GAFFE DI CHIAMARSI FRANCESCO E USCITE INOPPORTUNE DEL PAPA

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LETTERA

ESISTE UN GRANDE ENTUSIASMO INTORNO A QUESTO PAPA

Ciao, Valdo. Mi chiamo Roberto e da qualche anno posto commenti sul suo blog come Arvo. Ho sempre evitato, ultimamente, di scriverle per non rubare spazio a chi ha veramente bisogno dei suoi consigli per la propria salute. Tuttavia ultimamente vedo in giro un grande entusiasmo per questo papa e leggo qualcosa di analogo anche nelle mail che molti lettori le inviano.

LUCI E OMBRE PER UN PAPA CHE HA SCELTO DI CHIAMARSI FRANCESCO MENTRE FIN DA PICCOLO SOGNAVA DI FARE IL MACELLAIO

Ho allora pensato di informarla del fatto che, come spesso accade per personaggi pubblici osannati all’unisono, vi sono luci ed ombre e sarà bene farne cenno. Per certo so che papa Francesco non è affatto vegetariano e questo, da un argentino, potevamo anche aspettarcelo. Io stesso l’ho sentito dire con disinvoltura che sin da piccolo sognava di fare il macellaio e di tagliare la carne in tanti pezzettini. Il che non mi riempie affatto di entusiasmo.

NON VEGETARIANO MA AMANTE DELLA CARNE CRUDA CHE MUGGISCE, O FORSE MI SBAGLIO?

Poi le cose si aggravano ulteriormente quando una suora racconta che, in quanto cuoca di un alto prelato, si è trovata a cucinare cibo per l’ospite Bergoglio. Chiese al futuro papa quale carne preferisse e lui le rispose sorridendo “quella che muggisce!”, riferendosi nientemeno che alla carne cruda! Sembra appunto che papa Jorge Mario Bergoglio sia un appassionato di questa abitudine a dir poco insana. Se ciò corrisponde al vero, non c’è niente di più stonato che la scelta di fregiarsi del nome Francesco. Tuttavia è anche vero che non mi è riuscito di trovare conferme a questa informazione.

PER IL RESTO EVITA DI ATTACCARE IL POTERE VERO E LASCIA LE COSE COME SONO

Per il resto, pur con uno stile accattivante, come accadeva ai suoi predecessori, evita di attaccare o di fare allusioni al “potere vero” e si limita ad accuse di circostanza che entusiasmano le folle e fanno scrivere i titoloni ai giornali, ma lasciano le cose esattamente come erano.

UN PAPA ADATTO A QUESTO MOMENTO STORICO PRIVO DI SPIRITUALITÀ

Ecco allora qualche mio commento corrosivo riportato sul suo blog, dopo una delle tante celebrazioni di questo nuovo papa, un pontefice che secondo me è l’unico che ci potesse essere in questo momento storico che segna una grave flessione di ogni spiritualità e soprattutto una grave crisi di vocazioni religiose, di fronte alle quali o compariva un papa come questo o tutto crollava. E questo “papa buono” è arrivato. Si interessa poco di Dio e molto di dottrina sociale, esattamente come piace alle folle deliranti. Questo non è un po’ sospetto?

UN PAPA FAVOREVOLE A VACCINI E CONTRACCETTIVI, SENZA MAI UN ACCENNO AI CRIMINI DEL MONDO MEDICO-FARMACOLOGICO

Sempre a proposito di papa, al ritorno dal Sudamerica mi pare si sia espresso a favore della necessità di contraccettivi e vaccini per contrastare la nuova epidemia in corso. Quasi quasi mi vien voglia di fare la spia a Valdo e sentire cosa ne pensa. Ha detto ai medici di lavorare per trovare i vaccini contro l’azione delle due zanzare coinvolte nel caso dell’infezione Zika. Comunque, sui crimini del mondo medico-farmacologico niente da dire? Per ora mai un accenno a questo.

SUSCITA STUPORE E SCUOTE LE COSCIENZE DICENDO COSE SCONTATE E RISAPUTE

Sempre a proposito di papa, arriva fresca fresca, da oltre oceano, una grande grandiosa perla di saggezza: “il narcotraffico è un cancro che divora il Messico!” Ma no!? Veramente? Questa non la sapevo e immagino non la sapessero neanche le autorità messicane. Dunque un’autentica rivelazione che non mancherà di suscitare stupore e di scuotere le coscienze.

MOLTO FUMO E FRASI DI CIRCOSTANZA

Ora, affinché non ci siano equivoci, dico che quando si cucina ci sono purtroppo sia il fumo che l’arrosto. Il fumo è per il momento, a meno di sorprendenti variazioni inattese, quello che dice superficialmente il Papa. Cioè frasi di circostanza che lasciano il tempo che trovano ma che non mancano di essere il pretesto per i titoloni conseguenti sui giornali.

LE ECONOMIE RICCHE SI RIMPINGUANO CON LA DROGA

Poi c’è l’arrosto, cioè quello che bisognerebbe dire e che, in mancanza di esso, meglio sarebbe tacere. Cioè indicare e additare la farsa della lotta mondiale contro gli stupefacenti, dove certe economie di paesi ricchi non possono più fare a meno dei proventi derivanti dal narcotraffico internazionale. Proventi senza i quali crollerebbe lo stesso narcotraffico per mancanza di domanda.

QUANDO SE NE PARLASSE IN MODO DAVVERO SERIO, NE SALTEREBBERO FUORI DELLE BELLE

Quando i talebani, negli anni ’90, bloccarono le produzioni di papavero d’oppio, gli americanos li accusarono di voler sospendere il traffico per far aumentare i prezzi. Poi presero loro il sopravvento e tutto tornò come prima. A mio parere è questa la sostanza della questione, senza dimenticare ciò che le droghe iper-diffuse provocano nelle persone. Il che aprirebbe ulteriori discussioni e costringerebbe a puntare il dito su altre realtà, quali la promozione implicita delle stesse droghe nelle nostre società avanzate, da parte del mondo dello spettacolo e dei Vip, che danno continuamente un triste esempio.

MA IL POPOLINO SI ACCONTENTA DI QUATTRO FRASI DI CIRCOSTANZA

Ecco di cosa dovrebbe parlare il papa, il Papa, con la maiuscola. Ma la gente si accontenta di quattro frasi di circostanza. Intendiamoci, sarei il primo a gioire se qualcuno mi mostrasse che queste non sono tutte carnevalate per la massa, e se avessero un intento positivo. Oppure se mi fosse indicata la ragione per cui siamo di fronte ad un passo avanti sulla strada della correzione dei problemi.

O SI PARLA DELL’ETERNO SOLTANTO, OPPURE SI VA PIÙ NEL CONCRETO NELLE COSE TERRENE, ENTRANDO IN CONFLITTO VERO E ACCETTANDO UNA CADUTA DI POPOLARITÀ

Vedo due possibilità soltanto. O il Papa si limita a parlare dell’Eterno lasciando ai pulitissimi politici le questioni terrene, o invece dopo le cose spirituali ci parla anche di quelle terrene, ma approfondendo un po’ le analisi. Ecco che allora si creerebbe subito un conflitto vero con questo mondo contorto e la popolarità dell’International Pope si ridurrebbe alquanto, almeno sui giornali che fingono di fare informazione, cioè sulla maggioranza di essi.

SE UNO SI PONE DAVVERO CONTRO IL POTERE VIENE ABBANDONATO DAI MEDIA E DALLE FOLLE DELIRANTI

E questo, a Bergoglio super star, come lo fu anche Obama, cioè il nuovo Cristo in terra per mesi e mesi, non piacerebbe affatto. Ci scommetterei il mio nuovo mixer per le verdure. Intanto i narcotrafficanti tremano dalla paura. Dunque carissimo Valdo, non ritiene in definitiva che se uno si ponesse realmente contro il “potere vero” verrebbe abbandonato dai giornali e dalle tv e dunque non vedrebbe più alimentata la propria “aura positiva”, smettendo così di avere un successo planetario presso le folle in delirio? Saluti e buon lavoro.
Roberto (Arvo)

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RISPOSTA

DARIO FO E ANDREA GRIECO GUARDANO AGLI ASPETTI POSITIVI

Ciao Roberto. Ovvio che esiste pure chi la pensa in modo diverso, chi vede in papa Francesco una occasione di rinascita spirituale. Chi vede in lui un amico, come ad esempio, il dr Andrea Grieco, medico ed esperto di Neuroscienze di formazione francescana, e autore di “Un papa per amico”.
Lo stesso Dario Fo, spirito critico e beffardo dei nostri tempi, persecutore di ipocrisie e convenzioni, portabandiera delle più piccanti satire politiche, sociali e religiose, è tra gli ammiratori, perché Bergoglio ha almeno il coraggio di rompere le consuetudini, fermo restando che Fo non ha mai amato la Chiesa e che non ha alcuna intenzione di avvicinarsene.

SCEGLIERE COME NOME FRANCESCO È STATA UNA GAFFE COLOSSALE

A parte questa premessa, tutto quello che dici è condivisibile. A modo suo papa Bergoglio sa catturare la simpatia della gente per una serie di motivi. Questo è un suo merito. Malissimo ha fatto però a darsi il nome di Francesco. Una miope incoerenza. Ma, se è per quello, anche le strade che portano ad Assisi pullulano di macellerie. Tutto sommato, per uno che pretende di dare il buon esempio alla masse dei cristiani, servirebbe ben altro.

I NAVIGATORI DEI CAMION CARICHI DI SOFFERENZA ANIMALE CONDUCONO REGOLARMENTE NEI PARAGGI DI PIAZZA SAN PIETRO

Gli autisti dei camion-frigoriferi in zona San Daniele non hanno bisogno di mappe. Inseriscono nel navigatore la parola Cucina Vaticana e partono tutte le settimane col loro carico di gambe crude di maiale ben salate ed affumicate. Quelli di Parma, specialisti nel cotto e del grana, fanno altrettanto. D’accordo che i porcellini non muggiscono, ma le bistecche al sangue di bovino e di carne equina arriverà da altre località del Bel Paese.

TRA I MANGIATORI DI CARNE SI ANNOVERANO SPESSO I TIRANNI

Che l’aggressività, la violenza e altre qualità litigiose siano collegati al consumo di carne non è un segreto. È noto anche che i cani, sebbene in natura siano carnivori, se si vuole che montino con efficacia la guardia e aggrediscano ogni visitatore, debbono essere alimentati con razioni di carne al sangue. Analogamente, in tempo di guerra, per gli attacchi alla baionetta oltre le propria trincea, occorreva dare ai soldati abbondanti razioni di carne, utilizzate come una droga atta a sviluppare aggressività, violenza e insensibilità morale. Nell’Iliade di Omero si narra di festini a base di carne, ai quali prendevano parte i guerrieri, tra una battaglia e l’altra. Seneca faceva notare che tra i mangiatori di carne si annoverano spesso i tiranni, gli organizzatori di eccidi, di faide e di guerre fratricide, i mandanti di assassinii, gli schiavisti, mentre coloro che si nutrono dei frutti della terra hanno un comportamento mite.

LA CARNE DÀ LA CARICA

Liebig racconta che nel giardino zoologico di Giesen l’orso, se costretto a mangiare carne al posto di vegetali o miele, diveniva oltremodo irrequieto e pericoloso. È nota l’espressione “la carne mi dà la carica”, usata da chi vuole giustificarne l’uso alimentare, dato che questa società, basata sulla competitività, sulla sfrenata concorrenza, sull’arrampicata sociale e sull’arrivismo ad ogni costo, esige dall’individuo una grinta aggressiva che permetta di farsi strada, di farsi strada a gomitate per la vita.

IL RITMO ALFA DEI VEGETARIANI PRODUCE TOLLERANZA E GENIALITÀ

L’attività elettrica del cervello, rivelata elettroencefalograficamente (EEG), ha evidenziato che l’alimentazione vegetariana induce il cosiddetto ritmo alfa, che é espressione di uno stato di rilassamento neuromuscolare non solo del cervello, ma di tutto l’organismo. Questo comprova la benefica azione del vegetarismo sul comportamento, in quanto vi apporta una sensazione di benessere analogo allo stato di meditazione sulle realtà più profonde. Ecco perché gli uomini più intelligenti, più colti, più aperti, più tolleranti del mondo, di tutti i tempi, si annoverano tra i vegetariani, in tutti i campi dello scibile, nelle scienze, nella filosofia, nell’arte, nella letteratura, nella medicina. Ecco perché Pitagora, Ippocrate, Leonardo e moltri altri grandi erano vegani? E nessuno lo dice!

IL PENSIERO LIBERO E PENETRANTE SI SVILUPPA NELLA MENTE SANA E PRIVA DI CATABOLITI IN PUTREFAZIONE

Mens sana in corpore sano, dicevano gli antichi romani. Ecco l’importanza di avere un sangue puro e fluido capace di disintossicare il corpo e di nutrire la mente, purificando pure il cervello, rendendo lucido e penetrante il pensiero, consentendo una migliore capacità di autocontrollo, di tolleranza, di mitezza, di disponibilità al dialogo sereno, alla ricerca di soluzioni pacifiche delle vertenze, all’amore, alla socievolezza, alla condivisione. Se il sangue che nutre il cervello vi porta i cataboliti della carne, la fisiologia cerebrale ne resterà influenzata e il comportamento, sarà caratterizzato da intolleranza, da separazione e da feroce individualismo.

IL POTERE VUOLE UNA POPOLAZIONE OTTUSA, OBBEDIENTE E DEPRESSA

Esattamente quello che vuole il potere: “Dividi ed impera!” Ecco perché i grandi manovratori mondiali fanno di tutto per indurci a mangiare cibi morti, avvelenati e quindi intossicanti, soprattutto la carne. Vogliono una popolazione mondiale ottusa ed obbediente, poco disposta al ragionamento e alla ribellione. Vegetarianismo e veganismo sono considerati vere e proprie insidie per il potere in quanto favoriscono le più eccelse facoltà cognitive, l’opposto di quanto essi perseguono. Il cibo cadaverale stile McDonalds e Cremonini, stile salumi, hamburger, prosciutti, mortadelle, zamponi e grana, deprime tali attività cognitive, esaltando, invece, comportamenti dannosi all’individuo e alla società. Al contrario, un pasto ricco di proteine animali riduce la presenza di triptofano nel cervello e, conseguentemente, determina uno stato di aggressività, di ansia, di propensione alla lotta fratricida e allo sterminio delle creature più deboli.

LA MISERICORDIA PAPALE È TUTT’ALTRO CHE CREDIBILE

“Sì alla laicissima Parità, no alla asimmetrica Misericordia”, è il titolo di un mirabile articolo di Luigi Lombardi Vallauri, ex docente alla Cattolica di Milano, che conosce a menadito le faccende di Santa Madre Chiesa. Anche per lui, il papa attuale è bravissimo a indorare la pillola, a usare in modo smaliziato la parola Misericordia. La parola Misericordia viene inserita in ogni panino e in ogni salsa, ma non è per niente un termine innocente. La chiesa della Misericordia accoglie sì, ma pretende nel contempo un alto prezzo da pagare. Lo pretendeva ieri con le cattive e oggi con le buone. Pretende il riconoscimento della sua supremazia mondiale da parte di chi non è conforme.

IL PULPITO DELLA VIOLENZA DIVINA, DELL’INFERNO E DELL’ETERNO SUPPLIZIO

Viene spontaneo dire a papi, cardinali, vescovi e preti, e a tutti coloro che si riempiono ipocritamente la bocca di Giubileo della Misericordia: “Senti chi parla! “Senti da che pulpito!”. Il Dio dell’Antico Testamento, accanto a sprazzi di tenera giustizia salvifica riservata esclusivamente al suo popolo e non agli altri, esercita in prima persona o tramite i suoi accoliti violenze inenarrabili su uomini e animali, all’insegna dei sacrifici e del sangue. Il Gesù dei Vangeli, specie quello di Matteo, prevede l’Inferno, le tenebre, il supplizio eterno, il pianto e lo stridore di denti. Qualcosa che contrasta fortemente con ogni equanimità ed ogni codice morale e civile degno di tale nome.

LA CLEMENZA VATICANA HA DATO GROSSI ESEMPI NELLA STORIA

Dove stia la parola Misericordia in questo contesto non si riesce a capirlo. Misericordia significa compassione, generosità, perdono, buon cuore e clemenza. Non è un caso che Ippolito Aldobrandini (1536-1605), noto come il papa del caffè e del favoritismo nei riguardi dei suoi familiari riempiti di onori e di scudi, oltre che come despota capace di firmare e rendere esecutiva la condanna al rogo di Giordano Bruno il febbraio 1600 a Campo de’ Fiori in Roma. Non è un caso, dicevo, che Aldobrandini si chiamasse Clemente VIII, quasi a ricordare cosa significhi clemenza dalle parti del Vaticano. La grande compassione, la non-violenza antica e imponente come le montagne, diventa quasi un appello vocazionale per asceti, eroi e super-santi! Questa è la conclusione a cui arriva il professor Lombardi Vallauri.

AIDS, EBOLA E ZIKA SONO MAGNIFICI REGALI DA PARTE DEI SOLITI SQUALLIDI SERVITORI DEL POTERE

Tornando poi a papa Francesco e alle sue inopportune uscite sulle malattie infettive, ricordiamo a chi ancora non lo sapesse che

  • Non solo l’Aids-Hiv è una malattia inventata di sana pianta per soddisfare la voracità di danaro della medicina americana, orfana degli introiti che la guerra nixoniana sul cancro gli aveva portato gonfiandola a dismisura, e sfruttata abilmente dalla Fondazione miliardaria Billy e Melinda Gates,
  • Non solo l’Ebola è pestilenza disegnata ed inventata da Billy Gates e George Soros, maggiore finanziatore di tutte le campagne presidenziali dei Clinton,
  • Ma che persino la Zika, nulla c’entra con la microcefalia rilevata in 18 dei 26 stati brasiliani nel 2015, e che le zanzare sotto accusa sono, coincidenza strana ma non troppo, quelle geneticamente modificate dalla Oxitec Corp, ditta manovrata e sponsorizzata dalla Fondazione Billy e Melinda Gates. Alla fine, caro Roberto, non posso che confermare tutte le tue perplessità.

Valdo Vaccaro

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9 commenti

  1. Articolo molto interessante, sintetizza delle sensazioni diffuse da chi non si lascia abbindolare dalle apparenze ma bada al succo delle questioni.

  2. Ciao,vorrei saperne di più sulle zanzare modificate geneticamente dalla Oxitec Corp.Se sapete qualche link utile scrivetelo nei commenti….grazie.

  3. Elvio Morabito on

    Voglio intervenire per quanto riguarda Zika e le zanzare, la verità riguardo i casi di microcefalia sembra imputabile ad un particolare (e reale) pesticida e non al solito (fantomatico) virus. Il pesticida in questione si chiama "Pyriproxifen" ed è aggiunto in Brasile all'acqua da bere (esattamente, acqua degli acquedotti che portano l'acqua potabile nelle case) ed è anche massivamente utilizzato a tappeto per uccidere le larve delle zanzare in città e campagne, questo pesticida è prodotto da una consociata giapponese della MONSANTO (Sumimoto Chemical).
    Invece, in quei paesi dove il Pyriproxifen non è utilizzato, per esempio la Colombia, e dove comunque esistono endemicamente le specie di zanzare "incolpate" di diffondere il virus della "microcefalia" non si è osservato nessun aumento di tale patologia.
    Dunque non c'è bisogno di scomodare la genetica e le zanzare OGM, come al solito il tentativo (riuscito) dei media collusi (o ignoranti) è quello di spostare e canalizzare l'attenzione del popolo su altro, come al solito su una "bugia" ammantata di credibilità scientifica, dando la possibilità ai più che nulla o poco sanno di genetica di perdere completamente di vista la verità ed i colpevoli.

  4. Antonio Armando on

    Quindi, Elvio, incrociando le tue informazioni con quelle riportate nell'articolo che ho segnalato ad Elena, si potrebbe ipotizzare anche l'origine degli oltre 20000 casi di microcefalia registrati negli Stati Unti, laddove si registrasse presenza di Pyriproxifen anche negli acquedotti a stelle e strisce ? (sarebbe utile poter verificare…)

  5. Elvio Morabito on

    Ciao Antonio, probabilmente non è solamente il Pyriproxifen a determinare microcefalia, certamente il Pyriproxifen è però un inibitore della crescita che sembrerebbe avere effetti analoghi anche su molti esseri viventi, non solo dunque sugli insetti. In più la DL50 del Pyriproxifen è oltremodo prossima alla dose attiva come larvicida, dunque un errore di diluizione può verosimilmente provocare una catastrofe. Se poi consideriamo che la gran parte dei pesticidi ha delle molecole estremamente grandi e complesse che rilasciando "metaboliti" quando introdotte in un sistema vivente e che questi metaboliti sono spesso solubili nei grassi (e quindi quivi stoccati dai viventi) e che durante una gravidanza il corpo può essere costretto ad attingere alla sua massa grassa via le condizioni più o meno buone di vita in alcuni paesi "terzi", risulta facile comprendere il perché di un'ondata di microcefalia. Sarebbe interessante comprendere quale fascia sociale di popolazione è quella più colpita.

  6. Antonio Armando on

    Sono d'accordo sull'ipotesi delle varie possibili cause scatenanti.
    Rimane il fatto,però, che, come facevi notare, dove non si usa il veleno in questione (citavi la Colombia), non si registrano epidemie della specie (almeno per ora).
    Certo che negli USA non si fanno mancare i veleni Monsanto né tantomeno le vaccinazioni tanto preziose per l'immunizzazione "di gregge" (la definizione dice già tutto).
    Mettiamoci poi tutto il resto (alimentazione sana ed equilibrata in primis) ed il quadro della situazione potrebbe già delineare qualcosa di già noto, almeno per complottisti del nostro calibro.
    Grazie ancora per le preziose informazioni.