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CRISI VERTIGINOSE, PERDITE DI EQUILIBRIO E LANCINANTI MALI DI SCHIENA

da 8 Dic 2014Lombalgia, Vertigini

LETTERA

TRENTASETTE ANNI E UNO STATO DI SALUTE CHE NON MI DÀ PACE

Gent.mo Valdo Vaccaro, mi chiamo Matteo, ho 37 anni, 75 kg e 1.90 di altezza. Le scrivo da Vicenza. Nonostante la mia giovane età mi trovo nella situazione di doverLe chiedere un aiuto o quantomeno un consulto circa uno stato di salute che davvero non mi dà pace.

STATO DI DISEQUILIBRIO E CRISI VERTIGINOSE

Nel limite del possibile cercherò di farLe una panoramica della situazione in modo chiaro e coinciso.
Il problema principale risiede in un continuo stato di disequilibrio e in sporadiche ma fastidiose crisi vertiginose che mi costringono a letto. Durante queste crisi la sensazione è di avere un liquido tipo gel che si muove nella testa. Queste crisi avvenivano già da bambino intorno ai 12 anni, duravano una giornata circa e il giorno successivo dopo una bella dormita ero nuovo di zecca.

RICOVERO OSPEDALIERO NEL 2009 E CURE CON PLASIL

Purtroppo nel 2009 a seguito di un periodo di fortissimo stress ho avuto un episodio vertiginoso così forte da finire all’ospedale. In quegli attimi l’istinto era sempre quello di stringermi forte la base del collo con la mano come a bloccare il flusso sanguigno. Ad ogni modo in quella occasione sono stato trattato con Plasil e rimandato a casa dopo una veloce visita neurologica che aveva stabilito il normale funzionamento del mio cervello.

DA QUELL’EPISODIO NON MI SONO PIÙ RIPRESO

Tutto bene per due giorni e poi, al mattino, tento di alzarmi e vengo letteralmente investito da un attacco vertiginoso terrificante. Non ero in grado di alzarmi dal letto neppure per andare in bagno a mangiare. Questo episodio è durato in fase acuta circa 10-15 giorni per poi scemare leggermente ma senza mai più abbandonarmi. In pratica da giugno del 2009 la mia vita non è stata più la stessa.

SENSO DI SBANDAMENTO E SALUTE COMPROMESSA

Sono costantemente in preda ad un senso di sbandamento e disequilibrio forti e la salute non è mai più stata buona. Non per sembrare drastico ma su 365 giorni le posso dire con tutta franchezza che i giorni i cui sto meno male, quindi mai davvero bene, saranno 4 o 5. Sono sempre in debito di energia e uso le mie forze per mantenere un equilibrio accettabile. Riesco sì a guidare l’auto ma questo non basta. Mi alzo al mattino e non so mai come arriverò a sera.

VISITA OMEOPATICA E 500 EURO SPRECATI

In 5 anni avrò speso come minimo 7mila euro di visite. Otorino, osteopata, cardiologo, oculista, naturopati, omeopati e chi più ne ha più ne metta. Sono stato da un omeopata di Massa Carrara per sentire che che la mia crisi di vertigini era dovuta a Herpes Zoster e da un suo attacco al nervo vestibolare. Varie medicine omeopatiche per 500 euro e il sedere bucato per 20 volte senza ottenere alcun miglioramento.

INTERVENTO ODONTOIATRICO E 1100 EURO PRIVI DI RISULTATI

Poi ho pensato che la mia situazione fosse dovuta ai denti del giudizio che interferivano con i miei meridiani. Allora mi sono consultato con vari esperti e mi sono fatto togliere 3 denti del giudizio in una unica seduta. Soltanto 1100 euro in contanti, un dolore allucinante per 10 giorni e nessun risultato.

VISITA DAL VESTIBOLOGO E SUCCESSIVA IPOTESI NERI BARRÉ LIEU

Altra visita preso un vestibologo molto quotato, per apprendere che i miei riflessi e il mio senso vestibolo-oculare VOR è pari a zero. Ipotesi di danno vestibolare o neurologico e chiusa la questione. Ulteriore visita medica dove i miei problemi vengono attribuiti al grave incidente automobilistico subito quando avevo 5 anni, con trauma cranico e 60 punti alla testa, e prima vertebra Atlante  ruotata al punto da generare la sindrome Neri Barrè Lieu, con insufficienza vertebro-basilare e ischemia, per cui arriva poco sangue al cervello e questo funziona male portando con sé vertigini e tutto il resto.

VISITA OSTEOPATICA

Visita da un bravo osteopata che potesse rimettere a posto l’osso. Detto-fatto. Piccoli miglioramenti ma restano sempre il disequilibrio e gli inspiegabili episodi di vertigine. Preso dalla disperazione ultimamente scrivo a uno stimato immunologo che mi prescrive alcuni esami del sangue, trovandomi la tiroidite di Hashimoto e puntando su una sua cura naturale a base di alghe, vitamina C, Tiroide Ibse, e altre cose ancora, visto che il mio metabolismo sarebbe a livello zero. Ho iniziato la cura il giorno 26 novembre, però non percepisco minimi miglioramenti. Le chiedo un consulto e se serve verrò da lei per farmi vedere senza problemi.

ELENCO DEI MIEI SINTOMI E DELLE MIE SENSAZIONI

  • Costante senso di disequilibrio.
  • Crisi vertiginose 2-3 volte l’anno che mi costringono a letto per 2 giorni.
  • Occhi che calcolano male le distanze.
  • Dolori fortissimi alla schiena e dolori lombari che non mi lasciano mai.
  • Vertebre incollate una all’altra e devo appendermi ad una sbarra per trovare 15 secondi di sollievo, ma nessuno mi ha spiegato il perché.
  • Non sono celiaco ma ho problemi col glutine.
  • Non vado mai in bagno. Ho un intestino che definire pigro è poco. Passa anche una settimana da un’evacuazione all’altra.
  • Non mangio carne da vent’anni e non uso mai farmaci.
  • Non pretendo di lavorare al circo come acrobata. Mi basterebbe non dover pensare ogni secondo a mantenere l’equilibrio e sentire che il mio cervello non fatica a fare le cose. Spesso mi capita di de-realizzare la realtà. È come se vivessi in un sogno e fossi ubriaco, mentre sono astemio.
  • Persino il mal di schiena sarebbe sopportabile se tornassi ad avere un sistema vestibolare che funziona decentemente.
  • Ho una fidanzata santa che sopporta da 4 anni un relitto come me. Vorrei tornare ad essere normale anche per lei.
  • Vorrei qualcuno che mi dicesse che ho un danno al cervello o al sistema vestibolare e che devo vivere per sempre così. Almeno mi rassegnerei e proverei a conviverci. Ma così no, non ci sto.
  • Perdoni il senso di disperazione ma, se fra le Sue conoscenze vi fosse un mago, uno sciamano, un guaritore indù o un sensitivo che possano dirmi che cosa mi affligge, le chiederei il telefono costi quel che costi! Scusi l’ironia ma sono davvero in difficoltà.

Le chiedo un consulto e se serve verrò da lei per farmi vedere senza problemi. Grazie Valdo per qualsiasi aiuto o indicazione vorrà darmi. Anche minima. Un caro saluto.
Matteo

*****

RISPOSTA

RISOLVIAMO INNANZITUTTO IL GRANDE ENIGMA CHE TI STA DA ANNI TORMENTANDO

Ciao Matteo. Innanzitutto vediamo di chiarire una volta per tutte la tua situazione. La tua principale urgenza, oltre quella ovvia di stare meglio e di guarire, è di capire una volta per tutte il grande enigma irrisolto, ossia da dove nascono veramente i tuoi problemi. Siccome vai in cerca di certezza e non di illusioni, ti garantisco che non esiste al mondo nessuno che ti può guarire e non esistono erbe magiche risolventi a disposizione.

LA GUARIGIONE PUÒ ARRIVARE SOLO DA TE MEDESIMO

Tantomeno maghi, shamani indù e cose del genere. L’unico in grado di guarire sei tu stesso a condizione di studiare al meglio  il tuo corpo e di fare le giuste scelte. In questa direzione specifica posso darti il mio contributo di tipo comportamentale-alimentare, chiedendoti di leggere attentamente le tesine segnalate e di seguire il mio blog e i miei libri pubblicati. Fondamentale l’applicazione del programma-salute o pacchetto-salute o protocollo-salute nella sua interezza.

DEFINIZIONE DI VERTIGINI

Le vertigini sono uno dei sintomi più fastidiosi ed invalidanti che si possono avere quando si parla di patologie muscolo-scheletriche, ed in particolare di disturbo cervicale o labirintite. La labirintite è un disturbo infiammatorio dell’orecchio interno, chiamato anche labirinto. Questa malattia provoca disturbi dell’equilibrio e può colpire anche entrambe le orecchie generando oltre a problemi di postura anche una riduzione dell’udito e acufene.

STORDIMENTO, GIRAMENTI DI TESTA E PERDITA DELL’EQUILIBRIO

Viene coinvolto l’otricolo, apparato che assieme al sacculo, ai canali semicircolari e al canale cocleare, costituisce il labirinto membranoso dell’orecchio interno, e funziona come un apparato recettivo-orientativo per il senso della posizione. I sintomi sono una sensazione di stordimento accompagnata da giramento di testa, diminuzione e perdita di senso dell’equilibro con barcollamento e caduta, turbamenti circolatori, distonia neuro-vegetativa.

CADUTA VERTICALE NELLA QUALITÀ DELLA VITA

Le vertigini possono comparire in qualsiasi momento o circostanza, andando a compromettere seriamente la qualità della vita della persona, che tende a ridurre le sue attività per paura di scatenare la sintomatologia e trovarsi in conseguente pericolo. Pensiamo solo a cosa possa voler dire una crisi vertiginosa mentre si guida un’auto.

NON È NORMALE ANDARE IN BAGNO OGNI SETTE GIORNI

Ti sei fatto visitare da una decina di specialisti, spendendo tempo e risorse pecuniarie, senza cavarne un ragno dal buco. Eppure dalla tua stessa descrizione dei sintomi, letta con attenzione, si evincono i reali problemi che caratterizzano il tuo stato patologico. Ti pare forse cosa normale non andare mai in bagno e stare una settimana senza evacuare? Pensi forse che questa stitichezza grave e cronica che rallenta e blocca il tuo metabolismo ai minimi termini sia priva di conseguenze sul piano tossico, sul piano della acidificazione, della vitalità, della reattività immunitaria, della formula del sangue?

IN TRENT’ANNI UN CORPO HA MODO DI RIAGGIUSTARSI

Che senso ha dunque andare all’indietro di 30 anni al tuo incidente d’auto? Sicuramente non ti ha fatto bene. Sicuramente ti hanno dato dei farmaci e degli antibiotici. Ma in 30 anni quel trauma è stato superato. Che senso ha attribuire le tue carenze alla tiroidite, ai denti e a osteopatie? Chi è andato più vicino alla tua realtà è sicuramente quel medico che ha ipotizzato la sindrome di Neri-Barré-Lieou, ma sempre come fattore sintomatico a livello di pelle e di sensazioni, visto che anche le sindromi sono sintomi correlati e assemblati, più che veri fattori causanti.

L’IGIENISMO PUNTA OGNI SUA ATTENZIONE AI FATTORI SOTTOSTANTI E CAUSANTI

Ti ricordo che la nostra Health Science verte sulla non cura. Non si scatena contro i sintomi, gli allarmi e gli avvertimenti, ma sempre e solo contro le cause di malattia. Nel caso tuo pertanto tutte le attenzioni vanno dirette sul fattore alimentazione e sul fattore digestivo-assimilativo-evacuativo.

SINDROME DI NERI-BARRÉ-LIEOU

La sindrome di Neri-Barrè-Lieou è una anomalia funzionale del rachide cervicale che comporta disturbi vertiginosi causati da una rigidità della colonna. Rigidità che a sua volta determina una minore elasticità delle arterie vertebrali che scorrono nel rachide cervicale. Le arterie vertebrali portano il sangue alle aree del cervelletto che regolano l’equilibrio e pertanto un malfunzionamento del sistema provoca i sintomi. Ricordiamo che, quando si dice sangue, esistono diverse qualità e diversi gradi di addensamento. Fondamentale in queste circostanze la formula del sangue che un soggetto possiede.

RACHIDE CERVICALE PILASTRO DI SOSTEGNO DEL CORPO

Le fitte lombari e i dolori lancinanti alla schiena non sono altro che algie di origine ossea, reumatica, articolare e muscolare che interessano la muscolatura perirachidea. Si hanno ovviamente anche sintomi aggravanti secondari come squilibrio statico, atteggiamenti scoliotici tipo torcicollo, nevralgia cervico-brachiale, ernia cervicale. Il rachide cervicale è il principale pilastro del nostro corpo e costituisce il primo tratto della colonna vertebrale. Il rachide cervicale sostiene il cranio, lo stabilizza e gli conferisce mobilità, inoltre protegge le strutture che passano al suo interno nel canale vertebrale, come il midollo spinale e l’arteria vertebrale.

RIMEDI NATURALI ED EFFICACI

Dal punto di vista della Health Science molto si può fare in termini di detossificazione e di alcalinizzazione dell’intero organismo, visto che le patologie non sono mai a compartimenti stagni.
Il corpo tende ad autoguarire se soltanto lo mettiamo nelle condizioni di farlo. In questo caso siamo di fronte alle solite disfunzioni di carattere artritico-artrosico, per cui vanno benissimo le cure applicate per tali patologie, per il mal di schiena e simili. Noi possiamo andare fino a un certo punto, evitando i comportamenti a rischio e mettendo a disposizione del corpo gli ingredienti basilari della salute. Per il tocco finale, per la sistemazione definitiva di ogni problema, ci penseranno i meccanismi interni dell’autoguarigione.

APPLICARE CON PAZIENZA E DETERMINAZIONE LE NORME-BASE

Per risolvere una sindrome di questo genere, c’entra di sicuro la solita preparazione igienista, l’esercizio fisico, lo stretching rilassante, la camminata eretta, l’assunzione di posizioni corrette non piegate e non rigide, l’esposizione al sole dovunque possibile, la respirazione diaframmatica-addominale, un buon funzionamento della digestione in ogni sua fase, e qui ci mettiamo una forte sottolineatura.

LA STITICHEZZA VA DECISAMENTE RISOLTA

Nulla si otterrà fino a quando permane una situazione di stitichezza. Il ruolo poi di una appropriata alimentazione basata su frutta, verdura, tuberi, noci e semini non sarà mai abbastanza enfatizzato. Patata cruda e porzioncina di foglia d’aloe, aggiunte al classico centrifugato di carota-sedano-mela, aiutano a contrastare ogni forma di stipsi.

LE PROSPETTIVE DI RECUPERO SONO DECISAMENTE ALTE

Prendere nota dei propri punti di forza è fondamentale. Nel tuo caso, nonostante le intromissioni e le fisime di diversi specialisti, sei riuscito a stare rigorosamente lontano dai farmaci, a parte la circostanza del Plasil. Questo rappresenta già un grosso vantaggio, non dovendo perder tempo a disincrostare e detossificare. Ovvio poi che avere soli 37 anni, essendo carico di motivazioni e di affetti, ed avendo dalla tua una serie di esperienze sbagliate ma fortemente educative, devi metterci tutta la grinta e l’entusiasmo possibili, e potrai contare su una pronta rigenerazione del tuo fisico.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER

Valdo Vaccaro è orgogliosamente NON-medico, ma igienista e libero ricercatore. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni presenti su questo sito hanno solo scopo informativo, non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

Scritto da Valdo Vaccaro

Valdo Vaccaro, classe 1943, è ricercatore indipendente, divulgatore e filosofo della salute, orgogliosamente NON-medico. Da sempre ha fatto della dieta vegeto-crudista tendenziale, dell’amore per gli animali e la natura un modo di essere e uno stile di vita, in tutta autonomia e libertà. Valdo ha tenuto centinaia di conferenze in giro per l’Italia e nel mondo trattando vari temi tra cui salute, etica, attualità e altro ancora. Al momento, oltre all’attività sul blog, è direttore scientifico e docente della HSU – Health Science University, la prima scuola di Igienismo Naturale Italiana.

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Commenti

7 Commenti

7 Commenti

  1. Francesco

    Caro Matteo, la risposta di Valdo è chiarissima, e ti pregherei di tenere in tutto il dovuto conto la capacità di autoguarigione del nostro organismo, che è semplicemente stupefacente. Ma per ottenerla dobbiamo metterlo in condizioni adeguate, fra le quali importantissima è una digestione leggera e dunque in grado di garantire un sangue fluido e pulito. Una simile digestione può essere assicurata soltanto da una dieta di frutta e verdura. Per alcuni soggetti possono star bene anche i cereali, ma questo non è certamente il tuo caso (nè il mio nè di tanti altri che mal sopportano la lunga e pesante digestione dei carboidrati complessi). Un pò di verdura cotta (patate comprese) non fa male, ci può stare, ma i cereali proprio no. Attento anche ai grassi, olio compreso, che quando superano la quota del 10% rendono il sangue viscoso. Tieni conto del tuo personale fabbisogno calorico, e mangia frutta fino alla sua soddisfazione (mangia tanta frutta di giorno, per evitare di trovarti a sera a corto di energia e di esporti al rischio di attacchi compulsivi di fame che finiscono sempre col rimpinzarsi di cibi concentrati). Hai 37 anni, sei ancora abbastanza giovane, il tuo organismo è ancora pieno di risorse, devi solo metterlo in condizione di metterle a frutto. I risultati della dieta che ti ho suggerito non sono immediati, difficile prevedere la durata del percorso, occorrerà tutto il tempo di cui il tuo organismo avrà bisogno, anche un anno e più (con l'intestino che ti ritrovi). Ma i risultati, stanne pur certo, arriveranno. In bocca al lupo.

    Rispondi
  2. Francesco

    lasciami aggiungere due parole sulla mia personale esperienza. A 50 anni ho avuto un infarto, e avevo un intestino come il tuo. Ora ne ho 64, sto benissimo (non prendo neanche un farmaco) e ho un intestino perfetto. Ma per arrivare a questo risultato non è bastata la dieta di Vaccaro (con cereali e legumi), ho dovuto fare un passo ulteriore e mettermi a sola frutta e verdura (quest'ultima anche cotta). Le persone secondo me si dividono in due categorie: quelle che tollerano i cereali e quelle, come me e te e tantissimi altri, che mal sopportano i cereali. Io l'ho scoperto molto tardi (dopo che ero già igienista da anni), e mi ci è voluto almeno un anno di sola frutta e verdura per iniziare a vedere i primi grossi risultati di funzionalità intestinale. Non è per fare il bastian contrario rispetto alla dieta valdiana, ma è la mia personale esperienza che mi consiglia di starmene alla larga dai cereali. E credimi non sono l'unico, a suggerirmi questa dieta è stato un igienista che aveva avuto il mio stesso problema e ne era uscito eliminando i cereali. Non siamo tutti uguali, io ho un fratello che mangia cereali e tutto il resto e sta sempre benissimo, mai avuto un malanno in vita sua, beato lui, io se non avessi cambiato regime alimentare sarei già schiattato, poco ma sicuro.

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  3. Amantilla

    Oltre a seguire i consigli del prof. Vaccaro, potresti provare con qualche seduta di terapia cranio sacrale da un bravo osteopata.

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  4. Paola58

    Francesco , Ogni caso è a sé. Non demonizzare ciò che dice Valdo che, oltretutto, non consiglia
    grandi quantità di cereali …

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  5. Era

    Ciao Francesco, spiace per quanto ti è successo..ma complimenti per come ora vivi la tua visione igienista della dieta. ..un pò estrema in verità. .ma certamente avrai le tue ragioni..io avrei dei quesiti da porti se vorrai esser così cortese da rispondermi..macon un tale carico glicemico (circa 500 g. di zuccheri in una dieta di almeno 2000 cal.), nessun problema di troppi zuccheri semplici e quindi crisi ipoglicemiche derivanti? Fenomeni fermentativi? Anemia? Per me che lavoro e poi faccio 1.5 ore di palestra o fit walking al giorno potrebbe essere un problema? Il tuo testosterone credi sia nella norma? Infine è normale che gli agrumi mi creino acidità? Grazie e buona vita.

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  6. Francesco

    l'organismo umano può essere assimilato a una macchina (complessa e sofisticatissima) per produrre proteine, e tale macchina utilizza come combustibile gli zuccheri (glucosio). Il fabbisogno di zuccheri della macchina umana è enorme (l'80% almeno del fabbisogno calorico), mentre bastano poche proteine (max 10%) e grassi (max 10%) a farla funzionare al meglio. Quando tu mi parli di carico glicemico eccessivo, ti ricordo che finchè stiamo in quell'80% il nostro organismo non può che essere contento e soddisfatto. C'è tuttavia un problema che riguarda la qualità degli zuccheri che assumiamo. L'uomo è fatto per gli zuccheri semplici, quelli della frutta, non per quelli complessi dei cereali (che invece sono adatti agli uccelli che sono granivori e hanno il gozzo per la predigestione di questi carboidrati). Quando noi alimentiamo la nostra macchina con i carboidrati complessi dei cereali, mettiamo a dura prova il nostro povero pancreas e rendiamo difficoltoso il metabolismo glicemico; cosa che invece non succede quando utilizziamo come fonte energetica lo zucchero semplice della frutta, che arriva velocemente all'intestinuo tenue già interamente digerito grazie anche agli enzimi della frutta. La verità, cara Era, è che la frutta non dà alcuna noia glicemica, al contrario dei cereali che fa sballare la glicemia (le patate molto meno). Occorre tuttavia una cautela fondamentale: quando ci si alimenta con molta frutta occorre tenere i grassi al minimo, perchè il sangue grasso rallenta l'assorbimento degli zuccheri e fa sballare la glicemia, anche di qui la mia insistenza per la limitazione della quota di grassi. E' vero che molti soggetti sembrano perfettamente in grado di gestire i carboidrati complessi, beati loro, ma è altrettanto vero che molti soggetti hanno grossi problemi pur non essendo celiaci. Vogliamo tener conto anche di questa nutrita schiera di persone oppure continuiamo imperterriti a raccontare loro la favoletta dei cereali come cibo degli dei? Non posso che confermarti la mia esperienza: abbandonati i cereali e adottata la frutta come alimento fondamentale (oltre alla verdura), il mio intestino si è finalmente risanato, ma ci è voluto un anno buono in cui ho stretto i denti e tenuto duro. Quanto al mio testosterone l'ho misurato un anno e mezzo fa ed era eccellente, oggi mi sento ancora più in forma sotto quell'aspetto (capito Matteo?). Se la frutta acida ti dà noia, è solo perchè hai ancora della detox da smaltire. Quando non si digerisce qualche frutto (specie la frutta acquosa), la ragione è sempre quella: merito della frutta che risveglia la detox, insomma siamo ancora intossicati e la frutta favorisce la disintossicazione, quindi è una cosa positiva. Buona vita anche a te.

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  7. Gabriella

    PLASIL da bandire. Le prove indicano che i rischi sono superiori ai benefici del metoclopramide #farmaci.

    Effetti collaterali e indesiderati
    Le reazioni avverse più comunemente associate alla terapia con metoclopramide comprendono irrequietezza, sonnolenza, vertigini, stanchezza, e distonia focale.
    Si possono registrare quali effetti indesiderati: ipertensione arteriosa, ipotensione, iperprolattinemia, costipazione, depressione, mal di testa, ed effetti extrapiramidali, tra cui le crisi oculogire.
    Sintomi extrapiramidali: distonia acuta e discinesia, sindrome parkinsoniana, acatisia, anche dopo la somministrazione di una singola dose del farmaco .

    La sua somministrazione è un caso di sottovalutazione degli effetti collaterali dei farmaci. Il problema cronico della mancanza di trasparenza della sperimentazione sui farmaci ha comportato una sovrastima dell’efficacia e una sottovalutazione delle reazioni avverse

    http://gabriellafilippone.blogspot.it/2017/01/plasil-da-bandire-le-prove-indicano-che.html

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