NATURALMENTE SANI

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(Conferenza di Termini di Massa Lubrense – Sorrento, Villa Starace, del 17/6/12)

SOLE, CAPRI E TANTA MUSICA

Buona domenica a voi tutti amici convenuti in questa
magnifica località sorrentina con l’isola di Capri sotto i nostri occhi. Scusate
la personale debolezza. Dico Capri e mi viene in testa Peppino di Capri, con la
memorabile passione per la sua Roberta e con gli allegri twist stile
Saint-Tropez, ma anche l’immenso Elvis con It’s now or never, best-seller mondiale
pescato tra il sole di Posillipo e quello di Sorrento, quello che qui si chiama
“O Sole Mio”. Non tutti provenite dalla Campania. C’è chi è arrivato dalla Sardegna,
dalla Puglia, dalla Basilicata e dal Lazio. La gente di questa terra si
distingue comunque per essere ironica, artistica, scherzosa, disincantata e
smaliziata. Non solo mandolini e canzoni memorabili, ma anche scienza, pensiero
ed etica.

LA SPIRITUALITÀ E L’ORIGINALITÀ FILOSOFICA DI GIORDANO
BRUNO

Giordano Bruno, unanimemente definito come uno dei maggiori
filosofi della storia umana, oltre che eroico martire dell’Inquisizione, veniva
da Nola, a due passi da qui. “Credere che siamo mossi solo dalle cose che
vediamo e tocchiamo è stupidità manifesta”. Troppo grande e troppo spirituale per
essere sopportato dai papi che lo arsero vivo nel febbraio 1600 a Campo de’ Fiori in
Roma.

SCUOLA MEDICA SALERNITANA E SCUOLA COMICA DEL PRINCIPE DE
CURTIS

Nessuna retorica e nessuna adulazione. Come non ricordare
del resto la mitica Scuola Medica Salernitana che insegnò medicina naturale
pitagorica-ippocratica-galenica ai medici di tutta Europa? Campania terra dell’immenso Totò e dell’”Accà nisciuno è
fesso”. E tu che fai? Vieni forse a raccontare da queste parti banali storielle
igienistiche? Cerchi forse di abbindolare i vesuviani? Sarebbe tempo perso,
oltre che una follia.

LA GENTE NON È FESSA MA SPAVENTATA

A parte che Totò lo abbiamo adottato ormai da decenni a
livello nazionale e mondiale, per cui le fesserie non attecchiscono facilmente
ne qui né altrove, il problema non sta nell’essere fessi ma nell’essere
condizionati e stressati dalla paura, nell’essere disorientati dalla pubblicità
deviante e dai media corrotti e collusi, nell’essere legati ai dogmi delle
tradizioni e alla cieca fiducia nei titoli di studio e nelle istituzioni.

SIAMO PER IL MASSIMO DIVERTIMENTO POSSIBILE, PURCHÈ
INNOCENTE E NON ALLE SPALLE DEGLI ALTRI

Sfatiamo un pregiudizio. Non siamo venditori di fumo. Tanto
meno siamo rigidi ed esaltati membri di qualche setta estremistica. Non
apparteniamo ad alcuna società della proibizione e della penitenza. Tifiamo
anzi per il massimo divertimento possibile, sia in questa vita che nelle
prossime (per chi ci crede). Vietare alcol, fumo, carne, pesce, formaggio,
uova, prosciutto, grana, cibo cotto, zucchero saccarosio, cosa mai sarà se non
proibizionismo? Ribadisco che siamo per il massimo svago, ma che senza la
salute e senza la libertà dalle sostanze dopanti e dai farmaci, senza libertà
dai cibi indigesti, non ci si diverte affatto. Divertimento per noi è prendere
possesso del nostro corpo e della nostra anima.

NON LASCIAMOCI IMPRESSIONARE DALLE PAROLE

Nessuno si spaventi dunque del termine crudismo, e nemmeno
della parola veganismo o vegetarianismo assoluto. Usiamo l’aggettivo “tendenziale”
e siamo a posto. Ognuno può poi confezionarsi il suo percorso e le sue scelte
di vita, come si trattasse di un abito su misura, secondo le proprie esigenze e
le proprie possibilità. Accettiamo anche i margini di compromesso. Tolleranza
zero invece con la violenza sugli esseri indifesi.

NIENTE ETICHETTE SBAGLIATE E NIENTE SECONDI FINI

La scienza della salute naturale, o scienza igienistica, è
di una semplicità disarmante. Nessuno cerchi di darci etichette sbagliate. Non
ci sono supporter segreti, religioni o partiti o poteri. Non siamo sul libro
paga di nessuno e non siamo sovvenzionati da nessuno, se non da qualche libera
offerta di qualcuno che ci tiene a mantenere viva e attiva la nostra voce.

CONFESSIAMO IL DIFETTO DI ESSERE VERITIERI E RISPETTOSI

Pratichiamo l’amore e l’amicizia verso il creato e abbiamo
un grande difetto che è quello di dire la verità sulle cose della vita.
Puntiamo inoltre alla salute, cosa che pare dare un enorme fastidio al potere
che vuole la gente debole, obbediente, remissiva e costantemente malata.
Crediamo in un basilare comandamento etico che è quello di non offendere, non
sopraffare, non oltraggiare e non uccidere. Amore, rispetto e non
maltrattamento, soprattutto nei riguardi di chi è diverso e privo di protezione.

CRUDISMO REALISTICO E TENDENZIALE

Crudismo sì, ma non togliamo la pizza napoletana, anzi la
promuoviamo, soprattutto nelle versioni leggere e intelligenti, senza
mozzarella ma con patate, ortiche, pomodoro, cipolla, radicchio, funghi, ananas,
radicchio, carciofini, finocchio (ingredienti a scelta, da aggiungersi a crudo
verso fine cottura). Non togliamo nemmeno gli gnocchi alla salvia e la pasta
integrale al pomodoro crudo e al basilico, o all’aglio-olio e peperoncino. Né
togliamo patate, cavolini, legumi, cereali integrali, passati di verdure.

CI ALIMENTIAMO PER NUTRIRCI PRIMA ANCORA CHE PER SFAMARCI

Mettiamoci d’accordo sui termini. Alimentarsi non è
semplicemente bloccare i morsi della fame, ma piuttosto nutrire i nostri 100
trilioni di cellule, e questo non si fa certamente intasando il nostro corpo di
materiale putrefatto e putrefacente, ma scegliendo cibo naturale, fresco,
carico di enzimi, di vitamine e di minerali organicati. Cibo cioè carico di
vitalità vibrazionale Angstrom.

LE TANTE COSE BASILARI CHE NON SI VEDONO E NON SI TOCCANO

Nessuno cita il grande Nicola Tesla, quando siamo tutti
circondati da basilari fenomeni elettromagneticici? Nessuno parla della scala
Bovis-Simoneton, dell’aura rossa della salute e di quella nerastra della malattia?
Nessuno parla di Helena Petrovna Blavatsky (1831-1861) e di Rudolf Steiner
(1861-1925), fondatori della teosofia e apportatori di una sana ventata di
spiritualismo? Dobbiamo allargare la nostra panoramica mentale, se abbiamo
davvero a cuore la verità e la salute del corpo, dello spirito e della mente,
che è poi la sola salute possibile. Se pensiamo alla salute collegandola al
pomodoro e alla lattuga, al fungo cinese e al limoncello, al carbonato e al
cloruro di magnesio, al superfarmaco e alle cellule staminali, all’integratore
e alla dieta farabutta di turno, siamo già totalmente fuoristrada.

IL FIVE-PER-DAY E L’INSABBIAMENTO DEI SERVIZI SEGRETI

Queste cose risultano scomode a certi poteri e non se ne
parla. Le cose scomode non si citano, non si discutono e vengono insabbiate.
Esattamente com’è successo per lo straordinario esperimento di Cambridge-2000,
quello del five-per-day, dei 5 pasti di frutta al giorno indispensabili per
schivare cancro e cardiopatia, ovvero i due maggiori killer mondiali. Il
problema qual’era? “Se la gente impara malauguratamente questa regola del
5-per-day, possiamo tranquillamente chiudere farmacie, ospedali e ipermercati,
e possiamo mandare in pensione latterie, macelli, zuccherifici, Coca-Cola”.
Potevano mai stare con le mani in tasca i servizi segreti di Sua Maestà Britannica?

I SUPERMERCATI TUTTOFARE

La civiltà odierna non si alimenta ma si droga, non si
disseta ma si dopa. Nessuna meraviglia che i supermarket ambiscano a vendere
farmaci, digestivi, antibiotici, antidepressivi e steroidi al pari delle
farmacie. Non fanno altro che dare un servizio completo. Ti ammalano negli
scaffali di sinistra, con salme confezionate sotto plastica o in barattolo, con
collanti intestinali alla caseina, con velenoso zucchero onnipresente prodotto
dall’Eridania (IOR-Vaticano), e col cancerogeno aspartame che lo segue come
un’ombra, e pretendono di guarirti negli scaffali di destra, con le meraviglie
della Pfizer, della GlaxoSmithKline e di altre cento fabbricanti di sballanti
droghe legalizzate chiamate medicinali.

L’UOMO DI OGGI VIVE ATTORNIATO DA UNA COALIZIONE DI POTERI
CHE TRAMANO PER FARLO AMMALARE

Viviamo in un mondo disegnato e strutturato per farci
ammalare, per renderci consumatori quotidiani di veleni e non di frutta, per
mandarci in camposanto in anticipo, dopo essere passati per la trafila della
sala operatoria e del reparto terminale. Stare bene, essere sani, farsi una
bella mangiata di ciliegie, di uva o di anguria, fare riflessione e meditazione
religiosa in un tempio, o fare l’amore in mezzo a un campo di mais, sono tutti
atti rivoluzionari e ribelli, passibili di denuncia penale e di pubblico
ludibrio.

NON ESISTE ALTERNATIVA ALLA RIBELLIONE

Se vogliamo stare sani, felici, in pace ed armonia con noi
stessi e con la natura, dobbiamo per forza diventare “independent thinkers”,
ovvero liberi pensatori e forza ribelle. Dobbiamo per amore o per forza
metterci in posizione di contrasto e di intolleranza col sistema invasivo delle
multinazionali, della Coca-Cola, della McDonald’s e della Monsanto, col sistema
liberticida del Codex Alimentarius, e col sistema economico disastrante dei
falsari stampa-dollari, con l’insulto dei governi-marionetta colonizzati dalla
A alla Zeta e pronti a imporre balzelli a ripetizione, trasformando i cittadini
in pagatori seriali e dissanguati di tasse ingiuste e di benzine a prezzo
d’oro. Dobbiamo assolutamente opporci ai banchieri-colabrodo bravi solo a
percepire stipendi e pensioni megagalattiche, predicando sangue e sudore a chi
ha sempre lavorato e risparmiato.

NON CERCATE LE NOSTRE VERITÀ SUGLI SCHERMI, SULLE PAGINE
DEI QUOTIDIANI, E NEMMENO SUI TOMI UNIVERSITARI

Mi ritrovo a ridire in modi diversi le stesse cose e corro
seri rischi di apparire monotono, noioso e ripetitivo. Ma, per le cose giuste e
meritevoli di entrare nella mente, “repetita juvant”. Le nostre verità,
appartenenti al filone aureo dell’igiene naturale e della scienza
comportamentale, non le troverete purtroppo da altre parti. Non certo nelle
università, nei Ministeri, nei Parlamenti, nei Governi, nei Partiti, nei
Sindacati, nelle reti televisive. Troppo è il fastidio che diamo al potere e al
contropotere.

RAPPRESENTIAMO LA LOGICA, LA SCIENZA E IL BUON SENSO

Il sistema igienistico è veritiero, è in armonia con la
natura, e trova continue conferme in ogni nuovo approfondimento scientifico. Il
sistema igienistico è in linea con la logica e il buon senso, ed è positivo nei
risultati, per cui è autentica benedizione per il genere umano. Chiaro che
produce imbarazzo e insulti da parte del regime medico internazionale.

LE DISASTRANTI SCELTE DELLA MEDICINA MODERNA

Chi tenta di curare un disordine fisico senza conoscerne le
cause, è come un cieco che brancola nel buio. La medicina fa sistematicamente
questo tipo di errore, essendosi votata alle scemenze pasteuriane, alle
asportazioni assurde di organi e di neoformazioni, alle più farabutte diete
alto-proteiche, ed alle terapie sintomatiche tese a reprimere sintomi e segnali
di malattia, lasciando intatte al loro posto le vere malattie causanti.

INTOCCABILITÀ DELLA MALATTIA-SINTOMO, OSSIA CURA DELLA
NON-CURA

Per noi la malattia-sintomo non va assolutamente curata
essendo essa una benettia, ovvero un segnale ed un tentativo intelligente ed
ordinato del corpo di ripristinare la normalità funzionale quando l’equilibrio fisico-mentale-spirituale
sia stato disturbato da qualche evento o da qualche prolungata  mala-abitudine alimentare e comportamentale.
Curare il sintomo significa prendere per il culo se stessi, la scienza e, non
ultimo, il paziente.

QUALI SONO LE VERE CARENZE?

Le più comuni deficienze-carenze connesse alla corrente
cultura alimentare sono l’acqua biologica (che sta sempre e solo nella frutta e
nelle verdure crude), le fibre, i fitonutrienti, gli antiossidanti, gli alcalinizzanti,
i vitalizzanti, i ricaricanti, e in tali categorie rientrano le vitamine
rigorosamente naturali, i minerali rigorosamente organicati dalla
micro-masticazione vegetale abbinata alla fotosintesi clorofilliana, gli enzimi
vegetali, e le onde vibrazionali.

DECALOGO DI SALUTE CONCRETA, VALIDO PER TUTTI

La nostra formula vincente è di una semplicità disarmante,
priva di trucchi e di segreti, priva di licenze e di patenti esclusive. Ecco un
decalogo indispensabile per tutti:

1) Ridurre drasticamente, o meglio eliminare, prodotti
caseari, zuccheri ed edulcoranti industriali in tutte le forme evidenti o
nascoste.

2) Incrementare in modo sensibile e consistente frutta,
vegetali, legumi freschi, radici, frutta da guscio, germogli, patate, cereali.

3) Masticare bene e lentamente. Mangiare solo quando si è
puliti dentro e si ha vera fame. Evitare le bevande a tavola.

4) Dormire meglio la notte, finestra socchiusa (mai tappata)
e testa verso nord. La carenza di sonno  produce dolori muscolari, azione anti-insulinica
e picchi glicemici. Ridere di più di giorno, prenderla con filosofia, coltivare
la sopportazione, la tolleranza e il rispetto.

5) Dialogare col proprio corpo e i propri sensori di fame e
sazietà.

6) Muoversi di più, camminare a ritmo, fare più aerobica e
traspirazione. Sudare fa bene, è segnale che i reni stanchi ed insufficienti
vengono sostituiti dalla pelle nel ricambio acqueo. Succede ogniqualvolta
miglioriamo la dieta in senso crudista e lasciamo da parte
sale-zucchero-latte-carne-pesce-caffè-farmaci-vaccini. In pratica, sudare è la
prima forma di crisi eliminativa dove viene rotta la catena della ritenzione
idrica e vengono espulse le tossine che acidificano il sistema. Niente
micidiali antitraspiranti ma più meloni, più angurie e più pesche.

7) Respirare meglio catturando il massimo possibile di
ossigeno O2 (20% dell’aria pura) e di
azoto-nitrogeno N (80% dell’aria pura), che entra in tutte le sostanze
proteiche. Associato alla melatonina attivata dai raggi solari, catturati dalla
retina oculare e convogliati alla magica ghiandola pineale, l’azoto dell’aria
si trasforma in libero cibo proteico in zona ipofisaria, diventando
somatotropina e fattore di crescita cellulare, in grado di sopperire al cibo
mancante, come fanno i respirazionisti o i breathariani. Come fanno pure gli
elefanti i quali, nonostante il costante sbilancio calorico tra quanto mangiano
e quanto consumano, riescono a mantenersi in salute ed in equilibrio ponderale
grazie alla loro ottima capacità respiratoria.

8) Concentrarsi nel cambiamento radicale delle abitudini
distruttive come fumare, bere caffè-the-cole-bibite-alcolici e succhi
confezionati. Fissare come obiettivo minimo prioritario almeno una spremuta di
agrumi al risveglio, un paio di mangiate giornaliere di sola frutta al
naturale, e un primo piatto di verdura cruda come esordio a pranzo e a cena.

9) Non mettere mai in bocca qualcosa che non sia cibo vivo,
fresco e naturale.

10) Darsi una bella risvegliata dal torpore,
dall’indifferenza, dall’insensibilità e dal credulismo predominante.

COLIN CAMPBELL E LA TELEVISIONE

Non aspettatevi mai qualcosa di positivo e di naturale dalle
televisioni, grancasse della paura, strumenti di sotto-informazione e di
manipolazione delle masse. Volete un piccolo esempio? Si trova in Italia in
questi giorni un grande personaggio come il professor Colin Campbell, spirito
battagliero e verace. Con i suoi dettagliati, accurati e liberi studi su latte
e carne a livello planetario, non ha esitato a trasformarsi da veterinario
filo-carnivoro e da paladino della bistecca e del formaggio, in scienziato
igienista vegano, in medico diffusore del credo vegano-crudista, in paladino
della salute.

PROTEINA UGUALE NON CIBO MA VELENO

Lo ha fatto non appena si è accorto che la proteinomania
imperante portava l’umanità al baratro, al collasso e alla catastrofe, portando
ogni soggetto, ogni bambino ed ogni adulto al terribile dramma dell’acidosi,
che scatta oltre i 24
grammi al giorno per l’uomo medio, e oltre gli 11 grammi al giorno di
proteine per l’infante. Ha pure coinvolto nientemeno che Mr Hyman, uno dei
maggiori produttori di latte e di carne del Montana e degli Stati Uniti. Il suo
The China Study è un ulteriore puntello in favore della scienza igienistica. Già
il vegan crudista corre qualche rischio con la semplice frutta e la
iperproteica verdura. Il mangiatore di proteine animali non è un mangiatore ma
un avvelenatore seriale di se medesimo. Chiunque fornisca proteine come cibo ha
tutti i titoli per chiamarsi Lucrezia Borgia.

LE DIETE FARABUTTE SEMPRE ALL’ORDINE DEL GIORNO

Ma la televisione tace. Esalta semmai la proteina a getto
continuo, nelle rubriche culinarie e nelle notizie dei telegiornali. Va poi ad
intervistare uno dei peggiori personaggi in circolazione, uno dei membri della
ganga dietologica mondiale che vede associati e coinvolti personaggi morti-male
come Robert Atkins (carne a colazione-pranzo-merenda e cena), Michél Montignac
(picchi glicemici da contrastare con le proteine), David Servan-Schreiber
(Omega-3 da pesce), Carlo Cannella (dieta mediterranea, latte e B12), e altri
vivi ma malandati tipo Barry Sears, Peter D’Adamo e Arthur Agatson (autori
delle peggiori diete mai concepite dall’uomo, tipo la demenziale Zona, la
disastrante Gruppi-Sanguigni e la ridicola South-Beach della Kraft
Corporation), e altri ancora che si nascondono dietro sigle secondarie tipo
Lemme, Tisanoreica, e simili.

PIERRE DUKAN SUGLI SCUDI CON 4 MILIONI DI COPIE

Chi è mai questo personaggio, ultragradito e
ultra-supportato dalla televisione italiana? Trattasi di Pierre Dukan, radiato
dall’ordine medico non per l’eroismo delle sue vedute, come successo a tanti,
ma per semplice indegnità professionale. Pierre Dukan a cui viene concessa una
auto-presentazione senza contradditorio. Un elemento che si presenta non come
astuto ed insidioso businessman, ma addirittura come missionario di bellezza e
di salute. Uno che si vanta di aver piazzato sul mercato 4 milioni di libri,
quasi che la qualità di un testo dipendesse automaticamente dal numero degli
acquirenti. Atkins, Sears, Montignac ne hanno piazzati oltre 10 milioni, e non
hanno affatto sfondato per questo la barriera della mediocrità e della
meschinità.

LIBRI ILLEGGIBILI CHE FINISCONO NEI CASSONETTI DELLE
IMMONDIZIE

Non è che sei geloso e prevenuto, perché per un libro che
vendi tu Dukan ne vende 1000?

Mi spiace sì, ma solo per il danno sicuro che provocherà
alla gente e per i cassonetti delle immondizie stracarichi di preziosa carta
stampata male e di alberelli sacrificati nel peggiore dei modi. Ho personalmente
acquistato i libri originari di Sears, Atkins e Montignac per un euro caduno, a
prezzo di carta straccia, in una editoria ambulante di Manila.

ATKINS ANDAVA BENISSIMO PER LE POMPE E LE ONORANZE FUNEBRI

Robert Atkins ne ha mandata di gente in camposanto
anticipato, non a centinaia o a migliaia, ma a milioni, prima di fare la stessa
fine. Aveva copiato le sue strampalate idee da un certo Stillman, anche lui
morto-male. Ma almeno ci aveva cucito addosso qualcosa. Per contrastare il
grande Nathan Pritikin, portava nelle sue capienti tasche 60 tipi di piccole
diverse nei colori e nella forma, in sostituzione del succo d’arancia, del
radicchio e di tutte le superate verdure e dell’odiatissima frutta degli
alberi. Per Atkins gli alberi da frutto erano uno sgorbio e una disattenzione
del creatore.
Ebbene, Pierre Dukan non ha fatto nemmeno quello. Ha preso
di sana pianta Atkins e se lo è copiato senza nemmeno versare del sudore o
pagare dei diritti d’autore.

IL MAIALE ASTRONOMO DELL’ARKANSAS

Teniamo presente poi che gli stessi medici americani, non si
risparmiano battute impietose, e giudicano Atkins come quel dietologo che si
intendeva di dieta tanto quanto il maiale dell’Arkansas si intende di
astronomia. Ma in Italia queste cose non si sanno. L’importante è mandar fuori
adipe e intrattenere tossine scompagnate, in vista della passerella in costume
lungo le spiagge del litorale. Magri fuori ed avvelenati dentro, l’esatto opposto di quanto
fa l’impeccabile digiuno igienista, stabile e privo di effetti collaterali.
Quello che succederà 6 mesi dopo, non interessa a nessuno. Si vive davvero alla
giornata.

INDIMENTICABILE VILLA MARESCA

L’incontro odierno arriva dopo quattro giorni di
miniconferenze, scambi culturali, belle camminate a mare con pranzo di panini
vegani al sacco, colazioni fruttariane, pranzi e cene vegane e crudiste, e dopo
un magnifico pomeriggio trascorso a Piano di Sorrento, dove la bella, simpatica
e bravissima Maria ci ha conquistati con un buffet di verdure crude appena
colte dal suo orto, e con una quindicina di appetitosi tranci di pizzette
vegane, il tutto sotto un pergolato bicentenario di limoni strepitosi e di
irresistibili arance dolci. E provo un grande piacere nel vedere qui tra il
pubblico la citata titolare di Villa Maresca (www.villamaresca.com, villamaresca@tiscali.it), che
consiglio vivamente a chiunque abbia voglia di delizie culinarie sempre più
vegane e di rilassante benessere a un passo da Ischia e da Capri.

LE DOMANDE DI CIRO SORRENTINO

C’è stato spazio per rispondere a domande fatte a bruciapelo,
grazie alla perspicacia e all’amore di chiarezza di un giovanottone brillante,
dinamico e positivo come Ciro Sorrentino, elemento di straordinario valore, dotato
di carattere, di motivazioni e di grande sostegno familiare, grazie a Roberta e
alla piccola Elisa, vivace parlatrice di lingua “vivava-didada”.

PERCHÈ VEGANO O VEGETARIANO INTEGRALE?

Perché vegano? Perché siamo disegnati con un corpo e una
mente vegani. Indipendentemente dagli errori e dagli orrori commessi in
passato, il nostro organismo è e rimane vegano, con sangue a pH 7.30-7.50,
orientato dunque sull’alcalino e non sull’acido, portato dunque a digestioni
rapide e leggere, prive di fenomeni tremendi come l’acidificazione e la
putrefazione.

PERCHÈ CRUDISTA?

Perché crudista? Perché crudo è sinonimo di vitale e di
rene-compatibile. Cibo crudo significa cibo carico dei suoi enzimi, delle sue
vitalie, della sua acqua distillata, delle sue vibrazioni elettromagnetiche e
dei suoi colori e profumi irradianti.

COME DIVENTARLO?

Come diventare vegano-crudista? Farsi un minimo di cultura
alternativa a quella corrente. Scegliere di stare in modo costante con la
natura. Per ogni cosa che portiamo alla bocca chiediamoci in primis se proviene
da un albero o da un macello, e immaginiamo pure il percorso che ha subito, le
eventuali lavorazioni e gli eventuali insulti.

COSA COMPORTA ESSERE VEGETARIANI

Che significa essere vegano in termini concreti? Significa
essenzialmente rispettare. Rispettare se stessi e rispettare il prossimo a 360
gradi, e quindi non solo il parente e il familiare, non solo il simile e il
bipede, ma anche chi sta fuori cerchia, anche e soprattutto chi viene
discriminato perché debole e legalmente non-protetto dalla legge e dalla
cultura corrente.
Come diffondere il credo vegano? Soprattutto col buon
esempio. Che serve mangiar fragole e ciliegie, e poi dare una immeritata sberla
a qualcuno? Che serve migliorare il proprio sangue e restare incattiviti nell’anima?

PUR ESSENDO CRITICI, DOBBIAMO MANTENERE BONTÀ E RISPETTO
NEI RIGUARDI DI CHI SBAGLIA

Essere vegani è necessario ma non sufficiente. La bontà e la
generosità innanzitutto. Il settarismo vegano non porta a niente di positivo.
Ho sempre detto e lo ribadisco anche qui che sono portatore di durissime e
spesso insanabili contrapposizioni a medici e a macellai, ma non per questo mi
sogno di odiarli e di mancar loro di rispetto come esseri viventi.
Chi sbaglia va corretto e non disonorato. A ognuno occorre
dare una chance di recupero. Brutalizzare l’avversario non ha senso. Critica sì
ma non demonizzazione.

IL VEGAN-CRUDISTA È UNA BATTERIA CARICA CHE SPRIZZA
DINAMISMO E FLUIDO VITALE

Una frase spot che caratterizzi l’essere vegan-crudisti? Più
che una frase, il vegan-crudista è caratterizzato da una serie di verbi tipo
dinamizzare, vivacizzare, elettrizzare, energizzare, fluidificare il sangue, lo
spirito e la mente.

NATURALMENTE SANI È GIÀ DI PER SÈ UNA FRASE RIVOLUZIONARIA

Il tema di questo meeting davanti a Capri, davanti alla
regina delle isole mondiali, è assai conciso ed azzeccato. “Naturalmente sani”
significa essere sani secondo natura, significa rimboccarsi le maniche, credere
in un mondo migliore, affinare le nostre conoscenze, ribellarci al castello di
carte false e di bugie che ci viene quotidianamente proposto, imposto e
propinato da media, medicina, governo e istituzioni. Ogni qualvolta ci capita di sbucciare un’arancia, di addentare una mela o di sgranare un grappolo d’uva, compiamo non solo un favore nei riguardi di noi stessi, ma anche un atto dimostrativo e rivoluzionario contro il sistema.

TIFIAMO A FAVORE DI AURELIO

C’è tra di noi Aurelio da Nola, un giovane padre di famiglia
che ha sbagliato e sforato assai, ma che vuole fortemente tornare in
carreggiata, non fosse altro che per essere da sostegno alla Lina che lo sta
aiutando con immensa pazienza e passione, e al suo Mario in età scolare. La
medicina ha cercato di “salvare” e di “accalappiare” portandolo alla dialisi e
al trapianto di fegato-reni-cuore. Perché non anche la testa, gli ho detto per
provocazione.

A VOLTE SERVE ANCHE UN PIZZICO DI EROISMO

In modo eroico ha deciso da un mese a questa parte di
abbandonare carne, pesce, latticini, farmaci, caffè e sigarette. Sta già
ottenendo risultati importanti. Sta soffrendo ovviamente le pene dell’inferno,
perché non è facile privarsi di una massa dopante così all’improvviso. Per ora
la crisi eliminativa non lo assillerà troppo, essendo lui debole e scarico
anche in forza immunitaria. Nei mesi a venire ci saranno le crisi e dovrà
affrontarle resistendo. Tifiamo tutti per lui. Sia lui il simbolo vivente della
nostra lotta e della nostra sfida odierna. Sia lui la bandiera e il grido di
battaglia. Sia lui il nostro Banzai (l’urlo che precedeva la carica dei
guerrieri giapponesi). Sia lui il marchio del nostro impegno a riconquistare, a
riaffermare e a solidificare l’emancipazione, la libertà e la salute.

SIAMO IN PERFETTA ARMONIA COL PENSIERO FILOSOFICO E SCIENTIFICO

Le nostre idee non sono polverose ed obsolete come qualche
critico sbilenco osa affermare.
Siamo in linea col Conosci Te Stesso dei Greci e di
Pitagora.
Siamo in linea col Mens Sana In Corpore Sano di Giulio
Cesare Augusto.
Siamo in linea col Vivere Secondo Natura dell’Imperatore
Marco Aurelio.
Siamo in armonia con la sincerità, la trasparenza e la
gentilezza del Buddha.
Siamo in armonia col Non Uccidere di Gesù Cristo e del
Profeta Maometto, pur criticandone aspramente le chiese e il loro concreto
operare.
Siamo in armonia col Cantico delle Creature di San Francesco
d’Assisi.
Siamo in perfetto accordo col “Verrà giorno in cui ogni
uccisione animale sarà giudicata orrendo delitto” di Leonardo da Vinci.
Siamo in perfetto accordo con la bocciatura stroncante e
definitiva di ogni macello, da parte di Voltaire.
Siamo in perfetto accordo con la bontà di Sai Baba e l’acume
straordinario di Osho Raijnesh.
Eppure non siamo niente e nessuno, a meno che non
dimostriamo giorno per giorno, con risultati concreti e buon esempio
comportamentale, la nostra adesione ai giusti principi che abbiamo prescelto.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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1 commento

  1. il pianeta VEGetariANO on

    le parole sono erranti guerrieri che entrano con forza nell'orecchio di chi non vuole ascoltare e si trasformano in poesie di amore da raccontare a chi ha compreso la vita… grazie Valdo.. ciro, roberta ed elisa