MICROCITOMA POLMONARE E SOSPETTE METASTASI AD ANCA E VERTEBRE

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LETTERA

PADRE IN CONDIZIONI CRITICHE DI MICROCITOMA POLMONARE

Gentile dr Vaccaro, Le scrivo perché mio padre versa in una condizione critiche di salute e spero che la sua dieta possa migliorare alcuni dei parametri sanguigni che sono al momento particolarmente critici (allegato email). Le invio le informazioni di cui dispongono in modo che possa valutare il caso e darci un suo suggerimento in proposito.

ELENCO CURE E RISULTATI ANNO 2012, CON CHEMIO, RADIO E DIETA GRUPPI SANGUIGNI PER GRUPPO ZERO

Aprile 2012: Diagnosi microcitoma polmonare stadio III, con interessamento sospetto linfonodo sottocarenale, e possibile interessamento anca sinistra. Fatti 6 cicli di chemioterapia, al contempo assunto Basenpulver (alcolizzante). Fatta dieta del gruppo sanguigno zero (eliminati soprattutto cereali e glutine. Ottobre 2012: Al termine della chemio fatto ciclo di radio sul polmone, linfonodo non trattato. Anche l’anca è stata trattata con radioterapia ma non ricordo se prima di inIziare la chemio o al termine di essa. Novembre 2012: Buono stato di salute, tutti i valori ematici nella norma, riduzione salutare del peso corporeo.

ELENCO CURE E RISULTATI ANNI 2013

Marzo 2013: Dolore acuto anca sinistra. Aprile 2013: Fatta radioterapia anca sinistra. Giugno 2013: Perdita di memoria, tac encefalo, diagnosi 3 masse encafaliche trattate con radio focale e panencefalica. Luglio-Agosto 2013: Somministrazione massiccia di cortisonici (soldesam 4mg/ml) per un lungo periodo 1 mese di seguito. Confusione, rifiuto cure mediche, rapido dimagrimento, effettuata tac total body, assenza nuove masse encefaliche. Sospetta psicosi trattata prima con Haldol e poi con Valium. Settembre-Ottobre 2013: situazione stabile, perdita memoria, debolezza fisica, inappetenza, scarso recupero massa muscolare soprattutto arti inferiori. Novembre 2013: Ridotta drasticamente somministrazione Haldol (3 gocce e volte al dì), sospeso valium. Migliore collaborazione, scarsa deambulazione, inappetenza, dolore gambe schiena. Dicembre 2013: Interessamento tumore anche alle vertebre con schiacciamento vertebrale, trattamento con radioterapia. Gonfiori all’altezza della clavicola e sul torace, inappetenza, somministrazione maxi-dosi Vitamina-C (circa 10 gr al giorno) e Pascorbin.

SITUAZIONE ODIERNA 2014

Gennaio 2014: Situazione stabile rispetto a Novembre-Dicembre con ipoalbuminemia, da trattare con infusione di albumina (10 somministrazioni) 1 giorno si e 1 no. Trattamento non ancora iniziato.
In attesa di un suo riscontro le porgo distinti saluti.
Ilaria

*****

RISPOSTA

NIENTE CURA SUL SINTOMO E NIENTE GUARIGIONI DALL’ESTERNO

Ciao Ilaria. Rivolgersi a me, significa fare ricorso a un esponente non-medico di filosofia salutistica alternativa a sfondo igienista, ossia a qualcuno che dichiaratamente non cura e non guarisce, ma che fa un lavoro di semplice istruzione basata sulla non-cura del sintomo chiamato cancro e sulla cura del fattore causante generale e specifico chiamato tumorosità. Lo dico per chiarezza.

FALLIMENTO TOTALE DELLA CUROMANIA ONCOLOGICA OSPEDALIERA

Rivolgersi a me al terzo anno di martirio e di accanimento terapeutico intensivo, dopo due anni dei trattamenti più invasivi del repertorio oncologico convenzionale ivi inclusa chemio e radio, dopo una dieta a gruppi sanguigni, dopo somministrazioni massicce di farmaci e cortisonici, dopo una cura ortomolecolare a maxi-dosi di vitamina-C, rappresenta un rendersi conto del fallimento totale della curomania in tutti i suoi aspetti, oltre che un drammatico dietrofront.

SONO UN FILOSOFO SALUTISTA E NON UN ONCOLOGO D’EMERGENZA O UN GURU CON BACCHETTA MAGICA

Ovvio che non sono il pronto soccorso dei casi disperati, e ancor meno sono il filosofo dell’ultima speranza. Predico salute e nulla ho da offrire in termini di assistenza clinica. Non posso inoltre prendermi alcuna responsabilità perché la legge non me lo consente, ed anche perché tuo padre è tuttora sottoposto a cure mediche convenzionali, per cui esiste un principio di  rispetto e di buona educazione nei riguardi di chi lo sta attualmente curando.

UN PACCHETTO DI CURE SOSTANZIALMENTE FALLIMENTARI

Dalla cronistoria di questo biennio 2012-2013, per tuo pere micidiale davvero, ci si rende conto ancora una volta quanto precario, inutile, irrisolvente e privo di prospettive sia il tipico pacchetto-cure offerto dalla medicina interventista. Mi pare giusto evidenziare tale dettaglio.

PENSARE IN POSITIVO E ATTIVARE I MECCANISMI INTERNI DI AUTO-GIARIGIONE

Non per questo parlerò di caso disperato ed intrattabile, o di cancro terminale polmonare con gravi estensioni all’anca e alle vertebre. Finché una persona è viva, finché vuole vivere e possiede anche una minima chance da giocare, è giusto e doveroso incoraggiarla e sostenerla, mettendola pure in condizione di pensare in positivo e di auto-guarire, che sono poi le uniche vere modalità con cui si ripristina la funzionalità corporale e la salute. Cito anzi la celebre capacità di Max Gerson di recuperare malati terminali, operati e non operati, mediante dieta fruttariana intensiva.

TUMORE RARO E POCO CONOSCIUTO

Il microcitoma è un tumore del polmone che, pur essendo molto sensibile alle terapie oncologiche mediche (chemioterapia), sviluppa quasi sempre resistenza alle cure stesse. Essendo poi un tumore poco frequente, le sperimentazioni cliniche sono pochissime e le istituzioni che offrono opzioni terapeutiche innovative si contano sulle dita di una mano.

BERSAGLIO TUMORALE SIGNIFICA SEMPRE CUROMANIA DEL SINTOMO

Si tratta di due anticorpi monoclonali denominati AMG 479 diretto contro il bersaglio tumorale IGFR-1 (Insulin Growth Factor Receptor 1) e AMG 102 diretto contro il bersaglio tumorale HGF (Hepatocyte Growth Factor). Ma gli stessi medici dichiarano apertamente di non conoscere quali siano i benefici clinici complessivi e sulla qualità di vita di tali cure. Siamo dunque in alto mare e in piena zona sperimentale.

SINTOMI DEL MICROCITOMA

I principali sintomi del microcitoma sono tosse, difficoltà respiratoria e talora dolore toracico. Spesso, al momento della diagnosi sono già presenti metastasi che danno sintomi diversi a seconda della loro localizzazione. Qual è la sua diffusione? A livello mondiale il microcitoma costituisce il 18% di tutti i tumori del polmone. Nella popolazione europea, a seconda delle nazioni, il tasso di incidenza annuale del microcitoma varia da poco più del 15% a meno del 2% per gli uomini e da poco più del 5% a meno dell’1% per le donne.

LE CAUSE DEL TUMORE

I sintomi rivelatori sono la tosse cronica e persistente chiamata tosse del fumatore, con espettorato mucoso striato di sangue, respiro fischiante, raucedine, respiro corto. Le cause sono il fumo, visto che chi marcia a 2 pacchetti/giorno ha un rischio triplicato rispetto a chi non fuma. Occorre però anche guardarsi dalle polveri sottili industriali, dalle polveri di asbesto o amianto, dalle polveri di silicio e di arsenico, dal piombo e dai residui di idrocarburi, e dal radon accumulante di case e uffici, misto a sostanze venefiche emesse da rivestimenti, plastiche, detersivi, toeletteria e vernici. È importante arieggiare spesso l’ambiente in cui viviamo e non tapparsi rovinosamente a protezione di aria riscaldata e aria condizionata.

Il cancro al polmone, quando è metastatizzato, diventa molto difficile da trattare per gli stessi medici. A quel punto essi alzano bandiera bianca e rinunciano ad intraprendere iniziative chirurgiche.

LE ARMI DI CONTRASTO ESISTONO

Alimentandosi al 100% di frutta stagionale e centrifugati verdi inclusivi di sedani, radici di zenzero e di fitolacca, di piantaggine, acetosa, salvia, bardana e ortiche, tuttora reperibili allo stato fresco nei nostri campi, e con l’aiuto di succo di limone giornaliero (allungato con acqua e addolcito con stevia o mirtillo-uva, diventa ottima bevanda anti-cancro), potrebbe scattare la leva che porta al recupero prodigioso ed inesplicabile che spesso va a sbalordire anche i medici più pessimisti.

PASTOSI ED OLIATI CATAPLASMI ESTERNI DI CIPOLLA O DI FITOLACCA

Applicando esternamente intorno al torace cataplasmi di cipolla macinata, alternati a cataplasmi di pasta densa ottenuta con radici di fitolacca centrifugate e mescolate ad acqua minerale e comune olio di oliva (ciascun cataplasma, un giorno a pasta di cipolle e uno a pasta di fitolacca, da tenersi per 12 ore fino anche a 24 ore, nonostante l’odore poco simpatico), si possono ottenere risultati notevoli. La fitolacca è specificamente efficace per smuovere il sistema linfatico, prima causa di problemi polmonari e non solo di quello.

MUOVERSI E RESPIRARE

Ai pazienti serve solo serenità, aria e allungamento progressivo del respiro, sole sulla pelle nuda al riparo dal vento (nelle ore più calde), camminare e respirare anche con l’aiuto di un sostegno, e secondo le proprie possibilità.

FATTORI DI REMISSIONE SPONTANEA

Per la remissione spontanea, oltre alla divina volontà e al solito pizzico di buona sorte, giocano ruolo fondamentale i seguenti fattori: 1) Residua capacità del fegato e degli altri organi vitali incluso i polmoni, aiutati dalla pelle che deve essere mantenuta in efficienza, in traspirazione, in uso frequente di bagni alternati tiepidi e freddi (stimolo alla circolazione). 2) Residua capacità di rigenerazione del sistema immunitario, specie se decapitato da diete alto-proteiche ospedaliere, da farmaci e da altri interventi invasivi, tipo radio e chemio. 3) Spirito combattivo del paziente, con adeguata motivazione e autentica voglia di riprendersi e di auto-guarire. 4) Ambiente familiare, amorevole, sereno, riposante. 5) Dieta rigorosamente vitale, crudista, vegana, fruttariana e clorofilliana.

IL RIPRISTINO DEL FLUSSO EMATICO, MEDIANTE BUONE DIGESTIONI È IN GRADO DI BLOCCARE E DEATTIVARE OGNI PATOLOGIA

È bene sapersi, da parte di tutti, che con una coerente serie di buone digestioni prolungate nei mesi e negli anni, si assiste sempre e comunque a un rinnovo ematico, a una straordinaria trasformazione del sangue e, nel contempo, a un portentoso ripristino della funzione linfatica. In pratica, con una digestione perfetta e priva di acidosi, di putrefazioni miasmatiche e di leucocitosi assimilative, l’esistenza di malattie polmonari ed extra-polmonari, nonché la permanenza di condizioni patologiche croniche o cancerogene, diventano impossibili. La salute impeccabile e vibrante non è un mito ma un concreta realtà, se rispettiamo i requisiti fondamentali dell’igiene naturale.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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