OBIEZIONI SU VACCINI, SU RICHIAMI E SULL’INTOSSICAZIONE DI MASSA

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

LETTERA

BAMBINI VACCINATI E PROBLEMA DEI RICHIAMI

Buongiorno Valdo, Non mi soffermo a ringraziarLa per il suo utile ed immenso impegno perché sono certa che già lo facciano in tanti. Io avevo un dubbio. Ingenuamente e in totale buona fede, alla nascita dei miei due bimbi li feci vaccinare. Tra qualche anno verranno contattati per i richiami.

NON VORREI INTOSSICARE ULTERIORMENTE I MIEI BAMBINI

Siccome grazie all’igienismo io e mio marito abbiamo ribaltato la visione di tutto, volevo sapere cosa pensa riguardo a questi richiami. Possono non farli? Cosa accade? Siccome anche le nostre due creature oramai si nutrono solo di frutta, verdura e cereali, vorrei non intossicarli con altre dosi di vaccino. Con tutta la mia stima.
Annalisa, da Gorizia

*****

RISPOSTA

RICHIESTA IDENTICA ALLA TUA

Ciao Annalisa. Riporto la richiesta di informazioni, simile alla tua, che appare in un forum sui richiami vaccinatori. “Salve, sono Sabrina da Brescia. Mi è arrivata oggi la lettera per il richiamo dei vaccini obbligatori per mio figlio di cinque anni. Ho purtroppo da poco aperto gli occhi sull’argomento e vorrei non somministrare più questi veleni al mio bimbo. La lettera assai subdola che mi hanno mandato si riferisce ai vaccini contro difterite, pertosse, poliomielite, tetanica (tutti in quarta dose), più MPRV in prima dose, mettendolo come seconda voce per confondere le idee con le vaccinazioni obbligatorie. Dicevo che non voglio assolutamente procedere con l’avvelenamento, ma vorrei capire bene la prassi da seguire per evitare qualsiasi problema di tipo legale. Grazie mille a chi risponderà. Ciao”. Sabrina

COMMENTO DELLA COMILVA

L’obiezione si comincia quando si vuole, forti anche in Lombardia dello specifico decreto accogliente appunto tale opportunità, citato ripetutamente nei vari post qui in Comilva. Inoltre, ricordiamo, sempre citate le leggi specifiche e valide per tutto il territorio italiano, che è consentita la scelta genitoriale, come la Legge 210/92. L’unico vaccino che le Asl continuano a considerare obbligatorio è il richiamo antipolio dei 5/6 anni, sebbene la normativa non sia affatto chiara. Per affrontare questa situazione devi quindi fare obiezione attiva riguardo solo questo richiamo, inviando una raccomandata alla Asl di competenza. Tutti gli altri richiami sono facoltativi, per cui non devi fare niente, ma solo astenerti da ogni invito a portare i tuoi figli in ambulatorio. Trovi il fac-simile di lettera da inviare all’Asl nella sezione riservata ai soci Comilva.

I BAMBINI ITALIANI RICEVONO 25 VACCINI DALLA NASCITA AL 15° MESE

Per chi non lo sapesse, quasi tutti i bambini italiani ricevono 25 vaccini dalla nascita al 15° mese! Al terzo mese di vita la prima dose Esavalente (difterite, tetano, pertosse, epatite B, HIB, polio), prima dose vaccino contro lo pneumococco. Al 5° mese la seconda dose di Esavalente e la seconda di pneumococco. All’11° mese la terza dose di Esavalente e la terza di pneumococco. Al 13° mese prima dose MPRV (morbillo, rosolia, parotite, varicella in unica iniezione) e prima dose vaccinazione anti-meningococco. Parliamo dunque di una scarica enorme di tossine invasive e pericolose!

MORTE BAMBINA DA ESAVALENTE E SENTENZA STORICA CON RISARCIMENTO RECORD

Da rilevare che una bimba è morta nel luglio 2013 immediatamente dopo la somministrazione dell’Esavalente. Il tribunale di Pesaro ha deciso infatti un risarcimento record di 200 mila euro alla famiglia, più un vitalizio di circa 700 euro al mese ed un ulteriore indennizzo ancora da quantificare. Nessuno però ridarà la bimba ai loro genitori. Una sentenza storica per l’Italia. Il vaccino in questione è stato ritirato in molti paesi ma non in Italia!

PARE CHE QUALCOSA SI STIA FINALMENTE MUOVENDO

Donato Greco, direttore generale del dipartimento prevenzione e comunicazione del ministero della Salute e direttore del Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie ha recentemente dichiarato che “Vogliamo superare l’obbligatorietà. I genitori italiani non hanno bisogno dei carabinieri per decidere di vaccinare i propri figli. Vogliamo sostituire l’obbligo con il diritto alla prevenzione. Ma per far questo bisogna modificare varie leggi. Un processo che vedrà la luce nei prossimi anni”.

VACCINI OMICIDIO DI MASSA

Fatto sta che siamo l’unico paese, oltre alla Francia, ad avere una serie così ampia di vaccinazioni obbligatorie. Cosa succede in altri Stati europei? In Austria le vaccinazioni sono su base esclusivamente volontaria. In Belgio è obbligatorio solo il vaccino per la polio, mentre tutte le altre vaccinazioni sono facoltative. In Danimarca tutte le vaccinazioni sono facoltative. In Germania, in Gran Bretagna e in Irlanda tutte le vaccinazioni sono volontarie. Lo stesso può dirsi in Lussemburgo, fatta eccezione per alcune categorie professionali considerate a rischio. In Olanda esse sono tutte facoltative. In Portogallo sono obbligatorie alcune, mentre altre sono volontarie. In Spagna le vaccinazioni non sono obbligatorie, anche se in alcuni casi viene richiesto il certificato. In Svizzera le vaccinazioni sono tutte volontarie, con l’eccezione dell’antidifterica nei cantoni di lingua italiana e francese.

OBIEZIONI SUI VACCINI SPECIFICI DELL’EPATITE B

Secondo Sabin, l’obbligo di vaccinazione dell’epatite B su neonati è un grossolano errore. Basterebbe esercitare una prevenzione attiva per evitare oltre l’80% delle poche centinaia di casi che in Italia sono dovuti a contagio per scambio di siringhe, rapporti irregolari o trasfusioni. Non scordiamo che l’obbligatorietà sul vaccino antiepatite B nacque dalla famosa bustarella da 600 milioni di lire della SMK versata al Ministro della Sanità Francesco Dr Lorenzo!

OBIEZIONI SULLA DIFTERITE

Il confronto tra popolazioni vaccinate con quelle non vaccinate indica che l’epidemia ha lo stesso andamento. Inoltre la vaccinazione antidifterica non ha prodotto nessun miglioramento del ciclo naturale della malattia né nella fase naturalmente crescente dell’epidemia, né in quella naturalmente calante.

OBIEZIONI SUL TETANO

I casi di tetano in Italia sono nell’ordine delle 90 unità all’anno, di cui l’85% sopra i cinquant’anni. Queste cifre sottolineano l’inutilità di milioni di dosi di vaccino iniettate su neonati, sui quali il pericolo di tetano ha valenza zero.

OBIEZIONI SULLA POLIO

Il vaccino contiene centinaia di migliaia di virus che possono produrre polio, meningite, encefalite, epilessia e quindi compromettere essenzialmente il cervello. Accreditate ricerche ha mostrato che l’iniezione di un virus da una specie di scimmia all’altra ha provocato lo sviluppo di tumori maligni. nel 1968 che la mortalità per leucemia negli USA dal 1955 al 1959 era cresciuta del 10% circa tra i 5 e i 14 anni, proprio negli anni del Salk. Secondo l’OMS, tra il 1970 e il 1974 in otto paesi europei ci sono stati 360 casi di polio di cui 205 associati alla vaccinazione. Secondo il Medical Letter (1988), negli ultimi decenni negli USA si sono verificati fino a 5-10 casi dall’anno di polio paralitica come conseguenza del vaccino Sabin, praticamente quasi il 100% dei casi di polio paralizzante. Secondo Mendelshon, nel 1977, su 18 casi di polio negli USA, 13 erano derivati dalla vaccinazione. In Israele nell’88 ci sono stati 15 casi di polio (Slater,1988) di cui 9 vaccinati con almeno tre dosi di Sabin, due con due dosi, ed uno con una. Si ritiene che l’87% dei casi di polio dal 1970 negli USA derivavano dall’uso del vaccino antipolio. Leggere la mia tesina “Il caso Sandlers e i conigli polio-resistenti“.

OBIEZIONI SUL MORBILLO

La vaccinazione impedisce la produzione di anticorpi permanenti. Nel giugno 1984 la rivista medica USA MMWR riporta un’epidemia di morbillo tra studenti di due scuole superiori dell’Illinois e del New Mexico dove il 98% erano stati vaccinati da poco. Gustafson (1987) descrive un’epidemia in una scuola secondaria dove il 99% erano stati vaccinati con virus attenuato. Secondo i dati della FDA nel 1988, negli USA, l’80% dei casi di morbillo erano di persone precedentemente vaccinate al morbillo.

OBIEZIONI SULLA PAROTITE

Dal 1986 sta aumentando nel mondo l’incidenza di parotite, caratterizzata da una particolare presenza tra gli studenti delle scuole medie e superiori, vale a dire tra i più vaccinati.

OBIEZIONI SULLA ROSOLIA

Secondo Cherry (1980), l’utilizzo di centinaia di milioni di dosi negli USA non ha sortito alcun effetto nei confronti delle continue ondate periodiche della malattia, anzi è stata notata la reinfezione da parotite nei vaccinati. Kloch e Rachelefsky (1973) descrissero un’epidemia di oltre mille casi a Casper (USA) nel 1971 che si presentò nove mesi dopo la campagna vaccinale e coinvolse per lo più vaccinati, pari all’83% nelle elementari ed il 52% negli asili. Hartman afferma che la rosolia produce malattia visibile solo nel 2-5% di non vaccinati contro un 50-100% dei vaccinati, cosa che dovrebbe far riflettere in generale sull’efficacia dei vaccini.

OBIEZIONI SULLA PERTOSSE

Nel 1975 il Giappone decise di posticipare questa vaccinazione particolarmente pericolosa dal secondo mese di vita al secondo anno di vita. Nel 1981 fu abolita del tutto. A partire dal 1975 la mortalità nei primi mesi di vita scomparve in Giappone, ma aumentò l’incidenza di meningite al secondo anno di età. Levine (1966) e Savinski (1973) hanno documentato che alti dosaggi di tale vaccino preludono alla comparsa di encefalomielite negli animali da laboratorio. Smith (1988) dimostrò l’esistenza della meningite da vaccino, con incrementi pari al 400% al terzo mese di età. In tutti i Paesi in cui sono partiti massicci programmi di vaccinazioni si sono verificati aumenti esponenziali di casi di paralisi cerebrali.

OBIEZIONI SULLA ANTINFLUENZALE (Emophilus B)

Numerosi ricercatori (Curphey, Warren, Rosenberg, Wells, Cherington, Weintraubs) segnalano il pericolo di complicazioni neurologiche, tipo encefaliti e paralisi di Guillen-Barrè, soprattutto nei bambini, a seguito di vaccini antinfluenzali. A seguito di una campagna massiva di vaccinazione, con oltre 40 milioni di soggetti, furono registrate migliaia di reazioni avverse con centinaia di paralisi di Guillen-Barrè e 10 decessi, nell’arco di quattro mesi. Conseguirono 4.000 cause civili con 3 miliardi di dollari di risarcimento. Nel 1978-79 una nuova campagna convinse nuovamente gli americani a vaccinarsi e nel periodo 78-79 apparvero altri casi di Guillen-Barrè, di cui il 67% era già stato vaccinato nel 1976. Secondo uno studio del CDC, i bambini vaccinati avevano un’incidenza 5 volte maggiore di contrarre il virus del vaccino stesso e quindi l’influenza.

OBIEZIONI SUL VAIOLO

Kittel verifica che, dopo l’antivaiolosa, 3297 bambini hanno riportato danni all’udito e 71 sono rimasti sordi. Bambini che hanno ripetuto l’antivaiolosa diverse volte presentano delle aberrazioni cromosomiche nei loro globuli bianchi. Miller (1967) descrive nove pazienti che svilupparono la sclerosi multipla dopo la prima o la seconda vaccinazione antivaiolosa. I sintomi apparvero tra le 7 e le 48 ore oppure a distanza di 7-14 giorni. Efficacia? Ridicola, come nella maggior parte delle vaccinazioni. Il Messico e l’India hanno subito le epidemie di vaiolo più violente e mortali, sebbene le loro popolazioni fossero state rispettivamente completamente o ampiamente vaccinate. In Italia già nel 1887-89 la morte per vaiolo tra i vaccinati era equivalente a quella tra la popolazione non vaccinata. In Gran Bretagna la vaccinazione anti-vaiolo divenne obbligatoria nel 1853 e vent’anni dopo, nel 1870-71, si manifestò la più spaventosa epidemia della storia con 23.000 morti. Nei decenni successivi la mortalità da vaiolo in Gran Bretagna diminuì in modo perfettamente parallelo alla diminuzione del tasso di vaccinazione.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

Condividi con i tuoi amici.

Comments are closed.