LATTE MATERNO ALTERNATO A SUCCHI FRESCHI PER BAMBINA DI 7 MESI

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LETTERA

SVEZZAMENTO BAMBINA A 7 MESI

Salve Valdo, ti scrivo perché vorrei un consiglio riguardo lo svezzamento della mia piccola, figlia di genitori vegetariani. Ha 7 mesi ed è allattata al seno. Ha iniziato a mangiare a 6 mesi delle pappe biologiche di riso, di mais e miglio, nonché brodo vegetale solo 1 volta al giorno come consigliato dal pediatra.

TUTTO PROCEDE AL MEGLIO

La bambina sta benissimo, sempre sorridente, prova spesso ad alzarsi in piedi nel tentativo di camminare. Parla dicendo parole incomprensibili. Ha già 4 dentini. Sta procedendo tutto perfettamente! Ha avuto la febbre solo una volta, proprio in occasione delle prime pappe, per mezza giornata con un po’ di muco e tosse, ma in 5 giorni è guarita anche da questo. Non le ho fatto le vaccinazioni, nemmeno quelle obbligatorie.

I SOLITI CONSIGLI SCRITERIATI DEL PEDIATRA

Proprio ieri, il pediatra ci ha consigliato di farla mangiare 2 volte al giorno visto che pesa circa 150g meno della media e di darle carni bianche e formaggio. In particolare aggiungere carne alla pappa a pranzo e formaggio alla pappa della sera. Ci ha rimproverato di non aver dato già la carne alla bimba e ci ha detto che se non le diamo le proteine non crescerà. Poi ci ha detto che se la mamma le dà troppe poppate al giorno di latte materno diventerà un’adulta obesa. Inoltre, ci ha ripetutamente consigliato omogenizzati anche di frutta che, secondo lui, sono meglio della frutta fresca!

QUALI I MIGLIORI ALIMENTI?

Possiamo non darle carne e formaggio? Che tipo di alimenti dobbiamo farle mangiare? C’è il pericolo di mancanza B12? Non credo che ascolterò il pediatra. Non l’ho mai ascoltato ed è andato sempre tutto bene. Grazie 1000.

Michele

*****

RISPOSTA

SENTIRE IL PARERE IN DETTAGLIO E FARE L’ESATTO CONTRARIO

Ciao Michele. Il pediatra in questione ha tutte le caratteristiche per essere il prototipo segnalato da Robert Mendelsohn nella sua inimitabile collana di libri sulla alimentazione infantile. Quel pediatra cioè che occorre ascoltare attentamente, prendere nota delle sue istruzioni e fare poi l’esatto contrario. Il danno che producono questi elementi è davvero pesante e meriterebbero una denuncia pubblica con tanto di nome e cognome.

ENORME DANNO SOCIALE DELLE NOTIZIE FALSE E TENDENZIOSE

Per fortuna non tutti i genitori si lasciano fuorviare da informazioni false e tendenziose capaci di fare solo del male ai bambini ed anche ai genitori, portati spesso a dare fiducia a chi veste un camice, anche quando dice delle sconcezze. Chi lavora con cordelle metriche e con bilancini dimostra già i suoi limiti. I bambini partono con la propria crescita ognuno secondo criteri individuali e non in base a degli schemi fissi e validi per tutti. Questa è la prima cosa da rilevare.

CON LATTE DI MAMMA E SUCCHI FRESCHI ALTERNATI NON SI SBAGLIA MAI

Come diceva il dr John Tilden, i bambini, fino all’età di 2 anni e fino alla crescita dei loro dentini, possono essere alimentati esclusivamente col latte di mamma, alternato ed integrato progressivamente con dei succhi freschi al naturale, senza aggiunta di dolcificanti di alcun tipo. Succhi di frutta tipo arancia, mela, uva, mango e simili. Niente altro che quello.

IL SUCCO D’ARANCIA DOLCE E MATURA È UNA FORZA DELLA NATURA

Come scrive Shelton il succo d’arancia dolce e matura, è uno dei cibi più deliziosi, rinfrescanti ed attraenti per un bambino, incomparabile nel contrastare l’acidosi. Medici e pediatri ignoranti che accusano gli agrumi di acidificare meriterebbero di essere puniti severamente per legge. Il consumo regolare di succo di arancia favorisce la ritenzione del calcio e del fosforo nel corpo, e facilita pure l’assimilazione dell’azoto proteico contenuto nell’aria. Evitare ovviamente tutti i succhi confezionati.

TUTTI I SUCCHI FRESCHI VANNO BENE

Il levulosio del succo d’uva in stagione è strepitoso. Si può fare ovviamente anche succo di mango e di papaia, succo d’ananas, latte di cocco, latte di mandorle, succo di datteri e fichi e uva secca tenuti in ammollo per diverse ore. I succhi vanno presi 3 ore dopo l’ultima poppata di latte materno.

FARE ATTENZIONE AGLI ECCESSI ALIMENTARI

Stare attenti agli eccessi alimentari che sono il vero pericolo dei bambini. L’over-feeding produce rigurgiti, gas, coliche, dolori addominali, irritabilità, stitichezza e diarrea. La frequenza ideale dei pasti potrebbe essere circa: ore 6 latte di mamma, dal seno o dalla bottiglia, ore 10 succo fresco d’arancia, ore 12 latte di mamma, ore 15 succo d’uva, ore 18 latte di mamma e poi nanna, evitando poppate notturne che viziano i bambini. Digitare nel motore di ricerca sul blog le parole alimentazione per bambini, svezzamento, allattamento.

NESSUN BISOGNO DI INTEGRATORI

Progressivamente, intorno ai 15 mesi si possono introdurre frutti acquosi interi come pesche, ciliegie denocciolate, meloni, tutti i tipi di noci escluse le arachidi, succhi di carote e ananas, spinaci, bietole, cavoli, cavolini, asparagi, lattuga, zucche, piselli, cavolfiori, patate, patate dolci, mais non in scatola, cremine e zuppette con farina di castagne, di carruba, di manioca. Non c’è alcun bisogno di integratori o di vitamine B12.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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