IL SORRISO RENDE LA VITA VIVIBILE

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RIDERE FA BENE ALLA SALUTE

Che il ridere, il sorridere, il prendersi un po’ in giro, facciano bene alla salute è un fatto appurato dalle ricerche scientifiche sullo stress. Tanti non sanno che la media giornaliera di risate, spiritosaggini, espressioni vivaci di buonumore, episodi comici, scherzi divertenti, sono, per un bambino sano, qualcosa come 400 al giorno.

400 SORRISI CHE SI TRASFORMANO IN ALTRETTANTI PAROLACCE E MOCCOLI

Nel mondo di oggi, dove quasi tutti marciano a base di ritmi pressanti, di imprecazioni e di sollecitazioni, di tasse che opprimono e di impegni e scadenze che ti inseguono, di stress a ripetizione, i 400 sorrisi si trasformano per gli adulti in 400 parolacce e moccoli, con in testa l’ormai internazionale Vaffancu, che pure africani ed asiatici usano ormai a ruota libera.

LO STRESS È VELENO PER IL CORPO

Lo stress cronico fa scattare dei meccanismi infiammatori che producono sostanze acidificanti capaci di danneggiare ed alterare le diramazioni dei nervi e dei neurotrasmettitori cerebrali, compromettendone la funzionalità. Lo stress è veleno per il corpo umano e, come tutti i veleni, produce stimolazione ed accelerazione cardiaca al pari dei cibi carneo-cadaverali, del fumo, del the, delle cole e del caffè (sostanze nervine che lo stress predilige e richiede a sostegno del ritmo alterato). Fretta, paura, rumori, preoccupazioni, sbalzi climatici, vita irregolare ed ansiogena, sono tutte fonti di stress e di veleno.

È ESSENZIALE RIPRISTINARE UNA SITUAZIONE DI ARMONIA ED EQUILIBRIO

Lo stato perenne di tensione impedisce di respirare, di riflettere, di fare training autogeno. Impedisce di cantare e di fischiare, di sorridere, di dormire in modo riposante e blocca persino le funzioni intestinali, causando stitichezza. Ogni situazione che impedisca di realizzare la propria personalità, ogni gabbia familiare o sociale, ogni episodio in cui si è costretti a inghiottire un rospo e masticare amaro, ogni carenza affettiva, ogni malanimo, ogni gelosia amorosa o professionale, ogni rammarico ed ogni senso di colpa, ogni desiderio insoddisfatto o soddisfatto male, portano a stress cronico e alla sensazione di non essere realizzati, e quindi a ripercussioni sui neurotrasmettitori centrali (serotonina, dopamina e noradrenalina).

PUÒ UNA DIETA VEGANA ESSERE DI AIUTO A PROBLEMI NERVOSI?

Lo stress si cura respirando bene, normalizzando i processi digestivi, sbloccando i nodi psicologici e caratteriali, riportando insomma il corpo e la psiche a una situazione di armonia e di equilibrio.
Una dieta vegana crudista, abbinata a una respirazione yoga ritmata e profonda e a movimenti ritmati del corpo, tipo camminate impegnative e prolungate, corredate da piccoli scatti a destra e a sinistra, da saltelli, da svuotamento sbuffante dei polmoni, meglio ancora se da traspirazione e da sudore, con doccia calda finale prima che il corpo si raffreddi, può fare miracoli. Non grazie, però, a sostanze magiche della frutta e della verdura, ma in forza della forte azione di alleggerimento sul sistema immunitario.

SE NON VUOI AMMALARTI NON VIVERE SEMPRE TRISTE

Come ha scritto il terapeuta ispanico Dràuzio Varella, Se non vuoi ammalarti non vivere sempre triste. Il buonumore, il ridere, il riposo, l’allegria, recuperano la salute e portano lunga vita. La persona allegra ha il dono di rallegrare l’ambiente. L’allegria è salute e terapia, e ci salva dalle mani del dottore.

IL SORRISO E L’ARMONIA PERMETTONO DI DIGERIRE ANCHE I SASSI

Quando una persona si è assicurata l’equilibrio, ed è capace senza sforzo alcuno di essere felice e sorridente, in pace con se stessa e con gli altri, in armonia col prana delle altre creature vive e morte, materiali e spirituali, può anche consumare i frutti, i semi, le radici e i germogli della Madre Terra, che sceglierà con libera intelligenza e buon senso, e li digerirà, assimilerà ed evacuerà senza difficoltà alcuna e senza effetti collaterali.

IL MANTENIMENTO DELLA FUNZIONALITÀ IMMUNITARIA

Bisogna dire che, ancora una volta, non è il cibo di per sé, in modo specifico ed esclusivo, a determinare il fattore salute o il fattore longevità. Quale è allora la chiave di volta? Tutto sta indubbiamente nel potere direzionale di un sistema immunitario mantenuto in condizioni funzionali, nonostante alcuni strappi o alcune abitudini non esattamente ideali.

TUTTI GLI ASPETTI DELLA VITA CONTANO

In pratica, il vero fattore bilanciante sta nell’assieme degli stili di vita, negli atteggiamenti, nella grinta, nella scorza dura, solida e saggia dei soggetti, nella loro capacità di sorridere, e anche nel vivere un’intera vita indisturbati, non corrosi dalle inquietudini, non inseguiti e perseguitati dagli agenti delle entrate.

I FALSI MITI DELLA LONGEVITÀ NEGLIGENTE

Non ha gran valore comunque prendere intorno a sé stessi degli esempi veritieri singoli e pretenderne una generalizzazione. Una rondine non fa primavera. Emerge spesso un falso mito. Il mito della casualità. Il mito della caduta di nesso logico tra causa ed effetto. Il mito dell’immunità dai nostri errori. Il mito dell’indifferenza tra il vivere virtuoso e il vivere negligente. Il mito della vita esagerata e sballata idealizzato da Vasco Rossi ai suoi esordi.

LE STATISTICHE RICHIEDONO I GRANDI NUMERI

Valgono invece molto di più le statistiche reali e condotte in modo trasparente, su campionari vasti e su grandi numeri. Valgono i conti precisi ed inequivocabili della Loma Linda University e dell’ADA, dove i vegetariani risultano vivere 7 anni più degli onnivori americani, mentre i vegani fanno ancora meglio, con un vantaggio raddoppiato.

GLI ERRORI SI PAGANO CON TANTO DI INTERESSI

E valgono ancora di più gli studi sistematici condotti su intere popolazioni, come quelle dei Pima dell’Arizona e dei Pima della Valle Pimeira in Messico (vedi mia tesina “La controprova dei Pimas”). Vale il fatto, e porto solo un paio tra i tanti esempi disponibili, che la Scandinavia, maggiore consumatore mondiale di latticini, risulti nel contempo paese a record mondiale di diabete e di cancro al seno, e che la Scozia Settentrionale, maggiore consumatore di lardo e di whisky, denoti il record mondiale di sclerosi multipla.

I VEGANI NON SONO AFFATTO IN REGIME DI PENITENZA, MA SEMMAI PUNTANO AL MASSIMO DIVERTIMENTO POSSIBILE

La sobrietà e la semplicità rimangono sempre una scelta stabile ed oculata del vegan-crudismo, ma il rispetto di questi principi non deve trasformarsi in qualcosa di penalizzante, non deve sconfinare nel sacrificio. Essere vegani non significa vivere in penitenza come i frati trappisti. Tutti abbiamo diritto a divertirci e a soddisfare le nostre esigenze. Chi poi è in buona forma, può a maggior ragione smaltire eventuali piccoli avvelenamenti, avendo a disposizione un sangue fluido, un sistema immunitario reattivo e un ampio margine di tolleranza ai veleni.

LO STOMACO INNANZITUTTO

Divertirsi vuol dire tante cose. Nessun dubbio però che la prima condizione per gioire e per sorridere è quella di star bene con lo spirito, col corpo e con la mente, ed in particolare con lo stomaco, organo che tende a subire ogni insulto e a somatizzare ogni tensione. Come ci ricorda Orazio Flacco (65 a.C-9 a.C), “Se stai bene di stomaco e di petto, e se non sei tormentato dalla gotta, tutte le ricchezze del Re non potrebbero aggiungere niente alla tua felicità”.

UNA QUESTIONE DI PULIZIA INTERNA

Star bene di stomaco significa lavorare coerentemente giorno dopo giorno a costruire mattone su mattone il nostro benessere psico-fisico. La formula basilare sta nel dare il giusto ritmo alla massa incalcolabile di operazioni che avvengono all’interno di noi stessi, con 100 trilioni di cellule in continuo ricambio, con morie, indebolimenti, riproduzioni e rafforzamenti. Con una rete di intercomunicazioni e un sovraccarico di neurotrasmissioni interne. Tutto questo può solo avvenire in regime di pulizia interna, di non intasamento virale, di sangue fluido e sistema linfatico efficiente, privo di micidiali rallentamenti.

DIGESTIONE RAPIDA UGUALE PRODUZIONE DI NUOVO SANGUE FLUIDO

Qual’è il segreto per avere un sangue fluido? Digestioni semplici, leggere, rapide, con assimilazioni complete e con regolari espulsioni dei rifiuti. Serve il giusto carburante per il nostro particolare tipo di motore. Un motore che ha delle variazioni individuali, ma che presenta sempre le stesse caratteristiche, indipendentemente da colore della pelle, da genere maschile e femminile, da età giovanile o adulta, da gruppi sanguigni A o B.

IL SORRISO E L’ARMONIA PER EVITARE LO STRESS

In conclusione, cercare di evitare lo stress, optare per la tranquillità e il buonumore, stare il più possibile in armonia con se stessi e il prossimo. Non scordarsi mai di sorridere e di prendere la vita con filosofia. Se il bambino sano ride e scherza in media 400 volte al giorno, non è giusto e non è salutare che l’adulto lo faccia soltanto 15 volte.

SORRIDERE È BASILARE PER VIVERE BENE

Un sorriso, ma anche l’atteggiamento mentale di un sorriso, è fondamentale per diffondere intorno a noi radiazioni positive e per trarne pure dei vantaggi sotto forma riflessa. Un sorriso è contagiante, e non costa niente. Più tensioni e stress il mondo esterno di oggi ci propone e ci impone, e più serotonina dobbiamo saper produrre, e più endorfine dobbiamo saper emanare, se ci teniamo a un minimo di vitalità, di benessere e di buonumore.

EQUILIBRIO, SAGGEZZA E BUONUMORE PER UN MONDO MIGLIORE

È importante dunque poter sorridere, e poter usufruire di un’aura rossa e raggiante, capace di elettrizzare e di rafforzare in un raggio di 5 metri chi ha la voglia, l’opportunità ed il piacere di incontrarci. È vantaggioso essere batterie ricaricanti e non buchi neri assorbenti che depauperano le batterie altrui, anziché trasmettere loro una benefica ondata di vibrazioni elettromagnetiche.
Troppe modelle disinvolte e supersexy alle sfilate di Armani e Valentino, e dei loro allievi. Troppe modelle in forma fisica apparentemente smagliante, ma dal sorriso spento e sperduto, dallo stomaco anoressico e dalle cellule in cassa integrazione. Il sorriso e l’equilibrio valgono più di ogni altra cosa. Come già affermava Erofilo, fondatore della Scuola Medica di Alessandria nel 300 a.C, “Quando manca la salute la saggezza non vale, l’arte non si può esercitare, la forza della mente e dello spirito latita, e la ricchezza non ha alcun valore”.

SENZA DIMENTICARE GLI ANIMALI

L’immagine che segue si commenta da sé, completando al meglio questa tesina. Si tratta di una foto scattata alcuni anni fa sulle Dolomiti. Il padre di Alessandro Siri suona infatti l’armonica a bocca a un pubblico di amiche speciali, assai attente ed interessate allo spettacolo.

Valdo Vaccaro

 
 

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