OBIEZIONI A VALDO VACCARO DEL NATUROPATA ARMIDO CHIOMENTO

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AUTOCURA DELLA SALUTE, PUBBLICATO IL 29/10/2019

Curare la salute conviene

Ho letto lo scritto di Valdo Vaccaro dal titolo “Insegnare salute e insegnare malattia sono cose diverse”. Leggo sempre volentieri quanto scrive Vaccaro per l’importanza degli argomenti trattati sempre in modo semplice e chiaro.

Insegnare a vivere evitando il rischio di ammalarsi è sicuramente buona cosa che dovrebbe interessare tutti, ma in realtà coinvolge solo una piccola categoria di soggetti; per gli altri più facile è dedicarsi alla salute solo quando serve o sono costretti.

A questo poi provvedono i medici poiché solo a loro è permesso di insegnare, operare, parlare di salute e malattie e di come prevenirle. Solo i medici possono fare questo e di questo loro stessi se ne compiacciono fino a sentirsi, come scrive Edward Shorter nel suo libro La tormentata storia del rapporto medico paziente – “un paio di tacche superiori ai comuni mortali”.

Valdo Vaccaro non è medico. Chi lo conosce o lo segue lo sa benissimo: lui ama parlare di igiene naturale, del potere curativo della natura, del valore dei cibi naturali, del digiuno, di tutto ciò che può essere di aiuto all’autogestione della salute.

Indubbiamente argomenti strani e bizzarri per un mondo di persone che auspicano vivere come più conviene, nel disimpegno, pensando alla malattia solo quando c’è. È questa una caratteristica dell’homo sapiens moderno, evoluto, raffinato, ecologico, culturale.

Per lunghi anni ho gestito seminari sull’autogestione della salute a cadenza circa mensile. In questi spiegavo i benefici che possono derivare da una vita sobria, semplice e in sintonia con la natura, dall’uso dell’acqua e della terra per alleviare il male e dal mangiare sano e naturale. Tutto ciò nel rispetto delle leggi dello Stato, evitando di urtare la suscettibilità degli auto-incensati. Andare oltre sarebbe stato troppo rischioso. Il potere scientifico e politico delle nostre istituzioni non lo consente, anzi mette subito in atto l’articolo 348 del c.p.

In Italia si può parlare liberamente di vino e castagne, ciccioli e gnocco fritto o gozzovigliare in qualunque altro modo, ma non di salvaguardia della salute o di quant’altro la saggezza scientifica e politica ha stabilito. La salute che mantiene la nostra vita e la governa ci appartiene, ma non possiamo noi gestirla, deve essere delegata al professionista autorizzato.

Possiamo parlare di autogestione del benessere, ma non della salute. Le parole salute, diagnosi, cura e malattia sono termini medici e pertanto non possono appropriarsene la gente comune. In teoria si può dire che anche il raffreddore non è affare nostro, ma del medico.

Vaccaro dunque, a parer mio, ha sbagliato nell’ostinarsi a promuovere il buon vivere. Fino a quando scrive “l’auto-guarigione esiste a patto di crederci e praticarla” sta bene, ma non può andare oltre, non deve apparire in alcun modo un invito o un suggerimento inteso a sostituire una prescrizione medica o metodica terapeutica.

In questa trappola ci siamo cascati in molti e ciascuno di noi ha cercato di cavarsela nel migliore dei modi. I seguaci di Vaccaro o chi come lui, conoscono il rischio. Chi non rischia invece è il medico che per convenienza entra senza conoscenza, esperienza e pudore nella sfera del naturale mettendo sottosopra principi e leggi naturali.

Vaccaro parla di remissione naturale della malattia, al di fuori della forza curativa di medici, terapisti o guaritori, ma semplicemente cambiando i modi di vivere, rifacendosi alla Scienza del comportamento, evitando confusioni pericolose che inducono al disimpegno verso l’igiene e tutto ciò che è naturale o genuino, correttezza, semplicità, partecipazione, umiltà. Il medico invece spiega e sostiene il prodotto della scienza, la chimica e la sua razionalità scientifica.

L’auto-guarigione e l’autogestione della salute sono altra cosa, esse si avvalgono delle forze della natura del vivere sano e naturale; non ci sono sostanze chimiche preparate di laboratorio né altri rimedi suggeriti da particolari teorie. L’organismo è in grado di conservarsi in salute semplicemente osservando un’alimentazione semplice e frugale, bagni e applicazione sul corpo degli agenti naturali: acqua, terra, aria, luce.

Mangiare vegetali in modo sobrio e consapevole come l’impiego di mezzi naturali sul corpo sono comportamenti naturali suggeriti dalla Natura. L’uomo moderno non è stato educato a curare la salute, ma la malattia, ma vivere come meglio si crede e quando ci si ammala reclamare i diritti di assistenza e cura, non è morale né civile. La malattia non si origina dal caso o dalla sfortuna.

Prevenzione e cura della salute

Seguendo l’onda scientifica la prevenzione consiste in una sequenza di esami clinici, serve al medico per capire se è tempo di dare inizio alla cura o di intervenire in altro modo. Quando la salute è delegata anche la prevenzione cessa di appartenerci. Il medico spiega la malattia e dice come curarla, ma non sa dire come più conviene vivere per non incontrarla.

Il cibo non è mai stato un argomento centrale dei suoi studi e dunque non può essere tenuto in serio conto nell’esercizio della professione. Ancor meno interesse ha per lui l’agente naturale, argomento del tutto ignaro ai suoi studi e al suo sapere.

La filosofia della natura è medicina, ma non è applicabile oggi. “Quasi tutti gli studiosi della natura approdano alla medicina, e i medici che posseggono la loro arte con maggiore consapevolezza teorica si rifanno per la medicina alla scienza della natura” (M. D. Grmek, Storia del pensiero medico occidentale, P. 77). Curare la salute secondo natura non è possibile al medico moderno, non è previsto dall’ordinamento professionale e neppure da quello legislativo.

Conclusione

Concludendo si può affermare che curando la salute si allontana la malattia. La salute si raggiunge e si mantiene nell’ordine, la malattia nasce e si mantiene nel disordine. Chi paga poi le conseguenze del disordine?L’ammalato con la sofferenza, la collettività con l’erario. Nell’istituzione sanitaria operano medici, specialisti e personale di vario livello e formazione, non ci sono spazi da occupare per chi sta all’esterno.

La salute riguarda la persona, ma non le appartiene; è compito dell’istituzione tutelarla con meccanismi conosciuti e approvati dalla scienza. È divenuto un obbligo per tutti pensare che il bambino non nasce sano, ma malato e per questo deve essere subito medicato e protetto con farmaci e sostanze prodotte non dalla Natura, ma dall’industria. Purtroppo, o forse, Valdo Vaccaro ha trascurato o dimenticato le mostruosità e le angherie che si trovano dietro l’angolo.

Armido Chiomento


RISPOSTA

Ringrazio intanto Armido Chiomento per le attenzioni che ha voluto riservarmi con questo suo articolo. Traspare dalle sue righe la saggezza e la competenza di uno che ha militato a lungo nel settore della salute. Dire che mi legge regolarmente perché descrivo le cose in modo semplice e chiaro mi pare una apprezzamento importante.

SBAGLIATO PROMUOVERE IL BUON VIVERE

Vorrei però soffermarmi sui lati critici e le obiezioni che ha inserito.

  • “VV ha sbagliato nell’ostinarsi a promuover il buon vivere”.
  • “L’autoguarigione esiste a patto di crederci e di praticarla sta bene, ma non può andare oltre. In questa trappola ci siamo cascati in molti e ciascuno ha cercato di cavarsela nel migliore dei modi”.
  • “VV e chi come lui, e pure i suoi seguaci conoscono il rischio”.
  • “La filosofia della natura è medicina, ma non è applicabile oggi. Curare la salute secondo natura non è possibile nel mondo moderno, non è previsto dall’Ordine professionale e neppure da quello legislativo (vedi art c.p: 348). Valdo Vaccaro sembra aver trascurato o dimenticato le mostruosità e le angherie che si trovano dietro l’angolo”.

Forse Chiomento ha ragione. Che dovrei starmene zitto e mettere una mascherina sulla bocca? O magari invitare la gente ad abbuffarsi di carne-formaggio-dolciumi-caffè-tè-bibite-integratori-farmaci e vari cibi spazzatura? Questo lo fanno già in modo martellante e persecutorio gli spot televisivi, le rubriche televisive, i presentatori televisivi. Sarà concesso a una voce secondaria e alternativa di ricordare alla gente che si può davvero vivere meglio? Oppure no?

SIAMO CONSAPEVOLI DELLE INSIDIE E DEI PERICOLI

Quelle di Chiomento non sono affatto considerazioni superficiali o prive di realismo. Rispondo che non c’è dimenticanza e trascuratezza da parte mia nei riguardi delle insidie e dei pericoli. Tant’è che sono stato colpito duramente dalla legge italiana con sanzioni a ripetizione.

Negli anni passati ho dovuto pagare contravvenzioni salatissime per non aver vaccinato i miei due figli Francesco e William. Ultimamente ho subito gravissime interferenze e blitz da parte delle Forze dell’Ordine quasi fossi un delinquente, un mafioso o un terrorista, con sequestro di materiale vario, documenti, computer, agende (restituiti a distanza di un anno dopo averli ampiamente utilizzati con modalità da Inquisizione e da Stato Totalitario, con telefonate e convocazioni dei Carabinieri nei riguardi di chiunque avesse un numero di telefono riportato sulle agende stesse.

CONDANNE E SANZIONI IN CORSO PER ABUSO DI MEDICINA

Al momento, in seguito a nota denuncia da parte di Mediaset e delle Iene (sovvenzionati secondo informazioni precise e circostanziate trasmessemi telefonicamente da Parigi da medici italiani fuoriusciti e perseguitati, con nomi di aziende farmaceutiche coinvolte, con quanto danaro versato da parte di chi e a favore di chi), sto tuttora subendo dei procedimenti legali, sto pagando degli studi legali, sono indagato ufficialmente fino all’anno 2024.

Ho già subito una condanna a 4 mesi con la condizionale per “abuso di medicina”, quando non ho mai prescritto o effettuato cure di alcun tipo a nessuno, limitandomi a esprimere libere opinioni in rispetto della Costituzione Italiana (art. 21 su libertà di opinione e libertà di stampa, e art. 32 su difesa e promozione della salute), e limitandomi a insegnare su richiesta i principi e i metodi della Salute Naturale e gli stili di vita della scienza igienistica.

SIAMO VULNERABILI MA STRAORDINARIAMENTE RICCHI

Per quanto concerne la HSU-Health Science University, e gli studenti che ci seguono ormai da 5 anni, abbiamo sempre messo in chiaro le difficoltà di convivere e di sopravvivere in un ambiente culturale spesso ostile al vivere naturale, per cui abbiamo piena consapevolezza individuale e di gruppo sulla nostra vulnerabilità politica, economica e sociale, stante il paradosso per cui esiste una medicina convenzionale monopolistica e prendi-tutto deputata per legge a gestire in esclusiva la salute dei cittadini senza avere le basi, le caratteristiche e le qualità necessarie per farlo. Sappiamo cioè di viaggiare sul filo del rasoio. Il coltello dalla parte del manico ce l’hanno loro.

Del resto non usufruiamo di soldi pubblici o di finanziamenti occulti, né tantomeno di lasciti e di regali. Viviamo alla giornata, facendo miracoli e mirabilie per mantenerci a galla e coprire le spese. Mettiamo le nostre risorse e il nostro tempo a gratuita disposizione del prossimo. Missionari a tutti i livelli. Sguarniti in risorse economiche ma fortemente ripagati ed arricchiti dai risultati eccellenti e dall’autostima.

CARBONARI A CIELO APERTO SOPPORTATI E MALTRATTATI DAL SISTEMA

Siamo sguarniti e indifesi, colpibili e sottoponibili a rappresaglie in qualsiasi momento. Tuttavia il nostro è un campo diverso e alternativo che dà sicuramente fastidio all’Ordine Medico e alle Multinazionali del Farmaco, del vaccino, dell’integratore, del Junk Food, delle bevande alcoliche e nervine, degli Allevamenti e dei Macelli.

Siamo dei carbonari a cielo aperto operanti in regime di tolleranza e di malcelata persecuzione da parte di tutte le istituzioni, trattati come dei sobillatori e disturbatori della quiete e dell’obbedienza sociale, da parte del Regime.

STIAMO SEMPLICEMENTE ALLA LARGA DAL CAMPO MEDICO

Tuttavia non lediamo e non invadiamo il campo medico. Lasciamo alla medicina il compito di svolgere la propria attività (attività tecnica e non scientifica sia ben chiaro, geniale abilità chirurgica e farmaceutica sia ben chiaro), basata sulle cure del sintomo, sull’impiego di farmaci e vaccini, sulle pratiche invasive della chirurgia, dove riteniamo ovviamente indispensabile la presenza specialistica-medica nei casi di pronto soccorso e di emergenza.

Siamo una voce minoritaria che è di grande rilevanza e di pungolo per la stessa parte avversa. Siamo in realtà seguiti e stimati da molti operatori del campo sanitario, medici e paramedici. Non siamo assolutamente in concorrenza con le terapie mediche e con i metodi della medicina. Pensiamo di essere utili e di aiuto alla società. Questa in ogni caso è ila nostra motivazione.

QUALI SCOPI SI PREFIGGE L’AUTORE DI QUESTO ARTICOLO?

Detto questo. Non ho ben capito quale obiettivo ha in testa Armido Chiomento con questo articolo. Un invito a soprassedere? Un avvertimento? Una testimonianza di solidarietà? Un deja-vu con ammonimento a non cadere nella rete dei soprusi e delle angherie che si trovano dietro l’angolo?

Un piccolo senso di fastidio e di sensazione di essere un po’ messo da parte come succede a tanti naturopati che cedono per stanchezza, delusione, pessimismo, perplessità, sfiducia? O un po’ di tutte queste cose messe assieme?

LE NOSTRE REFERENZE NON SONO DA ULTIMI DELLA CLASSE

Di certo che il suo scritto non suona come incoraggiamento e sostegno. Forse perché sono abituato a ricevere testimonianze e lettere cariche di passione e di entusiasmo. Almeno questa è la mia prima impressione.

Non ho pregiudizi nei suoi riguardi. Per qualche motivo non ho avuto modo di conoscere Armido di persona. Se volesse farsi sentire dalle nostre parti, lo accoglieremmo ben volentieri. Facciamo dopotutto libertà informazione. L’aggregazione tra persone dalla stessa cultura e motivazione di base è sempre un fatto auspicabile e produttivo.

Insegniamo alla gente a pensare meglio, a ragionare meglio, a respirare meglio, a mangiare e digerire meglio, ed anche a digiunare sia ad acqua che a secco. Porto la mia esperienza salutistica di una vita intera, oltre che la frequentazione importante della Scuola Americana di Igiene Naturale. Sono venuti da noi scienziati e ricercatori di chiara fama, dall’Italia e dall’estero. Persino lo stesso Sergej Filonov, straordinario medico siberiano del Lago Baikal, simbolo mondiale del digiuno secco. Qualcosa di utile abbiamo fatto e stiamo facendo.

Valdo Vaccaro

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