CREATININA ALTA, COME ABBASSARLA IN MODO NATURALE?

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CHE COS’È LA CREATININA

La creatinina è un composto di scarto che viene prodotto dalla degradazione della creatina presente nei muscoli.

La creatina è una molecola centrale nel processo di produzione e stoccaggio dell’energia. Nell’uomo, il 95-98% della creatina totale, che ammonta a circa 120 g in un soggetto di 70 kg, si trova nel muscolo scheletrico. La rimanente quota è presente nel muscolo cardiaco, neI testicoli, nel cuore e nel cervello.

Il fabbisogno giornaliero di creatina è di circa 2 g (l’1,5% di 120 grammi) e viene soddisfatto attraverso la sintesi endogena (1 grammo/die) e attraverso l’alimentazione. La creatina prodotta dal corpo viene sintetizzata a livello epatico, renale e pancreatico, utilizzando gli aminoacidi arginina, glicina e metionina.

Una volta degradata la creatina in creatinina, essa viene trasportata dal sangue ai reni, dove viene filtrata a livello glomerulare ed espulsa tramite le urine. Ma se i reni non sono efficienti il livello di creatinina può salire pericolosamente, portanto ad una condizione detta uremia, che indica la fase terminale di insufficienza renale, nella quale i reni non sono in grado di espellere le sostanze azotate presenti nel sangue, in particolare l’urea.

TEST SU CREATININA ED AZOTEMIA E TEST CREATININA CLEARANCE

I livelli di creatinina nel sangue (creatininemia) sono quindi un comune indicatore della funzionalità renale.

Nel caso in cui il risultato di azotemia e creatininemia sia alterato e quindi si sospetti un malfunzionamento del rene, esiste un ulteriore esame di approfondimento chiamato Creatinina Clearance, utilizzato sia per diagnosticare definitivamente una insuffi­cienza renale, sia per monitorare il funzionamento del rene nelle persone che hanno una insufficienza renale già diagnosticata.

La Creatinina Clearance (cioè la creatinina depurata) è un test combinato che misura il valore della creatinina sia nel sangue, sia nelle urine delle ventiquattro ore. Il risultato è un valore frutto di un calcolo che il laboratorio elabora in automatico mettendo in correlazione il risultato della creatinina nel sangue e quello della creatinina nelle urine.

MODALITÀ ESECUTIVA DEGLI ESAMI

Gli esami dell’azotemia e della creatinina si eseguono con un semplice prelievo di sangue. Sia l’azotemia, sia la creatinina sono analisi che devo­no essere eseguite a digiuno.

Per la Creatinina Clearance, invece, oltre all’esecuzione del prelievo di sangue, deve essere portato un campione di urine raccolto nelle ventiquattro ore. La raccolta delle urine delle ventiquattro ore per l’esame della Creatinina Clearance avviene prima di tutto alla mattina, appe­na svegli, facendo attenzione perché il primo getto di urine non deve essere raccolto, per cui la raccolta parte dalla seconda emissione di urine della gior­nata.

Da questo momento e nello stesso campione andranno raccolte tutte le urine successive, del giorno e della notte, fino a quelle della mattina del gior­no successivo appena svegli comprese. Durante il periodo della raccolta le urine devono essere conservate in frigorifero per evitare che i batteri, con il caldo, trovino un ambiente favorevole per riprodursi. I farmaci non influi­scono sull’esito di questi esami, ma è sempre consigliabile avvertire il medi­co se ci sono terapie in corso.

VALORI NORMALI DI RIFERIMENTO

  • Azotemia: 15-50 mg/dL.
  • Creatinina: Femmine meno di 12 anni = 0,35-1,00 mg/dL, Femmine dopo 12 anni = 0,60-1,05 mg/dL, Maschi meno di 12 anni 0,35-1,00 mg/dL, Maschi dopo 12 anni = 0,75-1,25 mg/dL.
  • Creatinina clearance: 70-120 mL/minuto.

Gli uomini hanno in genere un livello di creatinina nel sangue più alto dovuto ad una maggiore massa muscolare.

SINTOMI DI CREATININA ALTA E UREMIA

I sintomi e segni di uremia includono:

  • Vomito.
  • Nausea.
  • Ritenzione idrica con edema e gonfiore delle gambe.
  • Astenia (affaticamento).
  • Perdita di appetito e cachessia.
  • Alito pesante (con odore di urina, detto fetor uremicus).
  • Brina uremica (depositi di sali di urea sulla pelle).
  • Iperpotassiemia, ipocalcemia e iperfosforemia.
  • Tamponamento cardiaco (accumulo di liquido all’interno della cavità pericardica).

CAUSE DI CREATININA ALTA

Ci sono una serie di patologie associate alla creatinina alta. Esse includono:

  • Disfunzioni renali – Quando i reni non sono in grado di compiere il loro lavoro di filtraggio del sangue, la creatinina non può essere espulsa dal corpo in modo efficiente, con un aumento dei suoi livelli nel sangue.
  • Il diabete 1 e 2 è una delle principali cause di creatina alta. Il diabete e le sue terapie ipoglicemizzanti danneggiano i piccoli vasi, cioè le arteriole che irrorano il rene, nel quadro tipico della nefropatia diabetica, caratterizzato da microalbuminemia o piccola perdita di albumina o di proteine nelle urine.
  • Rene policistico con piccole cisti all’interno del parenchima renale (tessuto specifico di un organo, parenchima deriva da parà=oltre ed enchuma=abbondanza di umore).
  • Glomerulonefrite, patologia infiammatoria che compromette la funzionalità renale con accumulo di urea e creatina elevata, nonché di liquidi di ritenzione e sostanze tossiche.
  • Ostruzione cronica degli ureteri, le vie che portano l’urina di reni alla vescica, impedendo e rallentando il libero deflusso di urina (ostruzione causata da prostata infiammata o da prolasso uterino).
  • Infiammazione renale cronica per artrite reumatoide, lupus, vasculiti.
  • Ipertensione e pressione sanguigna alta, con danneggiamento arterie, formazione placche, riduzione flusso sanguigno, indurimento pareti vasi (in un contesto di nefropatia angiosclerotica).

Altri fattori da considerare possono essere:

  • Esercizio fisico intenso – Praticare attività fisica intensa causa un rilascio da parte dei muscoli di alte quantità di creatinina nel sangue.
  • Consumo eccessivo di proteine – Un’alimentazione ricca di proteine porta ad un innalzamento dei valori di creatinina nel sangue. In particolare carne e pesce sono molto ricchi di creatina, che una volta assunta viene convertita in creatinina.
  • Integratori – Integratori alla creatina vengono assunti con lo scopo di aumentare la massa muscolare e le prestazioni sportive.
  • Disidratazione.
  • Problemi di tiroide.
  • Perdita di sangue.
  • Ustioni e traumi.

TRATTAMENTI E TERAPIE CONVENZIONALI

Quando i reni non sono in grado di compiere il loro lavoro di filtraggio ed espulsione dei prodotti di scarto contenuti nel sangue, tra cui la creatinina, la medicina spinge il paziente alla dialisi, una terapia nella quale il filtraggio del sangue viene effettuato artificialmente. Esistono due principali modalità:

  • Emodialisi – Il sangue viene prelevato dal paziente e immesso in una macchina esterna dotata di una membrana semi-permeabile che trattiene le sostanze di scarto, per poi essere reinfuso nel paziente.
  • Dialisi peritoneale – Il filtraggio del sangue avviene all’interno del corpo, utilizzando la membrana peritoneale (membrana semipermeabile molto vascolarizzata che avvolge i visceri addominali) e immettendo nell’addome un liquido dializzante. Dopo alcune ore il liquido carico di sostanze di scarto viene rimosso, per ricominciare il ciclo.

Un altra soluzione della medicina, sempre rivolta al sintomo e non alle cause, è il trapianto di rene.

COME ABBASSARE I LIVELLI DI CREATININA IN MODO NATURALE

Per prima cosa bisogna individuare qual è la causa della condizione di creatininemia alta.

La principale causa di fallimento cronico renale sta nel malfunzionamento vascolare, lo stesso tipo di problema che si ha negli attacchi cardiaci, nell’infarto del miocardio. Le malattie renali raggiungono il loro apice nei paesi dove l’eccessiva assunzione di proteine e di grassi animali sono la regola. Un’altra ragione di malattia renale è l’enorme consumo di pasticche contro il mal di testa e di farmaci analgesici.

Che la carne cotta sia la peggiore sostanza alimentare del pianeta e che la sua prerogativa sia l’innesco e l’aggravamento delle malattie renali è cosa risaputa da centinaia di anni. La costipazione cronica, condizione tipica delle diete nei paesi occidentali, produce un sovraccarico stressante ed aggiuntivo sui reni, visto che le tossine assorbite da un colon intasato devono trovare necessaria escrezione attraverso tubuli e glomeruli.

DIETA

Un menu indicato da Lezaeta per il nefritico e per il convalescente, non si allontana per niente dallo schema vegano tendenzialmente crudista del mio Vitto Valdiano, che assicura un alto apporto di acqua biologica,  vitamine, minerali, micronutrienti e fibre.

Colazione al risveglio: Agrumi e frutta di stagione a volontà in 2-3 sessioni mattutine (o, in alternativa, estratti freschi di carote, tuberi, mele o ananas). Mancando l’anguria, si può sempre puntare al melone dalla scorza gialla.

Pranzo: Insalatina di lattuga senza sale, con un quarto di avocado e germogli, seguita da un puré di patate con un po’ di alghe marine, oppure da una crema cruda di verdure basata su di carote-sedani-rape-patate, arricchito da crostini o fiocchi di cereali, o da chicchi precedentemente inteneriti nell’acqua. La crema di verdure può anche essere cotta in modo conservativo (non oltre 16 minuti in pentola normale), aggiungendo a metà cottura foglie di cavolo e di porro, un pomodoro e una cipolla e salvia-rosmarino-timo. Come dessert si può inserire un decotto di prugne secche, e del castagnaccio.

Merenda: Una o due sessioni pomeridiane a base di kiwi, kaki, melograni, fichi d’India (chiaramente d’estate si trovano soluzioni diverse).

Cena: Insalata mista con un po’ di pane integrale, seguita da patate o zucche, o da carciofi e finocchi crudi, o da cavolini di Bruxelles, e solita manciata di frutta secca da guscio, più un paio di datteri.

Servono cibi naturali a potente forza antiossidante, ad alto potere ORAC-Oxygen Radical Absorbance Capacity quali i bioflavonoidi, autentici spazzini dei radicali liberi. Esercitano azione protettiva sui tessuti connettivi che circondano i capillari, rafforzando la permeabilità delle vie ematiche. Danno tono e resistenza ai capillari, punto di alta vulnerabilità per la vita stressante a cui siamo tutti sottoposti. I bioflavonoidi costituiscono con la vitamina C naturale una formidabile e benefica alleanza. Il minimo fabbisogno giornaliero va oltre le 5000 unità al giorno.

Da rilevare poi che l’acqua non depura i reni, ma si deve bere in base al senso di sete e per mantenere in equilibrio lo stato di idratazione del nostro organismo. Pertanto non è vero che si deve berne almeno due litri al giorno, chiodo fisso della medicina, ma che si deve bere solo quando il fisico lo richiede, ovvero quando si ha sete! Bere comunque principalmente lontano dai pasti. Quale acqua? Leggi qui.

Interessante anche la scoperta che l’apporto di fibre potrebbe avere un effetto sui livelli di creatinina e di urea nel sangue in pazienti con insufficienza renale cronica. (1) Il Vitto Valdiano è basato su frutta, verdura e cereali integrali, tutti alimenti molto ricchi di fibre.

ALIMENTI E SOSTANZE DA EVITARE

Per abbassare livelli alti di creatininemia vanno decisamente eliminare alcuni alimenti e sostanze dalla dieta. Questi includono:

  • Proteine animali, quindi carne, pesce e latticini, sono una delle maggiori fonti di creatina, che viene convertita in creatinina. Sono anche fonti di arginina, amminoacido da cui il corpo sintetizza la creatina.
  • Integratori sintetici, in particolare quelli di creatina.
  • Evitare al massimo l’utilizzo del sale.
  • Abbassare il contenuto di fosforo e potassio nei cibi.
  • Limitare alimenti contenenti arginina come cioccolato, birra, semi di zucca e arachidi.
  • Eliminare tutte le bevande confezionate, zuccheri industriali, prodotti raffinati.
  • Evitare l’utilizzo dei FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei), che tra i vari effetti collaterali danneggiano la funzione renale.

Il discorso della salute renale non è completo se non si adottano misure precise e coerenti per debellare gli alimenti ricchi di purine che si trasformano in acido urico, e quindi tutte le carni, il caffè e il the, gli integratori sintetici, la birra e tutti gli alcolici. Qui trovi l’articolo completo sui rimedi all’acido urico alto.

STILE DI VITA, ATTIVITÀ FISICA E YOGA

Anche l’attività fisica può aumentare la produzione di creatinina. L’esercizio fisico intenso può infatti alzare la creatinemia. Questo è dovuto al metabolismo muscolare, dove gli stress e gli sforzi a cui vengono sottoposti i muscoli portano alla produzione di creatinina.

In caso di disfunzioni renali quindi è bene limitare sforzi fisici troppo intensi e praticare attività fisica più leggera.

Importante inoltre assicurarsi di dormire a sufficienza, rispettando i ritmi circadiani. La mancanza di sonno e riposo aumenta i livelli di stress, e non dà ai reni tempo sufficiente per effettuare la loro funzione in maniera regolare.

Lo yoga è un’altra pratica che può portare giovamento alla salute dei reni e abbassare la creatinemia. I movimenti e la respirazione yoga favoriscono infatti la circolazione sanguigna, riducono i livelli di stress e effettuano un massaggio agli organi interni. Nel seguente video vengono illustrate una serie di torsioni utili a favorire il benessere degli organi addominali.

RIMEDI NATURALI ED ERBORISTICI

“Come mai la gente continua a morire troppo presto, quando in ogni orto ci sono delle piante di salvia?” si chiedeva il grande medico svizzero Rudolf Breuss.

La salvia è infatti stata usata con successo in Cina per trattare disordini renali negli ultimi 30 anni. I ricercatori hanno verificato come la salvia, grazie al suo contenuto di litospermato di magnesio, possa aumentare il tasso di filtrazione e quindi l’eliminazione della creatinina. (2, 3)

Altre risorse erboristiche utili in casi di creatinina alta sono:

  • Malva: Ricca di antiossidanti e fenoli con proprietà protettive, è una preziosa risorsa in casi di disfunzioni renali. Si può benissimo berne un infuso di foglie-fiori-radici nella misura di un litro al giorno.
  • Camomilla: Conosciuta per i suoi effetti calmanti, aiuta anche a ridurre la creatininemia. (4)
  • Ortica: Ha proprietà diuretiche, quindi ottima per facilitare l’eliminazione di sostanze di scarto dal corpo.
  • Cannella: La cannella aiuta a regolare la glicemia e a ridurre la creatina nel sangue.
  • Tarassaco: Un altra pianta con proprietà diuretiche e disintossicanti, si possono consumare sia le foglie che la radici. Leggi la tesina “Le strepitose qualità del tarassaco“.
  • Ginseng: Utilizzata da secoli, la radice di ginseng ha diverse proprietà benefiche, tra cui la riduzione di affaticamento e stress e il miglioramento della funzionalità renale.
  • Astragalo: Questa pianta appartenente alla famiglia delle fabacee ha proprietà diuretiche, adattogene, cardiotoniche, epatoprotettive.

Da non dimenticare poi risorse come il peperoncino piccante, uva, cavolo, crescione, fico, lampone, lattuga, orzo, porro, aglio, cipolla, portulaca, ribes, zucca, carciofi, finocchi, radicchio, borragine, piantaggine, pungitopo, amaranto, luppolo.

CONSIDERAZIONI FINALI

Osservando scrupolosamente questo tipo di istruzioni, si guariscono con sorprendente facilità tutte le malattie renali, nessuna esclusa. Parliamo di congestioni renali, di lombaggini, di nefriti normali, di malattie di Bright, di infiammazioni croniche, di pieliti, di cirrosi del rene, di albuminuria, di emorragie renali, di tubercolosi renale, di calcoli e cisti renali, di cancro renale, di dislocazione del rene, di idronefrosi e quant’altro si voglia elencare.

Meno ciance e più fatti concreti dunque. Decodificare ed estromettere i farmaci in modo progressivo usando prudenza e buon senso, sapendo affrontare e gestire le probabili crisi eliminative. Non spaventarsi quindi se la creatinina aumenti durante le crisi ripulitive-espulsive orchestrate intelligentemente dal sistema immunitario.

Zero farmaci, zero vaccini, zero integratori, zero cure mediche se non quelle indispensabili e di emergenza. Taglio netto al caffè, al the, alle cole, agli zuccheri industriali, ai sali, alle cole, al cibo ed alle bevande spazzatura insomma. Questo si chiama parlare chiaro e a vantaggio reale di chi soffre le pene dell’inferno.

Valdo Vaccaro

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