ODORE CORPORALE, ABLUZIONI CALDO-FREDDO E SOLUZIONI AYURVEDA

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LETTERA

QUALCHE DUBBIO SULLA PULIZIA ESTERNA

Buongiorno dr Valdo, questa mail non ha carattere di urgenza vista l’enorme mole di richieste che riceve per problemi molto più seri di salute. Le chiedo quindi, umilmente e quando avrà tempo, di fugarmi qualche dubbio riguardo alla pulizia del corpo esterno.

STO SPERIMENTANDO UN FORTE INCREMENTO DI ODORE CORPORALE

Sono vegano crudista al 50-60% circa da quando ho scoperto il suo blog. Prendo spunto dal fatto di aver intrapreso un digiuno con l’assunzione di soli liquidi da 4 giorni e sto benissimo. Questo però mi comporta un disagio. Sto infatti sperimentando un forte aumento forte dell’odore corporale. Ovvio che, per chi ha vita sociale da sostenere, può essere un problema.

SAPONI E DEODORANTI IN ABBONDANZA

Per non tediarla con questa mail, ho cercato informazioni al riguardo prima nell’oceano di saggezza, buon senso, ironia, competenza che è rappresentato dalle sue tesine, e poi anche su altri siti. Per farla breve, mi consigliano di usare acqua per la pelle e i capelli, ma con saponi naturali tipo Aleppo, o anche la salvia per i denti, soluzione presa evidentemente dalle sue tesine.

QUALCHE SOLUZIONE SPECIALE TRA I RIMEDI AYURVEDA?

Ma dei prodotti ayurvedici come dentrifici, saponi, shampoo e simili, cosa ne pensa? Sarebbero sufficienti per eliminare l’odore causato da un digiuno? Grazie per la cortesia e “FORZA VALDO SEI TUTTI NOI!”
Luigi

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RISPOSTA

BROMIDROSI E SINDROME DELL’ODORE DI PESCE

Ciao Luigi. Per alcuni si tratta della “Sindrome dell’odore di pesce”, derivante da eccesso di Colina o di vitamina J, abbondante nelle uova e nel pesce, oltre che in tutti i tipi di carne. Per altri si tratta di Bromidrosi, ovvero di semplice secrezione di sudore maleodorante. Quando il problema arriva dall’interno, i saponi e gli shampoo risultano inutili ed inefficaci, mentre i deodoranti diventano addirittura dannosi, in quanto costringono il corpo a ritenere al suo interno le tossine che esso deve invece espellere.

IL SEMICUPIO È UN SISTEMA DA ADOTTARE COME REGOLA

Come rimedio viene suggerita una accurata igiene quotidiana, tipo una o più docce al giorno, oppure 3-4 semicupi al giorno, utili non solo a pulire le zone di maggiore sudorazione, ma anche a stimolare la circolazione impigrita da un sangue denso e melmoso. Il semicupio è una vasca corta nella quale ci si immerge parzialmente stando seduti. Si chiama semicupio anche il bagno fatto in quelle circostanze.

L’IPERIDROSI E IL SUDORE NON VANNO CONTRASTATI

Il sudore di per sé è inodore o quasi. Ma quando i batteri microscopici che vivono sulla pelle entrano in contatto con esso, si moltiplicano rapidamente causando la comparsa di odore sgradevole. Nel caso in cui la sudorazione sia eccessiva, condizione conosciuta come iperidrosi, il problema relativo all’odore corporeo è meno rilevante, poiché il sudore tende ad eliminare i batteri che causano la comparsa di odore sgradevole. In caso di digiuno è addirittura fisiologico che il corpo emani dei cattivi odori sia a livello di alito, che si sudore, di urina e di emanazione cutanea.

CAMMINARE A PIEDI NUDI DURANTE LA STAGIONE ESTIVA

I consigli più frequenti includono l’utilizzo di una sapone antibatterico, con doccia ripulente e asciugatura accurata, visto che i batteri hanno maggiore difficoltà a proliferare se la pelle è asciutta.
Spesso si parla di sostanze deodoranti e antitraspiranti, contenenti cloruro di alluminio e altre sostanze non esattamente naturali, non esattamente innocenti. Altri consigli parlano di cambiamento frequente di biancheria intima e di vestiario. Non mancano i moniti contro la carne rossa e contro tutti i tipi di carne. che calzini, scarpe e persino solette vadano cambiate di frequente. Lo dice il buon senso innanzitutto. Meglio ancora se camminiamo senza tanti timori a piedi nudi, e prendo soprattutto questo se vuoi, dalla Ayurveda.

UNA CIVILTÀ VEDICA CON OLTRE 5000 ANNI DI STORIA

Siccome mi parli di Ayurveda, sarà il caso di scendere in dettaglio. La civiltà Vedica, fiorita in India oltre 5000 anni fa ci ha lasciato come preziosa eredità, la medicina ayurvedica. Il termine Ayurveda significa letteralmente Scienza della Vita. Uno dei testi più antichi di questa disciplina è lo Sushruta Samhita, che esordisce con una descrizione mirabile dello stato di benessere.

AYURVEDA OSSIA NATURAL HYGIENE DI TIPO ORIENTALE

La salute è quella condizione nella quale 1) I principi fisiologici del corpo sono in equilibrio, 2) La digestione è efficiente,  3) I tessuti sono in condizione normale,  4) Le funzioni escretorie sono regolari, 5) Mente, sensi e spirito sono pienamente appagati. Il medico-terapeuta ayurveda è più interessato alle cause della malattia che al sintomo, perché riconducibili a una rottura dell’equilibrio fra i principi costituenti l’essere umano. La salute fisica è strettamente legata all’equilibrio delle tre energie vitali, dette Dosha. Ogni Dosha coordina una serie di funzioni.

DOSHA VATA, ENERGIA VITALE DEL RESPIRO, DELLA CIRCOLAZIONE DEL SISTEMA NERVOSO E DEL MOVIMENTO

Rappresenta il principio del movimento e dell’attivazione. Controlla tutte le attività del sistema nervoso e presiede alle funzioni del sistema respiratorio e circolatorio, dell’apparato di locomozione e degli organi escretori. Il principio che governa il movimento ha la predominanza degli elementi spazio e aria. È in generale secco, leggero, ruvido, mobile, freddo, sottile e permeante.

DOSHA PITTA, ENERGIA VITALE DELL’ENERGIA E DEL CALORE

Rappresenta il principio della trasformazione e della produzione di energia e calore. Controlla le funzioni digestive e metaboliche attraverso il meccanismo della regolazione ormonale. Il principio che governa il metabolismo ha la predominanza degli elementi fuoco e acqua. È caldo, acuto, liquido, di odore sgradevole, leggermente untuoso, acido e piccante.

DOSHA KAPHA, ENERGIA VITALE DELLE DIFESE IMMUNITARIE

Rappresenta il principio della coesione e della struttura. Preserva l’integrità dei tessuti dell’organismo mediante il controllo delle difese immunitarie. Governa l’equilibrio dei fluidi a livello cellulare e tissutale, promuove la crescita bilanciata del corpo. Governa la coesione e crea la struttura del corpo. Ha la predominanza degli elementi acqua e terra è freddo, denso, lento, stabile, viscoso, pesante, liscio, soffice e appiccicoso. Quando la costituzione psico-fisica è in equilibrio esprime il meglio delle sue potenzialità.

VATA STA PER ALIMENTO, O PER SCELTA OTTIMALE DEL CIBO

Le persone di costituzione Vata soffrono il freddo e perciò hanno bisogno di consumare pasti caldi e stare al caldo. Questo inoltre porta ad accentuare i disturbi soprattutto nella stagione autunnale e invernale quando il freddo inibisce il naturale flusso di movimento. Le loro capacità digestive e metaboliche sono irregolari. L’appetito e la digestine sono variabili a causa di un fuoco digestivo basso. Perciò non devono bere bevande fredde e consumare troppi cibi crudi. Non devono esagerare coi legumi, difficili da digerire e produttori di gas intestinali.

TIPOLOGIA VATA E CIBI ADATTI

Ricordiamo che Vata è freddo, secco, leggero, e ciascuna di queste qualità in eccesso può squilibrarlo, mentre i suoi opposti possono calmarlo. I sapori che lo alleviano sono quelli salato, aspro, dolce.
I più adatti sono grano, riso basmati, quinoa, avena, seitan derivato dal glutine del grano. Legumi no, salvo fagioli neri, piselli freschi, lenticchie nere e rosse, lupini. Vegetali a scelta tra asparagi, carciofi, carote, spinaci, zucca, zucchini, cetrioli, bietole, fagiolini, ravanelli, rape, crescione, olive. Tollerati cipolla cotta, patate dolci. Evitare vegetali dal gusto pungente come cipolla e aglio crudi, peperoni, funghi, pomodori, cavoli, melanzane. OK la frutta dolce tra cui banane, ciliegie, albicocche, kiwi, arance, limoni, pompelmi, prugne, fragole, fichi, uva, ananas, datteri, cocco, avocado, mango, papaia. Sconsigliati frutta secca, mele aspre, frutti astringenti come il melograno. Indicati il latte di soya, yogurt fresco, formaggi leggeri, gelati in moderazione. Il migliore è l’olio di sesamo. In piccole quantità sono tollerati l’olio di oliva, di girasole, di soya, di mandorle e di arachidi. Tutti i tipi di noci sono adatte ma con uso moderato. Indicate le spezie riscaldanti e pungenti come, coriandolo, curcuma, anice, cumino, cannella, pepe di cayenna, semi di fieno greco, chiodi di garofano, zenzero, tamarindo, semi di senape, noce moscata, origano, basilico, timo, rosmarino, salvia, santoreggia.
Dolcificanti adatti il miele e lo sciroppo d’acero. Le attività che aumentano Vata sono viaggiare, stare svegli fino a tarda notte, vivere in un ambiente rumoroso e vivace, sottoporsi a un continuo stato di stress. I disturbi causati da questi fattori potrebbero essere dolori articolari, pelle secca, perdita della memoria, palpitazioni, insonnia, ansia, depressione e rigidità muscolare.

TIPOLOGIA PITTA

Pitta in equilibrio ha un’intelligenza acuta, fiducia in se stesso e buona digestione. Pitta in squilibrio si arrabbia facilmente. È critico e troppo coinvolto. Pitta viene aggravato da cibi acidi e piccati come peperoncini, cibi fritti, melanzane, pomodori, cipolle crude, aglio, limone, spinaci, dal bere troppo tè, caffè, alcool e troppo fumo. Le attività che aumentano Pitta sono esposizione al sole e al caldo, troppo esercizio fisico e attività competitive. I disturbi possono essere iperacidità, problemi della pelle, sensazioni di bruciore, disturbi del fegato come itterizia ed epatite, perdita dei capelli, infezioni urinarie, calcoli alla cistifellea e vari tipi di febbre.

TIPOLOGIA KAPHA

Kapha in equilibrio è calmo, stabile, forte ed affettuoso. Kapha in squilibrio è apatico, possessivo, con tendenza ad ingrassare. Kapha viene aumentato da cibi molto freddi, pesanti, untuosi, dolci, grassi, latte e latticini, gelati e carne. Le attività che squilibrano kapha sono il dormire durante il giorno, il non fare sufficiente attività fisica, il vivere in un clima freddo e umido. Gli squilibri Kapha possono essere asma, tosse, anoressia, obesità, pigrizia e debolezza della digestione. A parte i fattori di squilibrio fin qui citati, i Dosha si squilibrano naturalmente secondo la stagione, in diverse ore della giornata e nei vari periodi della vita.

PERIODI DI INTENSIFICAZIONE ENERGETICA E DI INCREMENTO DEI DOSHA

Vata aumenta naturalmente in autunno, nell’ultima parte del giorno e della notte (14-18, 02-06), oltre che nella vecchiaia. Pitta aumenta naturalmente in autunno, intorno a mezzogiorno e mezzanotte (10-14, 22-02), durante giovinezza e maturità. Kapha aumenta naturalmente in primavera, nella prima parte del giorno e della notte (6-10, 18-22) e durante l’infanzia. Questi periodi di intensificazione dei Dosha valgono per tutti, anche per le persone che godono di buona salute.

SETTE TESSUTI DHATU, LA DIGESTIONE AGNI E LE SCORIE MALA

Il corpo umano è considerato una struttura dinamica costituita da sette tipi di tessuti, Dhatu, che si rinnovano continuamente. Alla base del ciclo vitale, c’è la digestione, detta Agni, che non avviene solo nello stomaco, ma produce nutrimento per ogni tessuto del corpo. Il processo di trasformazione che coinvolge l’organismo produce delle scorie, chiamate Mala, dove sudore, urina, feci sono le principali.

LA TOSSIEMIA SI CHIAMA INVECE AMA

Lo stato di salute o malattia è indicato dall’equilibrio o dallo squilibrio dei Dosha, dei Dahtu e dell’ Agni. Per l’Ayurveda la malattia è Ama, ovvero tossiemia. Quindi la guarigione è la disintossicazione dell’organismo. Il legame fra costituzione fisica ed energia, tra corpo e mente, secondo l’Ayurveda è dunque inscindibile.

IL GRANDE MEDICO INDIANO CHARAKA NEL 1500 A.C. ESALTAVA L’IMPORTANZA DI UNA DIETA CORRETTA

Ogni individuo ha un suo equilibrio, ciò che conta è che rimanga inalterato anche il suo equilibrio con l’ambiente circostante sia umano che naturale. Per mantenere questo equilibrio è necessario impegnarsi in alcune pratiche quotidiane che tendono ad eliminare le tossine superflue prodotte da scompensi energetici. Queste pratiche includono l’esercizio fisico costante, gli infusi di erbe, nonché un opportuno regime dietetico, rapportato alla propria costituzione. Già nel 1500 a.C. il grande medico indiano Charaka, sottolineava con vigore l’importanza della corretta dieta alimentare. Il corpo è il prodotto del cibo. Le malattie insorgono allorché l’alimentazione è sbagliata. Stato mentale e stile di vita hanno ruoli decisivi nella patologia e nel benessere. Non per nulla l’Ayurvedica è ritenuta la Medicina Psico-Somatica dell’Oriente.

GLI INTEGRATORI AYURVEDA NON SI DISCOSTANO DALLA NATURA

Una corretta alimentazione può includere, qualora vi fosse una necessità specifica, integratori alimentari naturali che possono svolgere un’azione regolatrice e correggere gli squilibri presenti negli elementi del corpo. Gli integratori naturali, tipo erbe, preparati in pasta ed in polvere sono innocui, non hanno effetti collaterali ed in genere vanno alla radice del malessere.

L’ODORE CORPORALE NELLA VISUALE IGIENISTICA OCCIDENTALE

Torniamo comunque all’argomento specifico dell’odore corporale. Per noi della Health Science l’odore è un sintomo e non va toccato, nonostante i fastidi che esso può generare a livello sociale. Importante è che l’odore, ossia la mala-emanazione, non si mantenga troppo a lungo e che rappresenti un momento transitorio di depurazione e di purificazione. L’odore per noi è un veleno che deve essere scaricato all’esterno. Lo stesso corpo tende a operare in quel senso, secondo i dettami della remissione spontanea. Quella remissione spontanea capace di far sparire persino tumori e cancri, con somma sorpresa degli oncologi.

TRAVASI ED EMANAZIONI

Mi capita spesso nei viaggi aerei, di dover sopportare l’odore nauseabondo di un passeggero ignaro delle fragranze corporali che sta travasando ed emanando intorno a sé. A volte chiedo di essere trasferito su altra zona dell’aereo, ma se il volo è pieno sei costretto tuo malgrado a subire il supplizio per ore e ore. Effluvi tossici non-stop che indicano alterazioni interne al fegato di tipo stabile e cronico.

TOSSIEMIA AMA CON SECREZIONE DI CATTIVI ODORI TRAMITE SUDORE, SALIVA E URINE

Non è di certo il caso tuo, che sei in fase di attiva e provvidenziale detossificazione, per cui la tossiemia Ama se ne sta fuoriuscendo. Qualche bicchiere di acqua in più aiuterà a smaltire meglio.

La sindrome del cattivo odore, o dell’odore di pesce, indica che l’organismo non riesce a metabolizzare correttamente la trimetilammina, per cui alimenti come pesce, carne rossa e uova che contengono i precursori di questa ammina, vale a dire colina, lecitina, carnitina, finiscono per acuire il problema.

PURIFICAZIONE IN CORSO E FISIOLOGICI EFFETTI ELIMINATIVI

Odore che diventa più forte con gli sforzi fisici, quando fa caldo e quando ci si emoziona. La secrezione del cattivo odore avviene con il sudore, la saliva, le urine. Siccome nel caso tuo stai migliorando la dieta al 50-60%, esiste una proporzionata disintegrazione interna sulle incrostazioni fecali e sui residui putrefattivi. Fin quando la purificazione non è terminata, gli effetti eliminativi si fanno sentire.

FREQUENTI ABLUZIONI TRA IL CALDO E IL FREDDO

Ricorrendo  a frequenti abluzioni corporali di tipo caldo e freddo alternato, si ottiene il risveglio dell’attività nervosa e della circolazione, oltre che una accelerazione del ricambio organico, che è poi il principio basilare di rigenerazione integrale del corpo. L’assorbimento solare sulla sabbia che scotta e la frequente immersione tra le onde del mare, apporta notevoli benefici. Il ricorso all’anguria, a verdure tipo tarassaco, carciofo e finocchio, nonché a frutta tipo uva, arancia, papaia, melograno, mango e ananas, non può che favorire il processo di normalizzazione in atto.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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