INCIDENTE CICLISTICO E COMPRESSIONE EPATICO-POLMONARE

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LETTERA

SCHIACCIAMENTO COSTALE SENZA FRATTURE

Ciao Valdo, grazie per il tuo lavoro costante! Mio fratello Lorenzo (atleta professionista di sci alpinistico) ha avuto un incidente in bici da corsa, mentre era fuori per un allenamento. Si è salvato le costole per miracolo, subendo solo un forte schiacciamento di polmoni e fegato.

RESPIRAZIONE FATICOSA E VOGLIA DI VELOCE RECUPERO

Fortunatamente dalla lastra si è visto che niente è stato danneggiato. Ora fatica un po’ a respirare. Spera di recuperare in fretta, e non può perdere troppi giorni di allenamento. Ovviamente gli hanno prescritto farmaci per il recuperare in fretta, ma non ha preso assolutamente nulla. Credo che tu abbia un buon consiglio da darmi.
Grazie Valdo. Sempre!
Marta

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RISPOSTA

UN CASO ABBASTANZA SIMILE, CON FRATTURA COSTALE

Ciao Marta, un episodio abbastanza simile, che mi pare di aver già raccontato in precedenza, mi accadde negli anni 80. Dovevo partire la domenica per Singapore, dove avevo in programma l’allestimento di 5 stand espositivi in una importante fiera internazionale. Il sabato si giocava una Coppa estiva sul campo di Tavagnacco. Un bel corner a rientrare e salto in mezza area col portiere in avventurosa e scoordinata uscita. Ruzzoliamo a terra uno sopra l’altro e subisco una schiacciamento al torace. Quel che è peggio, col gomito mi colpisce in pieno sulle costole anteriori. Un male insopportabile.
Domenica con febbre e difficoltà respiratorie, ma regolarmente a Ronchi dei Legionari, a prendermi il volo per Roma e connessione Singapore Airlines con stop di due giorni a Bangkok.

STACCO NETTO DELLA COSTOLA

Stavo al Dusit Thani Hotel e andai in piscina. Mi ero ormai reso conto di avere una costola rotta e forse una seconda incrinata. Ma non era rotta del tutto. Oltre al dolore lancinante, e al senso di schiacciamento che si prova, sentivo con incredibile chiarezza un rumore ovattato tipo plop-plop, tipico della costola fratturata ma non distaccata del tutto. Decisi le misure forti. Entrai in acqua e nuotai energicamente a farfalla, stringendo i denti dal dolore. Tutto un colpo il fastidio cessò. La costola interessata si era staccata del tutto e non faceva più rumore.

ESAME TORACICO A SINGAPORE E CONFERMA ROTTURA

Giunto a Singapore andai in una clinica e mi diagnosticarono rottura costale netta. Riposo assoluto un mese, acquisto di fascia elastica pan-toracica, manciata di antibiotici, di antidolorifici, di vitamine-D, di minerali inorganici e altro ancora. Avevo con me un testo igienistico sul recupero da fratture e si parlava di riattaccamento costole mantenendo il movimento, come fanno poi gli animali feriti in modo similare, onde scongiurare un riattacco problematico ed irregolare stando fermi.

TUTTO IL MATERIALE TERAPEUTICO FINITO IN CESTINO

Provai la fascia elastica toracica, e mi resi conto che non mi lasciava traspirare, lasciandomi madido di sudore. Dopo un’ora compresi che era impossibile da sopportare. La cestinai senza pensarci sue volte, come cestinai tutte le pasticche fornitemi dalla clinica. Stavo al Grand Hyatt di Singapore, e arrivò come da pre-accordi l’amico bolognese Rossano, che lavorava per una delle ditte espositrici in fiera. Dovevamo passare due settimane assieme tra hotel, fiera e dopo fiera.

UNA CURA ANTITETICA E RIVOLUZIONARIA

Gli spiegai la mia situazione di emergenza e gli chiesi di darmi una mano per il recupero. Come? Un’ora al giorno nel giardino antistante la piscina, uno di fronte all’altro a 10 metri di distanza, e lui che mi doveva indirizzare il pallone una volta sul lato destro e una sul lato sinistro (così glielo rimandavo con piede destro e sinistro alternativamente. Una piccola e intensa fitta ad ogni tiro che gli rimandavo, ma la costola che doveva per forza riattaccarsi in modo dinamico e quindi corretto, in totale contrasto col concetto ortopedico della fissità terapeutica.

GUARIGIONE PERFETTA E DEFINITIVA IN TRE SETTIMANE

Mi risulta di essere guarito alla perfezione nel giro di 3 settimane e di non aver mai più subito alcun dolore post-riparatorio alle costole. Non pretendo che la mia esperienza diventi testo ed esempio per nessuno. Ma garantisco di averla vissuta in prima persona nel modo esatto in cui l’ho raccontata, e l’amico citato, oltre che diversi singaporiani, possono testimoniare.

STRINGERE I DENTI E GUARIRE IN MODO NATURALE

Nel caso di tuo fratello, non ci sono fratture costali ma soltanto una certa compressione. Niente danni gravi ma solo sindrome da schiacciamento, più qualche inevitabile fastidio respiratorio. Non avrebbe alcun senso prendere farmaci. Lo indebolirebbero e ne ritarderebbero il recupero atletico. Riposare, stringere un po’ i denti, ripristinare progressivamente il ritmo respiratorio, alimentarsi sano e leggero.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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