L’INFATUAZIONE MAL-CORRISPOSTA NON È AMORE MA PATOLOGIA

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LETTERA

LA DELUSIONE D’AMORE

Caro Valdo, ho bisogno di un consiglio. Sto attraversando un brutto momento e sto vivendo il dolore acuto di una delusione d’amore. Ho quarantacinque anni, sono vegano, ed ora mi trovo con questo problema dell’anima.

Come devo alimentarmi? Non ho mai fame in questi giorni. Ho dolore alla gola (da magone). Dormo pochissimo. Ho spesso freddo e crisi di pianto. Non ricordavo più che potesse essere tanto terribile perdere un amore. Ti ringrazio di cuore e ti abbraccio. Sandro

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RISPOSTA

SEI ANDATO EVIDENTEMENTE FUORI GIRI

Ciao Sandro. Non ti aspetterai un centrifugato contro la delusione d’amore, spero. Premesso che tutti abbiamo conosciuto qualche esperienza non esaltante, e che può succedere pertanto di inciampare in una esperienza negativa, in un rapporto che finisce malamente, filarci sopra e piangerci sopra non ha alcun senso. Il mio è una specie di richiamo alla realtà nei tuoi riguardi, visto che sei davvero andato fuori dal comprendonio e fuori dal seminato. Per amare gli altri bisogna prima amare se stessi. Per essere generosi occorre essere egoisti e non genericamente altruisti. Impariamo a vivere anche in modo autonomo. Impariamo a saper stare nella propria pelle, senza esondare in modo invadente su quella degli altri. Gestiamo al meglio passioni, attrazioni, repulsioni e sentimenti. Aperture sì, disponibilità sì, ma niente esondazioni e niente sottomissioni.

NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO

Alla base di questo non c’è nulla di positivo da salvare. Ogni tua sofferenza non è riferibile alla controparte ma soltanto a te stesso. Per qualche motivo che non mi è dato conoscere, tu soffri di scarsa autostima, oltre che di alto grado di acidificazione interna. Sei fortemente limitato nella resistenza psichica ed anche nell’equilibrio mentale, al punto da restare sconvolto per un fatto banale e scontato quale esserti imbattuto in una partner che non fa per te, e quindi in una persona ottima per qualcun altro ma pessima per te.

ESAURIMENTO DEI MARGINI DI TOLLERANZA ALLE EVENIENZE DELLA VITA

In pratica stai vivendo, sul piano strettamente personale, una specie di reazione allergica e patologica. Accorciate le scorte e terminate le risorse, impregnato corpo e cervello di accumulazione tossica, hai esaurito progressivamente i tuoi margini di tolleranza ai tanti veleni e stress che la vita quotidiana comporta per tutti. Sei insomma giunto al punto di troppo pieno per cui basta una goccia di veleno in più per far traboccare il vaso.

FATTI UNA VACANZA AI CARAIBI O IN THAILANDIA, E RIVITALIZZATI IN OGNI CELLULA

Chimicamente parlando, le tue lacrime arrivano da un avvelenamento acidificante che in termini macrobiotici si chiama “eccesso di yin”. Per risolvere questo non c’è alto da fare che impostare un piano di yanghizzazione, che mandi fuori litri di acqua stagnante in eccesso.

Attività fisica intensa dunque, tipo lavori pesanti, corse in bicicletta, partite di calcio o calcetto e simili, inserendo un solido programma di respirazione yoga con mezz’ora al giorno di esercizio specifico, e con utilizzo dei nuovi ritmi durante le corse a piedi e in bicicletta.

Hai bisogno di svuotare la testa e di liberarti dai pensieri negativi e dalle ossessioni. Ci sono al mondo migliaia se non milioni di alternative validissime da provare e da contattare. Chiodo scaccia chiodo. Diamoci da fare. Serve una vacanza? E prendiamocela perdio, meglio se con tante noci di cocco, tanto sole, e perché no qualche distrazione di tipo esotico.

RIBELLATI E VIENINE FUORI AL PIÙ PRESTO

Quanto al trauma emotivo relazionale serve una cura drastica che è quella di voltare pagina e di svincolarsi drasticamente da una partner sbagliata, da un’esperienza sbagliata, da una strada senza uscita. Compisciarsi addosso non è amore ma pigrizia mentale ed annebbiamento. Piagnucolare e disperarsi non fa che aggiungere veleno a veleno, patimento a patimento, per cui non ne salteresti più fuori.

Serve distacco assoluto e draconiano. Serve forza morale e mente sgombra da ogni contaminazione pseudo-amorosa. Serve capacità di indipendenza e di autonomia. Serve freddezza e buon senso. Serve capacità di non prendersi troppo sul serio e di fare della sana auto-ironia. Serve equilibrio e serenità. Devi saper dire “Che fortuna! Pensa al grave rischio che ho corso! Pensa a che vita di tormento e di disgrazia avrei dovuto affrontare con una tipa del genere! ” La reazione deve essere maschia ed inamovibile.

“VUOTO ASSOLUTO” E TOLLERANZA ZERO VERSO LE TUE DEBOLEZZE

A te prescriverei come obbligatorio e tassativo non tanto il frutto X e la verdura Y, per quanto preziosa sia la dieta vegan-crudista per mantenerti leggero e in forma psicofisica, ma piuttosto il testo “Vuoto Assoluto” di Dario Sacher, dove il protagonista si imbatte a ripetizione in casistiche simili alle tue, ma anziché reagire con spersonalizzanti ed autolesionisti versamenti lacrimali, si rimbocca le maniche e riparte alla caccia di nuove occasioni, fallendole quasi tutte, ma facendosi anche delle grosse risate.

Come dire che occorre saperla prendere nel modo giusto. Se ti corresse incontro pentita abbracciandoti e chiedendoti perdono (illusione tipica di chi viene abbandonato, se questo è il caso), la dovresti mandare a farsi friggere senza alcuna titubanza. Toglitela dunque dalla mente e cancellala dalla tua vita.

EVITIAMO GLI OBIETTIVI SBAGLIATI

Un partner sbagliato rovina l’esistenza a se stessi, al partner e all’intera società. Non è questione di colpe, di incomprensioni, di cattiverie, di gelosie, di ipocrisie, di cattiverie e di bontà. È una mera questione di incompatibilità. Due mezze arance tagliate le puoi sempre ricombinare in qualche modo. Una messa arancia con una mezza mela invece, non ci riuscirai mai. per quanto le attacchi con lo scotch, gli elastici e gli spaghi.

Più che parlare di amore qui si parla di malattia. Di attrazione verso qualcosa che è oggettivamente fuori-portata. Se sono un elefante non posso pretendere che una pulce si innamori di me. Se ho in banca 20 mila Euro, non posso stravedere per una Ferrari Testarossa o per una Lamborghini spider. Se la mia vicina è felicemente sposata o ha un fidanzato gelosissimo che la marca a vista, non andrò a creare stupidi guai. Cerchiamo dunque obiettivi compatibili e alla nostra portata.

VIETATISSIMO ESSERE OSSESSIVI ED INVADENTI

La tua attuale posizione è sbilanciata oltre che fuorviante. Stai sottovalutando te stesso e sopravalutando il tuo cosiddetto amore. O anche viceversa. Non starò ad esprimere concetti filosofici sull’amore, ma sarà meglio fare piazza pulita di ogni spazzatura mentale.

L’amore consiste sì nell’apprezzamento della persona oggetto della tua attrazione psicofisica, ma soprattutto nel rispetto verso di essa, e nel saperle riconoscere tutti i diritti inalienabili e naturali che lei ha di rifiutarti, di starsene sulle sue, di andarsene con un altro, e di farsi comunque le sue brave scelte di vita che possono benissimo non incrociarsi e non collimare con le tue. Punto e basta.

SENZA LIBERTÀ NON C’È AMORE MA SOLO CATENE E SOTTOMISSIONI

Nemmeno il contratto matrimoniale riesce ad arginare l’anelito di libertà che esiste in ognuno di noi. Moglie e marito non sono armenti sui quali mettere il giogo sopra il collo. L’affetto, l’amore, il rispetto, la comprensione, la sopportazione, la eventuale fedeltà reciproca devono essere spontanei e non forzati. Leggiti “L’arte d’amare” di Erich Fromm, e magari anche “Matrimonio e morale” di Bertrand Russell.

NON CONFONDIAMO L’AMORE CON LA POSSESSIONE

Ogni altra considerazione diversa porta a cose diverse dall’amore, quali la voglia di possesso verso qualcuno, l’insano desiderio di esclusività e di limitazione della sua libertà. Quei sentimenti che sono poi i precursori dei drammi della gelosia, degli odiosi fenomeni di stalking, delle interferenze, delle spiate, dei controlli, degli inseguimenti, delle violenze e delle vendette verso chi ti ha tradito, o ha comunque tradito le tue false attese e le tue bacate illusioni. La pretesa del possesso stabile, e la delusione che ne derivano, sono sempre situazioni potenzialmente colme di insidie e di pericoli.

Valdo Vaccaro

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