PESTILENZIALISMO UREAPLASMA, INDEBOLIMENTO E VULNERABILITÀ IMMUNITARIA

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LETTERA

RAGAZZA VENTIQUATTRENNE CON UREAPLASMA

Egregio dr Vaccaro, la vorrei ringraziare di cuore per il suo blog che mi è stato veramente d’aiuto.
Sono una ragazza di ventiquattro anni con un Ureaplasma urealyticum oltre10000 ed una infezione faecalis, e tre mesi fa ero ignara di questi germi, finché non ho avuto dei bruciori talmente forti da svenire.

CURE ANTIBIOTICHE INSOSTENIBILI DA PARTE DEL GINECOLOGO

Dopo che il ginecologo mi ha prescritto il tampone e dopo aver visto gli esiti è stato in grado di dirmi “Complimenti per l’infezione”, senza nemmeno spiegarmi quali fossero le cause di comparsa e come risolvere il problema. Mi ha laconicamente dato il Bassado da prendere due volte al giorno e sono risultata allergica pur prendendolo per cinque giorni solo una volta al giorno. Mi ha allora prescritto il Ciproxin 500 che mi ha fatto pure malissimo. A quanto pare sono un soggetto sensibile ed allergico oltremisura. Per il momento sto continuando a prendere Acidif Plus, visto che è solo un integratore.

NON PENSAVO DI AGGRAVARE LA SITUAZIONE

Premetto che odio prendere medicinali e pensavo inconsciamente di risolvere il problema, non di aggravare la situazione con questi antibiotici. Ho scoperto solo oggi il suo blog e da stasera inizierò a cambiare la mia alimentazione. Grazie per il suo operato. I suoi scritti mi hanno dato la fiducia persa in questi mesi. Spero davvero di risolvere questi miei bruciori. Le porgo i miei più sinceri saluti.
Veronica

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RISPOSTA

INDEBOLIMENTO E VULNERABILITÀ VANNO A BRACCETTO

Ciao Veronica. Cominciamo a usare un linguaggio comune e corretto. Le malattie non si prendono da qualcuno e non si contraggono dai partner ma si auto-sviluppano al nostro interno in concomitanza con indebolimenti e fattori emozionali a cui andiamo soggetti in determinate circostanze. L’indebolimento consiste spesso nell’atto sessuale stesso, comportante dolori e timori da parte della donna e consumo spermatico abbondante da parte del compagno. La stessa cosa accade con la gonorrea o scolo e con la sifilide, dove tutti sono pronti a demonizzare il partner o la partner, scaricando il barile su batteri e virus, senza mai capirci niente.

LA FARSA DEL CONTAGIO

Ovvio che ai medici, ai virologi ed agli infettologhi conviene continuare con queste farse, altrimenti come potrebbero esistere economicamente e professionalmente? Come potrebbero fare visite, creare ansie, rilasciare diagnosi e dare prescrizioni? “Il contagio è il rifugio delle menti deboli e sterili della medicina” come diceva una donna di rango in campo medico quale la mitica Florence Nightingale (1820-1910), londinese ma fiorentina di nascita.

NEI DISTRETTI A LUCI ROSSE, ACCANTO ALLE SALE MASSAGGI ABBONDANO I PESTILENZIALISTI E I MEDICI DISTRIBUTORI DI ANTIBIOTICI

A Patpong e nelle vie dei massaggi di Bangkok e dintorni, ci sono i night club e le ragazzine che la danno a condizioni popolari, ma a dieci metri, nella porta accanto, ci sono immancabilmente gli uffici dei medici monatti con annunci tipo cure anti-Hiv e  tanto di punti esclamativi, pronti a tesaurizzare, a lucrare e a speculare sul business sessuale, sulle debolezze mentali e sulle paure ataviche dei turisti intraprendenti ed avventurosi, che si trasformano alla fine in agnellini e pecorelle spaventate.

DEVASTAZIONE DELLA  FLORA BATTERICA E MECCANISMI IMMUNITARI

Sfrondando tra i messaggi in rete ne prendo uno significativo. “Salve a Tutti! È da quasi un anno che combatto con l’Ureaplasma. Dopo ricorrenti cistiti è stato riconosciuto mediante tamponi. Sia io che il mio ragazzo abbiamo preso lo Zitromax 500, 2 cpr insieme un giorno, e 2 dopo una settimana. Questa cura l’abbiamo fatta per 3 volte e ora punto a capo. Ogni volta che si fanno i tamponi per controllo rispunta fuori. Anzi, ora si è aggiunta anche la Candida. Mi sapete dare qualche consiglio? Cosa può comportare? Come si distrugge? Grazie 1000”. Tutti alla ricerca della mitraglia e del napalm. Nessuno che dimostri un minimo di sale in zucca.

UN FILO DI SAGGEZZA E DI ONESTÀ ESISTE ANCORA

Cercando cercando, in mezzo a troppa spazzatura ideologica, non manca qualche articolo che si stacca degli altri per onestà e trasparenza. “Buongiorno Dr Camporese, dal tampone vaginale è emerso che ho contratto Ureapalsma carica batteria pari a 10.000 con presenza di Gardnerella e tappeto di miceti tipo candida, in tutto ciò la flora batterica è completante assente. La mia ginecologa mi ha prescritto solo un antibiotico per ureaplasma sia per me che per mio marito e si è risentita quando le ho detto che vorrei migliorare la flora batterica. A tal proposito ho da chiederle 2 consigli. È strettamente necessario far prendere un antibiotico anche a mio marito? Sarei contraria all’assunzione se non strettamente necessario. Inoltre faccio male ad abbinare alla cura prescritta dalla dottoressa anche delle compresse vaginali a base fermenti lattici e Krameria Trianda? Non ho osato chiederlo alla mia ginecologa dopo la prima reazione contrariata. La ringrazio fin d’ora per la sua comprensione e disponibilità. Cordialmente saluto. Monica”.

RISPOSTA CHIARA ED INAPPUNTABILE DEL DR CAMPORESE

Buongiorno a lei. Innanzitutto non tratti suo marito, e nemmeno lei prenda l’antibiotico, perché non ha alcuna rilevanza. Ureaplasma è un microrganismo che colonizza normalmente l’ambiente vaginale, e che aumenta la sua probabilità di presenza in caso di dismicrobismo vaginale o vaginosi, come nel suo caso.

UNA QUESTIONE DI VULNERABILITÀ IMMUNITARIA

Tratti subito la presenza di candida con rimedi naturali per 7-10 gg. (se ha disturbi correlati, quali ad esempio prurito e/o bruciore). La tratti con Krameria Trianda, oppure molto meglio con acido borico in tavolette vaginali. Il suo problema di fondo, però, non è né la candida, né tanto meno Ureaplasma e Gardnerella, che sono ospiti occasionali di un ambiente vaginale fisiologicamente alterato. Ciò che va trattata è la situazione di assenza di lattobacilli protettivi.

RIPRISTINO DELLA SIMBIOSI INTESTINALE

Probabilmente, se misurato, il suo pH (ovvero l’acidità vaginale) sarà sicuramente alterato. Il trattamento da eseguire, dunque, e per lungo tempo, sarà a base di lattobacilli in tavolette vaginali e prodotti gel che acidificano l’ambiente vaginale artificialmente, fino al ristabilirsi dell’equilibrio perduto. Se ha voglia e tempo, legga in merito il mio libro da poco uscito per Tecniche Nuove dal titolo: Vulvo-vaginiti e vaginosi. Cordialità. 27/03/2012 Alberto Camporese

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro è orgogliosamente NON-medico, ma igienista e libero ricercatore. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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