LO SGARRO UNA-TANTUM NON IMPEDISCE I RISULTATI ECCEZIONALI

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LETTERA

TOTALE SOLIDARIETÀ ALLE SORDIDE E INCREDIBILI DENUNCE

Carissimo Valdo, sono Francesco, un tuo affezionato lettore. Come stai? Prima di chiederti qualunque cosa voglio comunicarti la mia totale solidarietà alla tua situazione. Incredibile come possano denunciarti. Neanche se avessi ucciso migliaia di persone come fanno loro con le loro cure e i loro interventi!

DA QUALCHE MESE HO ADOTTATO LA TUA DIETA

Vengo al dunque. Ho adottato da qualche mese un alimentazione vegana-crudista tendenziale. Non ti elenco in dettaglio il mio menu giornaliero, sappi comunque che è praticamente uguale a quello che consigli tu nello schema vegano crudista tendenziale.

RISULTATI ECCEZIONALI SU TUTTI I FRONTI, SENZA FARMACI E SENZA INTEGRATORI DI ALCUN GENERE

I risultati? Zero febbre, zero raffreddori, zero allergie, zero mal di testa. Ma non solo! Anche sintomi ben più gravi che facevano presagire malattie a carico di fegato e reni sono adesso rientrati. Tutte le mie analisi sono nella norma! Ovviamente non assumo integratori né tantomeno farmaci.

QUALCHE PICCOLO SGARRO UNA TANTUM

Un dubbio però mi sorge, e spero di far bene e di dar voce anche ad altri lettori che magari hanno gli stessi timori. Tu stesso parli sempre dell’importanza di navigare a vista. E così ho fatto in questi mesi, alternando però periodi di rigidità totale dal punto di vista alimentare, con periodi in cui qualche sgarro l’ho introdotto. Che sia ben chiaro, quando dico sgarro non mi riferisco certo a mangiare carne, pesce, latticini o derivati animali. Nulla di tutto ciò. Nulla di animale. Il mio sgarro consiste nel mangiare ogni tanto, ogni 2 o 3 settimane, un qualcosa che mi piace da impazzire e che ho eliminato con il cambio dieta.

QUALCHE TORTA AL CIOCCOLATO, QUALCHE HAMBURGER VEGETALE SALATO E QUALCHE PIZZA NON INTEGRALE

Si tratta sempre di prodotti vegani, ma sicuramente non crudi e sicuramente assunti senza tener conto delle combinazioni alimentari. Così, ad esempio, mi concedo una o due volte al mese una bella fetta di torta vegana al cioccolato, mandorle e arance, o un gelato alla soia, per quanto concerne il dolce, mentre mi concedo un hamburger preparato con farina di ceci fritta per quanto riguarda il salato. O ancora una pizza fuori con farina non integrale, considerata l’impossibilità incredibile di reperire la stessa in tutte le pizzerie.

STANDO ANCOR DI PIÙ ALLE REGOLE, CI SONO ULTERIORI MARGINI DI MIGLIORAMENTO?

Ecco quello che mi chiedo . Considerando che così facendo, col mio menu tendenziale e concessionista, ho ottenuto grandissimi successi anche su valori che i medici dicevano non poter migliorare, avrei forse ottenuto più risultati ancora seguendo uno schema rigido?

LO SGARRO CASUALE A CADENZA MENSILE COMPORTA FORSE QUALCHE CONSEGUENZA?

Ma soprattutto, per il futuro corro rischi seguendo un alimentazione basata sul vegano crudista tendenziale, ricca di frutta acquosa e non, ricca di verdure, ma con quel famoso sgarro a cadenza mensile?

QUALI SONO LE CONSEGUENZE DI CHI A COLAZIONE, DI TANTO IN TANTO, SI PRENDE DELLA MARMELLATA E DEL SUCCO CONFEZIONATO PRIVI DI ZUCCHERO?

Infine ultima domanda alla quale non sono riuscito a dare risposta in nessuna delle tue tesine. Se ogni tanto capitasse di sostituire la frutta della colazione con della marmellata e del succo di frutta confezionato, entrambi senza zuccheri aggiunti ma solo 100% frutta, sarebbe grave? Quali sono i problemi di questi prodotti che mai hai menzionato nelle tue tesine? Grazie per le risposte e un sincero in bocca al lupo per tutto! Sei la nostra salvezza!
Francesco

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RISPOSTA

TENDENZIALITÀ NON SIGNIFICA CEDIMENTO E NEMMENO APPROSSIMAZIONE

Ciao Francesco. Ai dubbi che sollevi non mancano risposte nel blog, anche se non riportate sottoforma di titoli, risposte non facilmente rintracciabili se non leggendo con pazienza tutti gli articoli vecchi e nuovi. La tendenzialità, il piccolo compromesso, la concessione innocente e non sistematica, sono intese a rendere la scienza della salute e il vegan-crudismo più accessibile e più accettabile alla gente, evitando che una risorsa comportamentale-alimentare di grande importanza rimanga ristretta e confinata a una nicchia di persone.

UN PIZZICO DI TOLLERANZA IN PIÙ PER UN MAGGIORE IMPATTO SOCIALE

Ultimamente ho allargato ulteriormente la cinghia, dichiarando accettabile in alcuni casi anche lo scendere di qualche gradino, anche il permanere in zona vegetariana più che vegana, anche il concedersi a volte, magari due volte l’anno, lo sfizio dell’acciuga col cappero, con evidente sforamento e retrogradazione del proprio status, utile però a rendere ancor più popolare e diffuso il nostro credo presso le tante popolazioni dislocate lungo le coste. Ma nulla ho contro i pesci e condivido semmai le scelte rivoluzionarie alla Red Canzian, finalmente accortosi che anche la trota ha gli occhi che guardano e il cuore che batte e quindi ha indiscusso diritto alla vita. Troppo spesso pescherie e macelli vanno a braccetto perché si possano approvare reti e lenze.

DIAMO MODO AL CORPO DI FUNZIONARE SECONDO LE SUE CARATTERISTICHE

Tieni presente che, nella misura in cui assumiamo un codice di comportamento accettabile, vicino alla quota 70% circa, diamo modo al nostro corpo di funzionare egregiamente, di mantenere le sue caratteristiche di organismo espulsore spontaneo e costante di veleni, assai sensibile ai favori e ai dispetti che gli facciamo in zona immunitaria.

FORMULA DEL SANGUE E FORMULA DELLA LINFA

Il criterio di valutazione varia secondo le persone, secondo il clima, secondo le situazioni di partenza, secondo la serietà applicativa dei principi prescelti. Il metro di misura, o meglio il micrometro di misura, sta sempre e primariamente nella formula del sangue che deve essere fluido, scorrevole, alimentante e ripulente, e nella formula immunitaria-linfatica che deve poter operare con una linfa efficace e rapida, non pigra e rallentata come succede nelle malattie globali tipo la fibromialgia e le varie insufficienze sul piano epatico, pancreatico, renale, intestinale, cardiologico, respiratorio-polmonare e ghiandolare. E ricordo ancora che, quando diciamo linfa, diciamo movimento muscolare, camminate, nuotate, pedalate.

PENSIAMO ALLA NOSTRA VASTISSIMA RETE CAPILLARE

La fluidità viene richiesta fortemente per la complessità cellulare (100 trilioni di cellule) e per la vastità incredibile della nostra rete capillare (150 mila km). La vitalità, l’alcalinità e l’acquosità della nostra alimentazione servono a garantirci un adeguato ricambio idrico e a sconfiggere situazioni insostenibili di stitichezza, di disidratazione e di ritardi ostruttivi nel nostro ritmo metabolico. Il sangue fluido non si compera da nessuna parte ma si costruisce con digestioni sistematicamente leggere, acquose, vitali, tipo quella che noi promulghiamo in continuazione.

EVITARE LE OSTRUZIONI E LE IMPREGNAZIONI TOSSICHE

Un corpo che funziona non accumula eccessi di tossine interne, non si impregna di materiale tossico ed ostruttivo, non si carica di accumuli tipo detriti cellulari e di minerali inorganici depositati nei giunti e persino nella materia cerebrale. Un corpo che funziona mantiene le sue caratteristiche e i suoi margini di tolleranza ai veleni, per cui i piccoli sgarri di cui si parla vengono superati e smaltiti senza troppe difficoltà.

A VOLTE L’ORGANISMO GIUNGE AI LIMITI E NON NE PUÒ PIÙ

Diversa è la condizione di un corpo impregnato di veleni a tutti i livelli, e funzionante solo grazie alle stimolazioni chimico-farmacologiche, caffeiniche, alcoliche, nicotiniche e grazie ai supporti zuccherini-aspartamici. In questi casi, il minimo sgarro non trova più sopportazione e tolleranza corporale, per cui ogni goccia di sostanza a rischio finisce per far traboccare il vaso. Un po’ come chi è esaurito e scatta come una molla ad ogni più piccola offesa, rivelando una precaria capacità di conciliazione e di perdono verso chi gli ha causato.

PUNTARE ALLA PERFEZIONE QUANDO CI SONO DEGLI OBIETTIVI PARTICOLARI DA RAGGIUNGERE

Ovvio che la perfezione 100% garantisce risultati superiori e persino esaltanti, per cui rimane validissima come opzione possibile e particolarmente raccomandata nei casi di patologie gravi che richiedano azioni depurative e rimediali drastiche. Esiste comunque una gamma di comportamenti e di menu a disposizione ai quali poter ricorrere, senza doversi muovere con schemi troppo rigidi e non facilmente sostenibili in ogni circostanza ed in ogni stagione dell’anno.

I PICCOLI SGARRI CASUALI VENGONO FACILMENTE SMALTITI E TOLLERATI

Se uno sgarra di mattino, partendo con dei succhi ottimi ma pastorizzati e con delle marmellate ottime ma sterilizzate, si accorgerà di sicuro che la scelta non è tra le migliori. Sentirà la lingua secca, sentirà del falso appetito in più stimolato dagli zuccheri concentrati assunti, e subirà un prelievo enzimatico dal pancreas, con dei costi digestivi-leucocitati a carico del sistema immunitario. Se invece al risveglio assumerà la solita spremuta di agrumi o comunque dei frutti acquosi, sarà in grado di assumere nei casi di emergenza, di fare seguito con qualche cibo-spazzatura e qualche bevanda-spazzatura, senza troppi danni. Ovvio che, se le marmellate sono state confezionate in casa, a zero zucchero e in vasetti piccoli sterilizzati stile Bagno-Maria, il danno è assai più contenuto.

ANCHE QUESTA TUA MAIL VA INCASELLATA TRA LE TESTIMONIANZE DI VALORE

Nel tuo caso specifico, non solo hai ottenuto esiti straordinari schivando allergie, febbre, emicranie, raffreddori e disturbi in zona epatica, ma li hai ottenuti nel periodo dell’anno meno facile e meno indicato per farlo, per cui hai la strada spianata per una primavera e un semestre caldi e solari, pieni di ulteriori soddisfazioni e conferme. Puntare ai buoni principi di base e sorvolare sui piccoli dettagli di contorno. Complimenti e continuare con questo passo, libero ovviamente di puntare ad obiettivi ancora più elevati.

Valdo Vaccaro

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