LABIRINTITE, VERTIGINI E RIMEDI NATURALI

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LETTERA

MICROCITEMIA E FAVISMO. CON DIVIETO NON SOLO PER FAVE E LEGUMI, MA ANCHE PER FRUTTA E VERDURA

Angela 34 anni nata a Roma da genitori Sardi. Sono microcitemica. Nel 1985 mi ricoverano una settimana per una forte intossicazione da fave crude. Mi dimettono consegnandomi una cartella medica dove c’è scritto soggetto fabico e una lista di medicinali che non devo assolutamente assumere. Mi vietano le verdure e frutti che più mi piacciono quali fave, piselli, carciofi, mandorle, noci, fichi e fichi d’India.

GASTRITE NERVOSA E FARMACI

Nel 2003 faccio un viaggio in Tunisia dal quale torno con fastidi e dolore fisso alla bocca dello stomaco. Provo a mangiare in bianco, evito salse soprattutto quelle piccanti, evito il caffè, ma niente cambia. Finché nel 2005/2006 mi decido a fare una gastroscopia dalla quale risulta una leggera gastrite dovuta, secondo loro, al mio stato di nervosità, e mi prescrivono il Nexium, da prendere per circa 2 mesi. Sembra tutto passato giusto di tanto in tanto qualche fastidio.

VISITA OSPEDALIERA E PROGNOSI DI LABIRINTITE E VERTIGINI

Una mattina del 2009 mi alzo per andare a lavoro ma mi gira la testa, non mi sento le gambe, non posso stare in piedi. Provo a sdraiarmi di nuovo pensando erroneamente che fosse dovuto solo ad un abbassamento di pressione. Resto a letto fino alle 19, quando decido, con l’aiuto della mia famiglia, di recarmi all’ospedale. Mi visitano e dicono che ho la labirintite con vertigini. Mi fanno la tipica pratica delle manovre alla testa. Per un po’ sto meglio ma l’incubo torna poco dopo.

VISITE SPECIALISTICHE, INFIAMMAZIONE NERVO VESTIBOLARE E DIETA IPOSODICA

Da lì una serie di visite specialistiche. L’otorino mi dice che ho l’infiammazione del nervo vestibolare. Mi mette a dieta iposodica e mi dà una cura medicinale. L’infiammazione del nervo vestibolare è risolta, ma le vertigini continuano. Mi fanno risonanza magnetica cerebrale col contrasto e lastra alla cervicale. Tutto negativo. Ma le vertigini non mi permettono di svolgere una vita normale. Paura di uscire, paura di svenire.

L’ENDOCRINOLOGO CON L’EURIROX, ALTRI FARMACI E NIENTE LATTE

Dopo pochi mesi mi consigliano un valido professore endocrinologo che mi prescrive analisi del sangue e della tiroide, un eco-doppler alla tiroide e un’ecografia dell’addome superiore. Tutto nella norma a parte la cistifellea leggermente retroversa, e la tiroide più piccola (8.9), per cui mi prescrive Eutirox 50 che fino ad ora prendo al mattino, 20 minuti prima della colazione, alcuni altri farmaci e una dieta priva di latte. In pochi mesi le vertigini spariscono. Pare sia la mia salvezza, e continuo a curarmi con lui.

FATICHE DIGESTIVE NEI RIGUARDI DELLA CARNE E COLONSCOPIA

Ciononostante, faccio fatica a digerire. Noto in particolare di non digerire la carne e mi rivolgo a un gastrenterologo il quale mi prescrive 2 esami. La colonscopia, che non ho mai fatto, e un altro esame che consiste nel deglutire per 3/4 giorni dei pezzettini di gomma di diversa forma, per vedere poi con la lastra all’addome dove si fermano. E risulta che tutto si ferma nel grande intestino.

LA NUTRIZIONISTA MI INVITA A CAMMINARE DI PIÙ

Mi rivolgo ad una nutrizionista apparentemente preparata ma non adatta al caso mio. Alla vista degli esami fatti mi prescrive una normale dieta affermando che non è niente. Se tutto si ferma nel grande intestino, bisogna solo camminare per aiutare la digestione

HO IMPIEGATO 17 ANNI PER CAPIRE CHE LA CARNE FA MALE

A quel punto sono ormai convinta che la ricerca del benessere la devo condurre in prima persona. Mi metto su internet e, nel motore di ricerca google, scrivo “La carne fa male”. E da quel giorno (21 febbraio 2012) mi si è aperto tutto un mondo nuovo. Valdo, ha consigli o ammonimenti da farmi?

SEGNALO ALTRI PICCOLI SGARRI

Fumo tre sigarette al giorno. E’ sbagliato alcuni giorni fare colazione con the e biscotti? Da 4 giorni ho interrotto l’Eutirox 50 per scelta del tutto personale. Non lo voglio più prendere ma temo possa servirmi. Ci sono controindicazioni? Ho sbagliato? Devo ricominciare a prenderlo? I miei valori sono stati sempre nella norma, oscillando intorno a 8.9. Sono allergica a tutti quei farmaci controindicati ai soggetti fabici e sono allergica anche alla penicillina e alla amoxicillina. Spero in una sua risposta e la ringrazio tanto per la disponibilità.
Angela

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RISPOSTA

PARLIAMO DI LABIRINTITE

Ciao Doriana, grazie della collaborazione. Veniamo subito alla tua amica Angela che saluto. Cerchiamo di inquadrare la patologia chiamata labirintite, visto che essa comporta svenimenti, vertigini, ansia cronica, irrequietezza, nervosismo, panico, stordimento, vomito, acufeni (Sindrome di Ménière), sudorazioni, ipercapnia (eccesso di CO2 nel sangue), scialorrea (saliva che cola per difetto di deglutizione durante gli eventuali episodi critici), nistagmo (movimento indesiderato e rapido dell’occhio).

ANSIA, STRESS E VERTIGINI SONO FONTE DI GRANDE INDEBOLIMENTO

L’orecchio è formato dalla parte esterna, dalla parte media e da quella interna. La labirintite è un’infiammazione a carico del labirinto, ossia dell’orecchio interno Uno dei sintomi più fastidiosi e debilitanti, oltre all’ansia e allo stress, sono le vertigini che questa anomalia comporta.

MOVIMENTI ROTATIVI E LINEARI CONNESSI ALL’APPARATO VESTIBOLARE

L’apparato vestibolare, che si trova nell’orecchio interno oltre il timpano, è un insieme di terminazioni nervose (con 3 canali semicircolari, la coclea, il nervo ottico e la tromba di Eustachio). I tre canali e il nervo ottico sono basilari in quanto rilevano e presiedono ai movimenti rotativi del corpo. I movimenti lineari invece vengono rilevati e gestiti dagli otoliti, minuscole pietruzze di carbonato di calcio inglobate in matrice gelatinosa, contenute nell’endolinfa dell’orecchio interno. Il cervello combina poi le informazioni visive con quelle sensoriali offerte dall’apparato vestibolare, ed effettua le correzioni necessarie al mantenimento
dell’equilibrio dinamico.

MESSA A FUOCO DINAMICA TRAMITE IL MECCANISMO VESTIBOLO-OCULARE

L’apparato vestibolare fornisce al muscolo oculare le informazioni relative al movimento del capo. Il meccanismo chiamato vestibolo-oculare ci permette di mantenere sempre gli oggetti a fuoco, anche quando siamo in situazioni dinamiche di movimento.

CERVELLO CHE RICEVE INFORMAZIONI DISTORTE

Nel caso di labirintite infiammazione (flogosi, gonfiore), si crea il nistagmo, un movimento indesiderato ed anomalo dell’occhio, per cui i movimenti rotatori non vengono più rilevati con precisione. Nausea, ansia, e situazione di malessere generale, derivano dal fatto che il cervello riceve dall’orecchio interno informazioni distorte. Questi disturbi possono essere generati anche da improvvisi sbalzi di pressione, come nei viaggi aerei o nelle immersioni subacquee.

DIVERSI TIPI DI LABIRINTITE

Oltre alla labirintite traumatica, da intervento chirurgico, da emicrania prolungata, da ipertensione o ipotensione, da diabete, e da attacco apoplettico (scarsa affluenza di sangue al cervello), c’è la labirintite definita medicalmente virale (che per l’igiene è invece intasamento detritico-cellulare), la labirintite purulenta associata alla meningite e la labirintite sierosa associata all’artrite (tipiche della’età infantile).

RESPONSABILITÀ VIRALE IN PRIMO PIANO

Chiaramente, l’oculistica è una tipica specialità medica con tutti gli annessi e connessi, con tutte le ideologie paleo-microbiche che questo comporta. La prima cosa che l’otorino tira fuori, sia per sue convinzioni che per essere in linea con le disposizioni ministeriali, è la responsabilità virale. A difesa oggettiva del medico, occorre dire che non ha margini decisionali. Quella è la prassi e quello è il repertorio. O ti adegui e diventi
monatto o vieni radiato.

MOSTRICIATTOLI MORTI, MA PRONTI A DIVORARTI NON SI SA COME E NON SI SA PERCHÈ

Responsabilità addebitata non a innocenti polveri cellulari endogene regolarmente morte e distrutte (e quindi soltanto intasanti, se in compresenza di pigrizia linfatica), ma a mostriciattoli spaventosi e  indemoniati tipo il pneumovirus, l’adenovirus, il coxsackievirus, il cytomegalovirus, i virus della parotite, della varicella, del morbillo, dell’influenza stagionale, delle parainfluenze, della rosolia, dell’herpes simplex.

MOSTRICIATTOLI VIVI, VOGLIOSI DI BANCHETTARE SUL TUO CADAVERE

La seconda cosa che fa l’otorino, tira in ballo i batteri, in questo caso vivi davvero, e altrettanto lanzichenecchi, per cui enumera una serie di micidiali nemici tipo streptococchi pneumonia, haemophilus influenzae, moraxelle catarrhalis, neisserie meningitialis, escherichie coli, mycobacterium tubercolosis, batteri della specie streptococco-stafilococco-proteus-batteroide.

IL TEATRINO TERRORISTICO DI CONTORNO

Parlato di virus e di batteri, impostata la santa messa microbica, serve pure il teatro di contorno, con esorcismi, segni di croce e acque sante. In altri termini serve una ventata di “sano” terrorismo, altrimenti la gente non si piega facilmente alla tirannia del vaccino e del farmaco. In questo caso, il terrorismo non è la morte, ma qualcosa che spaventa ugualmente e che si chiama sordità permanente.

I RIMEDI MEDICI LI CONOSCIAMO FIN TROPPO BENE

Eccolo allora pronto a partire con la lancia in resta e il napalm sotto il braccio. Antibiotici a raffica contro gli invadenti batteri, corticosteroidi tipo il prednisone e antivirali specifici tipo il Valaciclovir, le benzodiazepine (Valium!) contro l’ansia, e le proclorperazine contro la nausea e le vertigini.

LE CAUSE AUTENTICHE CHE FANNO BAU-BAU

Ovvio che questi pericolosi veleni siano indirizzati contro i sintomi della labirintite, o al massimo contro le cause presunte e le pseudo-cause (batteri e virus), e non certo contro le vere cause tossiche che si nascondono sempre agli occhi dei medici, giocando a nascondino, beffandoli e facendogli pure bau-bau.

STOP TEMPORANEO AI SINTOMI E DEVASTAZIONE DELLA FLORA BATTERICA

Ovvio che questi veleni farmaceutici blocchino temporaneamente i sintomi per indebolimento del sistema e per decapitazione immunitaria, ma non risolvano i problemi, creandone semmai altri peggiori, di tipo iatrogeno, grazie ai loro micidiali effetti collaterali. Devastare la flora batterica con una cura antibiotica significa mettere a soqquadro il corpo per mesi e mesi, ed anche di più.

L’IGIENE NATURALE NULLA HA A CHE VEDERE CON TALI IDEE E TALI METODI

L’igiene la pensa in modo diametralmente opposto. Presenza di batteri e virus durante una determinata malattia è presenza conseguente a qualcosa, e non presenza causativa. Innocenza totale dunque di virus e batteri e lotta dura ai comportamenti intasanti, alla sedentarietà, al carnelattismo, all’alcolismo, al caffettismo, al monezzismo dilagante nei cibi e nelle bevande, che porta a un metabolismo rallentato, a un intasamento “virale” per scorie che non fuoriescono rapidamente e non danno spazio alle scorie successive che bussano agli apparati emuntori per andarsene fuori.

COSA C’È DIETRO LO SVILUPPO BATTERICO-VIRALE

Sviluppo virale non è stroncabile moltiplicazione di mostri privi di palle e di pisello, ma accumulazione di polvere cellulare facente parte della quota giornaliera morente dei 100 trilioni di cellule che compongono il nostro organismo. Sviluppo batterico non è fenomeno devastante e privo di controllo, ma moltiplicazione temporanea di batteri stile nettezza-urbana, commisurata alle necessità, cioè ai residui corporali alimentari-esterni e cellulari-interni accumulati nei cassonetti-rifiuti straboccanti di immondizia.

ABBIAMO L’INCONTESTABILE PROVA DEL NOVE

La prova del nove? Se avesse ragione la medicina, ogni malato rifiutante la cura antibatterica e antivirale dovrebbe finire orrendamente mangiucchiato e sforellato dai mostri sopra citati. Ma questo non succede affatto. L’igiene dimostra in qualsiasi momento che una persona sotto presunto attacco batterico-virale, messa a digiuno totale e a bevande tipo acqua o acqua e succo (limone, arancia, uva), con zero vaccini e zero farmaci, si disinfiamma regolarmente e auto-guarisce in modo definitivo.

PER LO PSICOLOGO MEGLIO NON CREDERE IN QUELLO CHE SI FA

Eppure, in data di ieri, una lettrice è stata dissuasa da uno psicologo a seguire il metodo della non cura rivolta al sintomo. Non tanto per mandarla alla cura garantista e legale del medico, quanto per evitare rischi di delusione psicologica, legati all’ideologia della auto-guarigione, che sarebbe, per lo strizza-cervelli di turno, un’idea assoluta e non relativa. Ho invitato la ragazza, alle prese con un herpes vaginale, tra l’altro in avanzato stato di remissione, a cambiare psicologo, o comunque a tornare in ambito medico se nutre questo tipo di dubbi.

SI GUARISCE ANCHE CON UN MINIMO DI SEMPLICE BUON SENSO

Fatto sta che c’è della gente che migliora e guarisce rapidamente senza farmaci. E lo fa anche con metodi approssimativi e rudimentali, ancorché improntati al buon senso, eliminando ad esempio il sale, il cioccolato, il caffè e il fumo, e facendosi ogni giorno una bella camminata di due ore.

TIROIDITE ED EUTIROX

Tornando al caso tuo, c’è pure la complicazione della tiroidite. Osservo che hai valutato negativamente la nutrizionista che ti invitava a camminare, e hai lodato invece l’endocrinologo che ti ha prescritto l’Eutirox ed altri farmaci. Non mi pare un pensiero coerente, anche se dovrei soppesare i consigli dietetici di entrambi, che non mi hai citato con la dovuta precisione.

EVITARE OGNI FONTE INQUINANTE È D’OBBLIGO

Non hai fatto male comunque a liberarti dell’Eutirox. Pertanto tieni duro e non ricadere in esso, visto che ha effetti dopanti. La tua salute è delicata, è resa precaria dalla microcitemia e dal tuo complesso curriculum. Ogni inquinamento può risultare deleterio.

È DALLA VITALITÀ DEL PENSIERO, DELL’ARIA, DEL SOLE E DEI CIBI CHE ARRIVA LA SALVEZZA

Una critica la devo fare. Mi pare che tu non abbia ancora capito l’importanza della rigorosità in questa fase di recupero. Per eliminare l’Eutirox senza eccessivi contraccolpi occorre nel contempo incrementare il crudo e la vitalità, oppure mantenerli alti se già lo stai facendo.

STIAMO SU UNO SCHEMA ALCALINIZZANTE

Via ogni fonte di acidificazione e via ogni sostanza che tolga spazio a frutta di stagione e verdure crude. Chiaro che ti hanno dato fin dall’inizio pessimi consigli dietetici, demonizzando i migliori frutti regionali, mentre dovevano limitarsi alle fave o al massimo ai legumi. Oggi devi ritrovare uno schema alimentare consono alla tua digestione e alla tua assimilazione in termini di scelte qualitative e quantitative, basandolo in ogni caso sui principi soliti, che sono del resto validi per tutti, salvo casi particolarissimi.

RISPETTARE I PRINCIPI BASILARI

I principi sono quelli della frutta lontano dai pasti (tutti i frutti senza eccezione), del piatto di verdura iniziale a pranzo e cena (radicchio invernale, lattughe, ravanelli rossi e neri, rape piccanti, carote, carciofo crudo, finocchio crudo, cavolo crudo), del secondo piatto preferibilmente patate o zucche o cavolini o melanzane o cereale innocente tipo saraceno-miglio-quinoa-riso integrale o pop-corn o castagne, del centrifugato con base carote, sedano, mela oppure bietola, topinambur e sedano, oppure patata dolce, rapa e sedano, con eventuale aggiunta di 2 cucchiai di germe di grano e una manciata di verdure piccantine ed amarognole (solo uno o massimo due tipi) preferibilmente selvatiche (rucola, tarassaco, acetosa, finocchio, menta, carciofo, malva, ortica, bardana, piantaggine, portulaca, fitolacca radice).

ELIMINARE SIGARETTE, THE E BISCOTTI

Qualche trasgressione in termini di buon pane integrale, di pizzetta alle patate senza formaggi, di creme di verdure, di pasta integrale alle verdure, si può anche tollerare, ma le tre sigarette vanno eliminate nel modo più assoluto. The e biscotti pure, in quanto tolgono spazio alla frutta acquosa del mattino che è importantissima. Se senti bisogno di biscotti, affidati piuttosto a delle gallette integrali di riso o di grano saraceno.

IMPLEMENTARE LA RESPIRAZIONE

Respirazione più profonda, più diaframmatica ed addominale, più ritmata (meglio lo schema yoga tipo 1-4-2), movimento ed aerobica, sole quando c’è, stanze arieggiate anche di notte, pensieri positivi, pazienza nell’attesa dei risultati, resistenza alle pressioni esterne di un mondo anti-igienico per nera ignoranza, per pessime abitudini e per venale interesse economico. Questi i punti fondamentali per la tua ripresa.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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