TERRORISMO MICROBICO UREAPLASMA UREALYTICUM

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LETTERA

STATO  BASICO O ACIDO?

Salve sono un 51enne a cui hanno diagnosticato un ureaplasma urealyticum. Le chiedo se questo genere di batterio vive meglio in stato basico o acido dell’organismo? Trattato con 3 cicli di azitromicina in totale 9 pasticche, ma nessun miglioramento. Volevo sapere cosa ne pensa e cosa mi consiglia. Grazie.
Senza firma

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RISPOSTA

UN CLIMA DA PESTE BUBBONICA MANZONIANA

Già il fatto di non firmare, fa capire il clima di paura e di panico insito in questo tipo di messaggi. Vorrei risponderti in modo rude, caro Anonimo, ma poi, dopo aver digitato sulla rete ureaplasma urealyticum sono sbattuto di fronte a un coro infrangibile di 100 articoli spaventa-passeri, firmati da altrettanti medici monatti dalla testa ai piedi. Una coesione, una unanimità ed una condivisione tale da non lasciare adito a dubbi.

NON PIÙ UN AIDS MA MIGLIAIA DI AIDS, UNO PER CIASCUN TIPO DI VIRUS

“Hanno ragione loro”. Uno che riceve la tremenda sentenza diventa automaticamente appestato, poco importa se la malattia è stata inventata di sana-pianta (Aids) e se il virus non è mai stato trovato (Hiv), e se il suo scopritore Luc Montagnier ha smontato la sua stessa teorica pezzo per pezzo (vedere sue ultime interviste su u-tube). Qui comunque si parla non più di virus morti o di detriti cellulari interni cadaverizzati, ma di batteri vivi (anche se nei citati articoli c’è confusione persino su questo).

MI SCANDALIZZA LA REMISSIVITÀ E LA SOPPORTAZIONE DEI SOPRUSI

In pratica uno che mi scrive in questo modo mi fa rabbia e pena nel contempo. Pena perché ignora totalmente la situazione oggettiva, e riflette solo la paura messagli addosso dalla banda internazionale di virologi-immunologi-contagiologi-infettologi-pestilenziologi, dai camici tuttora bruciacchiati ed anneriti per il loro andar fuori e dentro tra i diavoli dell’inferno. Rabbia perché trovo vergognoso ed inquietante non tanto le malefatte e i crimini commessi in nome della voracità del dio danaro (cosa non fa l’uomo per truffare-imbrogliare-ridicolizzare il prossimo lo vediamo tutti i giorni purtroppo), quanto l’inerzia, la passività, la debolezza mentale della gente di fronte ai soprusi e all’arroganza del potere.

TUTTI COL FUCILE CARICO E PAGLIA AL POSTO DEL CERVELLO

Dal momento poi che ho sul blog centinaia di pagine sull’argomento, rimango sbalordito che qualcuno si rivolga a me tuttora per dirmi che, “trattato con 3 cicli della potente azitromicina” non ha avuto alcun miglioramento. Io mi chiedo se la gente ragioni ancora con la sua testa o se le abbiano espiantato sistematicamente il cervello. Il miglioramento che la gente continua ad aspettarsi consiste nello stop al sintomo, nella caccia al microbo responsabile, nella maledizione e negli improperi contro la persona che gli ha trasmesso la malattia, magari per un bacio di traverso o un momento intimo in più.

CHIARO CHE NON MI CHIAMO DON BROWN

Non posso pretendere che tutti abbiano letto le mie tesine o che abbiano condiviso le mie posizioni dove virus e batteri sono totalmente assolti da tutti i crimini loro attribuiti, visto che essere presenti sulla scena del delitto, ossia nelle varie malattie infiammatorie, tossiche e iatrogene (da alimentazione aberrante e da prescrizioni aberranti), non significa esserne la causa ma bensì la pura e semplice fisiologica conseguenza.  Ribadisco dunque un elenco efficace di tesine, per avere almeno un minimo di base comune per poter discutere.

TESINE  A SUPPORTO

ANTIBIOTICI, ANTIVIRALI E FARMACI VARI, BRAVI SOLO A DEVASTARE LA FLORA BATTERICA E I MECCANISMI IMMUNITARI

Il bello è che lettere come quella odierna dell’Anonimo se ne leggono anche sui forum di internet. Ne prendo una a caso. “Salve a Tutti! È da quasi un anno che combatto con l’Ureaplasma. Dopo ricorrenti cistiti è stato riconosciuto mediante tamponi. Sia io che il mio ragazzo abbiamo preso lo Zitromax 500, 2 cpr insieme un giorno, e 2 dopo una settimana. Questa cura l’abbiamo fatta per 3 volte e ora punto a capo. Ogni volta che si fanno i tamponi per controllo rispunta fuori. Anzi, ora si è aggiunta anche la Candida. Mi sapete dare qualche consiglio? Cosa può comportare? Come si distrugge? Grazie 1000”. Tutti alla ricerca della mitraglia e del napalm. Nessuno che dimostri un minimo di sale in zucca.

UN FILO DI SAGGEZZA E DI ONESTÀ ESISTE ANCORA

Cercando cercando, ho trovato un articolo medico degno di essere letto, dal sito “OK Salute e Benessere” della Fondazione Veronesi. “Buongiorno Dr Camporese, dal tampone vaginale è emerso che ho contratto Ureapalsma carica batterica pari a 10.000 con presenza di Gardnerella e tappeto di miceti tipo candida, in tutto ciò la flora batterica è completante assente. La mia ginecologa mi ha prescritto solo un antibiotico per ureaplasma sia per me che per mio marito e si è risentita quando le ho detto che vorrei migliorare la flora batterica. A tal proposito ho da chiederle 2 consigli. È strettamente necessario far prendere un antibiotico anche a mio marito? Sarei contraria all’assunzione se non strettamente necessario. Inoltre faccio male ad abbinare alla cura prescritta dalla dottoressa anche delle compresse vaginali a base fermenti lattici e Krameria t.? Non ho osato chiederlo alla mia ginecologa dopo la prima reazione contrariata. La ringrazio fin d’ora per la sua comprensione e disponibilità. Cordialmente saluto. Monica”.

RISPOSTA SENSATA E INTELLIGENTE DEL DR CAMPORESE

Buongiorno a lei. Innanzitutto non tratti suo marito, e nemmeno lei prenda l’antibiotico, perché non ha alcuna rilevanza. Ureaplasma è un microrganismo che colonizza normalmente l’ambiente vaginale, e che aumenta la sua probabilità di presenza in caso di dismicrobismo vaginale o vaginosi, come nel suo caso.

IL PROBLEMA DI FONDO NON SONO I BATTERI E NON È LA CANDIDA, MA QUALCOS’ALTRO CHE SI CHIAMA VULNERABILITÀ IMMUNITARIA

Tratti subito la presenza di candida con rimedi naturali per 7-10 gg. (se ha disturbi correlati, quali ad esempio prurito e/o bruciore). La tratti con Krameria trianda, oppure molto meglio con acido borico in tavolette vaginali. Il suo problema di fondo, però, non è né la candida, né tanto meno Ureaplasma e Gardnerella, che sono ospiti occasionali di un ambiente vaginale fisiologicamente alterato. Ciò che va trattata è la situazione di assenza di lattobacilli protettivi.

RIPRISTINO DELLA SIMBIOSI INTESTINALE

Probabilmente, se misurato, il suo pH (ovvero l’acidità vaginale) sarà sicuramente alterato. Il trattamento da eseguire, dunque, e per lungo tempo, sarà a base di lattobacilli in tavolette vaginali e prodotti gel che acidificano l’ambiente vaginale artificialmente, fino al ristabilirsi dell’equilibrio perduto. Se ha voglia e tempo, legga in merito il mio libro da poco uscito per Tecniche Nuove dal titolo: Vulvo-vaginiti e vaginosi. Cordialità. 27/03/2012 Alberto Camporese

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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