GOZZO MULTINODULARE ALLA TIROIDE

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LETTERA

TUTTO PARTE DAL SUO RECENTE CONVEGNO DI FERMO

Buongiorno Dott. Vaccaro. Sono Maurizio ed ho 55 anni. Da alcuni mesi ho conosciuto il suo blog, dopo l’importante Convegno di Fermo, a cui sono arrivato su invito della mia compagna, naturopata e vegana da diversi anni, che ringrazio anche per questo.

PER ME SI È TRATTATO DI UNA INIEZIONE DI FIDUCIA

Partecipando ai lavori di quelle giornate ho ricevuto una iniezione di fiducia rispetto al mio problema cronico alla tiroide, gozzo multinodulare, diagnosticato ormai più di 15 anni fa a Pisa e confermato nel tempo da tutti gli endocrinologi che ho sentito, da Roma ad Ancona a Macerata, dove vivo. Gli amici mi prendono in giro dicendo che ho girato l’Italia alla ricerca di qualcuno che mi dicesse che non dovevo operarmi.

PER LA MEDICINA NON ESISTONO ALTERNATIVE ALLA ASPORTAZIONE E ALL’EUTIROX

La mia storia conferma alla perfezione quanto si afferma nelle numerose tesine sull’argomento pubblicate nel blog, rispetto all’intervento medico classico che si riduce alla prescrizione dell’Eutirox e, come nel mio caso, alla proposta di asportazione della ghiandola per la dimensione ed il numero dei noduli.

OPERAZIONE EVITATA E CURA EUTIROX QUOTIDIANA CON RISULTATI INSODDISFACENTI

Non mi sono operato. Da allora prendo quotidianamente 100 microgrammi di Eutirox e non ho ricevuto benefici dalla cura, anzi il quadro generale si è gradatamente complicato, con i noduli che si sono ingrossati e la ghiandola arrivata ad una dimensione circa 3-4 volte quella normale. I valori degli ormoni si sono mantenuti nel tempo su valori normali, con una tendenza negli ultimi anni all’ ipertiroidismo.

PERIODO DI TRASCURATEZZA

Non sapendo come risolvere il problema e considerando la soluzione chirurgica aggressiva e riduttiva mi sono anche trascurato, mettendo la testa sotto la sabbia per non vedere, non ascoltando i ripetuti inviti della mia compagna a cercare cure alternative più rispettose ed efficaci.

ERRORI ALIMENTARI CON SCARSITÀ DI FRUTTA E VERDURA

A casa, sempre meno per forza e sempre più per amore, mangiavo cibi naturali senza proteine animali, ma per lavoro, essendo costretto spesso a consumare pasti veloci fuori casa, risolvevo con pizza o con primi piatti, consumando sicuramente troppi carboidrati. Quello che poi caratterizzava il mio stile alimentare era l’estrema povertà di verdure crude e soprattutto di frutta.

PASSIONE PER IL CIOCCOLATO FONDENTE, PER IL VINO E PER IL SIGARO TOSCANO

Va anche ricordata la mia passione per la cioccolata fondente, per il buon vino e, fino a qualche mese fa, per il sigaro toscano, che come ho potuto constatare iniziando ad informarmi, non costituiscono certo aiuti per risolvere il mio problema.

INCONTRO A FERMO COL DR PADRE CORRADO SANSONI

A Fermo si è aperto qualcosa di nuovo ed ho avuto la possibilità di ascoltare e di parlare, in particolare con il Dott. Padre Corrado Sansoni che con estrema semplicità, calore ed entusiasmo, mi ha detto che il mio problema si poteva affrontare con un radicale cambiamento dello stile alimentare, mangiando quasi esclusivamente frutta fresca di stagione con poche altre verdure, possibilmente crude.

ADOZIONE DI UNA DIETA CRUDISTA AL 50%

Soluzione estrema, alla quale mi sono avvicinato introducendo molta frutta ed alimenti crudi nei miei pasti ed allontanandomi, devo dire con fatica, da pane, pizza, caffè, alcolici, glutine in generale (ho letto in una tesina del blog, che non riesco a ritrovare, che astenersi dal consumo di glutine aiuta molto nel ridurre i noduli). Inizio sempre il pasto con frutta ed a seguire una abbondante insalata in modo che il crudo costituisca almeno il 50% del pasto. Per il resto zuppe di verdure, verdure cotte, patate, un paio di volte a settimana polenta con verdure, pasta senza glutine, hamburger di soia o di verdure (raramente). Credo di consumare anche molta frutta secca, forse troppa, soprattutto uvetta, mandorle e noci, a fine pasto e durante la giornata.

MI ALIMENTO IN QUESTO MODO DA TRE MESI

Ormai da circa tre mesi mangio in questo modo (con rare trasgressioni: 2 bicchieri di vino a settimana, una fetta di pane integrale ogni 3-4 giorni e qualche raro assaggio di cioccolata). Dai controlli che ho fatto il 23 novembre risultavano: TSH (3 IS): 0,36, FT3: 3,50, FT4: 7,25. Per il resto gli anticorpi Anti-Tireoglobulina sono a 0,50, e gli anticorpi Anti-Perossidasi sono a 0,80.

HO LA SENSAZIONE CHE TUTTO FUNZIONI PER IL MEGLIO

In generale tutti i valori ematici si presentano all’interno dell’intervallo considerato normale ad eccezione della Sodiemia con 145,1 e della Vitamina D3 con 19,00. Rispetto alla grandezza della ghiandola e dei noduli, osservandomi allo specchio ho la sensazione che ci sia una riduzione generale di volume. Sono in attesa di una ecografia alla tiroide che potrei fare nei prossimi giorni.

PREOCCUPAZIONE PER CALO PONDERALE DI 9 KG IN 2 MESI

Quello che mi preoccupa è il rapido dimagrimento (da 74 a 65 kg in poco più di 2 mesi,  con un’altezza di 1,78) e l’appetito continuo ed eccessivo che per saziarmi mi porta a consumare grandi quantità di cibo.

RIPOSO NOTTURNO IRREGOLARE

Il riposo notturno, anche a causa del terremoto infinito che ha interessato il nostro territorio, non è buono, mi alzo diverse volte ogni notte per andare in bagno. La mia giornata lavorativa è piuttosto impegnativa dal punto di vista fisico ed emotivo, lavorando come psicoterapeuta in ambulatorio e nelle comunità terapeutiche per le dipendenze patologiche. Per la sensazione di tensione e nervosismo ho pensato di ridurre a 75 mg la posologia dell’Eutirox e non ho nel frattempo sentito endocrinologi.

QUALCHE CONSIGLIO SUL MIO CASO

Le sarei molto grato se potesse interessarsi al mio caso e dare qualche consiglio su come portare avanti questo percorso iniziato. In particolare in riferimento alla perdita di peso ed alla varietà e quantità degli alimenti. La ringrazio fin da ora per il tempo che potrà dedicare alla lettura e ad un eventuale risposta. Tanti complimenti per il lavoro appassionato che svolge e che mette a disposizione delle persone che cercano delle soluzioni ai propri problemi di salute ed in generale cercano di vivere meglio ed in maniera più rispettosa di se stessi e della natura. Il blog rappresenta un punto di riferimento.

RICHIESTA DI COLLOQUIO INDIVIDUALE

La pregherei di segnalarmi convegni e conferenze sul tema ed avrei piacere di incontrarla personalmente per chiederle, se possibile, una consulenza sul mio caso. In attesa di un graditissimo riscontro la ringrazio ancora e la saluto cordialmente.

Macerata li 11 dicembre 2016

Maurizio

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RISPOSTA

IMPORTANZA FONDAMENTALE DELLA GHIANDOLA TIROIDE

Ciao Maurizio. La tiroide è una ghiandola endocrina situata nel collo in posizione mediana davanti alla laringe e alla trachea, formata da due lobi laterali collegati da un sottile istmo. Produce i cosiddetti ormoni tiroidei, composti di iodio secondo una secrezione regolata dall’ormone tireotropo (TSH), prodotto dall’ipofisi. Un altro ormone, la calcitonina, prende parte al metabolismo del calcio. La tiroide regola il metabolismo, controlla l’attività del cuore, influisce sull’eccitabilità nervosa, stimola l’accrescimento scheletrico, la maturazione sessuale e lo sviluppo psichico.

TIROIDITE, IPERTIROIDISMO ED IPOTIROIDISMO

Il tiroidismo è un’alterazione della quantità di ormoni presenti nel sangue. Si parla di ipertiroidismo se tale attività è superiore alla norma, ipotiroidismo se è inferiore. Si parla di tiroidite invece nel caso in cui c’è un infiammazione della ghiandola tiroidea.

INGROSSAMENTO DELLA TIROIDE E MORBO DI BASEDOW

L’ipertiroidismo si deve a iperattività della tiroide che subisce un ingrossamento. Questo fenomeno può manifestarsi come un nodo unico (adenoma o morbo di Plummer) o multiplo (gozzo nodulare tossico). In altri casi si verifica un aumento diffuso e omogeneo della tiroide (gozzo tossico diffuso o morbo di Basedow o di Graves). L’ipertiroidismo si deve a iperattività della tiroide che subisce un ingrossamento.

GOZZO ED ALTRI SINTOMI

Dopo il diabete mellito questa forma di malattia endocrinologica è forse la più diffusa e colpisce principalmente le donne tra i 20 e i 40 anni. Si manifesta con gozzo, segni di sofferenza oculare, tachicardia e ipertensione, nervosismo, perdita di peso cui corrisponde aumento dell’appetito, mani calde e umide, intolleranza al caldo.

IPOTIROIDISMO CON SONNOLENZA E STANCHEZZA

L’ipotiroidismo, invece, si manifesta con sonnolenza e stanchezza croniche, pallore, anemie, stitichezza, aumento di peso. L’ipotiroidismo si deve alla carenza di ormoni tiroidei, con rallentamento dei processi metabolici che interessa tutti gli organi e gli apparati. In alcuni casi, può dipendere anche da una carenza di iodio, da patologie autoimmuni come ad esempio la tiroidite di Hashimoto, e da patologie a carico dell’ipofisi (caso più raro). La tiroidite invece si deve frequentemente a un’infezione batterica e si manifesta con febbre elevata e tumefazione accompagnata da dolore vivo nella regione anteriore del collo.

ANALISI DEL SANGUE ED ECOGRAFIE

Per diagnosticare una delle patologie a carico della tiroide si ricorre ad un semplice esame del sangue che dosi l’ormone prodotto per regolarla, il THS. Questo ormone si presenterà con livelli alti quanto la tiroide funziona poco, e con livelli bassi quando la tiroide funziona tanto. Nel primo caso si parla di ipotiroidismo. Attraverso le analisi del sangue è possibile dosare anche tiroxina e tri-iodotironina, i cui livelli saranno bassi in caso di ipotiroidismo, mentre si alzeranno nell’ipertiroidismo. Per segnalare la presenza di eventuali noduli servirà invece il ricorso a un’ecografia.

MEGLIO BLOCCARE IL CALO PONDERALE IN CORSO

Tornando al tuo caso specifico, mi pare che non sia il caso di perdere altro peso. Vedi pertanto di inserire nella dieta qualche patata in più, qualche zucca in più, qualche castagna in più, qualche legume in più, qualche cereale in più tipo il miglio, il saraceno e il riso integrale e l’avena. Per contrastare l’eventuale inappetenza inserisci nella dieta finocchio, carciofo, cardo, tarassaco, ortica. Qualche cucchiaino di pappa reale e 3 cucchiai al giorno di germe di grano ti faranno recuperare.

FRUTTA LONTANO DAI PASTI

La frutta acquosa concentrala nella mattinata e comunque lontano dai pasti. I due pasti principali li anticiperai con un piatto abbondante di verdure crude ben masticate. Tra i cibi amici della tiroide ci sono cavolfiore, cavoli, crescione, sedano, ananas, alghe e avena. Hai fatto bene a ridurre l’Eutirox. Penso che un ulteriore taglio al farmaco potrebbe benissimo essere apportato.

COLLOQUIO INDIVIDUALE A IMOLA

Per un colloquio individuale ti consiglio di contattare la dr Fiorenza Guarino al 335-1997815, e ci potremmo incontrare a Imola probabilmente il 14 gennaio prossimo. Intanto ti consiglio di leggere tesine come “Regredimento del gozzo multinodulare“, dell’11/1/12, e “Gozzo multinodulare e rifiuto rimozione“, del 10/1/13. Se poi digiti nel motore di ricerca parole come tiroide, tiroidite, Hashimoto ed eutirox, troverai altre tesine ancora sullo stesso argomento.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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Nessun commento

  1. Maurizio,secondo fonti ehretiste, che fanno cioè riferimento ad Arnold Ehret, la soia è nemica giurata della tiroide e dunque prima la elimini e meglio è.
    Ti consiglierei di informarti in proposito.