MANO GONFIA DA SPONDILOARTRITE E CURE CORTISONICHE

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LETTERA

Buonasera. Ho visto il suo sito e visitato il suo blog che trovo molto interessante. Ho 57 anni, sono vegetariana da circa 10 anni, ma fin da piccola ho mangiato poca carne e pesce. Non fumo, non bevo, non eccedo in nulla, non prendo farmaci ma solo qualche rimedio omeopatico tipo glucosammina e condroitina, olio di enotera e semi di chia. Da 2 mesi e mezzo giornalmente eseguo i 5 riti tibetani. In primavera ed estate faccio molto movimento perché mi occupo del mio giardino.

SPONDILOARTRITE DA ARTROSI EROSIVA

Ciò nonostante, tre settimane fa mi hanno diagnosticato una spondiloartrite da artrosi erosiva con piastrine basse in continua decrescita (all’ultimo controllo erano a livello 95). Mi hanno pure trovata positiva al B27 (dopo esame del Dna).

RICORSO AL CORTISONE

Da 10 giorni ho la mano destra gonfia e dolorante e purtroppo mi consigliano il cortisone, perché con le piastrine basse faticherei a guarire! A questo punto non so cos’altro fare per contrastare e debellare questa malattia, visto che il mio stile di vita mi sembrerebbe abbastanza salutare. La ringrazio tanto se mi potrà dare un consiglio su come procedere. Buona serata.
Lori da Varese

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RISPOSTA

Ciao Lori. Sono d’accordo sulle valutazioni positive riguardanti le tue scelte e il tuo stile di vita. Non pensare però che i rimedi omeopatici, tanto per dirne una, siano innocenti e privi di controindicazioni.
E non pensare che l’omeopatia non abbia i difetti della curomania medica contro i sintomi. Stessa minestra con ingredienti presi in quantitativi diluiti.

COS’È L’ARTRITE

L’artrite non è altro che l’infiammazione di un giunto, cioè di un punto del corpo in cui due ossa diverse sono in connessione funzionale. Ci possono essere centinaia di motivi per cui un giunto sviluppa infiammazione, anche se la ragione principe rimane sempre la stessa, ed è quella del sangue denso e apportatore di malattie a non finire.

OSTEOARTRITE, POLIARTRITE E ARTROSI

L’osteoartrite o artrosi, definita a volte poliartrite, è la più comune forma di artrite, e consiste nella degenerazione di uno o più giunti in diverse parti del corpo. Trattasi di un’afflizione diffusa che colpisce il 15% della gente. Le cartilagini tra i giunti tendono a consumarsi e ad assottigliarsi, per colpa di contusioni o anche di eccessivo uso del giunto stesso. Ginocchia, schiena, anche, piedi e mani le parti più colpite. Dolori e rigidità sono i primi sintomi. Come la malattia aumenta crescono i gonfiori, le limitazioni dei movimenti, le deformità, le parziali dislocazioni o sublussazioni dei giunti. In alcuni casi, ci possono essere dei noduli che si sviluppano nelle adiacenze dei legamenti, specie alle dita delle mani.

IPER-URICEMIA, ECCESSO DI ACIDO URICO E GOTTA

Spesso si parla anche di iper-uricemia, ovvero di alti livelli di acido urico nel sangue, come risultato ovvio di eccessive proteine nella dieta (carne, pesce, uova, crostacei, ma anche the e caffè).  Questo lo dico chiaramente in linea generale e non riferito a te stessa. Normalmente l’acido urico viene eliminato per via renale ma, se tale veleno è abbondante, i reni non riescono a smaltirlo e si forma nel sangue un surplus tossico che va a creare cristalli di urato di calcio a forma di doppi aghi che pungono dolorosamente i giunti. È il problema conosciuto col nome di gotta. I cristalli di urato si trasformano anche in calcoli renali.

GLI ANTI-INFIAMMATORI DELLA MEDICINA E IL CRUDISMO FRUTTARIANO DELL’IGIENE NATURALE

Le risorse mediche puntano sempre sugli anti-infiammatori come l’aspirina e simili. Gli steroidi e i cortisonici danno rapidi effetti positivi, bloccando i dolorosi sintomi, ma hanno pesanti effetti collaterali di lungo periodo, come impoverimento osseo e cutaneo, ritenzione idrica, sovrappeso, ulcere peptiche, minor resistenza alle infezioni. L’alternativa igienistica punta tutto sulla frutta e sulla verdura cruda, con notevoli risultati e nessun effetto collaterale, a patto di metterci coerenza, pazienza, fiducia e determinazione.

PIASTRINOPENIA E SUE CAUSE IN SINTESI

Si ha una situazione di piastrinopenia (o trombocitopenia, o ipopiastrinemia) quando le piastrine sono inferiori a 150 mila, o (secondo altri) a 100 mila unità per mm3 di sangue. Le cause più frequenti sono la cirrosi epatica (esempio da troppo alcol), con ipertensione alla vena portale, ipertrofia della milza e sequestro piastrine da parte della stessa. Altre cause possono essere carenza di vitamina B9 (folati) o di vitamina B12, oppure insufficienza midollare, o malattie come la porpora trombocitopenica idiopatica, dove degli anticorpi (secondo la medicina) coltiverebbero lo strano hobby di distruggere le piastrine.

SERVE CURARE IL FEGATO E LA MILZA

Capire il motivo reale della caduta di piastrine non è cosa facile per nessuno. Dare poi delle cure cortisoniche è un po’ come sparare nel mucchio, un dare qualcosa tanto per darlo.  Andrebbe curata dunque la cirrosi e l’insufficienza epatica, oltre alla splenomegalia, ovvero ingrossamento della milza e conseguente sequestro di piastrine.

SERVONO CIBI NATURALI E ACQUOSI, CARICHI DI VITALITÀ

Per disinfiammare il fegato e la milza, per ridare efficienza al midollo e risolvere le insufficienze midollari, epatiche e renali, serve sempre e solo una depurazione del sistema, raggiungibile con dieta consona al corpo umano, ovvero vegana e tendenzialmente crudista, conducibile solo in assenza di farmaci. Quanto poi agli equilibri, è il sistema immunitario che è deputato a questo tipo di lavori di alta precisione e cronometria.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

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