PROSTATITE RISOLTA, EMORROIDI E GASTROENTERITE SPARITE

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LETTERA

LIBRI E TESINE DI RARA CHIAREZZA

Da marzo 2013 sono una persona rinata ho cominciato ad eliminare il pesce, il caffè, gli zuccheri e le sigarette. La carne l’avevo eliminata come pure il latte da ormai 3 anni. Ho letto il suo libro, davvero fantastico. Non pensavo minimamente che qualcuno potesse scrivere in modo così chiaro e semplice.
Grazie di esistere per questo e per altre cose.

FORTE PROSTATITE GUARITA

Sono guarito grazie a lei da una forte prostatite dopo anni. Avevo bazzicato invano i migliori specialisti urologi sia in regione che fuori. Mi ero recato a Roma lontano dalla mia Puglia da un famoso luminare. Bravissimo pure lui ad alleggerirti il portafogli senza darti alcun risultato.

GASTROENTERITE ED EMORROIDI SPARITE

Da premettere che a me piacciono le femmine, scherzi a parte. Ho scoperto lei ed il suo blog che ho consigliato a molti amici di seguire. Lo hanno fatto in pochi, ma quei pochi a me bastano e avanzano.
Non solo la citata prostatite. Ero pure affetto da emorroidi. Sparite completamente! Soffrivo di gastroenterite ed avevo coliche intestinali frequenti. Sparito tutto! Che altro devo dire?

AGRUMI E OLIVE DELLA NOSTRA PUGLIA

Mangio molte arance di mattina. Ho comprato un estrattore per la mia famiglia e tutti si caricano di succhi rivitalizzanti. Inizio il pranzo con una ricca teglia di verdure, insaporite con olive, zenzero, curcuma, curry o peperoncino. Condisco con un olio di oliva fatto da mio suocero grazie ai nostri meravigliosi alberi pugliesi. Ho ancora qualche disturbo tipo flatulenze e ogni tanto del muco. Penso che questo sia normale essendo solo 8 mesi che seguo questo regime. Da rilevare che bevo pochissimo. Mi consiglia forse di bere qualche bicchiere d’acqua in più?

Per il cibo non mi servono direttive. Sto combattendo tutti i giorni come Rambo contro gli Zombie divoratori di carni animali. Se lasciati fare mangerebbero disinvoltamente anche le salme dei cimiteri. E poi mi chiamano rompicoglioni.

MA ANCHE UN BUON EDUCATORE

Però il rompicoglioni lo cercano e gli chiedono se questo oppure quell’alimento può essere mangiato da solo o anche associato con altri cibi. Ed io bonario e paziente, senza tirarmi indietro, li educo nel modo giusto.

PH URINARIO BASSO E PROLATTINA ALTA PER MIA MOGLIE

Non vorrei prolungarmi. Le chiedo qualcosa su mia moglie. Ha fatto le analisi questa settimana ed ha la prolattina a 25 e il ph delle urine a 5, con l’emoglobina bassa. Il resto è ok. Soffre di endometriosi. Sembra sia andata in menopausa precoce a 44 anni, ed ora ne ha 46.

DEFEZIONI SU CADAVERINA E CAFFEINA

Sono riuscito a farle capire che mangiare carne non è per niente salutare. Lei mi segue ma solo in parte. Ogni tanto, specie la domenica, la sua quota-cadavere la mangia ancora. Qualche caffè di mattina lo manda giù ancora. Come si fa ad alzare il ph e a riequilibrare la prolattina e l’emoglobina? Un simpatico saluto gli amici lettori del blog Valdo Vaccaro e spero di vederti un giorno in Puglia. Ciao.
Ruggero

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RISPOSTA

SCONFIGGERE LA PANCREATITE CRONICA È DI UNA IMPORTANZA STRAORDINARIA

Ciao Ruggero. Grazie per questa ulteriore testimonianza. Siccome troppa gente si lamenta della prostata e trova qualche difficoltà in più nel conseguire risultati migliorativi, il tuo esempio sia di buon auspicio per tutti. Bevi pure mezzo litro di acqua al giorno, o continua ad assumere bevande ricche di succo verde alla clorofilla. Porri, spicchio d’aglio, foglie d’aglio, radichetta di zenzero, semi di zucca, cavolo, cavolini, crescione, cavolfiore rimangono imperativi per la prostata. Come imperativi sono gli esercizi muscolari-addominali capaci di coinvolgere la prostata stessa.

COS’È LA PROLATTINA

La prolattina è un ormone prodotto dalle cellule lattotrope dell’ipofisi. Il ruolo principale della prolattina è quello di stimolare la lattazione, ovvero la produzione del latte necessario alla nutrizione del bambino subito dopo la sua nascita. Per questo motivo è essenzialmente un ormone femminile e la sua presenza nell’organismo gioca un ruolo importante anche nello sviluppo fisico che accompagna la pubertà, come stimolatore della maturazione degli apparati legati alla lattazione, conformazione del seno compresa. Anche nell’uomo, seppur in misura sensibilmente inferiore rispetto alla donna, c’è presenza di prolattina.

GLI ORMONI HANNO LA TENDENZA A VARIARE E A RIENTRARE NEI RANGHI IN MODO SPPONTANEO

L’iperprolattinemia può essere dovuta a fattori diversi. Può anche essere segnale di patologie più importanti e portare a disturbi assai fastidiosi. Per questo, si tratta di una condizione che va monitorata. Il livello di prolattina cresce naturalmente durante la gravidanza e in questo caso si tratta di una situazione fisiologica. I valori tenderanno naturalmente alla normalità con il volgere al termine del periodo di allattamento. Tutti i livelli ormonali dell’organismo sono soggetti a variazioni che rientrano nei limiti in modo del tutto autonomo.

FATTORI DI VARIAZIONE NELLA PROLATTINA

Ci sono fattori perturbativi che possono produrre stimoli variativi come 1) Alterazioni del ritmo fra veglia e sonno, 2) Situazioni di particolare stress, 4) Sforzi fisici intensi, 5) Digestioni pesanti a seguito di pasto alto-proteico, 6) Fasi critiche del ciclo, 7) Assunzione di farmaci antidepressivi o antistaminici.

VALORI COSTANTEMENTE ALTERATI RICHIEDONO RADICALI CAMBIAMENTI NELLA DIETA E NEGLI STILI DI VITA

Più preoccupanti, e quindi degni di attento monitoraggio, sono i casi in cui i valori sono costantemente alterati, cosa che può derivare da patologie diverse, cui l’iperprolattinemia costituisce o un sintomo o un effetto collaterale. La gamma di tali possibili malattie causanti può essere piuttosto ampia e va dai problemi epatici a quelli renali, da situazioni di sofferenza neurologica fino a diverse forme tumorali, come l’adenoma dell’ipofisi, una forma benigna che ha proprio la caratteristica di secernente prolattina.

SINTOMI DI IPERPROLATTINEMIA NELLA DONNA E NELL’UOMO

Uno stato persistente e non fisiologico di valori eccessivi di prolattina, ha diverse conseguenze nelle attività riproduttive umane. Nell’uomo, infatti, la prolattina ha un effetto inibente rispetto alla produzione di testosterone, complicando di fatto il normale svolgimento di diverse funzioni sessuali legate alla libido ed anche alla produzione efficace di cellule riproduttive. Per contro, nella donna può portare ad alterazioni del ciclo mestruale con un allungamento dei suoi tempi fino all’amenorrea, ovvero alla sua scomparsa.

EMOGLOBINA BASSA

Un basso livello di emoglobina è sionismo di anemia. Determina una carente ossigenazione di tutti tessuti del corpo. Quando l’ossigeno in circolo nel sangue è poco, si va a concentrare sugli organi interni, vitali, mentre tende ad abbandonare le estremità del corpo, come mani e piedi.

METODO PRATICO PER CALCOLARE I VALORI

Per calcolare quanto ossigeno trasporta il tuo sangue, controlla gli ultimi esami del sangue e leggi il valore della emoglobina (Hb). Moltiplica questo valore per 1,35 e otterrai quanti millilitri di ossigeno sono trasportati ogni minuto da cento millilitri di sangue (l’equivalente della misura massima delle bottiglie ammesse per il volo aereo). Per esempio per un valore di emoglobina di 9, cento millilitri di sangue trasportano, ogni minuto, circa 12 millilitri di ossigeno. Il valore minimo per il benessere è 16 millilitri di ossigeno per cento millilitri di sangue al minuto.

QUALI I CAMPANELLI D’ALLARME DELL’ANEMIA?

Uno dei campanelli d’allarme per l’anemia è la sensazione di grande stanchezza. Se vi sentite spesso debilitati e faticate a svolgere le normali attività quotidiane c’è di mezzo uno stato di probabile anemia. L’anemia si manifesta anche con pallore della pelle, vertigini, tachicardia, mancanza di appetito e nausea. Ulteriore campanello d’allarme è il chiarore della parte bianca interna all’occhio. Se confrontandovi con altre persone notate che il vostro colore è di un rosso molto più sbiadito rispetto agli altri potrebbe essere un segnale di emoglobina bassa.

CHE FARE IN CASO DI VALORI BASSI?

Se l’emoglobina è diminuita bisogna chiedersi il perché. Ferite aperte? Perdite interne di sangue che non sappiamo? Cambiamenti impropri nell’alimentazione? Per chi ha l’emoglobina bassa è molto importante mangiare alimenti ricchi di ferro e vitamine come albicocche, alghe, ananas, arancia, asparago, bietole, carote, castagne, cavolo, cicoria, crescione, dattero, dolcetti o valeriana, funghi, mela, melanzana, melone, noci, oliva, pera, porro, prezzemolo, prugna, rafano, spinaci, tarassaco, uva, germe di grano. Eliminare prontamente dolciumi, caffè, cole e the dalla dieta diventa fondamentale.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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