L’INEVITABILE CONFLITTO TRA MEDICINA MODERNA E IGIENE NATURALE

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(Conferenza di Roma, del 2/2/12, presso la sede AVA)

NON L’ECONOMISTA E NON IL MEDICO

“Valdo, che farai da grande?”, mi ha chiesto un lettore. Forse intendi dire cosa farò nella prossima reincarnazione. Farò di tutto fuorché l’economista. Basta guardare come hanno ridotto il mondo gli economisti del regime socialista sovietico, caduto in modo plateale e finito nelle mani degli ex-burocrati stile Putin e dei neoplutocrati di contorno, mentre Michail Gorbaciov è divenuto guru miliardario di Scientology, la religione universale del NWO (New World Order) dei Rockefeller e dei Rothschild. Basta vedere cosa hanno imbastito gli economisti del libero mercato americano, che per liberismo intendo un sistema libero solo per le 13 famiglie nobili che hanno in mano il 90% del business mondiale. Non farò l’economista e meno che meno farò il medico.

LAUREA COME SCUDO LEGALE E COME ALIBI

Nulla ho di personale contro i medici. Odio fare di ogni erba un fascio e odio apporre etichettature alla gente, o alle categorie. Valuto semmai l’uomo. Porto rispetto e anche ammirazione per i bravi medici, come per i bravi ingegneri, i bravi avvocati, i bravi operai e i bravi impiegati. Mia nipote, medico lei stessa, papà medico, nonno medico, bisnonno medico, mi ha detto un giorno. “Zio, prenditi una laurea in medicina e così ti ripari da critiche assurde e da vulnerabilità legale.”. Sia mai detto. Primo mi radierebbero all’istante. Secondo, nulla ho da spartire con questo tipo di medicina.

SONO UN SALUTISTA NATO

Essendo salutista nato, nemico dei farmaci nato, nemico del caffelatte e dello zucchero nato, nemico dei macelli nato, nemico delle sopraffazioni nato, nemico delle vaccinazioni nato, nemico dei brodi di pollo e di manzo nato, nemico della chimica nato, non mi vedrei mai in armonia con me medesimo. Essendo sperticato amico della natura, degli animali e dell’ambiente, nulla di positivo troverei in quella professione.

SOSPETTI, ANSIE ED AVVERSIONI

Si chiamasse mago, fattucchiere, esorcista, scaccia-diavoli, sacerdote, cerusico, curato, operasse dentro o fuori dal tempio, il medico ha sempre generato nella gente sensazioni contraddittorie e ansiogene, più di paura e di avversione che di rispetto, avendo ben presto tradito i principi e le regole fissate da suo padre fondatore.

NON FIDARTI DI CHI, NON CONOSCENDOTI, PRETENDE DI DARTI UNA CURA

Sia nei papiri egiziani che nei documenti dell’antica Cina abbondano consigli tipo ”Paga il tuo medico non subito ma solo quando sei davvero guarito”. Gli antichi romani erano gente di grande praticità e saggezza. Erano dopotutto eredi, grazie a Pitagora, Parmenide ed Archimede di tutto lo scibile e la genialità della storia antica.

UNO STRAORDINARIO ESPERIMENTO DURATO DUEMILA ANNI

Non a caso prevaleva in Roma l’ingegno, le invenzioni, le leggi, la filosofia, la positività, la costruzione di strade, acquedotti, stadi, terme, vespasiani ad ogni angolo di strada. E quella Roma saggia, pratica, vincente e Caput Mundi, cosa fa? Azzera, cancella, abolisce, vieta legalmente la professione medica in un esperimento quasi millenario. Un esperimento che durerà ininterrottamente e con grande successo dal 750 al 150 avanti Cristo.

DA ZERO MEDICI A MEDICI DISCRETI ED ESSENZIALI

Oltre seicento anni senza la presenza di un solo medico, e altri 1500 con medicina essenziale e prevalentemente ippocratica, dettata da un Asclepiade (100 AC) che, da grande anticipatore igienista e da ispiratore della futura Scuola Medica Salernitana, mette in evidenza tre principi-base:

A) L’importanza delle cause a monte (non accontentarsi delle facili apparenze sintomatiche e di guardare fino al proprio naso, ma di andare più a fondo).
B) L’importanza del terreno, cioè del corpo e di come il corpo vene usato.
C) L’irrilevanza dei sintomi, poiché tutte le malattie hanno la stessa matrice tossica.

MARCO AURELIO SI LEGGE TUTTORA

Mai ci fu tanta salute, tanta padronanza di se stessi, tanta igiene naturale, tanto benessere psico-fisico, sulla faccia del Pianeta Terra, con ogni persona portata, indotta e costretta a conoscere se stessa, a non delegare la propria salute a nessuno, con diversi imperatori pronti a dare il buon esempio. “Medicus curat, natura sanat”, era uno dei proverbi latini più in voga, a dimostrazione che i romani non erano interessati a cure mediche ma alla salute naturale. Tipico il caso di Marco Aurelio Antonino Antonino (121-180 DC), capace di lasciarci dei testi di igiene tuttora letti e in auge presso i maggiori studiosi mondiali di longevità e di salutistica.

È TUTTA UNA QUESTIONE DI BUONI PRINCIPI

Come già detto a Catania (conferenza del 30/9/11), l’igiene è basata su una riverenza assoluta verso il Creatore e verso la Natura, su un religioso rispetto per il corpo e l’anima, sulla buona coscienza, sul buon senso, sui buoni principi.
Napoleone Bonaparte, al pari di Giulio Cesare, venne alla fine sconfitto. Non per questo si può dire che non fosse uno straordinario stratega. “Nelle grandi battaglie, inclusa quella per la vita, è basilare attenersi ai buoni principi”. “Tutto il resto non è che banali ed insignificanti dettagli”.

I PRINCIPI BASILARI DELLA NATURA, DELLA SCIENZA E DELL’IGIENE NATURALE

L’igiene è basata su leggi scientifiche, precise ed eterne, che nessun pirla umano potrà mai scalfire.
È basata su principi eterni ed universali equiparabili a quelli del giorno e delle notte (rotazione terrestre intorno al suo asse) e delle stagioni (oscillazione terrestre sul proprio asse).

DIECI LEGGI FONDAMENTALI ED AGGIORNATE, PER UNA MODERNA BIBBIA SALUTISTICA

1) La legge numero 1 della causa e dell’effetto, quella più ovvia e logica della scienza, per la quale non esistono fenomeni consequenziali idioti o idiopatici, come spesso preteso dalla medicina.

2) La legge numero 2 dell’equilibrio instabile e del riequilibrio (ovvero del gioco intossicazione-detossificazione).

3) La legge numero 3, chiamata legge del minimo e della sinergia.

4) La legge numero 4, chiamata legge del punto debole o della catena.

5) La legge numero 5, o della intrinseca saggezza del corpo che è auto-guarente e che non va mai contro se stesso (a condizione che gli siano date le possibilità di farlo).

6) La legge numero 6, o della capacità assimilativa (conta quello che assimili e non quello che metti dentro).

7) La legge numero 7, o della capacità enzimatico-metilica, per cui alla nascita ogni creatura possiede un suo specifico Bancomat pieno al 100 percento e da mantenersi integro mediante ricostituzione e versamenti, e che subisce invece prelevamenti abusivi in continuazione, arrivando a situazioni di pericoloso deficit (una perdita del 40% dei gruppi metilici dai livelli di nascita è associata al crollo degenerativo dell’organismo, alla smieli nazione dei nervi e al decadimento psico-fisico).

8) La legge numero 8, del cibo-carburante compatibile col disegno del motore gastrointestinale umano (l’uomo è un primate e quindi fruttariano, per niente intaccato dalla evoluzione e dalle eventuali trasgressioni carnee, visto che il suo sangue è sempre alcalino al 7.30-7.50 di pH, visto che è sempre bestemmiante ad ogni pasto carneo come evidenziato da leucocitosi digestiva, con tamponi alcalini che richiamano osseina, da putrefazione e disbiosi intestinale, con diverticoliti e miasmi interni causanti una serie lunghissima ed inequivocabile di reazioni avverse e di effetti collaterali.

9) La legge numero 9, relativa alla vitalità vibrazionale, per cui ogni cibo inferiore al livello di galleggiamento e di salute minima (6500 Angstrom), causa svilimento fisico e malattia (3000 Angstrom significano malattia cronica evidente o mascherata, 1800 Angstrom significano cancro terminale sulla scala Simoneton), trasformando il corpo umano in un buco nero che emana aura grigio-scura e assorbe energia anziché irradiarne (la frutta apporta 10000 Angstrom, le verdure crude 8000, le carni e gli integratori 3000 soltanto).

10) La legge numero 10, della trasformazione e non della sostituzione, per cui sangue non dà sangue, latte non dà latte, fegato non dà fegato, sperma non dà sperma, vitamina sintetica non dà vitamina naturale, ormone sintetico non dà ormone naturale, minerale inorganico non dà minerale organicato (se non attraverso la fotosintesi clorofilliana, e il servizio inevitabile di mamma pianta naturale).

L’ANELLO PIÙ DEBOLE E LA QUESTIONE DEL MINIMO

Posso avere in una catena 100 anelli indistruttibili di acciaio inox, ma se solo uno di essi è fatto di latta, la catena cede all’istante, non appena va sotto sforzo, proprio in quel punto critico. Tutti pronti a ossessive e inutili prove del sangue, per sapere se c’è carenza del minerale-X o della vitamina-Y, ignorando che esiste la legge della sinergia e del minimo, per cui se per fare 1 grammo di materiale nutritivo utile servono 0,8 grammi di calcio, 0,2 grammi di ferro e 0,1 grammi di molibdeno, è il molibdeno a comandare, non il calcio ed il ferro, per cui puoi assumere un kg di calcio e di ferro e diventeranno tutti veleni non assimilati nel corpo.

IL LATO SPIRITUALE DELLE COSE

Pensiamo forse che il fatto di aver fagocitato 21000 maiali, vitelli, galline, anatre, oche, tacchini, lepri, fagiani e struzzi, come fa l’americano medio nel corso della sua vita, non abbia nulla a che vedere con la catena? Pensate forse che tutto quello non abbia correlati verificabili e pesabili su una tabella di accurato controllo e su una scheda diagnostica completa e realistica? Pensiamo forse che le nostre perdite di autostima non vengano registrate sul monitor generale e sul nostro karma presente e futuro? Crediamo forse di essere soltanto mossi e toccati dagli aspetti visibili e materiali delle cose? Ma questa è stupidità manifesta. Ce l’ha insegnato un grande Maestro come Giordano Bruno, barbaramente trucidato dai papi a Campo de’ Fiori in Roma nel febbraio del 1600.

IL PUNTO DI CEDIMENTO E DI ROTTURA

Ecco pertanto la necessità assoluta di rivolgere le nostre attenzioni al nostro punto fragile, al nostro punto di rottura. Ma nelle analisi mediche, per ogni valore che si cita ce ne sono almeno cento che si ignorano e si tacciono. L’anello più debole della nostra catena è, assai spesso, quello spirituale, quello morale, quello etico. E nessuna prova del sangue è in grado di evidenziare valori fondamentali quali il rispetto per noi stessi e per il prossimo, il benessere, l’armonia, la serenità, la voglia di riderci sopra, l’accettazione sincera della prova suprema, cioè l’accettazione della vita e di quello che avviene al di là di essa, al di là delle apparenze.

CURA DELLA NON CURA

Dalle premesse appena fatte, è facile capire perché l’igiene, di matrice naturalistica, pitagorica ed ippocratica, abbia scelto come suo emblema e come suo sistema terapeutico la cura della non-cura, intesa come non-cura del sintomo. L’igiene osserva e prende nota degli allarmi, delle spie rosse, delle eruzioni, dei gonfiamenti, delle infiammazioni, delle anomalie, ma rivolge le sue vere attenzioni sui precursori delle varie patologie, sugli stili di vita intossicanti, serrando il rubinetto numero 1 esterno, quello dei nuovi veleni giornalieri in arrivo, e aprendo nel contempo il rubinetto 2 degli scarichi e della detossificazione (mediante digiuni ad acqua, frutta, chelazioni naturali, astinenza dalle proteine animali e da tutte quelle cose che danneggiano il nostro corpo e il nostro spirito).

DALLA MEDICINA DELLA SERENITÀ A QUELLA DELLA PAURA

La medicina moderna sta facendo di tutto e di più per farsi odiare, per procurare il voltastomaco, per mandare la sua stessa reputazione sotto i tacchi. Non mi riferisco affatto agli errori clamorosi, alle cure sbagliate, a garza e forbici dimenticate nell’addome, alla gamba sinistra amputata al posto di quella destra. La medicina moderna non ha perso tempo a ribaltare la scomoda situazione imperiale. Dal “Mens sana in corpore sano” di Giovenale, siamo passati al “Mens insana in corpore morbidum” tipico dei nostri giorni, caratterizzati da una medicina terrorista di popoli, troncatrice di sintomi e perpetuatrice di mali irrisolti.

DITTATURA MILITARE MEDICA

Espulsa da Roma è diventata oggi la nuova imperatrice, l’Imperatrice Nuda, ben descritta da Hans Ruesch, grande scrittore italo-svizzero, autore di romanzi come “Il Paese dalle ombre lunghe”.
Questa medicina si è inserita in pianta stabile nella stanza dei bottoni, con arroganza, con piglio autoritario e dittatoriale, alleata con Big Pharma e la chiesa sanitaria d’America.

UNA SERIE DI COLLEGAMENTI COMPROMETTENTI

La medicina è collusa con le multinazionali del farmaco, del vaccino e dell’integratore, con le multinazionali dell’alimento devitalizzato, con le agroalimentari dei caseifici e dei macelli, con le petrolchimiche dei pesticidi e degli OGM. La medicina è invischiata nelle epidemie inventate ed ingegnerizzate, nell’Aids, nel Papilloma, nelle aviarie e nelle suine, nelle odiose industrie dei trapianti e dei ricambi corporali presi da vivo (vedi reni) e presi da morto.

UN PEZZO DI CARTA

Le altre professioni, siano ingegneria o legge, economia e matematica, vengono riverite ma mai divinizzate, mentre la laurea in medicina, più che ordinario titolo accademico di uomini per uomini è titolo arrogante, liberticida e discriminante, citato e sventolato a sproposito, come si trattasse di divino titolo dell’Olimpo.

CONTRADDIZIONI E MALATTIE IATROGENE (MEDICO-CAUSATE)

La medicina addensa il sangue degli uomini da un lato coi suoi farmaci, coi suoi vaccini, con le sue diete alto-proteiche, e dall’altro lato prescrive disinfiammanti ed eparina di maiale per fluidificarlo. Carica la gente di batteri, virus, prioni, vermi e parassiti da cadaveri di mare e di terra, e dall’altro prescrive napalm anti-vita per purificare. Carica la gente di metalli pesanti sia con farmaci e vaccini (mercurio, arsenico, piombo, nickel, alluminio, cadmio), che con le diete cotte (ferro, calcio, sodio, magnesio, carbonio, fosforo, rame, silicio, manganese, iodio, boro, tutti in forma inorganica e scassa-reni) e poi propone le insufficienze renali e le chelazioni chimiche per ripescarli.

INGROSSAMENTI ED IPERTROFIE DI ORGANI

Ingrossa ed ipertrofizza fegato e milza con salumi e bistecche, con pollo e pesce, per procurarsi epatiti A-B-C-D-E ed Epstein-Barr, e prescrive poi lavaggi epatici, ultrasuoni anti-calcolosi e rimozioni di cistifellea. Provoca ritenzione idrica e diabete con latticini, sali, zuccheri, aspartame, caffè, the, cadaverina, integratori, e ricorre poi a dialisi e a cure insuliniche che dopano e causano cancro alla vescica. Provoca rallentamenti, sbalzi e disfunzioni endocrine con caseine, colesteroli LDL. trigliceridi ed omocisteine abnormi, per intervenire con cure ormonali o disinvolte rimozioni di tiroidi, timo ed ipofisi. La medicina, legata al carnelattismo e ai brodi ospedalieri, rovina gli intestini e disbiosizza i colon, causando ileiti e rettocoliti.

NON ESISTONO GUARIGIONI MA SOLO AUTO-GUARIGIONI

La medicina fa spettacolari interventi chirurgici e si attribuisce clamorosi risultati, citando guarigioni a destra e a manca? Trattasi di penosa opera millantatrice. Non esistono al mondo guarigioni ma soltanto auto-guarigioni. E si hanno allorquando, nonostante le interferenze improprie di ciarlatani medici e non-medici, o a volte grazie all’intelligente astenersi da cure invasive e interferenti, il sistema immunitario trova modo di essere operativo e di aggiustare le cose.

IL TERRORISMO MEDICO ALL’ORDINE DEL GIORNO

Non è oggi la Natura a regnare e ad essere Sovrana Medicatrice di tutti i mali, come ordinava Ippocrate, ma la medicina moderna, non lenitiva di mali, ma sovrana nel distribuire a piene mani analisi del sangue, mammografie, ansie, paure, turbamenti, malesseri e persecuzioni terapeutiche.
Hai 39 di febbre? Tachipirina, può andare a 41 e causarti meningite. Hai una appendice infiammata? Può andare in peritonite. Hai un nodulo al seno o alla tiroide? Può diventare cancro.
Sempre l’ipotesi estrema sventolata ad arte. Gente spaventata uguale gente confusa, disorientata, disperata, disposta a farsi mettere le mani addosso.

PILOTI IGNORANTI ALLA GUIDA DI UNA MACCHINA SCONOSCIUTA

Certo, la gente si ammala soprattutto per colpa sua. Succede ai migliori, figurarsi alle persone medie e mediocri, quelle che tendono a commettere 50 attentati al giorno contro un proprio corpo che per loro rimane un illustre sconosciuto, una macchina che guidano senza mai aver letto il manuale-istruzioni e il disegno, una macchina da controllare ora con tavole di Mosè chiamate analisi, e da affidare a qualificate e garantite mani mediche.

L’INESORABILE MECCANISMO INTOSSICATIVO

L’organismo si intossica in modo inesorabile e progressivo, giorno dopo giorno. Le cause?
Poca aria, spesso viziata, condizionata, ionizzata, sovra riscaldata, respirata poco e male.
Poco movimento e vita sedentaria davanti a televisione e computer. Poco sole e vita all’ombra.
Cibo sbagliato, sintetico, cotto, alto-proteico, e costante putrefazione del sistema. Sale, zucchero, integratori e ritenzione idrica. Pigrizia metabolica e linfatica, per cui tutto va dentro facilmente ma non torna più fuori. Nemmeno l’acqua, figurarsi le brodaglie e i cibi-spazzatura, morti e devitalizzati.

UNA ACCUMULAZIONE TOSSICA A LIVELLO DI TOTAL BODY WATER

Si ha pertanto una accumulazione tossica che, nel 95% dei casi prende l’intestino e gli organi collegati, oltre che il TBW o total body water. TBW costituito da 6 litri di sangue movimentati dalla pompa cardiaca, 12 litri di linfa movimentata solo dalla nostra attività fisica, 24 litri di liquido acqueo funzionale e interstiziale, inclusi lacrime, materiale spermatico, materiale lubrificante vaginale, movimentato dall’acqua biologica che diamo al corpo, dalle emozioni intense e dall’interesse erotico che si nota più per la sua assenza che per la sua presenza.

COSTIPAZIONE MADRE DI TUTTE LE MALATTIE

Costipazioni, putredini, miasmi e retto-coliti, lupus e sclerosi sono oggi all’ordine del giorno.
Costipazione significa un blocco funzionale e un freno a mano tirato all’interno del sistema, un temibile impigrente del sistema linfatico, un rallentatore del metabolismo cellulare. Cos’è la costipazione se non uno stato in cui il colon non è perfettamente pulito da materiale fecale.
L’essere umano non può permettersi di curarsi esternamente con creme, profumi e colonie, ed essere nel contempo una latrina viaggiante.

FLORENCE NIGHTINGALE E LE MENTI DEBOLI DELLA MEDICINA

“La dottrina delle malattie specifiche, delle malattie nemiche e contagiose, è il rifugio delle menti deboli della medicina”, avvertiva la grande dottoressa londinese Florence Nightingale (1823-1910). “Non sono forse fattori come l’aria pura e la pulizia interna da un lato, o l’aria viziata e la sporcizia intestinale dall’altro, a determinare la situazione del corpo?”, “Non è forse il continuo vivere sbagliato che porta ad ammalarsi di tutte le possibili ed immaginabili malattie?”, “Non sono forse le malattie reazioni naturali al vivere sbagliato della gente?”. Entrava negli ospedali e spalancava tutte le aperture e le finestre che incontrava sul suo cammino, mandando a quel paese i medici che osassero farle delle obiezioni.

LA DRAMMATICA SPORCIZIA INTERNA

Già Arnold Ehret (1866-1922, ricorda che la sporcizia interna dell’individuo medio è “qualcosa di inimmaginabile”. Il dr Becher, nel 1937 conferma che le maggiori malattie a repertorio sono imputabili ad autointossicazione intestinale, e include cirrosi epatica, artriti e reuma, anemia perniciosa, dissenteria, fegato e milza ingrossati, dermatiti e lupus, insufficienza renale.
Le patologie al colon sono le più diffuse. Su 41800 malati di tumore al colon, 290 hanno il tumore all’angolo destro (direzione fegato), 576 all’angolo sinistro (direzione milza), 3181 all’angolo del cieco, 5426 all’angolo del sigma, e ben 32304 al retto. Nelle sale di anatomia è comune non solo trovare arterie indurite dal colesterolo e dai minerali inorganici, dure più del cemento e a prova di martello, ma anche estrarre dal colon chili di materiale indurito simile a copertoni di pneumatico bruciato.

I TEST FONDAMENTALI DELL’IGIENE

Si può evacuare tutti i giorni. Importante che sia così ma non basta. So può evacuare tutti i giorni ed essere nel contempo dei costipati cronici. Ecco l’importanza di un auto-esame attraverso il laboratorio più affidabile e sincero al mondo che è il proprio corpo, con la prova giornaliera dell’alito, della lingua, della vista, dell’udito, del respiro, dell’urina chiara, della testa libera, del battito regolare, della voglia di ridere, della voglia di farlo o di sublimare e canalizzare la spinta gonadica su sport, lavoro, religione o altre attività appaganti.

COME SI COSTRUISCE IL SANGUE GIUSTO

Certo che il sangue è basilare. Ad ogni digestione rapida e completa, dove si abbiano a disposizione i 400-600 metri quadri di superficie assimilativa (i due campi da tennis) con 4,5 milioni di villi ricettivi e non incollati tra di loro dalla caseina del latte vaccino, con 200 placche linfonodali immunitarie, si ottiene nuovo sangue fluido e sano. Al contrario, per ogni digestione lunga e difficile ci addensiamo il sangue, surriscaldiamo e congestioniamo la zona ventrale, anemizzando o dissanguando la pelle esterna e gli arti periferici, provocando le “iti”, le anomalie infiammatorie chiamate artriti, coliti, nefriti, epatiti, pancreatiti, tiroiditi.

ESSENZIALITÀ DI UN SANGUE FLUIDO E SCORREVOLE

Ho detto che il sangue è basilare, non le analisi mediche del sangue, che dovrebbero essere in ogni caso materia medica riservata, non di routine ma di emergenza. Ma è proprio mediante le ansiogene analisi che parte, si attua e si rafforza la dominazione medica, il complotto medico contro la salute.
“Ti dimostro coi dati oggettivi, e con carta che canta, che sei malato e che hai valori fuori posto, per cui servono farmaci e cure mediche, o al limite operazioni chirurgiche, per normalizzare il tutto”, è la sentenza medica vincente.

IL MITO MEDICO DEI VALORI ENTRO IL RANGE

Ma la salute non consiste nell’avere necessariamente quei limitati valori a posto. I cimiteri sono pieni di gente che è morta con quei valori a posto. I valori variano a seconda dell’ente che li emette, a seconda dell’ora, del giorno ( cicli circadiani), del mese (bioritmi), dell’anno (ricambio cellulare globale). I valori riflettono pure condizioni temporanee e condizioni costituzionali. Trattasi sempre di flash istantanei che fotografano una situazione di quel momento, e spesso situazioni eliminative e pertanto non pertinenti. I valori medici, insomma, sono i precursori strumentali della curomania!

IL CLASSICO ESEMPIO DELLA B12

Le valutazioni sono poi parziali e culturali. Una B12 sui 100 ng/mL è secondo le teorie più avanzate dell’igiene una condizione auspicabile e ideale, con LDL basso e folati B9 alti, a connotazione di un sangue scorrevole e nutriente da gran premio, mentre per un medico della mutua, inquadrato ed ingessato dai dati manipolati della FDA (Federal Drug Administration, quella delle piramidi alimentari sballate e dei 300 grammi di proteine nobili al giorno, diventati oggi 75), 180 ng/mL significano B12 non alta ma “ bassina e meritevole di integrazioni”.

DIFFICILE TROVARE UN CANTINIERE ASTEMIO

Esiste il medico-igienista? Come categoria ufficiale sì, ma solo in America e in Australia, per quello che mi risulta. L’australiano Alec Burton è un esempio. Idem per gli americani Ralph Cinque, Frank Sabatino, Alan Goldhamer e centinaia di altri minori. Ma il medico-igienista rimane una contraddizione in termini. È come dare una laurea da sommelier o da cantiniere a un astemio.

HYGIENE E HEALTH SCIENCE PESCANO NELL’EXTRAMEDICINA O NELLA DISSIDENZA MEDICA

È verissimo che l’igienismo contemporaneo sia stato ravvivato dalla defunta ANHS (American Natural Hygiene School) di Herbert Shelton (1895-1985) e dalla Life Science di T.C. Fry (1926-1986), e abbia preso le mosse da grandi medici come Isaac Jennings (1788-1874), Sylvester Graham (1794-1851), Russell Thacker Trall (1812-1877) e John Tilden (1885-1940), ma allo stato attuale delle cose l’Hygiene e la Health Science, possono arrivare soltanto da fonti extra-mediche o al massimo dalle frequenti clamorose dissidenze interne alla medicina (vedi movimenti medici contro le vaccinazioni, vedi le autodenunce, vedi le posizioni imbarazzanti di grossi nomi come Max Pettenkofer, Max Bircher-Benner, Oliver Wendell Holmes, Benjamin Sandlers, Robert Mendelsohn, Giuseppe Nacci, e tanti altri.

UNA MEDICINA PRIVA DI VERITÀ MA RICCA DI POTERE LEGALE

La medicina resta comunque al momento dominatrice assoluta della scena terapeutica mondiale.
Non possiede nel modo più assoluto la verità, e tantomeno la formula risolutoria del malessere umano, ma ha la legge, la cultura popolare e le istituzioni dalla sua parte. L’atteggiamento medico nei riguardi dell’Hygiene? Ci schiva, ci ignora, ci irride, ci combatte, ci minaccia. Oscuramento blog, minacce di denuncia, accuse di ciarlataneria, di castroneria e di abuso di professione medica, sono ormai all’ordine del giorno. Una tigre di carta, la definirebbe Mao Tse-Tung. Lo scontro è comunque reale ed oggettivo.

DUE STRADE DIAMETRALMENTE OPPOSTE

L’igienismo punta dritto alla salute, a quello e solo a quello. La medicina invece sguazza, vive e prolifica nella malattia, con la malattia e per la malattia. Malattia significa business e Ferrari in garage, mentre salute significa miseria e Fiat cinquecento. Scegliere facoltà di medicina per un liceale significa puntare socialmente ed economicamente grosso, accettando vivisezione, carnivorismo spinto, cure invasive, cure sintomatiche, amicizie macellaie, collusioni farmaceutiche. Scegliere igienismo significa fare una scelta di libertà e di autostima individuale, ma socialmente precaria e penalizzante. Una scelta dai contenuti e dai metodi diametralmente opposti.

SOLO CON L’UMILTÀ, L’AUTOCRITICA E IL RIMETTERSI IN DISCUSSIONE, CI POTRÀ ESSERE UNA EVOLUZIONE DI TIPO COSTRUTTIVO E SALUTISTICO

Il problema non è la distruzione della medicina tout-court. Quello che c’è di buono e di indispensabile, di tecnico ed ingegneristico, va preservato e salvato. Quello che di essenziale e risolutore è stato appreso con l’esperienza, nelle emergenze e nel pronto soccorso, va preservato e salvato. Quando la medicina imparerà a crescere, a ridiventare umile, aperta e ricettiva, naturale e salutistica, si potrà riparlare di medicina igienistica o di igienismo medico, di medicina della salute e per la salute.

Valdo Vaccaro

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5 commenti

  1. Federico Marighetti on

    Signor Vaccaro,
    quindi lei consiglia di non usare mai i farmaci ed i vaccini? Quindi lei farebbe esporre di nuovo la popolazione mondiale a piaghe quali il vaiolo e la polieomielite? Ha mai incontrato gente colpita da queste malattie? Io si. Niente antibiotici in caso di tubercolosi? Se un bambino nasce con una malformazione cardiaca non andrebbe operato? Se le estraggono un dente, non vorrebbe avere l'anestesia? Non sa che l'AIDS, grazie alla ricerca medica, nei paesi sviluppati (SOLO nei paesi sviluppati, per le persone che se lo possono permettere, purtroppo) è stata regredita da malattia mortale a malattia cronica? Cordiali saluti

  2. santo alongi on

    Caro Marighetti Federico ti consiglio di frequentare con assiduità il nostro blog così avrai le idee più chiare e avrai le risposte ai tuoi quesiti.

  3. Der Feuerreiter on

    @Walking Irish. Il tuo commento la dice lunga sulla TUA ignoranza (e disonesta' intellettuale).