COME ELIMINARE I PESTICIDI E I METALLI PESANTI DA FRUTTA E VERDURA?

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LETTERA

Ciao Valdo, da sempre seguo i tuoi consigli e leggo i tuoi libri e non posso che complimentarmi per lo splendido lavoro che svolgi nell’informazione igienista-alimentare. Mi sorge un dubbio e di conseguenza una domanda banale. I pesticidi che assumiamo mangiando verdura e frutta come li eliminiamo? Un caro saluto. Con sincerità.
Marco

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RISPOSTA

L’INQUINAMENTO DA PRODOTTI ANIMALI È MOLTO PIÙ PESANTE

Ciao Marco. Ti rispondo ben volentieri, essendo domanda che mi viene frequentemente posta. Ma occorre anche fare una premessa. Mi meraviglio che i carnivori e gli onnivori non chiedano la stessa cosa, quasi che il problema riguardasse solo, o riguardasse in particolare vegetariani e vegani! In realtà chi mangia carne si carica di pesticidi e di tossine in percentuali decine di volte più alte rispetto ai vegetariani.

BISFENOLI, GLIFOSATI, OGM ED AZIDRINE

Se sei sempre stanco e irritabile, se non digerisci bene, se ti manca l’appetito e se non dormila notte, potresti soffrire di un accumulo di tossine provenienti da aria, acqua e terreno inquinati dai monopoli industriali. Il bisfenolo A (BPA) è una sostanza chimica usata prevalentemente in associazione ad altre sostanze chimiche per produrre plastiche e resine. Anche prodotti di uso quotidiano, come lo shampoo e i detersivi contengono migliaia di prodotti tossici. Ci si preoccupa giustamente per i glifosati, per gli OGM, per le azidrine e per le tonnellate di pesticidi vari che finiscono per inquinare non solo i terreni agricoli ma anche le falde acquifere.

BIETOLE ROSSE, CARCIOFI E FINOCCHI PREZIOSI AIUTI PER IL FEGATO

Aiutare fegato e vescica biliare con la barbabietola rossa. Le barbabietole sono una fonte preziosa di ferro, magnesio, zinco e calcio che aiutano la disintossicazione ed una migliore eliminazione. Sono anche ricche di vitamina B3, B6 e C, e di beta-carotene. Tutti importanti nutrienti di aiuto al fegato ed alla vescica biliare o cistifellea o colecisti, per la produzione di acidi biliari che aiutano la disintossicazione. Fegato, cistifellea, sistema biliare svolgono ruolo determinante nella depurazione, associati strettamente con il sistema renale, urinario e cutaneo. Abbondare pertanto con carciofi crudi e cotti, con finocchi crudi, con cardi cotti, cachi e pompelmi.

ACQUA PURA E LEGGERA, POSSIBILMENTE DI FONTE E DI ALTA MONTAGNA, O ACQUA DA NEVE

Bere più acqua purificata. L’acqua è di per sé uno dei più vitali sistemi di auto-purificazione disponibili sul pianeta. Aiuta ogni singola cellula ad eliminare le scorie e ci permette di liberarci delle tossine attraverso le urine e le feci, ed attraverso la pelle con il sudore.

FONDAMENTALE RUOLO DELL’ACQUA BIOLOGICA

Ovvio che l’acqua biologica del succo zuccherino, da frutta acquosa e da verdure alla clorofilla, da meloni e angurie, da noce di cocco meglio se fresca, rimane la soluzione di gran lunga migliore e ad alto potere dissetante e reidratante. Le pectine degli agrumi sono dei potenti disintossicanti naturali. Gli agrumi rimuovono naturalmente i metalli pesanti senza impoverire la presenza dei minerali traccia. Il pompelmo contiene la naringenina, uno speciale flavonoide che aiuta il fegato a bruciare grassi invece di accumulare tossine nelle nostre cellule adipose. L’uso regolare di acqua e limone da soli o con del succo di mela è garanzia di disintossicazione.

GERME DI GRANO, LUPINI E LEGUMI PER UN BUON RIFORNIMENTO DI ACIDO PANTOTENICO B5

Assumere pantetina, la forma biologicamente attiva dell’acido pantotenico o vitamina B5, aiuta ad aprire i blocchi causati dai pesticidi. Quando ne siamo intasati, i nostri corpi non riescono più a disintossicarsi da soli in modo naturale. La B5 si trova nel germe di grano, arachidi, legumi, lupini, soia. Preziosa per la salute di capelli e pelle, per abbassare la pressione, per regolare la tachicardia, per chi soffre di

CREARE AMBIENTE ALCALINO MEDIANTE FRUTTA E VEGETALI VERDI

Importante creare un ambiente alcalino nel corpo mangiando più frutta organica e più vegetali che stimolano diversi canali corporei di disintossicazione. Puliscono infatti fegato, intestini, pelle, sangue. Lo fanno assai meglio se provenenti da terreni puliti, biodinamici e privi di inquinamento, privo di pesticidi, privo di fertilizzanti sintetici, e lontano da strade e autostrade. Ma, nota bene, lo fanno persino in condizioni critiche, visto che su tutti i nutrienti provenienti dal terreno prevalgono decisamente quelli provenienti dal sole e dall’energia elettromagnetica. Tener presente poi che esistono frutti comuni e preziosi sui quali nessuno irrora sostanze a rischio, e mi riferisco ad esempio a frutti di bosco veraci, a fichi e cachi, a fichi d’India, a susine comuni, a zucche e topinambur, a fagiolini, a noci, pinoli, a mandorle e nocciole, e a tutte le verdure di campo.

SERVONO ANCHE ABBONDANTI FIBRE VEGETALI

Servono più fibre vegetali. Grazie ad esse il fegato si può ripulire più facilmente dalle tossine attraverso il sistema digestivo e si alleggerisce incredibilmente dal carico di sostanze tossiche. Le fibre stanno solo in frutta, vegetali, grano integrale, patate non irradiate buccia inclusa.

PRIORITÀ ASSOLUTA ALLA VITAMINA C

Aumentare il nostro livello di acido ascorbico o vitamina C naturale fa bene e disintossica il corpo. Si è scoperto che la vitamina C aiuta a ridurre gli effetti delle radiazioni. Comprovato dalla gente che vive nei pressi di Chernobyl e di Fukushima. La vitamina C naturale e non sintetica va assunta tutti i giorni poiché non possediamo strumenti per immagazzinarla.
Il sistema immunitario ne ha continuo ed intenso fabbisogno. Gli ammalati di tumore rivelano forti carena di vitamina C. Guava, ciliegie, peperone dolce, peperoncino piccante, bacche di goji, rosa canina frutti, prezzemolo, caco, crescione, papaia, fragole, cavoli, agrumi, spinaci, leichi, papaia, mango, meloni, asparagi, finocchio, okra, longan, melone, mirtilli, kiwi, ravanelli, rape ne contengono in abbondanza. Ricordarsi inoltre che una singola sigaretta distrugge 25 mg di vitamina C.

ALLICINI, ASPARAGI E CURCUMA

L’aglio è in grado di respingere le tossine dal corpo per via del suo contenuto di zolfo. L’abbondante presenza di selenio bioattivo nell’aglio lo rende efficace per proteggerci dalla tossicità del mercurio. Lo zolfo, invece, contribuisce ad ossidare metalli pesanti come cadmio e piombo, rendendoli solubili in acqua. L’aglio e gli allicini come cipolla, porro, aglio ursino a foglia larga, erba cipollina, aiutano ad aumentare la produzione di globuli bianchi, noti come linfociti, parte importante del sistema immunitario. Consumare asparagi in primavera aiuta a ridurre i livelli di pesticidi nel corpo. Ottimi gli asparagi con l’olio extravergine e le uova sode, nonché gli asparagi alla polacca. Le uova di galline allevate a terra aiutano pure a rimuovere le tossine. Le operazioni espulsive e disintossicanti richiedono infatti alti livelli di consumo energetico. Aggiungiamo alle nostre ricette la curcuma. È una radice ricca di Curcumina, spesso usata nella Medicina Ayurvedica per curare fegato e disordini digestivi. È un potente agente disintossicante.

CARDO MARIANO, ALGHE, TARASSACO, BROCCOLI SELVATICI

Il latte di cardo mariano o Sylibum marianum è di grande supporto per il fegato e per la disintossicazione del corpo. Questa erba è stata collegata anche alla riduzione di alcune forme di cancro, del diabete e di alcuni disordini digestivi. Basilari poi i vegetali marini. L’Algina delle alghe aiuta ad assorbire le tossine dal tratto digestivo, in modo che siano eliminate più facilmente. Apporta anche una vasta gamma di minerali vitali di traccia, che aiutano a pulire il sangue. Pure le foglie e le radici di tarassaco decongestionano il fegato e promuovono la disintossicazione grazie ai loro alti livelli di antiossidanti. Abbondare in broccoli nelle nostre insalate in modo da assumere delle sostanze importanti che stimolano la disintossicazione da sulphorophanes, indole-3-carbinol e D-glucarate. I germogli dei broccoli selvatici contengono anche 20 volte più sulfurofano dei broccoli cresciuti nelle serre o negli orti fertilizzati.

CLORELLA E CORIANDOLO

La clorella è una microalga unicellulare che vive nelle acqua dolci. La sua assunzione come rimedio naturale favorisce l’eliminazione dei metalli pesanti e l’espulsione delle scorie da parte dell’organismo. È in grado di ridurre le reazioni allergiche e gli stati infiammatori dovuti all’accumulo di metalli pesanti nel nostro corpo. Il coriandolo, conosciuto anche come prezzemolo thailandese o cinese, svolge un’interessante azione chelante nei confronti dei metalli pesanti. È particolarmente utile per la rimozione del mercurio che può essere presente negli spazi tra le cellule e nel nucleo cellulare. L’accumulo di mercurio può causare danni al Dna. È efficace anche contro cadmio, piombo e alluminio presenti nelle ossa o nel sistema nervoso. Si consiglia di assumere il coriandolo accompagnato dalla clorella, in modo che le tossine non vengano riassorbite.

SALSAPARIGLIA, PSILLIO, FARINACCIO, ORTICA, EQUISETO, ASPARAGI SELVATICI

I Nativi Americani usano la salsapariglia in tè ed anche come alimento vegetale per disintossicare efficacemente il sangue. È un aiuto efficace anche per il fegato e le reni in quanto coopera nella disintossicazione del corpo. Lo psillio, conosciuto anche come Plantago psyllium, o come amaranto, è uno dei rimedi naturali più noti contro la stitichezza. L’accumulo di tossine e di metalli pesanti può essere dovuto ad un cattivo funzionamento dell’intestino. Per favorire la rimozione e l’espulsione delle sostanze indesiderate, è possibile assumere lo psillio anche come verdura saltata in padella o nelle minestre di verdura. Stesso discorso per il farinaccio, abbondante in primavera come ottimo sostituto degli spinaci, per ortiche, bardana, equiseto, pomice, acetosa, bardana e per asparagi selvatici (spirea, germogli di luppolo, germogli di pungitopo e simili).

NOCE DEL BRASILE MADRE DI TUTTI GLI ANTIOSSIDANTI E STRARICCA DI GLUTATIONE

Le noci del Brasile, purché fresche e libere da pericolose muffe, sono impregnate di glutatione, un disintossicante naturale che spinge il corpo a disfarsi di pesticidi e di altre tossine dannose. Le noci del Brasile, ricche anche di selenio, aiutano a loro volta a moltiplicare altro glutatione. Sono anche chiamate “Madre di tutti gli antiossidanti”. La noce del Brasile è contenuta in un frutto grosso come un’arancia contenente da otto a ventiquattro noci, tipico della foresta tropicale. Bastano 2-4 noci al giorno per un rifornimento ottimale di selenio e di glutatione.

GLUTATIONE LA MOLECOLA DEL BENESSERE

Il Glutatione è il più potente ed importante fra gli antiossidanti prodotti dall’organismo.
È un composto organico la cui carenza nei globuli rossi congenita od acquista nel corso dell’esistenza, per via di vaccinazioni, assunzione di farmaci, droghe, alimentazione inadatta, determina il precoce invecchiamento (cellulare, sistemico ed organico) per via di un anomalo metabolismo ossidato (stress ossidativo), che determina la mancata eliminazione e quindi lo stoccaggio nell’organismo di sostanze tossiche, con l’aggiunta di ioni positivi, scompensando i giusti rapporti fra ioni- e ioni+ a livello del Terreno, della Matrice Bioelettronica, per via dell’ossidazione dei carboidrati e per l’alterata funzione del trasporto dell’emoglobina, che determina anche una carenza eritrocitaria. È formato da Cisteina, Acido glutammico e Glicina, ed è presente in tutte le cellule degli esseri viventi. La Glicina è un aminoacido presente in vari alimenti. Abbonda nei latticini freschi e nelle uova (246 mg glicina in un uovo di circa 60 g). Il glutatione viene chiamato non a caso molecola del benessere. Parliamo di un metabolita-chiave per il sistema immunitario. Da notare che una delle fonti più straordinari di glutatione è l’avocado.

NOCI E NOCCIOLE TRANQUILLANTI NATURALI GRAZIE AL MAGNESIO ORGANICO

Qualche noce o qualche nocciola nella terrina di insalata cruda rappresentano un digeribile e nutriente toccasana, se assunte come piatto unico. Importante assumere una certa quantità di frutta secca lipidica ogni giorno, in quanto i grassi in essa contenuti sono in prevalenza mono e polinsaturi, e quindi benefici per la salute delle arterie. Le nocciole sono, dopo le mandorle, la frutta secca che contiene la quantità maggiore di vitamina E. Ottima fonte di fitosteroli, sostanze importanti nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Un consumo regolare di nocciole è in grado di abbassare i livelli di colesterolo LDL e quelli dei trigliceridi. Secondo il British Journal of Nutrition 4 manciate di noci, mandorle o arachidi a settimana riducono del 37% il rischio di cardiopatia legata al colesterolo, perché alzano i livelli di Hdl e riducono quelli di Ldl. Sgranocchiare una manciata di mandorle prima di coricarsi apporta una buona dose di magnesio, tranquillante naturale dalle proprietà sedative che regolarizza i battiti e diminuisce i livelli di adrenalina.

OMEGA-3 ED OMEGA-6 AD AZIONE ANTI-ATEROSCLEROTICA

Mangiare noci almeno 3 volte la settimana consente di vivere più a lungo. Uno studio dell’università spagnola di Tarragona indica che nei consumatori di noci il rischio di morte si riduce del 39% rispetto a chi non ne mangia. Le noci sono ricche di omega 3 e 6, acidi grassi che abbassano il colesterolo Ldl. Hanno azione anti-aterosclerotica. Lubrificano il cuore grazie ai grassi omega-3 (ne hanno più del salmone) e grazie agli antiossidanti come i polifenoli (ne hanno più del vino rosso). In una porzione di noci ci sono gli stessi omega-3 presenti in un’orata di 300g! Secondo i nutrizionisti delle università più qualificate, un consumo costante di frutta secca riduce del 50% il rischio di infarto. Un consumo costante di questi alimenti riduce del 50% il rischio di infarto del miocardio, del 30% quello di patologie vascolari e del 40% i problemi alle coronarie.

DATTERI, ALBICOCCHE, NOCI PECAN, PISTACCHI, FICHI SECCHI E CASTAGNE

I datteri secchi sono utili per regolare la pressione, grazie alla presenza di magnesio e potassio. Sono molto digeribili anche in caso di colite. Hanno proprietà calmanti contro il nervosismo e l’insonnia. Sono un buon rimedio contro tosse e raffreddori. L’albicocca secca è ricca di potassio e magnesio, nonché di carotene, utili in caso di stress e di diete disintossicanti. La prugna secca vale in caso di stipsi, sia al naturale che bollita nell’acqua, con il suo liquido di cottura. Rappresenta un’ottima colazione, sia intera sia in purea, da aggiungere a yogurt o budini. Il fico secco oltre al ferro e calcio, fornisce molta fibra e ha quindi un effetto regolarizzante sull’intestino. L’uva secca a leggero effetto diuretico e lassativo, è consigliata al mattino insieme ai cereali. La castagna, inclusa la sua farina, è preziosa, essendo ricca di vitamine PP o B3, B1, B2 e di minerali come fosforo, potassio, calcio, sodio, ferro. I pistacchi traboccano di fitosteroli, molecole vegetali che riducono l’Ldl colesterolo cattivo, e sono tra la frutta secca più ricca di antiossidanti. Le noci pecan sono il frutto a guscio più ricco di antiossidanti. Inserendo tre manciate di frutta secca nel proprio menu si aumenta il livello di magnesio nel sangue, tagliando del 40% i rischi di morte.

TUTTI I SEMINI CONTENGONO MAGNESIO E FENOLI DALLE PROPRIETÀ DISINTOSSICANTI

I semi di girasole sono carichi di magnesio. Sono una buona sorgente di vitamine B1, B2, E, D, di ferro e di magnesio (minerale antistress). Contengono numerosi oligoelementi come cobalto, manganese, zinco e rame. Possiedono inoltre delle proteine più facilmente utilizzabili di quelle della soia e un’elevata concentrazione di acido linoleico, uno dei precursori degli acidi grassi essenziali. C’è poi da aggiungere la presenza di fenoli, principi attivi a cui sono state riconosciute proprietà preventive nei confronti delle malattie degenerative e in particolare di tumori e arteriosclerosi. Semi di lino ed olio di semi di lino per aiutare la disintossicazione del corpo. Questo super-alimento è pieno di fibre e di Omega-3, due sostanze importanti per la disintossicazione. Il lino registra il più alto contenuto di Omega-3 tra tutti i vegetali. Ovvio che semi di zucca, di chia, di papavero, di canapa e di sesamo completano il quadro.

ATTIVITÀ FISICA, RESPIRAZIONE, SOLE, CAMMINATE E BAGNI DI MARE

L’attività fisica regolare, associata a buona respirazione addominale e ad abbondante traspirazione, nonché l’assorbimento solare e i bagni di mare sono autentiche strategie contro le impurità. Bastano dai 30 ai 60 minuti di esercizio fisico, di camminata, di jogging, di ballo, di nuoto, di bicicletta, di cyclette al giorno per portare sangue ricco di ossigeno al fegato e ai reni, aiutandoli nel loro lavoro di disintossicazione. Fare il bagno nell’argilla di caolino o nelle acque sulfuree delle varie terme che abbondano nel nostro paese, aiuta pure a rimuovere i pesticidi dal corpo.

Valdo Vaccaro

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3 commenti

  1. Da ricordare anche il vantaggio fornito dagli estrattori di succhi. Secondo Norman Walker, i pesticidi e gli insetticidi vengono raccolti dalle fibre dei vegetali: “Spremendo la polpa tritata con apposite attrezzature di filtraggio, gli enzimi, gli atomi e le molecole dei succhi vengono estratti dalle fibre e separati dalle tossine di cui le fibre sono sature”.