PRENDI LA VITA NELLE TUE MANI

Conferenza HSU di IseoLago-Brescia del 7 Settembre 2018

IL SUCCESSO NELLA VITA HA LE SUE REGOLE

Se andiamo a rivedere in dettaglio le esperienze di chi si distingue nettamente dalla media e di chi ha grande successo nella vita, le risposte sono univoche e quasi ripetitive. È tutta una questione di mente, di corpo e di anima, i tre ingredienti fondamentali. “Mente lieta, sereno riposo e sobria dieta” era del resto la raccomandazione di base della Scuola Medica Salernitana. Pace della mente, vitalità del corpo e dedizione appassionata a un obiettivo nobile e fecondo sono fattori irrinunciabili e interdipendenti. Serve pertanto disciplina mentale per acquisire disciplina corporale. La forza spirituale di credere in noi stessi e in quello che facciamo gioca una parte decisiva nell’ottenimento dei migliori risultati possibili. Occorre un forte autocontrollo e una lunga perseveranza per raggiungere livelli di esistenza soddisfacenti.

IL NOSTRO EQUILIBRIO INTERIORE È PRIORITÀ MASSIMA

Serve risolutezza e determinazione per dare lo sfratto dalla mente ad ogni pensiero dannoso e scoraggiante. La regola è di non concedere a nessuna persona esterna e a nessuna circostanza la possibilità di scombinare il proprio equilibrio interiore faticosamente raggiunto e mirato a salutare ogni nuovo giorno come una gioiosa nuova avventura. C’è da dire che queste caratteristiche e queste qualità umane appena menzionate non si trovano in vendita sui banchi del supermercato e nemmeno nelle farmacie più fornite. È soltanto attraverso la disciplina personale e l’allenamento di corpo e di mente che l’essere umano può raggiungere uno stato di completa serenità di fronte ai fatti altalenanti della vita.

TEMPRA MORALE E SPIRITUALE

Fastidi, contrarietà, imprevisti e contraccolpi sono una regola quotidiana più che una eccezione. Tutto sta nel non perdersi d’animo, nel saper reagire con tenacia e con attitudine positiva. Superato il momento di crisi e di sbandamento grazie alla nostra riserva interna di moralità e di autostima, un’ondata di forza, di fiducia e di vitalità arriverà provvidenzialmente a consolarci e a premiarci.

SUCCEDE SPESSO CHE I PENSIERI NEGATIVI PRENDANO IL SOPRAVVENTO

È risaputo che coesistono nella mente pensieri positivi e negativi. Il passato sta sempre dentro di noi nel bene e nel male. Finisce per giocare un ruolo importante e per condizionarci. I ricordi positivi valgono molto in quanto creano sensazioni di piacere e di nostalgia capaci di darci una forza prorompente. Tuttavia le più frequenti intrusioni dal passato sono le sensazioni negative provenienti in particolare dall’infanzia e dall’adolescenza, le voglie non soddisfatte, le imposizioni subite, i desideri di cose mai ottenute. E non vi è alcun dubbio che questi snodi irrisolti e penosi scaricano la nostra batteria ed erodono l’autostima. Possiamo svegliarci con grande brillantezza e sentirci al settimo cielo, pronti a spaccare le montagne, e invece nel giro di pochi secondi di critica ingiusta, di disapprovazione interna od esterna, di ripescaggio mnemonico di un episodio imbarazzante o fallimentare, ci ritroviamo scaricati e distesi al suolo.

MAI PREMERE IL TASTO SBAGLIATO DELLA SFIDUCIA

Possiamo aver letto pile di libri sui meccanismi mentali, sul comportamento, sulla motivazione e sulla elevazione spirituale. Possiamo anche distinguerci per intuito, previdenza e malleabilità, ma tutte queste cose finiscono fuori della finestra in un solo istante quando premiamo il tasto sbagliato della sfiducia, andando ad innescare un sentimento di precarietà che si diffonde poi in ogni nostra fibra nervosa. In questo modo andiamo a frustrare e mandare a vuoto tutte le voci logiche della ragione.

DIVENTIAMO PIUTTOSTO FABBRICA DI PENSIERI POSITIVI ANTAGONISTI

La buona notizia è che se è vero che i pensieri negativi continuano ad introfularsi e a non essere neutralizzati facilmente, è anche vero che, alla fine, possiamo fare in modo di scalzarli dalla mente. Ecco allora la necessità assoluta di una strategia per incanalare fuori la negatività non appena ci arriva addosso, e per produrre nel contempo dei forti pensieri antagonisti di segno positivo. Una strategia basata sull’equilibrio, sull’apertura mentale, sul saperla prendere sempre nel modo giusto, sul saper decidere dove vogliamo andare e cosa vogliamo fare. In altre parole, serve una strategia ottimale per affrontare e trattare le sensazioni deleterie e per produrre stati d’animo rasserenanti.

IL GUSCIO PROTETTIVO DELL’IGIENE NATURALE

Il titolo di questa conferenza mi è stato proposto da Patrizia Gianaresi, brillante studentessa HSU e responsabile della sede HSU di Brescia, oltre che organizzatrice di questo nostro incontro sul magnifico Lago d’Iseo. “Prendi la vita nelle tue mani” è esattamente la risposta adatta a risolvere e a disattivare le interferenze e i virus informatici capaci di minare e di sovvertire quanto di buono stiamo pensando e facendo. Si tratta di creare intorno a noi un guscio protettivo in grado di rassicurare il nostro benessere ad oltranza. Uno dei più efficaci gusci protettivi di cui disponiamo si chiama Igienismo Naturale o Scienza della Salute (Health Science).

Ma cos’è questo mitico Igienismo Naturale che tanti bramano e rincorrono, o talvolta disprezzano e sottovalutano non sapendo nemmeno cosa sia. Rispondo fuori dalle solite formule convenzionali. Essere igienisti e naturalisti significa essenzialmente essere in armonia con se stessi e col mondo che ci circonda. Essere igienisti significa trovare giustificazione, compiti e motivazioni alla nostra presenza sul pianeta Terra. Significa riservarci un ruolo, una funzione, un progetto evolutivo, una ragione esistenziale. Essere igienisti insomma significa essere persone normali dotate di buonsenso e di creatività, consapevoli di dover rendere minimo e leggero il proprio impatto sull’ambiente, ognuno secondo i propri mezzi e le proprie possibilità.

INDISPENSABILE PUNTARE A UNA SALUTE DI BUON LIVELLO

Per fare tutte queste belle cose c’è necessità assoluta che la nostra macchina corporale funzioni al meglio. Serve fitness, serve essere in perfetta forma fisica. Occorre cioè che l’aria fresca che respiriamo, il cibo vitale-digeribile-innocente che assumiamo, l’esercizio fisico alternato al riposo che pratichiamo, ci portino nutrimento e ossigenazione alle cellule e che i rifiuti generati dalle medesime trovino pronta via d’uscita, trovino forza espulsiva-endocrina-immunitaria. Tutte cose possibili quando fegato-milza-pancreas-intestino-reni-pelle-cuore e polmoni funzionano bene all’unisono e soprattutto quando la circolazione non è pigra, indolente e stagnante. Nella persona debole, fiacca, malaticcia e non-in-forma sia i maggiori vasi che la micro-circolazione dei capillari si impigriscono e si rallentano causando un ricambio cellulare difettoso e deteriorato, causa fondamentale delle varie patologie degenerative incluso il cancro.

ARIA PULITA CHIAVE DELLA VITA

Infatti, tra tutti i componenti del nostro ambiente, l’aria è probabilmente quello più essenziale in quanto contiene ossigeno. Senza ossigeno nessun animale e nessuna pianta potrebbero esistere. Una ininterrotta fornitura di ossigeno è vitale per la nostra sopravvivenza e per la salute di ognuno dei 100 trilioni di cellule di cui siamo fatti. Oltre al rifornimento cellulare, l’ossigeno è richiesto per la combustione del carburante glucosio nei tessuti muscolari per produrre energia meccanica, ed è richiesto dal cervello in proporzione all’incrementata attività mentale.

SIAMO MACCHINE CHE FUNZIONANO A OSSIGENO, GLUCOSIO, ENZIMI E LUCE SOLARE

Quando respiriamo aria pura i nostri polmoni assorbono ossigeno che viene portato a tutto il corpo dai globuli rossi nel sangue pompato dal cuore. Ognuna dei nostri trilioni di minuscole cellule deve ricevere ossigeno, glucosio ed altri nutrienti per restare viva. Ogni funzione del nostro corpo, ogni movimento, ogni sensazione, ogni pensiero dipendono dalla efficienza della circolazione del sangue, dal flusso regolare ai vari organi fino alle più microscopiche estremità del sistema.

CATALIZZATORI ED ENZIMI

Chiunque abbia studiato un minimo di chimica sa che le reazioni vengono velocizzate alla velocità della luce dall’uso di catalizzatori che pur intervenendo nelle reazioni stesse non si consumano, per cui possono essere usati e riusati in continuazione. Gli enzimi, sostanze simil-proteiche, agiscono nel corpo come catalizzatori pur essendo diversi dai catalizzatori chimici. Infatti gli enzimi, a differenza dei catalizzatori, si consumano. Non esiste un singolo processo corporale privo di attività enzimatica. Mentre il livello di vitamine e di minerali rimane sostanzialmente stabile e costante per tutta la vita, non è così per gli enzimi che tendono a declinare con l’età e soprattutto con l’uso sconsiderato di cibi cotti.

FRUTTA REGINA NEL MANTENIMENTO DEL CAPITALE ENZIMATICO

Occorre aggiungere che i vegetali verdi a foglia, pur eccellenti e basilari per la salute in generale, aiutano poco nella ricostituzione degli enzimi, mentre la frutta è alta sia nel suo contenuto di food-enzyme che nel mantenimento del capitale enzimatico del corpo, oltre ovviamente a fornirci la preziosa acqua biologica e il succo zuccherino di cui dispone. Da qui la necessità assoluta di mettere al primo posto il consumo di frutta, intendendo per frutta anche quella non dolce da orto tipo pomodori, cetrioli, peperoni, zucchine e melanzane.

COTTURA DEI CIBI SOTTO PESANTE ACCUSA

Nel suo celebre testo Old Age Deferred (Vecchiaia rinviata), il medico austriaco Arnold Lorand descrive la vecchiaia come una condizione dove esiste una diminuzione del metabolismo ovvero una diminuita assimilazione e conversione del cibo in energia. Una condizione caratterizzata da abbondante crescita del tessuto connettivo negli organi vitali (vedi ad esempio ipertrofia di fegato, milza e pancreas), una diminuzione della ossigenazione degli organi stessi e una incrementata auto-intossicazione. Si tratta insomma di un declino delle funzioni e di una corrispondente diminuzione nel livello di enzimi e nelle attività del corpo.

In altre parole la Old Age o la Vecchiaia sopravviene perché noi assumiamo coi cibi sostanze dannose che gli organi escretori non riescono ad espellere. L’invecchiamento può essere contrastato selezionando cibi che forniscono la migliore nutrizione con il minimo di residui, a patto che i cibi stessi vengano consumati in sobrietà e moderazione. La cottura dei cibi in ogni caso, nel lungo periodo, rimane il fattore più deleterio per il corpo umano. Da notare poi che all’inizio del secolo scorso nulla ancora si sapeva sulla formazione della micidiale acrilamide a partire dai 120 °C. Oggi sappiamo anche che il corpo ha grande necessità di cibo vitale e vibrante, ad alta frequenza e ad alto rendimento sulla scala Bovis-Simoneton, ovvero a cibo non inferiore ai 6500 Angstrom.

UNA COSA SONO I SINTOMI CONSEQUENZIALI E ALTRA COSA SONO LE MALATTIE

Le malattie, elencate una per una a decine di migliaia nel repertorio medico attuale, non sono per niente malattie, ma sono una cosa del tutto diversa, ben distinta e ben lontana dalle malattie. Si tratta infatti di sintomi e pertanto di conseguenze, oltre che di preziosi segnali d’allarme. Più dei medici ne sanno i filosofi e persino i poeti, come John Dryden che ancora nel 17° secolo scrisse “Look around the habitable world, how few know their own good, or knowing it, do not pursue” (Guardati in giro nel mondo degli uomini, quanto pochi conoscono il bene o, se pure lo conoscono, non lo seguono per niente). Per il grande filosofo della salute australiano Ross Horne, di professione pilota della Quantas e inventore, oltre che autore di “The Health Revolution”, esiste una sola malattia nel mondo intero e si chiama lipo-tossiemia, la soffocante ed asfissiante condizione di una formula sanguigna impoverita ed esaurita di ossigeno ed inquinata di grasso e colesterolo, di zucchero e di altre sostanze tossiche.

NON MANCANO I MEDICI ILLUMINATI

Sia ai medici, che alla gente ipnotizzata dai medici, tale posizione potrebbe sembrare una facile semplificazione dei fatti, ma le cose non stanno così. La ragione per cui molta gente vive con un sangue non all’altezza è che sta assumendo bevande e cibi decisamente incompatibili e deleteri, associando tali pessime abitudini a stili di vita altrettanto pessimi, innescati dalla stessa medicina ortodossa odierna, più che mai disorientata e confusa. Non mancano per fortuna dei medici illuminati che cominciano a percepire che la differenza tra malattia e salute non è semplicemente una questione di batteri e di virus contrastabili da antibiotici e antivirali, e che cominciano a ripensare il tutto coi criteri indicatigli da Ippocrate oltre due millenni fa.

LOUIS PASTEUR AUTORE PRINCIPALE DEL MISFATTO

In un documento presentato alla Academy of Preventive Medicine di Phoenix-Arizona ancora nel 1971, il dr Archie Kalokerinos da Sydney e il dr Glen Dettman da Mentone-Victoria, hanno descritto per filo e per segno il modo con cui Louis Pasteur ha messo il mondo intero sul binario sbagliato, sul binario morto. I due grandi medici australiani hanno presentato prove dettagliate sul come il prof Antoine Bechamp avesse pienamente ragione nell’affermare che la malattia appare quando qualcosa va storto nel corpo, permettendo e favorendo la moltiplicazione abnorme dei microbi.

UN PENTIMENTO TARDIVO DI CUI NESSUNO PARLA

Pure il celebre dr Claude Bernard, introduttore dell’illuminante concetto di “Milieu Interieur”, chiamato anche concetto integrale di salute e malattia (The whole body concept), ebbe modo molte volte di misurarsi personalmente con Pasteur. Significativo il fatto che Pasteur, sul letto di morte confessò al prof A. Renon che lo assisteva che “Bernard aveva ragione. Il microbo è niente e il terreno (cioè il corpo) è tutto”.

Per approfondire leggi Tutto risale a Bechamp e Pasteur.

ECCESSI ALIMENTARI E ZUCCHERO RAFFINATO A RUOTA LIBERA

Fatto sta che molta gente mangia il doppio delle calorie di cui necessita, sette volte di più grassi del necessario, sei volte più zuccheri raffinati del consentito, imprecisati quantitativi di additivi e di conservanti imponendo un regime di usura ai reni e agli altri organi vitali, commettendo così un lento suicidio. Tra i peggiori azzardi per la salute è proprio il consumo di zucchero raffinato. La produzione mondiale nel 1850 era di 0,5 milioni di tonnellate. Nel 1970 era già passata a 70 milioni di tonnellate. Nel 2017 la quota è giunta a 185 milioni di tonnellate. Questo la dice lunga sui mali reali della popolazione umana.

TUTTI A FARE LA CODA AL BANCO SBAGLIATO

Voglio citarvi un piccolo episodio. Stamattina venendo in treno da Udine, la mia coincidenza verso Brescia mi ha richiesto una sosta di un’ora alla stazione di Mestre. Pur essendo a regime di digiuno secco intermittente per un giorno come sempre faccio nei miei trasferimenti ferroviari, ho voluto dare un’occhiata al Chef Bar della stazione, ultimamente ristrutturato e rimesso a nuovo, con un grande bancone riservato agli healthy drink and food. Qualcosa di notevole, con varietà di centrifugati freschi a disposizione su richiesta, con esibizione di carote, finocchi, ananas, agrumi e frutti di bosco, 5.90 euro a tazza. Anche un buon numero di panini integrali ai semini, imbottiti di misticanza cruda, pomodori secchi, melanzane e zucchine grigliate, proposti al prezzo di 4,50 euro. Roba da far venire l’acquolina in bocca davvero.

E infatti c’era gran ressa e lunghissima coda di clienti ad aspettare impazienti il proprio turno, ma non davanti al citato bancone delle salubrità, bensì davanti al bancone successivo, stracarico di croissant, di brioche, di bignè, di dolciumi al cioccolato da irrorarsi con cocacola zero, zero calorie e zero zuccheri ma anche tanto insidioso e dannosissimo aspartame, tanto acido fosforico, tanta velenosa caffeina e tanta scadente acqua pesante, cose di cui gli imbottigliatori americani furbescamente non fanno cenno alcuno nei loro svianti spot televisivi.

UNA PREOCCUPANTE A RINCORSA ALLA TAZZINA

Questo fatto è alquanto significativo. Non si tratta di concetti teorici e di supposizioni ma è un vero e proprio tastare il polso al comportamento di massa e alle tendenze dei gusti in generale. Da rilevare che uno sparuto e raro consumatore virtuoso si è preso uno dei panini vegani, servitogli all’istante nel giro di 5 secondi. Nel contempo decine e decine di clienti italiani e stranieri a sgomitare uno sull’altro davanti alle due surriscaldate e fumanti macchine espresso, in lotta per la magica tazzina di caffè ristretto.

BEVANDE NERVINE A RUOTA LIBERA

Ulteriore prova di come i soliti avvelenatori seriali sono riusciti perfettamente nel loro intento di inchiodare le preferenze e gli orientamenti dei consumatori sulle loro deleterie e dopanti bevande nervine. Chiaro che chi beve caffè e cole non si sogna nemmeno di bersi una spremuta d’arancia o di farsi un centrifugato di carote. Chiaro che per questa maggioranza di persone devastate e dopate dalla caffeina e dagli zuccheri raffinati lo star bene a lunga gittata diventa un miraggio e un obiettivo fuori portata. Più lo mandi giù e più ti tira su è lo slogan della bevanda nazionale. Nessuno però che dica le cose con onestà. Nessuno che riveli che caffè e tè impiegano oltre 24 ore per attraversare reni e sistema urinario. Nessuno che che spieghi alla gente gli effetti perversi-devastanti-corrosivi della caffeina sugli organi emuntori e sui filtri renali. Bastano 7-8 tazzine al giorno per fare di te un prossimo candidato alla dialisi. Nessuno che ti preavverta che liberarsi dal doping chiamato caffeina e teina richiede un fastidioso e inevitabile ciclo di depurazione, con mali di testa prolungati per alcuni giorni.

COSTIPAZIONE ED AVVELENAMENTO

La dipendenza dai cibi innaturali è giunta a proporzioni mostruose ed insostenibili, al punto che mangiare e drogarsi sono diventati sinonimi. La disinvoltura con cui la gente si avventura nei fast food, fa capire il dramma in cui sta precipitando l’intera popolazione mondiale. Non ci vuole molto a capire che la costipazione, ovvero il transito rallentato del cibo e la ritardata espulsione dei residui fecali da intestino e colon, portano ad auto-intossicazione del sistema e a tutti i tipi di indisposizioni incluso il cancro. Le diete alto-proteiche e il cibo-spazzatura portano allo sviluppo di batteri putrefattivi anaerobi nel colon con formazione di sostanze tossiche. In quelle condizioni i fluidi biliari nella via di ritorno dall’intestino al fegato riportano i veleni al fegato per un superlavoro di neutralizzazione atto a permettere l’eliminazione per via renale, superlavoro che però il fegato non riesce a compiere, col risultato di rimandare le tossine in circolo e di danneggiare pure i reni. Insufficienza epatico-renale è il nome di questo tragico ciclo di avvelenamento interno.

IGIENISMO NATURALE COME BARRIERA ALLE TENDENZE DISTRUTTIVE IN ATTO

L’igienismo naturale si interessa esattamente di queste cose basilari che riguardano tutti da vicino. È un atto di richiamo alla saggezza e alla ragione, al senso di responsabilità, al rispetto di noi stessi, dei nostri figli, delle nostre famiglie, delle creature innocenti che ci circondano. È un atto di amore. È un invito insomma a “Prendere la vita nelle nostre mani”, ad agire e reagire, ad andare controcorrente. I poteri forti stanno facendo di tutto e di più per staccarci dagli orti, dai cibi naturali, dal sole, dal vivere sano. Sta a noi opporre una strenua resistenza a tutto questo. Ne vanno di mezzo le sorti del pianeta e di chi verrà dopo di noi.

FITNESS MATERIALE E FITNESS SPIRITUALE

Forma fisica importantissima dunque. Forza fisica, però, necessaria ma non sufficiente. Serve qualcos’altro di indispensabile che si chiama fitness spirituale. Se la Health Science si limitasse al solo digerire bene saremmo decisamente mediocri, banali, limitati e ristretti. Serve molto di più. È determinante la nostra capacità di riconoscere e rispettare la sacralità di ogni essere vivente, la sacralità nostra, la sacralità delle altre persone, la sacralità degli animali e delle piante, e persino la sacralità dei sassi, delle pietre, dei mari e delle montagne.

MANGIARE CARNE È UN CRIMINE DISGUSTOSO E DA DISMETTERE

Non dimentichiamoci nemmeno per un singolo istante che il nostro corpo va amato e rispettato, essendo esso l’involucro e il rivestimento di un tesoro prezioso ed immortale chiamato anima. Ed è di fondamentale importanza dare al corpo i pensieri costruttivi e le sostanze innocenti e digeribili di cui esso brama e necessita. È risaputo ad esempio che tutte le carni arrivano da creature sensibili e senzienti, dotate di simpatie e antipatie, dotate di affetti, dotate di voglia di giocare, da voglia di essere protette e di essere lasciate vivere in pace, libere da paure e persecuzioni. Creature simili a noi in tutto e per tutto. Creature di pari dignità e di pari diritto ad essere rispettate, difese e protette.

RIBADIAMO UN NO STRATOSFERICO AI MACELLI E ALLA VIOLENZA SUL PROSSIMO

Va benissimo prenderla facile e cercare svaghi e divertimenti. Stiamo attenti però a cosa portiamo alla nostra bocca e a cosa introduciamo nei nostri intestini. Le carni sono insidioso materiale ammazzato e contaminato da tanta sofferenza, da troppa sofferenza. Le carni sono ostacolo alla vigilanza della mente e alla purezza del pensiero, un ostacolo e una barriera insormontabile al basilare e nobile progetto che oggi ci siamo riproposti di seguire, prendendo la vita nelle nostre mani.

Valdo Vaccaro