PSEUDOXANTHOMA ELASTICUM E DEGENERAZIONI MACULARI DA MINERALE INORGANICO

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LETTERA

Buonasera. Ha notizie precise sulla patologia: Pseudohamthoma elasticum??? Esistono cure o rimedi?!
Grazie,

Sibilla

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RISPOSTA

DEFINIZIONE DI PSEUDOXANTHOMA ELASTICUM

Lo Pseudoxanthoma elasticum (PXE o anche sindrome di Groenblad-Strandberg) è un disordine progressivo  di cui sono affette circa 50000 persone nel mondo, caratterizzato dall’accumulazione di depositi di calcio e di altri minerali nelle fibre elastiche del corpo. La medicina la ritiene una patologia ereditaria.

Le fibre elastiche (collagene ed elastina )sono componenti fondamentali del tessuto connettivo, che forniscono coesione, forza e flessibilità alle strutture corporali.

Si tratta dunque di una anomalia da mineralizzazione a danno delle fibre elastiche della pelle, degli occhi (retina), dei vasi sanguigni, e con minor frequenza a danno del tratto digestivo.

Il problema principale delle persone affette da questa patologia è una riduzione della vista a causa dell’emorraggia e degenerazione maculare. Sembra che la longevità non venga comunque influenzata.

Colpisce più frequentemente le donne, con un rapporto di 2:1.

SINTOMI DI PXE

I sofferenti di PXE rivelano bolle o papule giallastre sulla pelle sul collo, alle ascelle e in altre zone cutanee sottoposte a flessione o frizione. Ci possono pure essere altri tipi di anormalità negli occhi, come un cambio delle cellule pigmentate della retina (lo strato di cellule sensitive alla luce posto sul retro dell’occhio), conosciute come pelle d’arancia, come strie angioidi e come degenerazioni maculari. Il termine angioide deriva dal greco angios=vaso sanguigno.

Altri segni e sintomi dovuti alla mineralizzazione dei vasi sanguigni possono includere sanguinamento gastrointestinale, angina pectoris e claudicatio intermittens (dolore muscolare dovuto a scarsa circolazione sanguigna), ma questi sono più rari.

STRIE ANGIOIDI E FESSURE ALLA MEMBRANA DI BRUCH

Le strie angioidi sono una condizione retinale caratterizzata da micro-lesioni e fessure alla membrana di Bruch, che è posta al di sotto dell’epitelio pigmentato retinico ed è lo strato più interno della coroide.

La coroide è una lamina del bulbo oculare che, assieme a iride e corpo ciliare, forma la tonaca vascolare dell’occhio. La coroide è caratterizzata da un colore ruggine scuro determinato dalla sua intensa vascolarizzazione, dall’estrema ricchezza dei suoi vasi sanguigni.

La membrana di Bruch è invece lo strato più basso della retina, quello che provvede ad alimentare e nutrire il sovrapposto strato fotorecettore, di fondamentale importanza per la cattura e la conservazione dell’energia fotonica solare.

La membrana di Bruch in questi casi può ispessirsi, calcificarsi, incrinarsi e fessurarsi. Le fessure appaiono come delle linee spesse, brune o grigie che si irradiano dall’area circostante il nervo ottico. Queste fessure possono causare dei processi patologici simili alla degenerazione maculare. La maggior parte dei casi di strie angioidi sono associate a malattie da tessuto elastico e indebolito. Il 50% dei pazienti “striati” ha infatti il PXE, la malattia di Paget o la sindrome di Ehlers-Danlos.

MALATTIA DI PAGET PER DEFORMITÀ E IPERTROFIA OSSEA

Mentre, come citato all’inizio, la PXE è una malattia da accumulazione minerale, la malattia di Paget è una condizione caratterizzata da una deformità ossea provocata da una interruzione del processo rigenerativo osseo, dove l’osso comincia a rimpiazzarsi a un ritmo più alto del normale, per cui la sua struttura diventa ingrandita e debole.

SINDROME EHLERS-DONLOS E PERDITA VISTA PER CARENZA DI COLLAGENE

Per quanto concerne la sindrome Ehlers-Donlos, si tratta di un raro disordine genetico a carico del collagene del nostro corpo. Le persone colpite da questa sindrome rivelano diversi problemi oculari inclusa forte miopia, distaccamento retina, dislocazione lenticolare, strie angioidi e cheratocono, malattia oculistica che può portare alla perdita della vista e alla cecità. Si tratta di una patologia degenerativa della cornea che può colpire uno o, nella maggior parte dei casi, entrambi gli occhi. L’incidenza è mediamente di circa 1 persona su 2000. Si ipotizza che sia causata da fattori genetici, ambientali o disfunzioni ormonali.

CAUSE

La medicina afferma che la causa della PXE è da ritenersi nelle mutazione del gene ABCC6. Questo gene ha il compito di fornire le istruzioni per la produzione della proteina MRP6 che si trova principalmente nelle cellule del fegato e dei reni, ma anche nei tessuti della pelle, stomaco, vasi sanguigni e occhi.

Alcuni studi suggeriscono che la proteina MRP6 stimoli il rilascio di ATP(adenosina trifosfato) che a sua volta può essere scomposta in adenosina monofosfato (AMP) e pirofosfato. Il pirofosfato aiuta a controllare il deposito di calcio e altri minearli nel corpo.

Un’altra teoria è che una sostanza ancora non identificata trasportata dalla MRP6 sia coinvolta nella scomposizione dell’ATP. Si pensa che questa sostanza prevenga la mineralizzazione dei tessuti.

TRATTAMENTI CONVENZIONALI

Per l’oculistica ufficiale, basata ovviamente sulle esperienze curative e sui trattamenti normalmente adottati in tutti questi casi, risulta impossibile far scomparire le strie angioidi. L’unica cosa da fare è sottoporsi a visita annua da parte di un oftalmologo per controllare lo sviluppo delle reti neovascolari e degli altri segni associati. In presenza di tali sviluppi si viene mandati da uno specialista retinologo per un trattamento laser inteso a bloccare tale progressione. La rimozione della rete neoovascolare fa parte di una scelta opzionale inquadrabile nelle terapie fotodinamiche.

SGOCCIOLAMENTI INFETTIVI E INIEZIONI OCULARI DI ANTICORPI

A volte la rete neovascolare sgocciola fluidi o sangue. In questi casi, nuovi farmaci chiamati anticorpi-antivascolari endoteliali vengono usati con risultati apparentemente positivi. Vengono iniettati direttamente nell’occhio. Questi trattamenti devono essere comunque ripetuti in quanto le neovascolarizzazioni si riattivano e si recidivano spesso.

TRATTAMENTI PROTETTIVI

Chi soffre di strie angioidi ha un occhio fragile, per cui corre il rischio di rottura coroidale e di emorragia sub-retinica in caso di trauma. Pertanto è d’obbligo una protezione. Vengono infatti prescritte delle lenti impatto-resistenti in policarbonato, oppure degli occhiali speciali da usare nelle attività sportive.

VISUALE IGIENISTA

Il difetto esplicativo delle spiegazioni oftalmologiche, al pari poi di quelle mediche in generale, sta nel non volere andare a fondo nelle descrizioni e nelle teorie, nel volersi fermare un po’ prima per prudenza-insicurezza-impreparazione-timori, nel non voler esondare, rischiare e andare fuori del seminato.

È diverso infatti dire semplicisticamente che la PXE è causata da mineralizzazione dei tessuti elastici, e dire piuttosto che è causata da mineralizzazione derivante da minerali inorganici non assimilabili e assunti tutti i giorni nelle balorde diete che la comunità umana continua a privilegiare.

Se dici solo mineralizzazione lasci tutto normale e nella più bieca indifferenza. Se dici invece mineralizzazione inorganica cambia tutto e il tuo concetto diventa una vera e propria mina vagante, un campanello d’allarme, una denuncia contro il sistema diffuso e prevalente.

DIFFERENZE COLOSSALI TRA MINERALE ORGANICO E INORGANICO

Basta ben poco per capire che la differenza tra un minerale organico o organicato (dalla formula molecolare super-sminuzzata e super-masticata per l’azione congiunta della linfa vegetale e della fotosintesi clorofilliana), e un minerale inorganico freddo e privo di tale privilegiata condizione, è stratosferica.

Il minerale organico ha la caratteristica di fluttuare se posto in un bicchiere di acqua pura, e di non depositarsi e cristallizzarsi sul fondo, come accade alla controparte inorganica e macro-molecolare. Non occorre essere campioni o premi nobel di biologia molecolare o cellulare per capire questi concetti.

IL COMPLESSO PERCORSO DEI MINERALI

La condizione di organicazione e di disorganicazione non è una stranezza o un abracadabra igienistico. Qualunque ricercatore serio, avanzato e trasparente è in grado di confermarlo. Le prove concrete non mancano. Il minerale che sta nel terreno sotto forma di barattolo in attesa di essere sminuzzato una prima volta dai batteri del terreno, è minerale inorganico, inutilizzabile ed estraneo per l’apparato umano. Il chiodo infilato nella mela come da antiche e ridicole usanze, non arricchisce affatto la mela con della ferritina.

Stesso discorso per l’acqua ferruginosa e pesante che provoca semmai l’effetto contrario, costringendo il corpo a utilizzare le sue magre riserve di micronutrienti interni e il suo stesso ferro organico interno per espellere paradossalmente il ferro inorganico eventualmente ingerito.

Come non bastassero poi tutte queste aberrazioni sull’acqua, ci si mette di mezzo pure il cloro aggiunto nell’acqua degli acquedotti che rende insidiose e diossiniche persino le docce calde e le piscine, nonché i criminosi spargimenti di azidrina-insetticidi-glifosato a danno delle falde acquifere.

CIBI E BEVANDE OGGETTO DI PSEUDO-INTEGRAZIONI

Stesso discorso per tutti i cibi ricchi di ferro organico ma poi sottoposti a cottura, visto che le alte temperature ritrasformano il ferro organicato in ferro inorganico inutile-triviale-dannoso-siderizzante-pesante.

Stesso discorso per tutte le acque minerali pesanti o alcaline, per le acque levissime-altissime che da qualche tempo tradiscono le loro origini di alta-montagna e vengono mineralizzate, cioè aggiunte di minerale necessariamente inorganico, diventando vere e proprie sostanze pseudo-integratrici.

Stesso discorso per tutte le acque commerciali ad alto residuo fisso, reclamizzate come depurative e plin-plin ma in effetti ristagnanti e responsabili di formare pericolose sacche di acqua pesante al deuterio (isotopo dell’idrogeno).

Stesso discorso per la bonaqua della cocacola, fortemente mineralizzata forse per incrementare la sete e far bere ancora più cole e fante e altre bibite della medesima catena. Stesso discorso per le acqua alcaline che non alcalinizzano il corpo (privilegio spettante in esclusiva alla frutta fresca). Ho parlato in modo approfondito di acqua nella tesina Qual è l’acqua migliore da bere.

INTEGRATORI MAGGIORE BUSINESS ODIERNO DI BIG-PHARMA

Stesso discorso per tutti gli integratori mineral-vitaminici in pillole che sono, al pari di tutti i vaccini e di tutti i farmaci in circolazione stracarichi di molecole pesanti e deleterie per il corpo. Già occupano gli spot televisivi al ritmo di 5 ogni 10, ma la quota è in forte aumento dato che ne spunta uno nuovo ogni giorno.

Vedasi poi i pericoli della vitamina D sintetica, notoriamente fonte di gravi effetti collaterali e di devitaminazione D (mentre basta una regolare esposizione solare e una alimentazione basata su puntarelle, fiori e germogli, ossia su fonti naturali di energia solare incapsulata) per vivere in forma smagliante.

Vedasi le integrazioni di Omega 3 in pastiglie di olio di pesce cariche di controindicazioni, quando avocado, semini di lino, alghe e mandorle garantiscono il meglio del meglio.

ENORMI GUADAGNI DIRETTI E INDIRETTI

Ovvio che gli integratori sono diventati il business più importante delle multinazionali, delle banche e del regime sanitario mondiale, sia per il valore diretto del prodotto che per il valore indiretto delle sue conseguenze, visto che far ammalare la gente e mantenerla in stato precario comporta enormi vantaggi pecuniari, commerciali e finanziari per l’intero sistema, per l’enorme e diabolico intreccio di interessi.

CONSIDERAZIONI FINALI

Ecco allora che il problema iniziale dei disturbi visivi passa fortemente in secondo piano. Ecco allora che spunta la gravissima problematica del linguaggio medico che dovrebbe essere corretto-onesto-scientifico-trasparente-autonomo, un linguaggio non legato e non frenato dagli interessi delle multinazionali del farmaco, del vaccino, dell’alimento in scatola, dell’alimento insanguinato-ipersalato-devitalizzato-hamburgerizzato, o dagli interessi delle multinazionali delle bibite spazzatura dolcificate, caffeinizzate, teinizzate e acido-fosforizzate.

A DIRE LE COSE GIUSTE TI GUADAGNI LO STATUS DI CITTADINO INDAGATO

Da anni sbraito e scrivo, in totale e romantico isolamento stile Don Chisciotte, che questa è la strada perdente e deformata sulla quale ci stiamo progressivamente sfiancando ed autodistruggendo. Da anni sto conducendo una dura battaglia per far trionfare la logica e la scienza genuina su tali questioni di basilare e concreta importanza. Da anni sto divulgando dati fondamentali e provati, utili a far rinsavire la gente e a riportarla in linea di galleggiamento e di ritrovata funzionalità, e non più in rotta di collisione.

Nessuna istituzione mi ha mai detto grazie. Nessuno si è mai sognato di premiarmi o di venirmi incontro. Mi sono invece guadagnato offese, denunce e blitz delle forze dell’ordine e dei carabinieri.

LA DELINQUENZA MEDIATICA RIMANE IMMUNE E INTOCCABILE

Ma tutta la delinquenza mediatica e televisiva che procede indisturbata a blaterare, a promuovere e ad imporre giornalmente a ruota libera integratori e vaccini e cibi cotti e cibi macellati e cibi spazzatura, continua a usufruire della totale immunità e intoccabilità sugli schermi televisivi e sulla carta stampata.

L’IMPORTANZA DI USARE LE PAROLE GIUSTE

Preciso per l’ennesima volta che la differenza tra minerale organico e inorganico, tra vitamina naturale e vitamina sintetica, tra fruttosio naturale del succo fresco di frutta e zuccherame sintetico italiano o non-italiano, bianco di bietola o rosso di canna, evidente da saccarosio o nascosto da dolciume, tra cibo vivo-vibrante vegan-crudista e cibo cotto devitalizzato, tra cibo innocente e cibo insanguinato, tra cibo digeribile-leggero e cibo indigesto-pesante, è una differenza enorme e non certo un dettaglio di poco conto come troppa gente continua a pensare. È la stessa differenza che passa fra il Monte Bianco e un trullo di Alberobello. Il non dire, il dire male, il dire lacunoso, il dire distorto e finalizzato a diseducare e confondere, equivalgono a dire il falso o al praticare la peggiore delle ipocrisie.

NESSUN ABUSO DI OCULISTICA OVVIAMENTE

Ecco allora che, a scanso di ogni equivoco, non sono un oculista che interviene sull’occhio e non ho alcuna strumentazione oculistica per misurare o per fare dei trattamenti. Al massimo invito a ricorrere alle cure naturali del dr Bates. Che senso avrà pertanto il mio intervento qui presente? Non sarà forse una ennesima invasione di campo altrui? No, assolutamente. Ho il massimo rispetto per i bravi ed abili oculisti che svolgono il loro lavoro di routine o meglio ancora che svolgono gli interventi indispensabili di vera emergenza su questo specialissimo organo chiamato occhio. Gli oculisti tra l’altro sono dei privilegiati, in quanto hanno un controllo visivo diretto e strumentale dell’occhio.

PRESTARE AL NOSTRO MOTORE LE ATTENZIONI CHE MERITA

Mi accontento di parlare chiaro e di dare alcune indicazioni su tutto quello che sta dietro ed intorno alla funzione dell’occhio. Metti da parte ogni errore alimentare e comportamentale e le complesse dinamiche corporali giocheranno inevitabilmente a favore di un organismo che comprende anche retina, occhio e tutto il resto. Il corpo è un tutt’uno e non va mai contro se stesso, se solo gli prestiamo le opportune attenzioni che esso merita. Tra le attenzioni, niente minerali inorganici, niente indigestioni, tanta frutta e verdura, e un pieno giornaliero di vitamina C rigorosamente naturale e di vitamine del gruppo B immerse in tanta acqua biologica ovvero di succo zuccherino naturale e di clorofilla verde.

Valdo Vaccaro

Riferimenti:

 

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