INFERTILITÀ TEMPORANEA MASCHILE O FEMMINILE

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LETTERA

VERSO IL VEGANISMO E ALLA RICERCA DI UN BAMBINO

Gent.mo Valdo,
Mi permetto di scriverti perché sono convinta che tu mi possa aiutare. Spero tanto che troverai un minuto per rispondermi! Da quasi un anno io e il mio ragazzo siamo vegetariani e, pian piano, ci stiamo avvicinando alla filosofia vegana. Da qualche mese ho scoperto il tuo blog e lo trovo molto interessante!
Un anno fa, dopo un paio di tentativi alla ricerca di avere un bambino, abbiamo fatto alcuni esami per una sospetta infertilità di coppia. Alla fine, per quanto mi riguarda non ci dovrebbero essere anormalità, mentre esistono purtroppo alcuni problemi per il mio compagno.

FORMA E MOTILITA’ ANORMALI DEGLI SPERMATOZOI

Oltre ad essere diventati vegetariani, abbiamo smesso con fumo e alcol, ma lo spermiogramma effettuato qualche settimana fa ha dato lo stesso risultato. Il numero degli spermatozoi è nella norma, ma non sono nella norma invece la forma e la motilità degli stessi. Ci hanno parlato di fecondazione assistita, ma spero di non dover arrivare a quel punto. Anche perché siamo contrari ad assumere farmaci e pensiamo entrambi che il problema si possa risolvere con una corretta alimentazione. Potresti consigliarmi degli alimenti adatti a migliorare la qualità dello sperma del mio compagno? Grazie mille per il tuo tempo! Un abbraccio.
Teresa

*****

RISPOSTA

ANDIAMO UNA BUONA VOLTA OLTRE LA STREGONERIA E LA MEDICINA

Ciao Teresa, l’idea che esista in natura un prodotto magico, una pianta magica, un minerale magico, o anche una persona magica che con un tocco risolva uno squilibrio ormonale relativo alle percentuali di testosterone e di estrogeni, è un classico dell’illusione umana. Per quanto cerchiamo di essere logici e razionali, continuiamo in realtà a ragionare con in testa e nel cuore i concetti della superstizione e della stregoneria, oltre che i concetti della medicina che continua a cercare sotto terra o nel profondo dei mari, nei tessuti dei ragni e dei serpenti, nelle alghe o nei coralli, le super-sostanze farmacologiche contenenti il magico miscuglio chimico capace di sconfiggere il cancro.

AVETE GIA’ FATTO DUE PASSI FONDAMENTALI

Una prima cosa giustissima, concreta e non vuduistica, l’avete fatta e ve ne do atto, e si chiama “niente più fumo e niente più alcol”.  Una seconda, la scelta vegetariana e poi vegana, l’avete compiuta. Questo ha sicuramente creato le basi per ridare al vostro fisico e alla vostra mente l’equilibrio necessario per una ripartenza salutistica, fuori di ogni tocco di bacchetta magica. Prima ancora di pensare a cose che mancano nella propria vita, occorre eliminare quelle che ci opprimono, ci ostacolano e ci rallentano, impedendoci letteralmente di muoverci verso lo stato di benessere e di efficienza a cui tutti aspiriamo.

LIBERIAMOCI DAGLI STRESS INUTILI

Tiriamo via dunque lo stress dalla nostra vita. E’ uno stress anche quello di voler apparire quali in realtà non siamo. Lo stress di essere potenti, forti, perfetti, fertili, in forma. Ed anche quello di voler possedere al più presto un proprio bambino, per quanto naturale e comprensibile sia l’idea, è uno stress, un’ansia, una attesa e una pretesa che crea tensione. Accontentiamoci piuttosto di vivere momento per momento, giorno per giorno. Accontentiamoci di respirare, di stare al mondo in buona armonia, per quanto ci riesce. Immaginiamoci completi e realizzati già come siamo, senza la necessità urgente, inderogabile ed imprescindibile di ripopolare la terra con altri esserini ed altre eventuali fotocopie di noi stessi.

CONSULTAZIONE TESINE PRECEDENTI

Per consigli specifici di tipo comportamentale ed alimentare, ne troverete in abbondanza nelle tesine qui elencate, scaricabili dal blog:

Voglia di maternità e di nutrizione, del 21/3/10
Tentata maternità ed irrilevanza dei valori, del 17/7/10
Il calo generale della libido, del 18/7/10
Azoospermia o infertilità maschile, del 27/5/11
Gravidanza e parto da manuale, del 5/9/11

QUANDO NASCE UN NUOVO BAMBINO

A parte la fecondazione divina, che ha riguardato nella storia sia la madre di Pitagora che la madre di Gesù, e a parte la nascita sotto il cavolo o grazie alla generosa cicogna, un bambino nasce semplicemente quando il primo spermatozoo, quanto mai agguerrito, ed emergente da una grossa armata di suoi simili, incontra l’ovulo giusto e lo feconda. Il meccanismo per arrivare a tutto questo è il buon stato fisico ed ormonale di due persone di sesso opposto, e la forza attrattiva-erotica-sessuale tra le stesse, visto che lo stesso rapporto sessuale richiede l’avvio, la realizzazione penetrativa e stimolante dell’atto. Il punto chiave poi che fattori tipo amore, affetto, desiderio reciproco, amicizia, volontà procreativa, siano utili ma non indispensabili, fa capire come la natura abbia privilegiato in qualche modo il semplice fattore meccanico e casuale dell’incontro tra quel primo spermatozoo e quel determinato ovulo-bersaglio, al di fuori di ogni considerazione e di ogni riguardo di tipo morale, civico e familiare.

LA FREDDA INGEGNERIZZAZIONE DEL FENOMENO PROCREATIVO

Il fatto che la stragrande maggioranza dei vitellini nascano oggi non da normale monta, ma da una fredda ed anonima siringa, dimostra come la procreazione possa fare a meno di tutti i significati e di tutte le idealizzazioni morali, etiche, spirituali, razziali e genetiche che noi possiamo attribuirle. Non a caso, piaccia o non piaccia, esiste pure al limite la banca del seme, ed esistono le tecniche di fecondazione assistita. L’ingegnerizzazione del fenomeno procreativo, con l’ausilio di tutti i mezzi possibili ed immaginabili, non escluso il supporto farmacologico, è ormai pratica diffusa ed acquisita.

STO CON L’EUGENETICA PITAGORICA

Personalmente rimango legato alla natalità vecchio stampo, quella per cui il nuovo nascituro beneficerà maggiormente da un atto d’amore vero, libero, reciprocamente cercato e voluto, per cui il fattore emotivo e spirituale dei genitori trova modo impercettibilmente di trasmettersi alle loro creature. Sto chiaramente con l’eugenetica pitagorica, secondo la quale i bambini gioveranno soprattutto del buon comportamento dei genitori negli anni che precedono il loro conoscersi ed incrociarsi. Volendo bene a se stessi, avendo cura di noi stessi, vogliamo anche bene ai nostri bambini se e quando verranno. E’ per quello che non sopporto che la gente fumi, e soprattutto che le ragazzine, non appena fuori dalle scuole, accendano disinvolte la sigaretta, come fosse un atto di libertà o di maturità, e non invece una irresponsabile mossa di disperazione e di autolesionismo.

SESSUALITA’ E SISTEMA ENDOCRINO

Tornando a Teresa e al suo compagno, la sessualità, e con essa la capacità riproduttiva, dipendono da quel sistema endocrino-ormonale che, orchestrato dall’ipotalamo, include la ghiandola pineale, l’ipofisi, la tiroide, le paratiroidi, il timo, la parte endocrina del pancreas, le adrenali e le gonadi. Un sistema endocrino che possiamo sicuramente definire come fulcro centrale di tutti i più delicati meccanismi corporali. Una specie di orologio di precisione dell’intero funzionamento psicofisico. Pensare di poter intervenire farmacologicamente e chirurgicamente su di esso, come fa la medicina, o anche di intervenire con strategie alternative e modificative basate su sostanze specifiche, è fuorviante, pericoloso ed illusorio.

L’ATTO DI UMILTA’ DEL RICONOSCERE I NOSTRI LIMITI

La sola cosa che possiamo fare è quella di fare un atto di umiltà, riconoscendo i nostri limiti, e di dare al corpo la possibilità di auto-equilibrarsi e di auto-guarire, attraverso i meccanismi del sistema immunitario.
La famosa “cura della non-cura” che, valida in generale, risulta ancor più indispensabile in queste circostanze, quando ci sono di mezzo le delicatissime ghiandole del sistema ormonale. Fare niente? No. Chiamiamo forse “fare niente e fare poco” il mettere a disposizione del corpo tutti gli ingredienti possibili per ripristinare uno stato di equilibrio e di benessere?

DIAMO AL CORPO MODO DI AUTORIGENERARSI ATTRAVERSO GLI INGREDIENTI BASILARI

Quali sono gli ingredienti? Abbozzo il mio decalogo aggiornato, dedicandolo a chi, non avendo ancora letto e capito nulla di quanto affermo, mi considera tuttora, in modo totalmente ingiustificato e pregiudizievole, un estremista, un venditore “annamarchista”, e altre amenità ingenerose, assurde ed irriverenti. Per le idee che ho, e per la assoluta mancanza di cattiveria e di isterismo verso chicchessia, non dovrei avere dei veri nemici, ma solo degli avversari naturali che difendono con denti e unghie il loro gruzzolo e i loro interessi economici basati sulle proteine animali, sul cotto, sul caffè, sull’alcol, sul fumo, sullo zucchero, sul sale, sul farmaco, sul vaccino e sull’integratore.

NON PREDICO VENDETTE

Non predico vendette, atti teppistici o cataclismi sociali. Non auspico rovina economica per nessuno, ma solo radicali trasformazioni strutturali. Mi sta benissimo che Cremonini chiuda i suoi macelli e continui a primeggiare commercialmente nel settore carote, rape, carciofi, patate e cereali. Mi sta benissimo che la McDonald’s mantenga la sua possente rete commerciale proponendo un menu vegano-crudista basato su cibi freschi reperibili soprattutto localmente. Questo decalogo valga dunque per tutti indistintamente. Per chi vuole mantenersi in forma, per chi vuole riequilibrarsi, per chi vuole generare, per chi vuole recuperare la salute, per chi vuole sconfiggere diabete, dialisi, tiroiditi, malanni autoimmuni, cardiopatie e cancri.

UN DECALOGO AGGIORNATO E VALIDO PER TUTTI, AMICI E NEMICI

1) Sgombrare la testa da ogni ideologia fuorviante, da ogni pigrizia mentale, da ogni innamoramento patologico nei riguardi dei nostri pensieri preferiti e dei nostri abituali credi, delle nostre dogmatiche  convinzioni).
2) Darsi una preparazione scientifica, libera, serena, armoniosa, trasparente, poco importa se scomoda e temporaneamente minoritaria. Non credere a nessuno, poco importa se è il primo Nobel o l’ultimo Valdo,
ma fare uso intensivo del proprio cervello e della propria coscienza. Sapersi rimettere in discussione ogni volta che serve.
3) Fare dunque una scelta precisa tra la medicina interventistica e farmacologica e l’igiene naturale non interventistica (se non nei casi davvero estremi e di emergenza vitale, dove un determinato farmaco o un determinato intervento chirurgico permettano il superamento di un momento cruciale). Una scelta tra la linea Pitagora-Ippocrate-Leonardo-Newton-Voltaire-Schweitzer-Einstein e la linea macellaia-farmacologica-vivisezionistica. Una scelta tra “La Natura è Sovrana Medicatrice di tutti i mali” e “La Medicina è Sovrana e Legale Medicatrice di tutti i mali”. Una scelta tra “Primo non nuocere e non
spaventare” e “Primo terrorizzare le vittime e far loro male”.
4) Respirazione ritmata e profonda con aria respirabile e molti alberi intorno.
5) Ambiente sereno, calmo, silenzioso, privo di ingiustificata fretta e di stress.
6) Alimentazione rigorosamente vegana e tendenzialmente fruttariana e crudista. Ammessa qualche eccezione casuale su formaggi ricavati preferibilmente a crudo e da animali rispettati (non destinati dunque al patibolo, ma alla morte naturale). Sono consentiti diversi compromessi intelligenti e mirati sul cotto-conservativo (amidacei tipo patate-rape-zucche-castagne-cavolfiori, e cereali integrali non-OGM,
tipo miglio-riso-mais-saraceno-orzo-avena-quinoa-farro, e legumi non-OGM tipo piselli-tegoline-fagioli-soia-lenticchie-fave, e farinacei tipo farine integrali cerealicole, fecola di patate, farina di castagne, di tapioca, di carruba, di pistacchi, di soia. Ammesse pure eccezioni su pane integrale, pasta integrale, pizzette
sottili vegane, gnocchi di patate, zuppe di verdure cotte non oltre i 18 minuti a fuoco lento, sempre escludendo mezzi di cottura vietatissimi, tipo il micro-onde e le pentole a pressione, e sempre privilegiando invece la cottura al vapore.
7) Rigorosa esclusione di farmaci, vaccini, integratori minerali-ormonali, vitamine sintetiche.
8) Movimento, attività aerobica e muscolare, attività essudatoria, alternate a rilassamento e riposo.
9) Esposizione regolare all’aria e al sole, con tutte le prudenze e le protezioni necessarie dai rigori del clima, sfruttando al massimo le funzioni traspiratorie ed espulsive della pelle (secondo rene e secondo polmone del corpo umano).
10) Autostima ed autorealizzazione, rispetto per se stessi e per gli altri a 360 gradi, rispetto per l’ambiente e per la creazione in linea generale, all’interno o all’esterno di qualsivoglia religione, di qualunque credo politico e filosofico. Rinuncia a lavori nocivi e spersonalizzanti. Inserimento nella propria vita di attività ricreative, sportive, culturali ed artistiche.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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