede non solo a te, ma a tutti noi quando assumiamo stili di vita migliorativi rispetto al passato, crisi che durano 10/15 giorni per poi ripresentarsi magari sotto qualche forma diversa e questo può ripetersi a cicli o ondate successive, fino a che tutto finisce e l'organismo ritrova il suo nuovo equilibrio. Questi processi di adattamento e di vera e propria guarigione variano di molto da situazione a situazione, secondo l'età del soggetto e le sue condizioni di salute; nel tuo caso, di una ragazza giovane che ha sempre condotto una vita sana, dovrebbe trattarsi di processi di breve durata e di modesta entità. Se però la detox, come pare visto il ripresentarsi di queste febbri, non si risolve velocemente ma tende piuttosto a ristagnare, allora c'è da chiedersi se tu ti stia comportando correttamente o non stia invece cacciando il tuo corpo in un vicolo cieco da cui non riesce poi ad uscirne. L'ipotesi che avevo avanzato era che tu non ti stessi nutrendo a sufficienza, facendoti mancare le forze necessarie per risolvere positivamente la detox. E' un'ipotesi estrema, e forse non è il tuo caso, tieni comunque conto che mangiando poco, tenendoti a dieta (tu dici di sentire spesso la fame, e di non mangiare fino a sazietà perchè la sensazione di pienezza ti dà la nausea), tu di fatto dai la stura alla detox: infatti meno si mangia e più il corpo sarà orientato a entrare in crisi eliminativa. Quindi se tu semplicemente mangiassi un pò di più, questo frenerebbe la tua detox e queste tue febbri; senza contare che mangiando di più ti rafforzi pure e questo ti aiuta ad affrontare meglio i molteplici impegni che ti sei data in questa fase della tua vita. Poi, una volta trovato il tuo nuovo equilibrio (senza più ammalarti), starà a te decidere se proseguire nell'ulteriore miglioramento della tua dieta, ad esempio eliminando del tutto i cibi di origine animale. Questo passaggio provocherà quasi certamente qualche nuova crisi eliminativa, sempre comunque in funzione guaritiva (di vecchie magagne ancora rimaste in sospeso). E questo potrebbe anche non essere l'ultimo, ma altri ancora potranno seguirne, ad esempio eliminando anche i cereali dalla tua dieta (divenuta a questo punto di fatto frugivora, a base cioè di sole frutta e verdura, cruda e cotta), il che comporterà un ultimo ciclo di crisi eliminative che ti condurrà ad uno stato di salute di livello decisamente superiore (rispetto al tuo normale livello di adesso).
    Quindi non ti devi stupire delle tue febbri: si tratta di normalissima detox, che però bisogna saper gestire sapientemente, uscendone per il verso giusto senza lasciarsi incastrare.

  16. Si tratta, Angela, di qualche forma di malattia (nel tuo caso di una febbre, ma le possibili manifestazioni della detox sono praticamente infinite, quante sono appunto le malattie infiammatorie terminanti in "ite"), con cui il corpo cerca di adattarsi alla nuova situazione: ma non si tratta di un semplice adattamento tecnico o biochimico in risposta alla diversa natura chimica dei nuovi cibi introdotti, bensì di una vera e propria forma di guarigione, cioè il corpo mentre si adatta al tempo stesso si autoripara, questo è il bello (l'opposto avviene quando peggioriamo la nostra dieta, il corpo si adatta strada facendo ma andando incontro a una degenerazione progressiva). Una volta capita la logica della detox, si tratta poi di gestirlo in modo corretto, e cioè senza lasciarsi spaventare ma neppure senza sottovalutare i suoi segnali.

  17. Se devo dirla tutta ora è proprio l'ozio che mi manca 😀 e, almeno secondo me, importante perché ti consente di staccare e caricare le batterie.
    Non devi mollare i tuoi interessi (e ci mancherebbe!!!) ma, sempre secondo me, dedicarti ad una cosa per volta.
    Per lo sport devi vedere tu ma, anche qui, per mantenerti in forma é necessario correre un'ora e mezza? Na maratona 😀
    A parte gli scherzi se vivi ai cento all'ora e fai finta di non vedere la spia della riserva (la fame) non puoi pensare di poter fare tanti km!
    In bocca al lupo!

    • Tenermi in forma è secondario alla mia scelta di fare sport. Li faccio perché mi sento meglio durante e dopo. È quasi una dipendenza. Ti assicuro che sarei molto più longilinea senza corsa e alpinismo. Sono due sport che ingrossano molto le gambe! Per oziare c'è sempre tempo,per fare queste cose non si può mai sapere. Grazie comunque per l'interessamento e i consigli. E crepi il lupo.

  18. Ancora una cosa, Angela, a proposito dei tuoi disturbi della fame. Quando non si hanno troppe tossine nel sangue, i recettori della sazietà funzionano correttamente, segnalando, per il cibo che ingeriamo, semaforo rosso o semaforo verde a seconda che i nutrienti veicolati dal sangue siano sufficienti o meno. Quando invece siamo in fase di detox, come nel tuo caso, ci saranno parecchie tossine in circolo le quali tra le altre cose alterano pure i nostri meccanismi automatici della fame-sazietà, che scatteranno o troppo presto, come nel tuo caso, grazie a sensazioni di ripulsa del cibo e di nausea, impedendoti di fatto di nutrirti a sufficienza, oppure troppo tardi o addirittura mai, provocando una sensazione di fame infinita che non si riesce mai a colmare o comunque solo dopo aver ricevuto una sovraddose di cibo a titolo di compensazione psicologica. Nei casi come il tuo si corre il rischio di entrare in una sorta di circolo vizioso, per cui la detox (cioè troppe tossine in circolo) inibisce la fame, quindi si mangia di meno e questo alimenta a sua volta la detox: un processo che a un certo punto occorre troncare, per evitare di andare in denutrizione, sforzandosi di mangiare di più la qual cosa frenerà la detox stessa, dunque ci sarà una riduzione della quantità di tossine nel sangue, che a sua volta farà diminuire il senso di nausea e quindi ripristinerà la fame.

    • Grazie davvero per i tuoi consigli e le tue spiegazioni. Non avevo mai considerato queste cose e nemmeno sapevo funzionasse così. Cercherò di considerare tutto attentamente in modo da capire e sentire di più il mio corpo e come agisce e reagisce. Sono molto fiduciosa che tornerà tutto a posto,ti farò sapere! Grazie ancora per il tuo tempo e la tua disponibilità.

  19. Cmq io, se non l'hai già fatta, farei la ricerca per le malattie da zecca su sangue.

  20. Certo che è una dipendenza, ma una dipendenza sana, che ti procura tante endorfine che sono davvero un'ottima droga. Io Angela ho scoperto l'attività fisica dopo i 50 anni, adesso cerco di recuperare il tempo perduto, e anche per me è ormai una dipendenza, anche se non certo ai tuoi livelli. Per esempio qui dove sono adesso, a Gran Canaria, per andare a comprare dell'ottima frutta in un paese qui vicino, anziché prendere il bus, faccio un percorso a piedi fra monti e valli di circa due ore e mezza, poi ritorno a casa carico di frutta facendo il percorso inverso, altre due ore e mezza. Così, per il piacere di camminare in mezzo alla natura. Poi però la frutta la mangio, ma proprio tanta, non mi dà certo nausea come invece succede a te, almeno finché non sarai finalmente uscita dalla detox.

  21. Che invidia!! Quando avrò imparato a visualizzare bene e riprodurre perfettamente le situazioni reali con l'occhio della mente, anch'io me ne andrò a zonzo per qualche bella isola tropicale. Nel frattempo c'è solo la routine fastidiosa di tutti i giorni. Ha ragione un vecchio proverbio spagnolo che dice che chi lavora perde tempo molto prezioso. Esattamente come chi non sa visualizzare.

  22. Antonio Armando on

    Non è dal lavoro che nasce la civiltà, ma dal tempo libero e dal gioco. (A. Koyrè)
    Parole sante!

  23. Andrea Al Rogo on

    Andrea so esattamente chi sei e di dove sei… Perché non ti prendi un sano periodo di vacanza…? Un po' di ozio ti farebbe bene… Dico questo perché il posto dove vivi è piuttosto inquinato, non pensare ad altro… Hahahaha