RIFIUTO DIALISI E 81 ANNI PORTATI MAGNIFICAMENTE

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

LETTERA

NEFRITE A 36 ANNI E CINQUE FIGLI CRESCIUTI SENZA PROBLEMI

Caro Dr Vaccaro, ho letto un suo articolo sul web e sono rimasto colpito da un qualcosa che già pensavo, e su cui non avevo sinora trovato nessun riscontro altrove. Mia mamma, all’età di 36 anni è stata colpita da nefrite. Poi, dopo le cure (anno 1966), è guarita e, da allora non ha avuto più problemi. Io sono il quarto di cinque figli che mia mamma è riuscita a far crescere senza problemi.

AUMENTO ABNORME DELLA CREATININA NEI MESI INVERNALI SCORSI

Durante gli anni, tranne la pressione tendente all’alto e la creatinina sempre fuori norma (valori 1.1-1.2, ed inferiore per molti anni a 2), ha condotto una vita normalissima. Adesso ha 81 anni e, dal mese di ottobre scorso, la creatinina è iniziata ad alzarsi dai 2.5 di agosto ai 6 del mese di febbraio, tant’è che, dopo visita nefrologica (mese di febbraio), è stata di recente ricoverata in ospedale.

A CASA, IN UN MESE, CON RIGUARDI DIETOLOGICI FAI-DA-TE SI ERANO OTTENUTI DEI RISULTATI

Negli anni, tranne la creatinina, ha sempre avuto tutti gli altri valori nella norma, non ha mai sperimentato problemi cardiaci e non è diabetica. Dopo un periodo di circa un mese e, sotto controllo alimentare fai-da-te, da 6.5 del mese di febbraio alle prime analisi in ospedale, al ricovero del 29 marzo scorso, la creatinina aveva invertito la rotta scendendo a 5.88.

CARNE, PATATE FRITTE E DIALISI

Quello che non mi ha convinto e non ha convinto soprattutto mia madre, lucidissima nonostante l’età, è il fatto che in ospedale hanno subito parlato di preparazione alla dialisi sin dal primo giorno, anche se quel valore tendeva ad abbassarsi (pur di poco). Altra cosa notevole rilevata è stata l’alimentazione pietosa, basata su carne, pesce e persino patate fritte, che mia madre ha in parte rifiutato.

DIECI GIORNI DI OSPEDALE BASTANO E AVANZANO, CON CREATININA ALLE STELLE

Il valore della creatinina dal 30 marzo in poi ha ripreso a salire arrivando, martedì 11 aprile, a 7.3. Noi abbiamo più volte chiesto cure non invasive in ospedale, ma la risposta era una sola: “deve dializzarsi!”. Ovviamente mia madre non ha accettato questa soluzione ricattatoria e, con tanto di sua firma, ha lasciato il nosocomio. Alla dimissione gli hanno prescritto medicinali per la pressione alta come il Lasix (che già prendeva) e nuovi medicinali per l’acido urico e per la mancanza di calcio.

ORA STA RIPRENDENDO LA SUA CURA CASALINGA E VORREMMO CONFERMA DI AVER FATTO LA SCELTA GIUSTA

Adesso a casa ha ripreso la sua alimentazione che, come detto, in un mese gli aveva fatto abbassare (anche se di poco) la creatinina. Vorrei un consiglio su come comportarci, soprattutto riguardo alle nuove medicine (visto che lei è contrario) e sul come comportarci vista l’età della paziente. Secondo lei abbiamo fatto la scelta giusta? in ogni caso ci dia qualche suggerimento. Spero che mi risponda. Ho veramente bisogno di essere rasserenato e di sapere che, in tutta coscienza, ho fatto del mio meglio per aiutarla, al di là di come possano andare a finire le cose. Grazie per la cortese attenzione
Roberto da Cosenza

*****

RISPOSTA

TUA MADRE E’ UNA PERSONA STRAORDINARIA MERITEVOLE DI CURE STRAORDINARIE

Ciao Roberto, A parte i numeri e gli sbalzi di creatinina, emerge dal tuo messaggio la lucidità e la vitalità di tua madre, che va considerata un capitale familiare da preservare. Non mi sorprende la tua ansia di non sbagliare e di fare amorevolmente tutto il possibile per assicurarle la soluzione più logica, più sicura e meno invasiva. Per le strutture sanitarie i malati sono inevitabilmente dei numeri, e se hanno superato una certa età diventano persino dei sottonumeri. Mettici poi lo stress, la paura, la sfiducia, la dieta spoetizzante e il sentir parlare di dialisi, cioè di parabola discendente da cui non si torna indietro. Nessuna meraviglia che la creatinina sforasse verso l’alto il giorno dopo Pasquetta.

LIBERA OPINIONE SU CUI VOI DOVRETE INNESTARE LE VOSTRE RESPONSABILI DECISIONI

Sulla base di quanto sopra la risposta più logica che mi viene da dare è che avete fatto bene. Del resto, parliamo di persona lucidissima e poco disposta a subire dei diktat da chicchessia. Ovvio che non posso prendermi delle responsabilità legali o morali. Non è poi nemmeno il mio compito dare questo tipo di sentenze, e poi a distanza. Anche se fossi medico autorizzato a dare pareri di questo tipo non sarei in grado di pronunciarmi con sicurezza. Non tanto per i suoi 81 anni che è solo, nota bene, un’età anagrafica, ma per i farmaci che già prendeva e che le sono stati riproposti.

NESSUN DUBBIO CHE SI TRATTI DI INSUFFICIENZA RENALE SERIA

I valori giusti di creatinina per l’uomo sono compresi tra 0,7 e 1,4 mg/dL di sangue, e per la donna tra 0,6 e 1,2 mg/dL. L’insufficienza renale di cui soffre al momento è sicuramente seria, per cui non basta una dieta fai-da-te all’acqua di rose, ma ci vogliono altre soluzioni ancora, per ripristinare al più presto un minimo di funzionalità idrica, non ultima quella di un digiuno di 3 giorni con tanta acqua da bere (digiuno consigliabile ma non comunque obbligatorio essendoci pure la valida alternativa del crudismo avanzato).

A TUA MADRE, DECISIONISMO E INTRAPRENDENZA NON MANCANO

Ma, per fare un digiuno, serve prima liberarsi dei farmaci, per gradi (per gradi ma non troppo). E questo può significare qualche rischio ipertensivo, per cui la responsabilità di questa scelta è tutta tra te e lei. Occorre sostanzialmente che lei sia d’accordo e che si senta di farlo. Ogni farmaco è droga per cui toglierlo comporta qualche disagio. Ma nella vita serve anche avere un pizzico di coraggio. Senza coraggio e senza iniziative non si combina mai niente, dopotutto. Vista la vitalità della donna penso che non esistano motivi per esagerare con la prudenza.

RIGOROSO STOP ALLE SOSTANZE NEGATIVE E ACIDIFICANTI, E INSERIMENTO MASSICCIO DI CENTRIFUGATI

Da questo punto in poi piazzo i miei consigli, applicabili sia adottando il citato digiuno che evitandolo. E i miei consigli stanno nel sapersi liberare innanzitutto di tutte le cose negative che portano all’acidosi, al rallentamento metabolico e diuretico (farmaci, vaccini, integratori, proteine animali, sali inorganici e zuccheri industriali evidenti e nascosti, alcol, caffè, the, cacao, cole, succhi di frutta commerciali, verdure cotte), e nell’adottare prontamente una dieta fruttariana-verduriana cruda all’80% circa, con ampio uso di centrifugati basati su carote, mele, ananas, bietole, rape, topinambur, patate, patate dolci, prezzemolo, sedano e germogli vari (di frumento, di soia, di alfa-alfa). Avocado, banana con gallette integrali andranno benissimo.

SUCCO ZUCCHERINO, CLOROFILLA DIURETICA E UN MINIMO DI COTTO

Tutte le piante diuretiche, orticole e selvatiche, sono includibili e raccomandate, e con la primavera in arrivo ci sono radicchi, ortiche, tarassaco, selene, piantaggine, equiseto, crescione, bardana, asparagi, pungitopo, malva, Non appena la stagione lo consente, inserimento deciso di fragole, ciliege, pesche, uva, anguria, melone, melograno (consumabili normalmente o anche in forma centrifugata). Il 20% di cotto consisterà in purè di patate, in cavolini e cavolfiori, in passati di verdure e patate e riso, in pasta integrale alle verdure, in cus-cus, miglio, grano saraceno alle verdure. Più stiamo sul crudo e più abbassiamo la creatinina serica.

ARIA PURA E STIMOLAZIONI CIRCOLATORIE SUL DERMA

Importante respirare aria pura di giorno e di notte, e dunque finestra mai chiusa in camera da letto. Basilare stimolare e far respirare la pelle che fa da preziosa stampella alla funzione renale. Come? Nudismo, sole, bagni caldi e freddi e poi coprirsi prontamente. Traspirazione, movimento, fregagioni con panno bagnato, orticazioni esterne, adesso che le ortiche fresche abbondano (fortemente suggerite dalla scuola tedesca e dal cileno Lezaeta). Ogni arrossamento e ogni stimolo circolatorio sulla pelle esterna risulta alla fine benefico anche per i reni.

FORTE STAGIONALITA’ DEL FENOMENO

Sono tutto sommato ottimista sulle possibilità di tua madre di farcela e di assicurarsi altri anni di salute in Terra. Il fatto che ad agosto 2011 la creatinina fosse a livello 2,5, e che a febbraio 2012 abbia toccato quota 6, sta a significare la forte stagionalità del fenomeno. Carenza di sole, carenza di traspirazione cutanea, ricorso a cibi stanchi e non sufficientemente vitali, eccesso di cibi cotti nella dieta, hanno avuto un ruolo decisivo nel peggioramento nefritico. Cominciamo a riprendere in mano le redini della situazione, contenendo il fenomeno, invertendo la tendenza, come già fatto prima del ricovero ospedaliero. La primavera è alle porte e darà un’accelerata al ripristino della funzionalità renale. Questa è la previsione ed anche l’augurio che vi faccio.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

Stufo della pubblicità intrusiva? Clicca qui.

Condividi con i tuoi amici.

3 commenti

  1. Valentina Biscione on

    Ma siete pazzi?? Patate, banane, verdure non cotte?? Sono tutte cose che fanno alzare il livello di potassio (iperkaliemia) e di proteine da smaltire (verdura cruda)! Ma come si fa a consigliare cose del genere? I reni non riescono ad espellere potassio e proteine e lei gliele fa assumere attraverso l'alimentazione?? Assurdo! Per favore rivolgetevi a professionisti seri!

    • Alice Iperti on

      Concordo con Lei. Sono una ragazza di 22 anni con insufficienza renale cronica da quando sono piccola e quest ' anno la creatinina ha deciso di salire a 2.4. Il mio nefrologo mi ha vietato banane, kiwi, cioccolato e carne (mangio solo il petto di vitello una volta a settimana) e soprattutto niente sale. Le verdure vanno cotte perché anch esse contengono proteine, è bollirle fa si che parte di queste si disperdono nell acqua. Consiglio a questo signore di chiedere un altro parere

  2. Voi siete dei pazzi furiosi. Io sono dializzato. In cura da 27 anni e in dialisi da uno. Sospensione dei farmaci anti ipertensivi su una donna nefropatica di 81 anni? Consigli casuali dati senza nozioni, nemmeno si é disturbato, con quella creatinina a chiedere il livello di clerance per ipotizzare di inseriva QUALCHE verdura nella dieta? !?!?!?!!!! Centrifugati? Porteró le sue posizioni all' attenzione dei miei nefrologi e di Aned. Spero vivamente che Lei venga denunciato. Per quanto riguarda la madre del ponente la domanda…la dialisi se la clerance é inferiore a 12 si rende quasi necessaria. Ho mantenuto la sindrome nefrosici per 6 mesi, perdendo chili buoni e sostituendoli con litri di acqua pericolosa per il cuore e la vita…parliamo di 6kg di massa persa in 6 mesi, non commetta il mio errore, dializzi sua madre, col tempo stare meglio.