QUANDO L’ILLUMINAZIONE ARRIVA DALL’AMERICA

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(Conferenza di Milano, Sala Gruppo Anima, del 22 Luglio 2012)

SIAMO SULLA STRADA GIUSTA

Buona serata a voi amici di Milano, e ai coraggiosi arrivati da Genova e Varese. A due passi dalla Madonnina ci vorrebbe una grossa faccia tosta a raccontare balle o a diffondere spropositi sul cibo e la salute, causando confusione mentale e mali di pancia alla gente. Siamo nel giusto e nel vero. Non abbiamo alcun timore a dirlo e a ribadirlo, a voce e per iscritto, senza presunzioni e senza tema di smentite scientifiche.

QUANTO NATURALE È IL NATURALE?

Ufficialmente sono qui a presentare “Dizionario di Salute Naturale”, che segue gli altri due miei libri “Alimentazione Naturale” e “Storia dell’Igienismo Naturale”. Sempre questa parola “naturale” di mezzo. Non sarà che si tratta di un termine troppo inflazionato? Dovrò pensare a qualcosa di nuovo. Anche perché esistono catene e negozi tipo Natura-Sì ed altri marchi simili che sfruttano la magia della parola, quando al loro interno succede veramente di tutto.

LA TESTA MOZZATA DEL MANZO BIO

Prodotti biologici naturali? Frutta spesso stanca e smorta a prezzi moltiplicati. Integratori B12 in ogni dove. Pastiglie Omega-3 derivate da balene, tonni e delfini fiocinati naturalmente e, dulcis in fundo, carne bio, naturalissima, garantita, ottenuta da un boia naturale e impenitente che ha affondato il suo coltellaccio naturale lungo la vena giugulare del collo di un povero manzo, la cui testa insanguinata, con in borsa un ciuffo di alloro, fa bella mostra di sé nell’angolo più strategico del negozio.

LE ATTESE CALPESTATE  DI UN BAMBINO QUADRUPEDE

Quanto di bio e di naturale possa esserci in quella salma inquieta, in putrefazione controllata, possiamo solo immaginarci. Il giovane bovino era solo poche ore prima una persona viva, forte, senziente e sana. Respirava, pensava e sperava in qualcosa di buono e di giusto, in qualcosa di meglio dai suo satrapi, dopo essere stato fatto nascere controvoglia, dopo averlo staccato dalla madre e dal latte materno controvoglia, dopo averlo costretto all’immobilità, alla tortura della solitudine e del catenaccio, nella fredda e umida stalla.

TIRO ALLA FUNE ALLE 5 DI MATTINA

Lo hanno preso invece di primo mattino dal suo povero giaciglio in tre bipedi sgraziati. Gli hanno avvolto delle corde intorno al corpo e hanno cominciato a tirare. Più lui resisteva e più quelli tiravano.
Appena fuori dalla stalla un intenso ed insopportabile fetore di sangue gli era giunto alle narici, facendogli fare un sobbalzo ed uno strappo che aveva fatto ruzzolare al suolo uno dei suoi carnefici.

NELLA SALA DI ESECUZIONE TRA MIASMI E LIQUIDI ORGANICI

Quelli hanno ripreso a tirare più forte di prima. Tre metri avanti e due indietro, tra muggiti ed imprecazioni. Alla fine si è ritrovato in mezzo a uno stanzone tutto cemento e disperazione, con sangue rappreso alle pareti e con liquidi organici ancora fumanti sul pavimento, lasciati dalla precedente vittima.

UNA IMPLACAILE BARBARIE

Col cuore che batteva impazzito ha chiesto ancora improbabile aiuto, Mamma dove sei? Ma nessuno gli è venuto in soccorso. Con gli occhi sbarrati ed increduli ha osservato la barbarie e la gratuita cattiveria dei suoi aguzzini riversarsi impietosa, inspiegabile ed implacabile su di lui. Non uno scherzo, non un gioco, non una messa in scena, ma un assassinio premeditato in piena regola. Nell’arco di pochi secondi, parsigli lunghi ed interminabili come l’eternità, ha visto il luccicare sinistro del coltello e si è ritrovato con un dolore immenso e una lama lacerante in gola, crollando sulle ginocchia mentre il suo sangue fiottava e allagava il pavimento.

TUTTO NATURALE E VERACE

Come dire una scena naturale, inclusa la successiva asportazione di organi dal vivo, incluso i suoi ultimi rantoli, incluso lo scuoiamento finale, inclusa l’evaporazione della sua anima pulita ed immacolata nei dintorni, a chiedersi il perché ed il percome di tanta e tale gratuita aberrazione.

IL VERO CRIMINE STA NELL’ABBANDONO DEI BOVINI E DEI MAIALINI, PIÙ CHE IN QUELLO DEI CANI E DEI GATTI

Capite perché mi sento legatissimo a Pitagora, a Leonardo, a Voltaire, e a tutti coloro che vedono un crimine efferato e da denunciare legalmente non solo nell’abbandono estivo del cane e del gatto, che sono alla fine incolpevoli commensali di abominevoli pasti umani, ma soprattutto nel disinteresse verso gli animali cosiddetti da carne, ad uno di una umanità predatoria, persecutoria, cinica, spietata e cannibale.

NATURA SIGNIFICA ARMONIA E RISPETTO

Una civiltà quella nostra che sta facendo passi indietro non rispetto a quella classica greco-romana, ma anche rispetto all’Australopiteco e all’Uomo delle Caverne, in tema di coscienza, di compassione, di buongusto. Natura per me significa rispetto del più debole, amore e non violenza verso chi condivide con noi la presenza sulla crosta terrestre. Natura significa prendere dagli altri il meno possibile e dargli semmai assistenza e protezione se sottoposto ad assurde torture. Per me quel manzo o quel torello non è affatto un oggetto estraneo ed insignificante, ma un fratello minore, un bambino a quattro zampe sottoposto ad inenarrabili brutalità e sevizie.

CERCHIAMO DI USARE LA TESTA ED IL CUORE

Abbiamo  bisogno di fare un bagno di umiltà. Siamo tutti ansiosi e disorientati. Non solo per la paura che l’anno 2012 genera nel Calendario Maya, o per i folli progetti del gruppo Bilderberg. È che ci siamo abituati a usare le marce anteriori, ad andare sempre avanti e mai indietro, a crescere e non decrescere, ad ingrassare e non dimagrire, a spendere e non risparmiare.

L’ITALIA DI OGGI NON OFFRE SOLUZIONI

Per paradosso, ed anche per necessità, cercheremo illuminazione nell’amata e odiata America. Nemmeno volendo possiamo prescindere da essa. L’Italia di oggi non offre grandi cose, a parte monumenti e reperti storici, a parte il record di paese più tassato al mondo, a parte motori rombanti fuoriposto e fuori tempo con la benzina alle stelle.

MERCATO DELLE PULCI PER I PETROLIERI DEL QATAR

Privi di illuminazione siamo un deserto di sassi, una putrida cloaca, un mercato delle pulci per i petrolieri e gli emiri del Qatar, alla ricerca di sgualcite griffe valentiniane, comprate più per sfizio collezionistico che per reale necessità. L’Italia di Dante, di Giordano Bruno, di Leonardo e Raffaello non interessa più a nessuno. Speriamo di sbagliarci e di aver esagerato, e stendiamoci sopra un velo di pietà.

ENTRIAMO NEL GRANDE PAESE

Vediamo dunque di ragionare in termini americani. Superiamo le nostre piccolezze e attraversiamo l’Atlantico ed entriamo nel Grande Paese (grande, detto tra noi, soprattutto perché autorizzato a stampare liberamente dollari, altrimenti starebbe assai peggio della Grecia, della Spagna e dell’Italia). Ci entriamo come liberi studiosi di salute, alla ricerca della lancetta della bilancia, e dell’ago della bussola, del dove sta andando il mondo, curiosi di aggiornamento e di orientamento. Ci entriamo non da igienisti o da vegani, ma da ricercatori di verità. senza tirar fuori le nostre carte, pur vincenti di Trall, Tilden e Shelton.

LA MITICA LOMA LINDA UNIVERSITY

Andiamo a chiedere lumi nei tre punti focali della scienza della nutrizione che sono Loma Linda, Campbell e New York University. Partiamo, punto uno, dalla Loma Linda University, da sempre punta di diamante nelle scienze alimentari e nei dati statistici. Cosa dice questo ateneo? Dice che i vegetariani vivono 7 anni in più, e che i vegani vivono 15 anni in più, rispetto ai consumatori di carne. In termini statistici anche 7 giorni o 15 giorni di differenza avrebbero peso e significato. Qui si parla però di 76 anni e di 15 anni, che sono cifre enormi. Già questo fatto taglia ogni polemica ed ogni contestazione.

IL PROFESSOR COLIN CAMPBELL

Punto secondo di approccio il professor Colin Campbell, scienziato quanto mai credibile ed affidabile, agricoltore, veterinario, medico, docente universitario, sperticato carnivoro fino ai 30 anni. Professor Campbell che, di fronte all’evidenza dei fatti, ribalta coraggiosamente tutte le antiche sue convinzioni e diventa vegan-crudista, portando a termine il maggior studio sull’alimentazione mai realizzato nella storia, con coinvolgimento di 700 team di ricerca dislocati su tutto il pianeta. Studio chiamato riduttivamente The China Study, e che dovrebbe invece essere denominato The World Study.

TUTTE LE STRADE PORTANO A ROMA, CIOÈ AL VIVERE SECONDO NATURA

Usufruisce anche del supporto di Mr Hyman, grande allevatore del Montana, convertitosi pure lui al vegan crudismo. Cosa dice Campbell? Dice quello che noi tutti già sapevamo. Dice quello che l’Università di Cambridge (leader mondiale nutrizione) aveva scoperto e dimostrato (e poi insabbiato per ordine di Scotland Yard) nel 2000, col five-per-day, e cioè che cancro e cardiopatie, i due maggiori killer mondiali (incluso diabete, dialisi, tiroiditi, sclerosi, ecc) si scansano, si dribblano, si evitano e si esorcizzano con la semplice adozione di una dieta spiccatamente fruttariana e tendenzialmente vegan-crudista.

IL TETTO MASSIMO PROTEICO DI 24 GRAMMI AL GIORNO

In termini concreti, Campbell dice e comprova, strumenti e statistiche alla mano che, oltre i 24 grammi di proteine al giorno (con le ovvie approssimazioni legate alla diversa struttura, al diverso metabolismo, alla diversa attività fisica dei soggetti), il corpo umano, caratterizzato da sangue delicato ed alcalino (7.35-7.55 di pH) il corpo umano disintegra il tetto massimo invalicabile, e sfonda la porta di contenimento, per cui cade nell’inferno dell’acidosi, situazione che sballa e compromette tutte le funzioni dell’organismo, portando a mille condizioni patologiche correlate e concatenate una all’altra.

STATO DI ACIDOSI E MOLTIPLICAZIONE DELLE PATOLOGIE

Mille condizioni che la medicina si affretta a dettagliare, classificare, curare sintomatologicamente, con farmaci e chirurgie, senza mai risolvere o guarire ma piuttosto aggravando e cronicizzando le condizioni delle vittime predestinate. Vittime predestinate che sono gli umani da un lato (donne, bambini e anziani in particolare), e gli animali dall’altro, costretti al ruolo di oggetti da vivisezione, da sperimentazione, da macellazione, da fornitura organica ed eparinica.

QUANDO FINIRÀ QUESTA STORIA?

“Quando finirà questa storia, questa commedia degli orrori? Per quanto tempo ancora dovremo assistere impotenti a questa delinquenza legalizzata?” Me lo ha chiesto ieri con una mail l’amico Andrea da Roma. Ricordiamoci che Colin Campbell è un medico, un signor medico, tutt’altro che un cialtrone. Non possiamo applicare il marchio  del demonio a nessuno singolarmente, ma all’Ordine medico internazionale sì, alla Chiesa Medica di Atlanta sì, ai Farabutti e ai Falsari dell’Hiv-Aids sì.

QUALCHE GALERA DIMOSTRATIVA NON SAREBBE MALE

L’immunità premiata non è un fatto educativo. Sarebbe bene che qualcuno andasse in galera. Cominciamo con David Rockefeller jr e coi vari dirigenti del CDC (Central Disease Control), della FDA (Federal Drug Administration), della Monsanto e della Pfizer. A quel punto, i subordinati, i coloni, i marescialli ed i leccapiedi, i ministri e i sottosegretari della salute, i dirigenti sanitari provinciali, cominceranno almeno ad abbassare la cresta, a tremare e ad impallidire. Dopotutto non hanno fatto altro che spaventare e terrorizzare la gente per decenni, e un minimo di legge del taglione, a scopo più dimostrativo che vendicativo, non farebbe di certo male.

RIVEDIAMO DUNQUE I NOSTRI CONCETTI PROTEINOMANI SUL CIBO

Dicevamo 24 grammi di proteine al giorno, oltre i quali si va in sofferenza, in crisi metabolica, in leucocitosi, in calcificazioni calcaree, in ritenzioni idriche, in pigrizie linfatiche, in insufficienze epatiche, pancreatiche, renali ed intestinali. Ventiquattro grammi sono un’inezia. Non staremo a dirvi come raggiungerli e soprattutto come non superarli, in termini di etti o di calorie, cosa difficile e velleitaria.

UNA DIETA SICURA E COMPLETA

Basta, e questa è farina del mio sacco, un succo d’arancia al risveglio, un centrifugato di carote, sedani, mele e crescione a colazione, una crema d’avena coi semini vari (o un pop-corn fatto in casa con banana o fichi) alle 10-11 per chi fa sport e consuma, un piattone di radicchio (o di pomodori e cetrioli) a pranzo, seguito da patate novelle e cavolini di Bruxelles, più manciata di mandorle o pinoli, un grappolone d’uva o una confezione di mirtilli a merenda, un piattone di valeriana e ravanelli (o di cavolo e cipolla) a cena, seguito da un secondo di miglio, o saraceno, o farro e quinoa, e da una manciata di lupini.

UNA SALUTE AI MASSIMI LIVELLI

Basta e avanza tutto questo per stare certi al 100% di avere tutto quello che serve per vivere contenti nel corpo e nella mente. Completando il tutto con la giusta posa mentale (via le micidiali paure e le inutili ansie), integrandolo dal giusto ritmo respiratorio, da una quota di movimento fisico-aerobico giornaliero, da esposizione solare massimizzata, da buona dose di autostima, si garantiscono tutte le 30 mila vitamine conosciute e non, tutti gli auxoni e i fattori di crescita, tutte le proteine entro i tetti massimi, tutti gli enzimi e i minerali organicati, e tutta la salute di cui il vostro organismo è capace di esprimere ed evidenziare.

L’UNIVERSITÀ NEWYORKESE DELLE CATENE ALBERGHIERE

Punto terzo la New York University, Department of Nutrition, Food and Beverage, che è la massima autorità mondiale in tema di alimentazione alberghiera, quella che disegna i salad bar e detta i menu alle grandi catene Hilton, Hyatt, Marriott, Holiday Inn.

PROTEINA UGUALE PERICOLO

Lo trascrivo anche in inglese per  evitare che qualcuno abbia a ridire sulla traduzione. “We never talk about protein anymore, as it is not absolutely an issue, even among children” (Non si parla di proteine perché è un argomento banale e superato, persino in termini di alimentazione infantile), ha dichiarato la dr Marion Nestlé, preside della Facoltà. “If anything, we talk about the dangers of high-protein diets. Getting enough protein is simply a matter of getting enough calories” (Semmai si parla dei pericoli delle diete alto-proteiche. Ottenere abbastanza proteine è semplicemente una questione di incamerare sufficienti calorie).

VEGETALI TRE VOLTE PIÙ PROTEICI DELLA FRUTTA

Il mito della deficienza proteica dei vegetali deriva dal fatto che la carne è più proteica ancora. Ma essi, col loro 22% di contenuto calorico-proteico (American Standard) sono già super-proteici, di fronte a un fabbisogno proteico umano compreso tra il 2,5% e il 10%!

PERSINO BILL CLINTON È DIVENTATO VEGAN-CRUDISTA

Non bastano forse queste testimonianze per convincere gli scettici che il vegan-crudismo tendenziale è la soluzione universale e indifferibile di tutti i problemi? Allora, con santa pazienza aggiungiamoci pure un tassello politico. Bill Clinton, ex-presidente USA, è diventato vegan-crudista, oltre che cliente fisso del professor Colin Campbell, anche se ci sono voluti 2 bypass alle coronarie per arrivarci.

LA PROVA SUL CAMPO VENE OFFERTA DAI PIMAS

Sempre restando in America,non possiamo sottacere “La formidabile controprova dei Pimas”, titolo di una mia tesina che potete scaricare dal blog. Non esiste al mondo prova storica più massiccia e schiacciante a favore del vegan-crudismo, di quella del popolo Pimas. Parliamo di Indiani d’America divisi dal confine. Parte di essi in Arizona-USA e parte nella Sierra Pimeira-Messico. Tutti sani, pimpanti e atletici fino agli anni ’50, quando il deserto dell’Arizona era attraversato da canali che permettevano gli orti e le colture.

UNA DISASTRATA COMUNITÀ PIMAS IN ARIZONA

Oggi, dopo mezzo secolo di Coca-Cola e McDonald’s per la Zona USA soltanto, falcidiata da penalizzanti modifiche idriche, i Pimas dell’Arizona sono diventati la comunità più diabetica, obesa e malsana di tutto il continente, mentre i Pimas messicani, alimentati con la solita dieta a cocomeri, banane, manghi, verdure, mais e patate, mantengono lo status di gruppo etnico tra i più muscolosi, sani ed invidiati.

DIETE MICIDIALI PER I LORO STESSI SOSTENITORI

Continuate ancora a credere nelle schizofreniche diete riduttive low-carb stile Atkins? O nelle sofisticate soluzioni basso-glicemiche stile Montignac? Oppure nel catastrofico attivismo di David Servan-Schreiber, leader mondiale delle pasticche Omega-3 ittiche? O nell’abnegazione del professor Carlo Cannella, difensore fino all’ultimo respiro della carne e del latte? Nessuno ha fatto auguri negativi e nessuno si compiace della loro fine. Ogni essere che vive è destinato prima o poi al decesso. Certo che morire a 50 anni, ricchi all’inverosimile, non è cosa facilmente spiegabile.

PERICOLOSITÀ DI SOUTH BEACH E ZONA

Tutte le diete basate sulla peso-riduzione urgente sono pericolose, fallimentari e cariche di effetti collaterali. Non c’è una dieta in circolazione che si salvi da queste valutazioni. Date ciononostante credito alla South Beach Diet del cardiologo di Miami Arthur Agatson? Quello che la Kraft Corporation ha ricoperto di dollari? O alla demenziale Zona di Barry Sears (mai fidarsi dei chimici-nutrizionisti, soprattutto se pretendono di importi, per ogni acino d’uva che mangi, un morso almeno di hamburger, a titolo di pareggiamento proteico)?

FARNETICANTI GRUPPI SANGUIGNI

Oppure credete alla farneticante Gruppi Sanguigni di Peter D’Adamo, dove chi ha un certo gruppo è fatalmente destinato alla carne e, chi ne ha un altro, alla frutta, scordando che il pH di tutti resta sempre 7,35-7.55 e che la leucocitosi scatta indifferente per ogni trasgressione, che tu sia di un gruppo o di un altro gruppo, per cui le boiate dei peggiori americani, scartate, derise e ridicolizzate nella stessa America, non hanno diritto di trovare cittadinanza in un paese come l’Italia, per quanto disorientato e incompetente esso sia in fatto di nutrizione scientifica.

NON FATEVI UCCELLARE

Non ditemi, per piacere, che vi siete fatti uccellare dal gabbamondo francese Pierre Dukan, con le sue allucinanti proposte alimentari, copiate a piene mani dalla sbandata teoria Atkins, e riciclato in Italia come geniale modellatore di corpi sformati. Siete ovviamente liberissimi di non credermi, o di ritenermi esagerato, e di pensarla in modo totalmente diverso. Ma non venite poi a lamentarvi che non ve lo avevo detto con la necessaria enfasi e la dovuta chiarezza.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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