LUCI E OMBRE DEL SIMPATICO PROF FRANCO BERRINO

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LETTERA

UN PROFESSORE CELEBRE CON UNA DIETA NIENTE AFFATTO CONVINCENTE

Caro Valdo, a te il mio saluto di stima. Vorrei chiederti una cosa. Personaggio reso famoso dal video sulle Iene, Berrino promuove una dieta anti cancro. Pur con dovuto rispetto verso un medico già diverso da quelli per così dire più convenzionali, ne resto però un po’ perplesso. Ci sono dei punti a mio avviso da ponderare. Almeno per me!

DIVIETI PARADOSSALI E INGIUSTIFICATI

La dieta Berrino prevede di non consumare troppa frutta per via del fruttosio, visto che fa alzare l’insulina, ritenuta fattore di crescita. Vieta inoltre certe verdure-ortaggi basilari, tipo le melanzane, le le patate, i pomodori.

SONO UN MANGIATORE SERIALE DI FRUTTA, DI POMODORI E DI PATATE

Cosa faccio? Le patate le consumo volentieri due-tre volte a settimana, per non parlare dei  pomodori, un centrifugato al giorno ultimamente. Poi non parliamo della frutta che non deve mai mancare tutti i giorni. Agrumi, angurie, cocomeri in forma centrifugata da 1 litro al giorno fino anche volte 2/3 litri. A leggere la sua dieta sono condannato allora?

DOVREI FORSE SPAVENTARMI?

Come la mettiamo? A me che a Novembre attraverso una biopsia è stato scoperto un Gleason 7 alla prostata, devo forse spaventarmi? Vietare o quasi la frutta mi pare incongruente ed irragionevole.
Inoltre il Prof Berrino nella dieta, inserisce anche il pesce, seppur quello di piccola taglia, e qui mi trovo decisamente contrario.

LA CHIAREZZA NON VA MAI MESSA IN SECONDO PIANO

Caro Valdo è attraverso te che ho potuto capire tante cose, e non mi spiego come mai molti medici anche in gamba, continuano a non vederci chiaro, a non comprendere che i cibi animali, terrestri o acquatici che siano, non sono adatti alla nutrizione umana, soprattutto durante le parentesi curative e ripulitive. Resto pertanto sorpreso ed allibito. Qui non si tratta di giudicare Berrino, poiché non sta a noi giudicare le persone. Ma riflettere e fare chiarezza sui cibi adatti è un atto dovuto, soprattutto per chi è coinvolto in problematiche tumorali. Grazie.
Ernesto

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RISPOSTA

LATI POSITIVI BERRINO NE HA DI SICURO TANTI

Ciao Ernesto. Le incongruenze relative ai medici in generale, e al dr Franco Berrino in particolare, sono troppo note per arrecare sorpresa, sia sul piano delle cure che su quello specifico della nutrizione. Simpatico, bravo, saggio, equilibrato ed esperto, Berrino lo è di certo. Autorevole anche, indubbiamente. Non privo di una vena eretica da dissidente. Sbarazzino, spavaldo e anticonformista al punto giusto. Essere primario al dipartimento di epidemiologia dell’Istituto Tumori di Milano gli conferisce credibilità e prestigio. Demonizzare la chemio senza mezzi termini, dalla sua posizione carismatica, non è da tutti.

DIETA CONCESSIVA E SOSTENIBILE

Anche io del resto bado molto a rendere la dieta aperta, a volte concessiva e soprattutto sostenibile, con diversi strappi alle fissità e ai dogmi che non mancano pure dalle nostre parti. Non mi interessa fare un discorso schematico di nicchia per un pubblico ristretto e sofisticato, poco disposto a sperimentare, poco disposto a scendere dal podio della presunta superiorità vegana ad ogni costo e in ogni stagione.

C’È GENTE CHE HA PRESO LA QUESTIONE DEL CIBO TROPPO SUL SERIO

Qualche ovetto e qualche interesse per polenta, frico e cibi della tradizione non guasta. La stessa zuppa di Ippocrate dimostra nei fatti di avere il suo intrinseco valore. Giocare la carta della intolleranza, della discriminazione e del vegan-crudismo drastico ad ogni costo ed in ogni tempo non apre le porte del progresso e del dialogo. Vegan-crudismo tendenziale significa dopotutto puntare a un livello del 60-70%, concedendo quanto resta alla sperimentazione, ai gusti, alle preferenze, alle personalizzazioni individuali. Il 90-100% si può e si deve attuare per scopi curativi e terapeutici di breve periodo e non di più. Niente robot, niente ossessioni, niente tendenze alla santità, alla perfezione divina, all’eroismo o all’ascetismo alimentare. Più sorrisi, più relax, meno sofferenze e meno musi duri.

LEGGI NATURALI E PRINCIPI ETICI SEMPRE SUL PALMO DELLA MANO

Ci tengo molto al rispetto dei principi e delle leggi naturali millenarie, e assai meno ai piccoli dettagli di contorno. Ci tengo molto all’aspetto etico e spirituale dell’intera questione, e assai meno all’ossessivo interesse per ipotetiche qualità miracolose di questo o di quel cibo. Ci tengo molto al rispetto nei riguardi delle creature che ci attorniano, e assai meno alle insane voglie alimentari di chi trova deliziosa e motivante la masticazione di gamberi, granchi, serpi, scorpioni e scarafaggi.

SU LATTE, ZUCCHERO ED ASPARTAME HA DETTO COSE EGREGIE E CORAGGIOSE

Molte sue battute e molte dritte sulla salute risultano non solo razionali, ma anche cariche della giusta dose di humour. Sul latte bovino dato all’infanzia non ha esitato a dire che i bambini, come del resto gli adulti, sono oggi troppo nutriti perché ci sia bisogno di mangiare latte e formaggi di mucca, stimolando fattori di crescita che risultano alti nei malati di cancro! Sullo zucchero raffinato non ha avuto timore di andare contro le multinazionali, la Coca-Cola, l’Eridania e lo IOR del Vaticano. Ha sparato a zero pure sull’aspartame, dolcificante pericoloso adottato su ampia scala. Tutte cose pregevoli da mettere sul piatto della bilancia.

ZUCCHERO RAFFINATO PERVERTITORE DI GUSTI

“Lo zucchero è un modo per far sembrare buone delle cose che buone non sono”. “L’uomo nella sua storia non ha mai mangiato zucchero, ma oggi lo troviamo dappertutto. Nei piselli in scatola, nel pane, nelle fette biscottate. Questo perché la qualità degli ingredienti di base è pessima. Lo zucchero fa male, soprattutto nella forma liquida, nelle cole e nelle bevande zuccherate, gasate, che sono la principale causa di obesità nei bambini. La sua peculiarità è quella di essere ingerito volentieri anche quando si è sazi”.

INSULINA, CRISI IPOGLICEMICHE E STUDENTI PRIVI DI CARBURANTE

“Allora qual è il modo migliore per dolcificare? La frutta. Un’ottima colazione, per esempio, è quella fatta col muesli, fiocchi d’avena, uva sultanina, frutta secca. Una colazione zuccherata con brioche o biscotti e latte zuccherato ha invece l’effetto di produrre un innalzamento della glicemia, che a sua volta provoca una risposta del pancreas, stimolato a produce molta insulina per abbassare la glicemia. Ma se la colazione è molto dolce, il pancreas produce troppa insulina e si va in ipoglicemia, procedendo a sbalzi. Il che vuol dire che più dolci si mangiano, più vien fame di zucchero compensativo, di merendine e gelati. Una specie di vortice che produce sballo e dipendenza. Questo è il motivo per cui molti studenti la mattina sono nervosi e distratti. Non hanno abbastanza carburante glicemico nel sangue e la spia rossa segnala stato di ipoglicemia, conseguente al dolciume-spazzatura assunto in precedenza”.

CIBI NON RAFFINATI E DI NATURA PREVALENTEMENTE VEGETALE

“La raccomandazione del mondo della ricerca scientifica è quella di basare l’alimentazione quotidiana su cibi di natura prevalentemente vegetale non industrialmente raffinati. Non la farina bianca ma quella integrale, non il pane bianco ma quello integrale, non il riso bianco ma quello integrale. Attenzione agli alimenti ad alta densità calorica e a quelli pseudo-arricchiti, che sono poi la maggior parte dei prodotti alimentari pubblicizzati.”

UNA DIETA VEGETALE INIBISCE IL CANCRO OTTO VOLTE PIÙ DELLA DIETA SAD

Queste sono le cose che rendono gradevole e simpatico il professor Berrino, indipendentemente dalle affermazioni incongruenti e della dieta che propone. Vero è che il fattore IGF-1 gioca un ruolo nella sovra-crescita cellulare, di cui ho pure parlato nella mia tesina “Tumore al seno e alla prostata dimezzati dalle crucifere“, del 28/7/14. Ma se Berrino ha preso quei dati dalla dieta Ornish “Studio sul cancro alla prostata”, dovrebbe anche aver appreso come una dieta vegetale, rigorosa e coerente, ha il potere di inibire la crescita cellulare prostatica 8 volte meglio della dieta SAD o Standard American Diet, che Berrino, al pari dell’intero sistema sanitario nazionale, segue e predilige in linea con l’Agroalimentare e con le antiche semine del prof Carlo Cannella presso la Sapienza di Roma.

POSIZIONI PRECARIE SU OTTIMI E SANI CIBI POPOLARI

Vietare comunque patate, pomodori e melanzane, sconsigliando nel contempo gli straordinari succhi zuccherini naturali della frutta, rendono alquanto precarie, effimere e fragili le posizioni del professore parmense. La gente ha fame e deve mangiare a sufficienza e a sazietà. Se tiri via la base dell’alimentazione vegetariana, la costringi automaticamente a trovare altrove le proprie compensazioni caloriche. Se tiri via i succhi di anguria a litri, la costringi a insostenibili libagioni basate su acque dure e ristagnanti che appesantiscono il sistema e favoriscono il cancro.

LASCIAMO DA PARTE SOLANINE ED INSULINE

Ecco l’insidia del gambero, del pesce e del pollo. Insidia doppiamente pericolosa quando si parla di cure anti-cancro bisognose di particolare rigore depurativo, diuretico, vitalistico e recuperativo sul piano immunitario. La scusa della solanina non sta in piedi, visto che nessuno si abbuffa di patate e di ortaggi. La scusa dell’insulina sta ancor meno in piedi, visto che si è scoperta la priorità dei punteggi insulinici sugli obsoleti indici glicemici, cosa stranamente dimenticata nelle sue eminenti considerazioni.

RUDOLF BREUSS E VIVIAN VIRGINIA VETRANO STANNO UN GRADINO PIÙ IN ALTO, MA C’È SPAZIO PER MIGLIORARE

Non se la prenda il professore, ma trovo per ora più misura, più coerenza e più saggezza alimentare nelle posizioni di Rudolf Breuss e di Vivian Virginia Vetrano, ampiamente citati nella mia tesina “Colangiocarcinoma, trombosi vena porta e sentenza di morte” del 29/7/14.

CONTINUA AD ALIMENTARTI E A GIOIRE COI CIBI DI TUO GRADIMENTO

Alla fine valgono molto di più il buon senso, la saggezza e il dialogo col proprio corpo, rispetto ai preconcetti e ai dogmatismi dei libri e delle cattedre. Continua pertanto ad alimentarti come stai facendo. Stai solo attento che le patate non siano irradiate. Poi mangiale liberamente in tutte le forme possibili, essendo un cibo straordinario. Stesso discorso per i pomodori e per le melanzane, nonché per i peperoni rossi, gialli, verdi, dolci e piccanti. Portiamo rispetto al prof Franco Berrino, ma non diventiamone plagiati o succubi.

Valdo Vaccaro

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20 commenti

  1. ernesto signorino on

    Senza esagerare, io credo veramente aver scoperto in in questo blog, un" illuminato", con tutto il rispetto senza retorica. A volte le cose piu' difficili apparenti, hanno risposte semplici. Ecco! Valdo Vaccaro è la semplicita 'incarnata, con intelligenza, logicae conseguenza naturale, '. Se ci pensieamo e' proprio vero; Abbiamo la cura dei nostri mali sotto i nostri stessi occhi e non ce ne rendiamo conto.Abbiamo per ogni risposta la Natura che ci viene incontro. Non cè nessuna cura al di sopra, nessuna aggiunta o sottrazzione ai cibi naturali per cui siamo stati creat dal creatore fin dagli inizi di questo mondo….. . , E caro Valdo…..grazie per le tua sempici ma efficaci risposte attraverso questo tuo sito facendone partecipe tutti

  2. Purtroppo il prof Berrino è di fatto un sostenitore della macrobiotica con tutto ciò che ne consegue. Tende ad ignorare quasi del tutto le conseguenze della cottura dei cibi. Sembra per es non dare alcuna importanza alla questione degli enzimi e delle trasformazioni chimiche dei cibi dopo il trattamento calorico. Eccolo allora magnificare il riso stracotto e l'uso della pentola a pressione. Non meraviglia dunque la simpatia per il pesce e la diffidenza per la frutta, così come la sottovalutazione del problema dei minerali dis-organicati dalla cottura stessa.
    Per il resto è ancora un bravo ragazzo.

  3. Giuseppe Russo Coco on

    Non ha mai vietato patate, nè pomodori, nè melanzane, non capisco come ha fatto l'autore a capire cosi male. Suggerisco di riguardare la fonte.

    Berrino ha vietato la coca cola. i salumi, lo zucchero bianco.
    Non ha nemmeno vietato la carne rossa.

    C'è differenza tra limitare e vietare. L'italiano prima di tutto.

  4. Ah ecco, meno male, credevo di essere pazzo.
    Ho letto e visto molte cose del professor Berrino, e non riuscivo a ricordare quando mai sconsiglia pomodori, melanzane, patate…
    dove dice di evitare la frutta….mah…
    Non dubito che l'autore del blog sia una bravissima persona, ma qui sopra ci sono scritte diverse invenzioni.

  5. andrea secchiero on

    Probabilmente l 'articolo è ispirato dal "professor" Mozzi….. quante invenzioni pur di screditare…. "vieta i pomodori"…… Ma fatemi il piacere….

  6. Alberto Giuseppe Radi on

    Sembra per es non dare alcuna importanza alla questione degli enzimi e delle trasformazioni chimiche dei cibi dopo il trattamento calorico. ARVO è meglio che ti informi prima di dire stupidaggini.

  7. Bruno Bindi on

    ma come fà una persona qualunque a strapolare la cosa giusta da queste "querelle" mi sembra di assistere ad un dibattito politico in cui tutti apparentememte parlano bene però guarda il risultato in cui ci si trova!!
    poveri noi…….

  8. Andrea Ciro on

    Vorrei un parere sugli enzimi delle solanacee,importate in Europa circa 500 anni fa.
    Mi risulta, leggendo diversi testi, mi scusi se chiedo una sua opinione, che gli organismi impieghino diverse migliaia, se non centinaia di migliaia di anni per assimilare e digerire i nuovi enzimi (vedui le carni rosse.
    Grazie

  9. Sono una malata oncologica e seguo sempre I consigli del dott Berrino . Posso dire che è vero ( giusto o sbagliato che sia) che dice che per un malato oncologico è meglio evitare di mangiare pomodori, melanzane e peperoni perchè sono ricchi di poliamine.Proprio per questo io( a malincuore) ne ho ridotto il consumo.

  10. I divieti di quelle verdure sono per i malati oncologici. Ma si sa da sempre che le solenne e contengono una tossina non per niente le melanzane si mettono sotto sale non solo per fargli perdere il gusto amaro…Le patate poi sono tuberi e non verdure hanno un indice glicemico alto e sono tra le cause di obesita nel mondo…cose spiegate mille volte le consiglio di rivedersi/rileggere i vari interventi del prof così si chiarisce…cordialmente

  11. ma come fanno a dire che un cibo (che è un complesso di sostanze !) fa bene o fa male ? certo, se mangio certi cibi o sostanze velenose, il risultato lo so subito ma per gli altri cibi, le altre sostanze ? sarebbe il caso di equiparare un cibo ad un farmaco – per poterne saggiare l'utilità si fanno anni di controlli e sperimentazioni – e un farmaco è in genere una sostanza e non un complesso di sostanze – perchè non applicare il metodo scientifico sperimentale per i cibi ? metodo che terrei distinto dalla osservazione personale – se io mangio dello yogurth dopo un po' mi viene prurito – è giusto che io generalizzi questa osservazione sconsigliando a tutti lo yogurth ? e allora a chi crediamo ?

  12. A prescindere dal fatto che il tentato riassunto del pensiero di Berrino non è corretto e completo, chiedere consiglio ad un naturopata sull’operato di un medico professionista, che ha lavorato sul campo, già qualifica la natura della richiesta. Lui che si permette anche di rispondere, giudicando un lavoro che nemmeno conosce, si qualifica allo stesso modo. La prossima volta, Ernesto, puoi chiedere al meccanico.