POLIPI ENDOMETRIALI, CURE CORTISONICHE E PELLE DEVASTATA

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LETTERA

ASPORTAZIONE DI POLIPO ENDOMETRIALE

Buonasera Valdo, mi chiamo Marta e ho trentatre anni. Un anno fa circa mi è stato diagnosticato un polipo endometriale che mi è poi stato asportato a febbraio scorso chirurgicamente. Ho un mestruo tutt’ora abbondante che però non mi dava problemi particolari e nemmeno dopo l’operazione è cambiato.

ISPESSIMENTO ENDOMETRIO E PROBABILE RECIDIVA

La ginecologa che mi sta seguendo, tramite un’eco, ha appena scoperto un’altra macchia nell’utero, che attribuisce ad un ispessimento dell’endometrio o addirittura all’inizio della formazione di un altro polipo. Mi ha consigliato di inserire una spirale, di nuova generazione (che ho già rifiutato a priori) oppure come alternativa l’utilizzo di Progeffik per 3-6 mesi.

CANDIDA, CISTITE E DERMATITE VULVARE DI TIPO IATROGENO

Ora, io vorrei evitare qualsiasi tipo di farmaco. Cerco consigli che vadano in questa direzione. Sono vegana da un paio d’anni e spesso soffro anche di candida e di cistite verso la metà del ciclo, nonché di una dermatite vulvare causata da abuso di cortisone ovviamente prescritto dai medici.

CINQUE ANNI DI CURE CORTISONICHE INTERROTTE A GRAN FATICA

Cortisone che ho poi interrotto circa un anno fa, a grande fatica, per mia scelta dopo 5 anni molto fastidiosi, con pelle pruriginosa, squamata assottigliata e sensibile che non accenna a migliorare.

PELLE ROVINATA IRRIMEDIABILMENTE

Per la candida mi sono stati a rotazione consigliati ovuli, pastiglie, fermenti lattici. Per la dermatite invece mi è stato detto che probabilmente non c’è più niente da fare, dallo stesso medico che mi aveva prescritto cortisone, nonché da altri di cui ho voluto la sventura di sentire il parere.

MI ASPETTO QUALCHE PROPOSTA ALTERNATIVA

Questo è il quadro. Il suo sito è l’unica fonte, per ora, di proposte quantomeno alternative e mi chiedevo se avesse qualche indicazione da darmi. Grazie e un saluto.
Marta

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RISPOSTA

Ciao Marta, Se vai sul blog e inserisci nel motore di ricerca i termini, endometriosi, polipi, utero, mestruo, cisti ovariche, candida, trovi il materiale specifico.

ENDOMETRIOSI

Il termine deriva da endo (dentro) e metra (utero). Endometrio sta dunque per tessuto che riveste normalmente la parete dell’utero. L’endometriosi comporta una presenza anomala di tale tessuto in altri organi interni quali ovaie, tube, peritoneo, vagina, intestino. Ciò provoca sanguinamenti interni, infiammazioni croniche e tessuto cicatriziale, aderenze ed infertilità. Ogni mese, sotto gli effetti degli ormoni del ciclo mestruale, il tessuto endometriale impiantato in sede anomala va incontro a sanguinamento, nello stesso modo in cui si verifica a carico dell’endometrio normalmente presente in utero. Tale sanguinamento comporta un’irritazione dei tessuti circostanti, che dà luogo alla formazione di tessuto cicatriziale e di aderenze.

SINTOMI CARATTERISTICI

Dolore pelvico cronico, soprattutto in concomitanza con il ciclo o durante l’ovulazione, dolore ovarico intermestruale, dolore all’evacuazione, dolore durante l’atto sessuale o post-coitale (64%), infertilità (30/35%), aborti spontanei, affaticamento cronico, aumento di infiammazione a carico delle mucose, colite, periodi di stitichezza alternati a diarrea. Questi ultimi sintomi vengono molto spesso associati ad una diagnosi di colon irritabile in quanto i sintomi sono simili tra loro.

LA CICLICITÀ MENSILE COME FATTORE DISCRIMINANTE

In presenza di endometriosi la sintomatologia presenta un andamento ciclico, legato appunto alle fasi ormonali del periodo mestruale. Talvolta l’endometriosi è riscontrabile anche in sede intestinale e vescicale, sui legamenti utero sacrali, nel setto retto vaginale, nelle tube. Nel caso di endometriosi vescicale, i sintomi sono quelli tipici di infiammazione e cistite, o anche di incontinenza senza che risultino infezioni batteriche o virali a carico della vescica. La loro ricorrenza ciclica è un elemento determinante per distinguerne le cause. La paziente può inoltre manifestare menorragia (mestruazione abbondante), metrorragia (perdita di sangue al di fuori della mestruazione) o entrambe. È abbastanza comune la dismenorrea.

CAUSE

Le teorie circa la causa dell’endometriosi sono diverse, senza necessità che si escludano a vicenda.
Una prima ipotesi potrebbe essere quella metastatica, ovvero la diffusione di isole endometriali (sotto forma di microscopici frustuli di endometrio) per via linfatica o ematica. Tale ipotesi ha il vantaggio di spiegare le pur rare localizzazioni a distanza. Strettamente connessa a tale teoria è l’ipotesi della mestruazione retrograda. Secondo questa teoria, durante la mestruazione, piccole parti di tessuto endometriale si muoverebbero in senso inverso nelle tube per poi impiantarsi nell’addome o comunque al di fuori della cavità uterina. Secondo alcuni esperti, la mestruazione retrograda sarebbe moderatamente presente in tutte le donne, ma soltanto in alcune di esse, per difetti immunitari, ormonali o per cause legate all’ambiente, il tessuto endometriale riuscirebbe a crescere e a radicarsi.

TERAPIE MEDICHE

Terapie definitive per la cura dell’endometriosi a tutt’oggi non sono ancora state trovate. A seconda dei casi, dell’età della donna, del grado di dolore, del desiderio di maternità e della gravità delle lesioni si procede in diversi modi. Riducendo ad esempio gli estrogeni in modo da frenare lo sviluppo dell’endometriosi, e provocando quindi una menopausa artificiale tramite gli antagonisti del GnRH i quali simulano una menopausa artificiale e temporanea. Gli eventuali effetti collaterali sono i classici effetti della menopausa, tipo vampate di calore, aumento di peso, sudorazione notturna, irritabilità, perdita di calcio. Non vanno somministrati più a lungo di 3-6 mesi.

ORMONE LIBERATORIO DELLE GONADOTROPINE O GNRH

L’ormone di liberazione delle gonadotropine, o ormone di liberazione dell’ormone luteinizzante (o LHRH) in quanto determina una maggior secrezione di ormone luteinizzante (LH) rispetto all’ormone follicolo-stimolante (FSH), è un neuropeptide di 10 aminoacidi prodotto dai neuroni localizzati nell’ipotalamo medio-basale tra il terzo ventricolo e l’eminenza mediana in contatto con il plesso capillare del circolo portale ipotalamo-ipofisario. Questi capillari consentono che il GnRH sia veicolato nel circolo sistemico senza dover attraversare la barriera ematoencefalica.

GENERATORE IPOTALAMICO DI IMPULSO E FUNZIONALITÀ IPOFISARIA

Il GnRH rappresenta il principale regolatore stimolatorio della secrezione dell’ormone luteinizzante (LH) e dell’ormone follicolo-stimolante (FSH) da parte delle cellule gonadotrope ipofisarie. Il GnRH è secreto in maniera pulsatile ad opera di un “generatore ipotalamico di impulso”. Questa maniera di secrezione è indispensabile per mantenere una normale funzionalità ipofisaria, tant’è che una somministrazione continua di questo ormone conduce a una desensibilizzazione e a una riduzione dei recettori (down-regulation) sulle cellule gonadotrope ipofisarie.

FLUTTUAZIONE DEI LIVELLI DI TESTOSTERONE

Nell’uomo, i neuroni GnRH nell’ipotalamo rilascia­no il loro prodotto di secrezione simultaneamente, ad intervalli di 2-4 ore. In molti uomini le variazioni fasiche di GnRH, e, quindi, le variazioni fasiche di LH e FSH avvengono più spesso di notte e di mattina presto. Pertanto, vi è una distinta fluttuazione diurna del livello di testosterone, che è direttamente corre­lato con il livello di LH circolante nel sangue. Il testosterone inibisce l’attività delle cellule producenti GnRH, come anche di quelle producenti LH.

RUOLO BASILARE DELL’ALIMENTAZIONE VEGAN-CRUDISTA

Un posto di rilievo lo occupa la corretta alimentazione. Diversi studi scientifici hanno dimostrato come l’assunzione o meno di determinati alimenti, possa concorrere a ridurre fino al 40% il rischio di endometriosi nelle donne che consumano più frutta e verdura.

RADDOPPIO DEL RISCHIO ENDOMETRIOSI NELLE CONSUMATRICI DI CARNE

Nelle donne che, viceversa, consumano grandi quantità di carne si osserva un aumento del rischio relativo pari all’80-100%. Sostanze che sono ritenute aumentare molto il rischio di endometriosi sono inoltre i pesticidi agricoli, i farmaci e gli ormoni somministrati agli animali di allevamento, che si ritrovano nella carne e nei latticini e gli zuccheri semplici (saccarosio, miele, fruttosio) che fanno aumentare la produzione di estrogeni a causa del picco insulinico.

TRE MILIONI DI DONNE ITALIANE AFFETTE DA ENDOMETRIOSI

Si stima che circa il 10% delle donne in Europa sia affetto da endometriosi e che dal 30% al 40% dei casi di infertilità femminile sia dovuto a endometriosi. In Italia le donne con diagnosi conclamata di endometriosi sono almeno 3 milioni. I tempi medi di diagnosi dalla prima comparsa dei sintomi, che avviene tipicamente in età giovanile, è mediamente superiore ai 10 anni. “L’endometriosi è una patologia cronica, spesso progressiva”, sostiene la dr Alessandra Graziottin.

È D’OBBLIGO MANTENERSI IN FORMA

In conclusione, vale anche qui il principio della indivisibilità. Il corpo non funziona a distretti e a zone separate, ma è un tutt’uno integrale, una unità funzionale. Non basta riconoscere genericamente che l’alimentazione ha un posto di rilievo, e che va aumentata la quota di frutta e di verdura. Occorre affermarlo a grandi lettere. Occorre schierarsi, prendere posizioni nitide e coinvolgenti. Occorre prendere le debite distanze da chi predica giornalmente il falso al posto del vero. Occorre dare il buon esempio. Una donna che sa mantenersi al top della sua forma psico-fisica non si ammala facilmente di endometriosi.

IL FARMACO NON RISOLVE

Troppi appoggi, troppa tolleranza, troppi ammiccamenti nei riguardi di chi continua a proporre dei correttivi farmacologici. “L’uomo che tenta di curare un disordine fisico senza conoscerne le cause è come un cieco che brancola nel buio”, diceva Sylvester Graham (1794-1851), medico pioniere igienista americano. La sua obiezione è più che mai valida, ma rimane inascoltata.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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