LESIONE INTRAEPITELIALE SQUAMOSA DI ALTO GRADO HSIL

LETTERA

COLPOSCOPIA E INTERVENTO, MA CREDO NELL’AUTO-GUARIGIONE

Buonasera. Sono Barbara e ieri ho ritirato esito pap-test che dice lesione intraepiteliale squamosa di alto grado HSIL. E adesso? So che la medicina convenzionale, dopo la colposcopia, prevede intervento chirurgico. Ma io credo anche nell’auto-guarigione. Avrei bisogno di consigli utili. Ho ancora tempo.
Barbara

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RISPOSTA

IMPORTANTE PENSARE IN POSITIVO E CREDERE NEI PROPRI MEZZI AUTO-GUARITIVI

Prima cosa faccio presente che gli stessi medici invitano a sdrammatizzare di fronte a un pap-test anomalo. Sdrammatizzare significa prenderla facile e non allarmarsi troppo. Forse gli è venuto per miracolo un briciolo di saggezza. O forse hanno capito, in un momento di barlume autocritico, di essere andati oltre ogni limite per seguire le linee-guida dettate da Atlanta. In ogni caso, la tua fiducia nell’autoguarigione è un capitale prezioso a cui dovrai attingere.

LE LINEE GUIDA SUL PAP-TEST, COME DETTATE DALLA CHIESA MEDICA DI ATLANTA

A partire dai 18-25 anni di età, le linee guida internazionali consigliano di sottoporsi al pap-test almeno una volta ogni uno o due anni. Solo a partire dai 30 anni, in caso di assenza di fattori di rischio e risultati negativi, è possibile ridurre la frequenza dei controlli, continuando comunque a sottoporsi a pap-test periodici ogni 3-5 anni, almeno fino ai 65 anni di età.

OBIETTIVO SPECIFICO IL CONTROLLO MEDICO SULLA POPOLAZIONE FEMMINILE

L’importanza del pap-test deriva dalla sua capacità di individuare precocemente l’eventuale presenza di anomalie pre-neoplastiche, non rilevabili con una semplice visita ginecologica. La funzione del pap-test è di individuare eventuali alterazioni delle cellule del collo dell’utero prima che diventino cancerose. Per questo, sottoporsi ad un regolare controllo ginecologico significa tutelare attivamente ed efficacemente la propria salute e la propria vita.

AI CONTROLLI SEGUONO NORMALMENTE GLI INTERVENTI

Ovvio che questa è la spiegazione medica. Se dal monitoraggio si presentano dei problemi, dietro l’angolo c’è l’intervento farmacologico o chirurgico che sistema tutto. Se le cellule epiteliali del collo dell’utero risultano normali in test negativo non è necessario alcun trattamento. Se risultano anormali, i medici valutano la gravità e la portata di tali anomalie.

ALLA RICERCA DEI MICROBI RITENUTI RESPONSABILI

Durante un pap-test il medico può accorgersi della presenza di eventuali infezioni vaginali in corso, dovute a funghi (es. Candida Albicans), batteri (es. Coccobacilli), protozoi (es. Thricomonas) e virus (es. Herpes virus, Papilloma virus umano o HPV).

TERAPIE ADATTE E TAMPONI VAGINALI

In questi casi lo specialista prescrive la terapia adatta o un tampone vaginale per identificare il germe responsabile e stabilire la terapia più idonea. In caso di un risultato negativo per lesioni intraepiteliali o malignità, l’anatomopatologo può comunque specificare di aver riscontrato la presenza di tali microrganismi, o di modificazioni cellulari reattive (di natura flogistica, da radiazioni, o riconducibili alla presenza di dispositivi intrauterini), di segni di atrofia cellulare o di cellule ghiandolari post-isterectomia.

PAP TEST ANOMALO? MEGLIO NON ALLARMARSI TROPPO

Innanzitutto è importante non allarmarsi eccessivamente. “Anche perché, dal momento dell’infezione dall’HPV all’eventuale insorgenza di un tumore cervicale maligno, trascorrono molti anni, in genere almeno un decennio. Questa è la incredibile conclusione dell’articolo medico sul pap-test.

LIBERIAMOCI DAI CONCETTI FUORVIANTI DEL MONATTISMO

Quanto sopra è farina del sacco monatto ovviamente, dove si danno per scontate diverse cose contestate e contestabili, quali 1) La responsabilità batterico-virale nella malattia in corso, 2) L’idea che presenza di batterio significhi sua causalità patologica e non invece conseguenza della patologia tossiemica in corso (opportunismo batterico e collaborazione col sistema immunitario nel banchettare sul materiale organico intasante), 3) L’idea che un accumulo virale significhi sua causalità patologica e non invece conseguenza della patologia tossiemia in corso (dove l’indebolimento generato dall’eccesso tossico ha rallentato e sospeso il normale e fisiologico smaltimento della moria cellulare, formando i virus in eccesso, ossia i detriti cellulari in eccesso).

SOLITO SCARICABARILE  DI PRAMMATICA SUI MICRORGANISMI

Chiara dunque l’impostazione monatta del discorso medico, che scarica il barile sui microrganismi e ignora invece le vere responsabilità a monte che sono imputabili a scelte di vita sbagliate quando il soggetto era ancora in equilibrio, e a terapie mediche sbagliate (malattie iatrogene) quando aveva perso l’equilibrio e aveva tentato di riprendersi mediante curomania medica.

UMORISMO NERO AL TEATRO DELLE BEFFE

Dire poi di non allarmarsi, visto che la malignità del tumore in corso potrebbe apparire dopo un decennio o forse due o forse tre o forse anche mai, può essere presa come frase-simbolo della demenzialità monatta, dove da una parte spaventi ed allarmi e dall’altra quasi te ne scusi e chiedi perdono, riconoscendo che si stanno facendo ipotesi e presunzioni basate sulla speculazione e sull’inconsistenza. Una ironia e uno spirito umoristico-nero di pessimo gusto.

UN BLUFF DI EREDITÀ PASTEURIANA

Ho detto e ripeto che la corrente medico-igienistica ha dimostrato ampiamente per un secolo intero che la responsabilità batterico-virale nelle malattie umane è un misero bluff di eredità pasteuriana e post-pasteuriana. I batteri si moltiplicano e si riducono intelligentemente in proporzione al materiale organico da eliminare, e sono i nostri soci simbiotici appartenenti alla preziosa flora intestinale. I virus sono materiale morto in espulsione e sono parte del nostro corpo, del nostro stock cellulare in fase di fisiologico ricambio. Entrambi innocenti per logica e per dimostrazione.

PROVA DEL NOVE CHE BATTERI E VIRUS C’ENTRANO COME I CAVOLI A MERENDA

Si vuole la dimostrazione, ossia la prova del nove incontestabile e sicura? Ognuno può farla usando il più affidabile strumento diagnostico che è il proprio corpo. Alla prima influenza, al primo intasamento batterico, che è anche immancabilmente virale, nessuno prenda medicine e blocchi ogni cibo. Si metta a letto a riposare e beva acqua o acqua e limone per 3 giorni., niente antibatterici e niente antivirali. Secondo il concetto monatto dovrebbe essere divorato dai batteri moltiplicatisi all’infinito e dai virus scatenati in massa. Nulla succede invece e il soggetto smaltisce le tossine e si riprende al meglio. E’ la prova che l’igiene ha ragione e la medicina monatta ha torto marcio.

L’ODISSEA DI LUCIA

Sempre da internet, riporto il caso della Lucia, citato su uno dei tanti blog. Egregio dottore. Mi chiamo Lucia, ho 44 anni, vorrei esporle un po’ la mia storia. Il 17/11/2008 ho effettuato il Pap test, con l’esito di “Lesione squamosa intraepiteliale di alto grado HSIL”. Ho fatto la biopsia, ed è risultata presenza di “Mucosa cervicale con displasia maturativa di media e grave entità dell’epitelio di rivestimento (CIN 2 – CIN 3)”. Mi è stato fatto l’intervento di conizzazione. L’esito del materiale inviato era: “Il collo è stato esaminato mediante 6 prelievi distinti, ed è presente una displasia maturativa di media entità (CIN 2), con margini chirurgici liberi da lesione. Dopo 6 mesi il 07/09/2009 ho rifatto il Pap test, e ha dato esito: Negativo per lesione intraepiteliale. Presenza di metaplasia. Il 01/03/2010 ho rifatto il Pap test, ha dato esito: Cellule endocervicali atipiche AGUS NOS. Ho fatto la colposcopia, risultato: Frammenti di endometrio del segmento inferiore. Il 19/04/2010 ho rifatto il Pap test, ha dato esito: Negativo per lesione intraepiteliale. Il 15/09/2010 ho rifatto il Pap test, ha dato esito: Cellule endocervicali atipiche AGUS NOS. Ho fatto la colposcopia, risultato: Lembo di epitelio malpighiano e piccolo frammento di endometrio indifferente. Il 23/12/2010 ho rifatto il Pap test, l’esito era: Cellule endocervicali atipiche AGUS NOS. Si richiede la colposcopia. È un’odissea. Come è possibile che l’esito del Pap test è positivo e quello della biopsia sempre negativo? Cosa può essere? Lei cosa mi consiglia di fare? Devo fare altri tipi di esami oppure sarebbe meglio levare l’utero per sicurezza? Se si leva l’utero devo levare anche le ovaie per evitare future conseguenze? Ho paura che sotto, sotto sia qualcosa, sono molto preoccupata. Desidero tanto il suo parere, lo ringrazio tantissimo.

ECOGRAFIA AD ALTISSIMA RISOLUZIONE PER LO SPECIALISTA DI TURNO

Come già saprà, il termine agus nos indica la presenza di cellule ghiandolari con atipie modeste, ma non perfettamente normali. A volte anche processi infiammatori possono condurre ad un risultato simile. Essendoci però un precedente, l’eccesso di cautela si impone. Le consiglierei di eseguire in ogni caso una ecografia TV ad altissima risoluzione, la quale, contrariamente a quanto comunemente si pensa, è in grado di fornire spesso informazioni sul canale cervicale (eventuali microspot, che potrebbero essere sede di indagine mirata), ed anche, ovviamente una isteroscopia o ancor meglio una microisteroscopia, che dovrebbe essere in grado di identificare ed eventualmente biopsare ipotetiche zone dubbie. Nella sua fascia di età, in caso di isterectomia, non è obbligatorio asportare anche le ovaie, considerando che, seppur con notevole variazione da zona geografica a zona, e da persona a persona, molte persone entrano in menopausa ad una età superiore ai 50 anni.

LA FINE DI UNA CRESCENTE ED INCREDIBILE ODISSEA

Non stiamo qui a commentare la soluzione suggerita dal dr Nico Comparato. Osserviamo solo che la donna in questione chiede la fine di un’odissea e le viene invece proposta una continuazione della stessa su basi ancora più approfondite. Non mi resta che invitare le pazienti coinvolte in queste situazioni a mettere da parte l’ansia e il panico, causatori già da soli di aggravamento e di insorgenza tumori, e di reimpostare la propria vita al meglio, ricordando che la soluzione medica corrente non è la sola risorsa esistente al mondo, e non è necessariamente la migliore.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro