INTEGRAZIONI FOLICO-FERRITINA, PARASSITI E TEST SUL MALASSORBIMENTO INTESTINALE

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LETTERA

ANEMICA DA 20 ANNI APPENA RIENTRATA DA VIAGGIO IN SUD-AMERICA

Buongiorno. Ho letto i suoi articoli sul ferro e la ferritina ma le scrivo comunque. Sono anemica da vent’anni, da prima di diventare vegetariana. Ora mangio un po’ di pesce ogni tanto. Sono tornata da un viaggio in Sud America dove ho avuto diverse infezioni. Arrivata in Italia ho fatto le analisi e i risultati indicano ferritina minore di 1, ferro 14, transferrina 285 (normale), emoglobina 11,7, MCH 26,8.

ASSUNZIONE DI INTEGRATORI IN CORSO

Sto integrando, sebbene non mi piaccia prendere integratori, perché sono sempre molto stanca e ora mi stanno venendo delle specie di buchi alle unghie. Mi hanno suggerito di fare altri esami, per vedere se ho dei parassiti intestinali, una colonscopia e altre cose.

VOGLIA DI CIBI CALDI E TIMORI DI MALASSORBIMENTO INTESTINALE

In Sud America ero quasi crudista ma ora ho voglia di cibi caldi. Mangio molto pane. Non bevo alcolici, integro da due giorni ferro, vit C e acido folico. Non prendo medicinali, non mangio praticamente latticini, non bevo latte, non uso zucchero, solo una fetta di torta ogni tanto, bevo poca acqua. Ogni tanto una sigaretta. Vorrei sapere se sono consigliati altri esami per il Malassorbimento intestinale e se è sconsigliato non integrare, con valori così bassi di ferritina. Grazie infinite.
Cristina

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RISPOSTA

PIANO CON LE VITAMINE INNATURALI E I MINERALI INORGANICI DI SINTESI

Ciao Cristina. Hai letto alcune mie tesine sul ferro, ma non certo quella di ieri dal titolo “Le gravi insidie del ferro inorganico e del ferro-eme da carne”. Te la suggerisco caldamente. Sconsiglio in ogni caso il ricorso a vitamine sintetiche e ad integratori sintetici privi di vitalità e di acqua biologica propria. Ovvio che sconsiglio pure le sigarette, nonché gli zuccheri nascosti nelle torte, sostituibili con strudel e castagnacci dolcificati con uvetta, mele secche, fichi secchi e datteri.

PARASSITI CHE DETERMINANO SCARSISSIMO ASSORBIMENTO INTESTINALE

Nell’intestino umano possono annidarsi fastidiosi parassiti e protozoi come ossiuridi, cestodi, guardia, tenie o ascaridi. Per dirla in modo più semplice e brutale, si tratta di vermi, la cui presenza può irritare le pareti intestinali, determinando, come conseguenza più immediata, uno scarsissimo assorbimento delle sostanze nutritive. La trasmissione di questi parassiti all’uomo avviene, generalmente, quando se ne ingeriscono le micro-uova, magari nutrendosi di carni crude o poco cotte oppure entrando in contatto con animali contaminati dai medesimi. La prima regola è di mantenere una buona igiene personale, lavandosi le mani di portarle alla bocca e prima di toccare i cibi.

15 ALIMENTI CHE ALLEVIANO E PREVENGONO LE DISFUNZIONI INTESTINALI

1) Aglio crudo. Ingerire 2-3 spicchi di aglio crudo ogni giorno contribuisce a combattere infezioni fungine e parassitarie senza alterare la flora batterica intestinale. 2) Aglio ursino, porro, cipollotto, cipolla cruda ed erba cipollina hanno proprietà antibiotiche e sono pertanto indicate nei casi di parassiti intestinali. 3) Chiodi di garofano in  infusione o come olio essenziale, dotati di proprietà antisettiche, contribuiscono a debellare i parassiti intestinali. 4) Semi di zucca, rimedio tradizionale contro la tenia. 5) Mallo di noce nera, rimedio tradizionalmente utilizzato contro vermi intestinali quali la tenia, grazie alle sue proprietà antiparassitarie. Contiene juglone, tannino e iodio, sostanze dalle proprietà antisettiche, sottoforma di estratti, frutto secco o anche come nocino, limitandosi per l’alto grado alcolico. 6) Curcuma, buon antinfiammatorio. Basta un paio di cucchiaini al giorno, da aggiungersi ai cibi a fine cottura. 7) Assenzio, dalle proprietà vermifughe ed asettiche. 8) Origano, dalle numerose proprietà analgesiche, antisettiche e antiruggine. 9) Semi di pompelmo, antimicrobici naturale. 10) Semi di sesamo, rafforzatore del sistema immunitario e ottimo ricostituente, soprattutto in caso di disturbi gastrici e intestinali. 11) Zenzero, toccasana per problemi intestinali e digestivi. particolarmente indicato per combattere parassiti, nausea e vomito. 12) Fichi, con effetto energizzante e tonificante, combattono i disturbi intestinali. 13) Carote, ricche di beta-carotene, riequilibrano la flora intestinale e rinforzano le difese immunitarie. 14) Anice, ad azione preventiva e riequilibratrice della funzione intestinale. 15) Yogurt, riattivatore della flora batterica intestinale e rafforzatore del sistema immunitario e ricostituente dopo un’eventuale cura farmacologica.

VALORI E PARAMETRI DA CONSIDERARE

Se si ama ricorrere a prove del sangue standard e a prove, è consigliabile saper considerare e valutare parametri tipo MCH e MCV, il colesterolo e l’omocisteina nel sangue, le differenze tra colite ulcerosa e spastica, i valori della propria pressione arteriosa, le connessioni tra Gamma GT e alcolismo, i sintomi della cistite se ne soffriamo.

IL CONTENUTO MEDIO DI EMOGLOBINA MCH

Il Mean Corpuscolar Hemoglobin, o Mean Cell Hemoglobin, sta per contenuto cellulare medio di emoglobina (MCH) che ci aiuta a distinguere le anemie macrocitiche da quelle microcitiche è un valore che indica la quantità di emoglobina presente in un globulo rosso. L’emoglobina, una proteina globulare specializzata nel trasporto di ossigeno dai polmoni ai vari tessuti corporei, è invece il principale componente dei globuli rossi. Per questo motivo è importante assicurarsi che le sue concentrazioni nel sangue siano nella norma.

I VALORI VARIANO DA LABORATORIO A LABORATORIO, OVVIAMENTE

Come viene calcolato l’MCH? Questo valore espresso in picogrammi (pg) si calcola dividendo la quantità di emoglobina contenuta nel sangue (per litro) per il numero di globuli rossi presenti nella stessa quantità di sangue. Come in tanti altri casi anche l’MCH per essere correttamente interpretato deve essere analizzato tenendo conto degli altri livelli dell’emocromo. Quali sono i normali valori di riferimento? Il livello normale di MCH è compreso tra 26 e 33 picogrammi di emoglobina per globulo rosso. Ovviamente l’intervallo di riferimento può variare da laboratorio a laboratorio e questo succede assai spesso.

VOLUME DEI GLOBULI ROSSI

L’MCV (Mean Corpuscolar Volume, volume corpuscolare medio) indica il volume medio dei globuli rossi, cioè cellule del sangue di forma discoidale concava prodotte dal midollo osseo adibite al trasporto dell’ossigeno dai polmoni ai tessuti e di una parte dell’anidride carbonica dai tessuti ai polmoni. Questo valore è molto importante poiché determinando la grandezza dei globuli rossi, nel caso in cui siano troppo grandi o troppo piccoli, ci dà una mano nella diagnosi delle anemie. Per stare tranquilli i valori di riferimento dovrebbero oscillare tra 80 e 95 femtolitri (unità di misura del volume cellulare medio che equivale a 0,000001 miliardesimi di litro).

AUMENTO DEL VALORE CORPUSCOLARE MEDIO MCV

Che cosa determina un aumento dei valori del volume corpuscolare medio? L’MCV può essere incrementato da 1) Agglutininine fredde presenti, cioè anticorpi IgM in grado di legarsi ad antigeni di superficie dei globuli rossi e di determinarne l’agglutinazione, in seguito alla quale si può determinare un tipo di anemia emolitica autoimmune, 2) Alcolismo, 3) Anemia megaloblastica, dovuta a un inefficace processo di formazione dei globuli rossi che si verifica quando il midollo è ricchissimo di eritrociti che però non riescono a raggiungere uno stadio maturo, 4) Deficit di Acido Folico o vitamina B9, che potrebbe verificarsi in caso di sprue tropicale, malattie dell’intestino tenue, gravidanza, uso di alcuni farmaci, 5) Neoplasie, 6) Talassemia o Anemia Mediterranea, molto diffusa in Puglia, Sicilia e soprattutto Sardegna meridionale.

ANEMIA E VALORI DI RIFERIMENTO

MCV, Anemia e Valori di riferimento. Come già accennato, il valore cellulare medio negli adulti oscilla tra gli 80 e i 95 fl o femtoliter. Il femtolitro è l’unità metrica di volume equivalente a 10 litri elevati alla meno 15, per cui 1 femtolitro vale un micrometrocubico. Se MCV= 80-95 fl i globuli rossi sono nella norma (normociti). In questo specifico caso un’eventuale anemia normocitica può essere conseguenza di emorragie acute e distruzione dei globuli rossi. Se MCV=80 fl i globuli rossi sono più piccoli del normale (microciti) per via di un difetto di sintesi dell’emoglobina. In questo caso si parla di anemie microcitiche tra le quali rientrano anemie da carenza di ferro, talassemia, anemia saturnina, anemie derivanti da malattie infiammatorie croniche, patologie renali e alcune forme di cancro come quello al colon. Se MCV=95 fl i globuli rossi sono più grandi del normale (macrociti). In questo terzo caso si parla di anemie macrocitiche causate da ipotiroidismo, malattie del fegato, alcolismo, mielodisplasia e reticolocitosi. Se MCV=115 fl i globuli rossi sono letteralmente giganti (megalociti) per via di un forte deficit di folati e di vitamina B12. In quest’ultimo caso rientrano l’anemia megaloblastica e quella perniciosa.

ALTRI PARAMETRI DA CONSIDERARE ED INCROCIARE

Tuttavia per comprendere con precisione il significato patologico di una qualsiasi alterazione del MCV è importante prendere in considerazione anche altri parametri come l’RBC (numero dei globuli rossi), l’MCH (contenuto medio di emoglobina per ciascun globulo rosso) e l’MCHC (concentrazione media dell’emoglobina in un globulo rosso), per poi incrociare tutti i dati.

SINDROMI DA MALASSORBIMENTO

Trattasi di sindromi derivanti da alterato assorbimento delle sostanze nutritive da parte del piccolo intestino. Molte malattie o le loro conseguenze possono causare un malassorbimento. Il meccanismo può essere rappresentato da un’alterazione diretta dell’assorbimento o da disturbi della digestione che causano l’alterato assorbimento. Il malassorbimento si può verificare per molte sostanze nutritive o per specifici carboidrati, grassi o micronutrienti.

SINTOMI E SEGNALI

I sintomi da malassorbimento sono causati dagli effetti delle sostanze osmoticamente attive nel tratto GI gastrointestinale o dai deficit nutrizionali che si sviluppano. Alcune cause di malassorbimento hanno dei quadri clinfici specifici. La dermatite erpetiforme si associa spesso a un’enteropatia simil-celiaca di grado lieve. La cirrosi biliare e il cancro pancreatico causano l’ittero. L’ischemia mesenterica causa l’angina abdominis. La pancreatite cronica causa un fastidioso dolore addominale epigastrico e la sindrome di Zollinger-Ellison causa una grave e persistente dispepsia ulcerosa.

MALASSORBIMENTO, PERDITE PONDERALI E STEATORREA

Il malassorbimento causa perdita di peso, glossite, spasmi carpopodalici, assenza di riflessi tendinei, ecchimosi cutanee, flatulenza, distensione addominale, meteorismo e senso di fastidio legato all’aumento della massa intestinale e alla produzione di gas. I sintomi di un deficit di lattasi includono una diarrea esplosiva con meteorismo addominale e presenza di gas dopo l’ingestione di latte. Il deficit di lipasi pancreatiche si manifesta con delle feci grasse, contenenti i grassi indigeriti, assunti con la dieta, chiamati trigliceridi. A volte si ha steatorrea, con feci chiare, soffici, pastose e maleodoranti che aderiscono ai lati del vater o che galleggiano e sono mandate via con difficoltà. La steatorrea si verifica più frequentemente nella malattia celiaca o nella sprue tropicale. Può essere presente anche in caso di feci che sembrano relativamente normali

DEFICIT DI VITAMINE B9 E B12, DI VITAMINA D E DI CALCIO

Il deficit nutrizionale secondario si verifica in proporzione alla gravità della malattia primaria e all’area del tratto GI interessata. Molti pazienti affetti da malassorbimento sono anemici, di solito, a causa del deficit di ferro (anemia microcitica) e di acido folico (anemia megaloblastica). Il deficit di ferro si verifica usualmente nella malattia celiaca e nei pazienti gastrectomizzati. Il malassorbimento dei folati, si verifica nonostante la dieta adeguata, soprattutto nella malattia celiaca e nella sprue tropicale. Nella sindrome dell’ansa cieca, così come molti anni dopo un’estesa resezione della parte distale del tenue o dello stomaco, si può avere un deficit di vitamina B12. Tuttavia, la classica resezione di 50 cm dell’ileo terminale per una malattia di Crohn ileocecale, raramente conduce a un significativo deficit di B12. Il deficit di Ca è comune, in parte dovuto a un deficit di vitamina D con alterato assorbimento e in parte al legame del Ca con gli acidi grassi non assorbiti.

DEFICIT DI B1 CON PARESTESIE, DEFICIT DI B2 CON INFIAMMAZIONI LINGUA E DEFICIT VITAMINA K CON ECCHIMOSI E SANGUINAMENTI

Questa carenza può causare dolore osseo e tetania. Il rachitismo infantile è raro, ma nella forma grave della malattia celiaca dell’adulto si può verificare l’osteomalacia. Un deficit di tiammina, o vitamina B1, può causare delle parestesie, come il deficit di vitamina B12, mentre il malassorbimento della vitamina K liposolubile può condurre a un’ipoprotrombinemia con la tendenza all’ecchimosi e al facile sanguinamento. Un grave deficit di riboflavina o vitamina B2 può causare un’infiammazione della lingua e una stomatite angolare, mentre i deficit di vitamine A, di vitamina C e di niacina raramente causano problemi clinici.

MALASSORBIMENTO PROTEICO ED EDEMA IPOPROTEICO A CARICO ARTI INFERIORI

Un malassorbimento proteico può portare a un edema ipoproteico, solitamente a carico degli arti inferiori. Una disidratazione, una perdita di potassio e una debolezza muscolare possono far seguito a una diarrea profusa. La malnutrizione può essere responsabile anche di deficit endocrini secondari. Per esempio, l’amenorrea primaria o secondaria costituisce un’importante manifestazione della malattia celiaca nelle giovani donne.

DIAGNOSI MEDIANTE MISURAZIONE GRASSI FECALI

La misurazione diretta dei grassi fecali è il test più affidabile per la diagnosi definitiva. La steatorrea rappresenta un’evidenza assoluta di malassorbimento, ma non è sempre presente. Per un adulto che segue una normale dieta occidentale, con un’assunzione giornaliera di grassi pari a 50-150 g, una perdita di grassi fecali 17 g/die non è normale. L’accuratezza nella raccolta delle feci è importante. È possibile ed è vantaggioso effettuare gli studi dei grassi fecali ambulatorialmente; solitamente una raccolta di 3-4 gg è adeguata.

ALTERAZIONI NELL’ASSORBIMENTO DELLA B12

L’assorbimento della vitamina B12 è alterato nei casi in cui la concentrazione sierica di vitamina B12 è bassa. Poiché i depositi sono abbondanti, un basso livello indica una condizione cronica. Il test di Schilling è utile per accertare la causa del malassorbimento. La ridotta escrezione urinaria (5%) della vitamina B12 radiomarcata indica il malassorbimento. Se l’escrezione torna a valori normali (9%) quando viene somministrato il fattore intrinseco legato alla vitamina B12 radiomarcata, il malassorbimento è causato da un deficit di attività del fattore intrinseco (spesso, una vera anemia perniciosa). Quando la somministrazione del fattore intrinseco non corregge l’escrezione, devono essere sospettate una pancreatite cronica, i farmaci o una anomalia del piccolo intestino, tipo le anse cieche, i diverticoli digiunali e la malattia ideale.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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