PROGRESSI NOTEVOLI NELLA SINDROME DI CREST, VARIANTE DELLA SCLERODERMIA

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LETTERA

UN AGGIORNAMENTO SUI MIEI PROGRESSI PUÒ ESSERE UTILE AI LETTORI

Carissimo Valdo, come stai? Stamattina mi sono accorta che oramai apro la pagina del tuo blog ancora prima di quella dei quotidiani o delle previsioni del tempo e mi sono resa conto di quanta carica e pensiero positivo questo mi dia nella giornata. Ho pensato allora di condividere con te i miei progressi, se tu ritieni ti possano essere utili come materiale di studio e per chi si trovasse in una situazione simile alla mia e per confermare, se mai ce ne fosse bisogno, la validità e il valore di tutto quello che con tanta generosità condividi con noi.

SINDROME DI RAYNAUD E DI CREST, VARIANTE DELLA SCLERODERMIA

Sono Maria Teresa, ti scrissi ad ottobre perché, grazie al tuo blog, avevo potuto finalmente capire cosa erano tutti quei fastidiosi malesseri che mettevano in difficoltà la mia vita quotidiana. Si trattava di sindrome Raynaud con dolorose ulcerazioni alle mani, disfagia, rallentamento generale, macchie rosse sul viso differenti dalle lentiggini, episodi di calcificazione delle dita delle mani, nonché sindrome di Crest, una variante della sclerodermia.

TOGLIENDO GLUTINE E INTENSIFICANDO FRUTTA E VERDURA I RISULTATO SONO EVIDENTI

Ti scrissi allarmata. Ero già in regime vegan-crudista da un anno, ma era necessario migliorare ancora e colpire nel segno. Ad ottobre ho sospeso completamente i cereali contenenti glutine e ho intensificato il più possibile, seppure già d’inverno, l’assunzione di frutta e verdure crude. Per via della disfagia, sono costretta ad assumerli spesso sotto forma di estratti e centrifugati in numero maggiore della norma, ma vedo che sta funzionando.

ATTUALE MENU A BASE DI CEREALI LEGGERI E ALTRE RISORSE NATURALI

Come cereali privilegio miglio e riso e poi quinoa e grano saraceno. Mais poco. Ho diminuito anche le patate e non mi trovo male, anche se non ne conosco la ragione. Moltissimi semi di canapa e lino. Molti pompelmi, papaia, radicchio, avocado, carote, spinaci, lattuga, mandorle, melograni e peperoni. E poi tutto il resto come ci suggerisci sempre tu.

È IMPORTANTE VERIFICARE DI PERSONA GLI AVANZAMENTI

I progressi sono già notevoli. Pochissime ulcerazioni alle mani, se non in concomitanza con assunzione inavvertita di glutine e pelle meno screpolata, disfagia in leggero miglioramento, senza quegli episodi critici che mi spaventavano tanto, scomparsa delle calcificazioni alle dita, resistenza al freddo decisamente migliorata.

SONO UNA PROGETTISTA DI GIARDINI

Sono una giardiniera e progettista del verde, e ho quattro cani da portare in passeggiata almeno una volta al giorno e quindi sono ben esposta alle intemperie. Questo rinforza il valore dei progressi ottenuti! Da rilevare che la vitamina C naturale piace e fa bene pure alle piante. Ho infatti notato che i residui fibrosi di estratti e centrifughe, se messi direttamente nelle aiuole, nei vasi o sul terreno, specialmente in inverno, danno ottimi risultati, senza metterli prima nella compostiera, ma utilizzati subito. L’ho scoperto un po’ per caso e l’ho trovata una cosa bella.

CORRELAZIONE TRA SCLERODERMIA E GLUTINE

Ti confermo quindi la correlazione fra sclerodermia e altissima sensibilità al glutine che evidentemente il mio organismo non sapeva più dove mettere. Correlazione che alcuni centri ufficiali specializzati sulla sclerodermia non prendono assolutamente in considerazione.

HO ANCHE INSERITO ALIMENTI NATURALI A FAVORE DEL FEGATO

Come condividemmo insieme, ti confermo anche la bontà di non diminuire la vitamina C, come invece qualche altro suggerisce. Il problema sta nello squilibrio di sintesi di collagene e non nel collagene stesso. Una cosa curiosa. dopo circa una settimana di sospensione dal glutine mi accorgo che i canali dentali di quattro denti superiori, in perfetta simmetria, due a destra e due a sinistra, sono nerissimi. Vado a vedere e scopro che sono collegati uno al fegato e uno al tessuto connettivo. Come mi è venuto da sorridere! Con il glutine già ero a regime e quindi non ho fatto nulla tranne aspettare e intensificare alimenti a favore del fegato. Da qualche settimana i canali stanno ridiventando normali e mi ritrovo con gioia a dialogare così con il mio corpo!

IN BOCCA AL LUPO PER LA HEALTH UNIVERSITY

Insomma, spero che questi dati ti siano utili. Ho ancora un bel po’ da pulire e riequilibrare ma la direzione è quella giusta e questo mi dà tanto entusiasmo. Grazie di cuore. In bocca al lupo per quella meraviglia della Health Science University. Se non ti creo problemi di sovraffollamento della casella di posta ti terrò aggiornato. Con grande stima,
Maria Teresa

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RISPOSTA

DEFINIZIONE DI SCLERODERMIA

Ciao Maria Teresa. Ricordo che la sclerosi sistemica progressiva o sclerodermia è una malattia cronica infiammatoria classificata tra le connettiviti. Il termine sclerodermia deriva da skleròs=duro e derma=pelle. È caratterizzata da una vasculopatia obliterante dei piccoli vasi, da proliferazione delle piccole arterie e da progressivo accumulo di fibre collagene nei tessuti. La capillaroscopia mostra aree avascolari. Il fenomeno di Raynaud può precedere di anni l’esordio di malattia. L’interessamento cutaneo è limitato alle mani, piedi, viso. Sono presenti calcificazioni e teleangectasie.

CONNETTIVITE SIGNIFICA PIGRIZIA LINFATICA

Ammirevole lo spirito col quale stai affrontando questa malattia. Le connettiviti sono equiparabili a patologie linfatiche caratterizzate da pigrizia funzionale lungo i 100.000 km di circuito microcapillare. Non esistono rimedi se non quello di migliorare l’ambiente biochimico interno e di fluidificare il sangue. Obiettivo raggiungibile solo digerendo bene, e ridando pertanto funzionalità a fegato e cistifellea, a pancreas, a reni e a intestino. Quando si imposta con fiducia e coerenza questo tipo di strategia globale, ci pensa poi l’immunocompetenza interna a far quadrare la situazione interna in tutti i suoi dettagli.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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