I FALSI MOSTRI DELLA DIABETOLOGIA CONVENZIONALE

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LETTERA

DIABETE UNO DIAGNOSTICATO A MIO FIGLIO SEDICENNE

Gentile Valdo Vaccaro, volevo un suo parere sulle malattie definite autoimmuni, su come nascano gli autoanticorpi in particolare quelli che attaccano le cellule beta pancreatiche. Come avrà capito faccio riferimento al diabete tipo 1 che è stato diagnosticato a mio figlio di 16 anni.

NON MI INTERESSA CADERE NELLA RETE DELLA MEDICINA ELIMINA-SINTOMO

Non credo nella “medicina elimina-sintomo” e vorrei trovare un approccio diverso al disagio che sta passando mio figlio. Grazie.
Paolo

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RISPOSTA

AVERE LE IDEE CHIARE È DI GRANDE IMPORTANZA

Ciao Paolo. Sei stato molto chiaro nella tua esposizione e dimostri di sapere cosa vuoi e cosa ti aspetti da una autentica cura. Questo è il giusto modo di porsi di fronte a una diagnosi medica. Mai darsi per vinti e mai accontentarsi di quello che passa il miserevole convento sanitario. Ci va di mezzo il benessere delle persone a noi più care, la salute dei nostri figli.

DESCRIZIONE SOMMARIA DI TIPO MEDICO

Il diabete giovanile di tipo 1 è una patologia autoimmune che colpisce prevalentemente i bambini e i giovani. Ne soffrirebbe circa il 3% della popolazione mondiale. Le persone che ne soffrono subiscono la progressiva ed inarrestabile distruzione delle beta cellule presenti nel pancreas (cd isole di Langherans) che hanno come finalità quella di produrre l’insulina. I malati quindi sono costretti, per tutta la vita, ad iniettarsi di questo ormone per cercare di stabilizzare i livelli di glucosio nel sangue.

TENTATIVO DI SPEGNERE IL SISTEMA IMMUNITARIO MEDIANTE VACCINI

L’idea dei ricercatori statunitensi della Stanford University sarebbe quella di agire sul sistema immunitario, spegnendo la risposta immunitaria ed uccidendo le cellule immunitarie impazzite che attaccano il pancreas. Le persone vaccinate sono state in grado di produrre più insulina rispetto a quelle non trattate. Il prof Lawrence Steinman ha precisato che il vaccino è stato testato su pazienti cui era stata fatta la diagnosi di diabete 1-3 anni prima. Se i risultati dovessero confermare questi dati preliminari ci troveremmo di fronte ad una vera e propria rivoluzione, consistente nello spegnere il sistema immunitario per impedire la distruzione delle cellule pancreatiche. Indubbiamente questi studi ci fanno ben sperare, ma non dobbiamo nasconderci che la strada per un vaccino efficace per il diabete tipo 1 sia ancora lunga.

ALLUCINANTI PROGETTI DELLA DIABETOLOGIA AVANZATA AMERICANA

Riporto questo tipo di ricerche mediche solo per far capire quanto allucinante e fuori di testa sia la diabetologia ufficiale, quella che in teoria pretende poi di essere la più avanzata. Le teorie sulle malattie cosiddette autoimmuni e sui cosiddetti autoanticorpi, alla resa dei conti, non sono brani di scienza ma soltanto ipotesi dogmatiche smentite dalla realtà dei fatti. Un po’ come la questione della responsabilità batterico-virale nelle malattie. Il vizio stabile della medicina è da sempre quello di contrabbandare le proprie ideologie come fossero regole divine. Le anomalie del corpo vengono giustificate da continue operazioni di scaricabarile su batteri belligeranti, su virus in versione mostruosa e su cellule impazzite che distruggerebbero le beta-cellule del pancreas. Le anomalie non sono mai di origine batterico-virale, allergenico o tanto meno auto-immune ma sono sempre di tipo iatrogeno (medico-causate) e di tipo metabolico (paziente-causate).

RAGIONIAMO IN TERMINI COMPRENSIBILI

Se usiamo invece un briciolo di ragionamento cum grano salis come dicevano gli antichi romani, definiamo il diabete come malattia metabolica caratterizzata dalla inabilità corporale di metabolizzare la normale quota di glucosio prodotta, col risultato di avere un alto livello di zucchero nel sangue.

SMETTIAMOLA DI PARLARE DI MOSTRI E DI NEMICI BELLIGERANTI

Il fatto è che questa situazione non nasce da mostri autoimmuni ed auto-anticorporali, parto della fantasia infinita dei ricercatori medici, ma semplicemente dagli alti livelli di grasso nel sangue che inibiscono l’interazione del glucosio con l’ormone insulina prodotto regolarmente in quantità super-abbondanti dal pancreas. L’eccesso di proteine nella dieta, e i carboidrati raffinati aggravano la condizione diabetica di troppo-glucosio. Insulina deputata non solo al controllo del metabolismo glucosico, ma anche al rilascio di acidi grassi e di glicerolo dai depositi corporali.

I DIABETICI HANNO NEL SANGUE INSULINA IN SOVRABBONDANZA

Per molti anni si è accettato che il diabete risultasse da inadeguata produzione di insulina per colpa di un pancreas difettoso. Ma già nel 1960 si riscoprirono verità dimenticate, e cioè che la maggioranza dei diabetici hanno più insulina naturale nel loro sangue dei non-diabetici. Spesso rivelano quote di due o tre volte superiori alle persone non-diabetiche! Solo che l’efficacia di tale insulina si abbassa man mano che che il livello dei grassi del sangue aumenta. Ecco allora evidente l’errore marchiano della medicina di cercare le disfunzioni nel pancreas e negli autoanticorpi immunitari, quando tutti i problemi sorgono dagli eccessi di trigliceridi, di colesterolo, di omocisteina.

OGNI FORMA DI DIABETE SI CURA EFFICACEMENTE CON UNA DIETA VITALE E VEGAN-CRUDISTA

Già 150 anni fa, test medici in USA ed in Europa avevano dimostrato che la stragrande maggioranza dei diabetici possedeva un pancreas normalissimo ed efficiente e che la condizione diabetica veniva facilmente eliminata con una dieta vegetarian-crudista, mentre tutte le carni e i grassi animali esacerbavano la malattia. Il diabete è infatti sconosciuto tra le popolazioni che hanno una dieta bassa in grassi, bassa in proteine e bassa in zuccheri raffinati. Altri test condotti negli anni ’20,’30, ’50 e ’60 avevano riconfermato che il diabete viene revocato ed invertito mediante diete ipograsse e ad alti carboidrati naturali ricchi in particolare di vitamina C.

ABBONDANZA DI GRASSI E CARENZA DI VITAMINA C NATURALE

A tutto questo vanno poi aggiunte le ultime ricerche che hanno rivoluzionato i vecchi concetti dei picchi glicemici introducendo i punteggi insulinici, mettendo in marcato rilievo le responsabilità delle proteine animali nella responsabilità diabetica. Alla fin fine, quello che conta di più rimane la formula del sangue. Nessuno muore di cardiopatie e nessuno muore di diabete, ma tutti muoiono di sangue guasto, ossia di sangue grasso e viscoso, come diceva giustamente padre Taddeo da Wiesent-Bavaria. E nessuno esce dal tunnel se non cambio il suo Milieu Interieur, ovvero la sua biochimica corporale, come affermava il dr Claude Bernard.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro è orgogliosamente NON-medico, ma igienista e libero ricercatore. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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